{"id":45187,"date":"2018-10-16T09:00:18","date_gmt":"2018-10-16T07:00:18","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=45187"},"modified":"2018-10-16T07:48:34","modified_gmt":"2018-10-16T05:48:34","slug":"macron-sul-viale-del-tramonto-sempre-piu-proteste-contro-di-lui","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=45187","title":{"rendered":"Macron sul viale del tramonto: sempre pi\u00f9 proteste contro di lui"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GLI OCCHI DELLA GUERRA (di Michele Crudelini)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sembrava destinato ad essere il riscatto del fronte europeista, <strong>Emmanuel Macron<\/strong>. Su di lui si erano concentrate le <span id=\"more-60111\"><\/span>speranze dei partiti tradizionali europei. Dai popolari ai socialdmocratici l\u2019enfant prodige aveva raccolto le simpatie delle principali cancellerie europee che in lui avevano riconosciuto il giusto argine al crescente fenomeno del sovranismo.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">I nemici esterni di Macron<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Ad un anno e mezzo dalle elezioni che lo avevano incoronato vincitore, il progetto Macron sta gi\u00e0 cominciando a scricchiolare. L\u2019uomo di <strong>Jacques Attal\u00ec<\/strong> sta attraversando infatti un periodo molto complicato sia per la politica estera, ma soprattutto per quanto riguarda la politica interna. L\u2019Europa non \u00e8 pi\u00f9 quel continente amico che lo accolse nella primavera del 2017. Oggi aldil\u00e0 delle Alpi Macron non trova pi\u00f9 un governo accondiscendente, bens\u00ec un esecutivo, quello italiano, che nella questione migranti sta mettendo i bastoni tra le ruote all\u2019Eliseo. E il primo fallimento di Macron sta proprio qui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019enfant prodige, nella sua narrativa e nella conseguente immagine che si \u00e8 auto creato, risulta essere il baluardo dell\u2019accoglienza contro lo spauracchio del populismo dei muri alzati e dei confini. Una narrativa smentita per\u00f2 dai fatti, come la recente <strong>chiusura del porto di Marsiglia<\/strong> al sopraggiungere della nave Ong Aquarius con il suo carico di migranti a bordo. Non solo l\u2019Italia. Macron sta perdendo anche il suo alleato pi\u00f9 fedele, la Germania. Il peso politico di <strong>Angela Merkel<\/strong> sta lentamente scomparendo e cos\u00ec con lei le speranze francesi di creare un asse europeista tra Parigi e Berlino.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">La fuga dei ministri dall\u2019Eliseo<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Se la politica estera non sorride per niente a Macron, quella interna \u00e8, se vogliamo, ancora peggio. L\u2019Eliseo \u00e8 appena uscita da un periodo di \u201cfuggi fuggi\u201d generale da parte dei ministeri. Sono stati ben tre infatti i ministri che negli ultimi mesi hanno dato le dimissioni, chi per motivi politici e chi per motivi personali. Il primo tra questi era stato il popolarissimo Ministro per l\u2019Ecologia, <strong>Nicolas Hulot<\/strong>, che lo scorso 28 agosto <a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/it\/articoli\/mondo\/2018\/09\/04\/macron-sondaggi-governo\/223259\/\">aveva rassegnato<\/a> le dimissioni in aperto contrasto con le politiche di governo. \u201cContinuiamo a mantenere un modello economico responsabile di tutti i disordini climatici\u201d, aveva dichiarato il ministro uscente. Un tema, quello ambientale, molto sentito in Francia, tant\u2019\u00e8 che \u00e8 stata recentemente organizzata una nutrita manifestazione in diverse citt\u00e0 francesi (Parigi, Lione, Marsiglia, Bordeaux, Lille) proprio per protestare contro l\u2019insufficiente azione governativa di contrasto al cambiamento climatico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In seguito \u00e8 stato il turno del ministro dello sport <strong>Laura Flessel<\/strong> che lo scorso 4 settembre <a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/it\/articoli\/mondo\/2018\/09\/04\/macron-sondaggi-governo\/223259\/\">ha lasciato l\u2019incarico<\/a>, pare per motivi personali. Infine \u00e8 stata la volta di <strong>Gerard Collomb<\/strong>, ministro dell\u2019interno, che lo scorso 3 ottobre <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2018\/10\/03\/news\/francia_eliseo_macron_accetta_dimissioni_ministro_interno_collomb_torno_a_fare_sindaco_lione_-208000741\/\">ha annunciato<\/a> le dimissioni. Una squadra che perde i pezzi non \u00e8 mai un buon biglietto da visita per chi la guida e Macron sa bene che in vista delle prossime elezioni europee dovr\u00e0 puntare a stabilizzare l\u2019immagine del proprio governo. Le insidie per l\u2019Eliseo non finiscono per\u00f2 qui.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">La piazza, il vero nemico di Emmanuel Macron<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 la piazza che continua a essere il vero nemico del Presidente francese. <strong>La Confederazione generale del lavoro<\/strong>, uno dei pi\u00f9 grandi sindacati francesi, ha giurato guerra a Macron fin dall\u2019annuncio delle nuove riforme per il mondo del lavoro e per i tagli previsti alla spesa pubblica. Le manifestazioni organizzate dai sindacati francesi si sono succedute durante tutto il primo anno di mandato di Macron e ancora lo scorso 10 ottobre 160mila persone <a href=\"https:\/\/www.france24.com\/en\/20181009-france-paris-protest-macron-social-reform-union\">scendevano in piazza<\/a> contro tutte le riforme intraprese dall\u2019Eliseo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Inoltre, la rabbia delle persone scese in piazza \u00e8 stata acuita dall\u2019atteggiamento un po\u2019\u00a0snob che il presidente francese ha mostrato in alcune uscite in pubblico. \u201cMi devi chiamare signor presidente\u201d, cos\u00ec Macron aveva rimbrottato in maniera stizzita un ragazzino che si era permesso di chiamarlo \u201cManu\u201d. \u201cI francesi dovrebbero lamentarsi di meno\u201d, aveva poi <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/mondo\/macron_francesi_lamentele-4017333.html\">recentemente dichiarato <\/a>durante un incontro con alcuni pensionati. Insomma quel presidente che era stato presentato come innovativo e rivoluzionario, sembra invece comportarsi e parlare \u201calla gente\u201d alla stregua di un esponente dell\u2019\u201canci\u00e9n regime\u201d. Cos\u00ec circondato da nemici interni ed esterni, Macron si appresta ad affrontare i mesi antecedenti alle elezioni europee in un clima tutt\u2019altro che tranquillo.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/il-viale-del-tramonto-del-progetto-macron\/\">http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/il-viale-del-tramonto-del-progetto-macron\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GLI OCCHI DELLA GUERRA (di Michele Crudelini) Sembrava destinato ad essere il riscatto del fronte europeista, Emmanuel Macron. Su di lui si erano concentrate le speranze dei partiti tradizionali europei. 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