{"id":45204,"date":"2018-10-17T09:35:22","date_gmt":"2018-10-17T07:35:22","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=45204"},"modified":"2018-10-16T23:14:16","modified_gmt":"2018-10-16T21:14:16","slug":"il-20-ottobre-tutti-in-piazza-per-le-nazionalizzazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=45204","title":{"rendered":"Il 20 ottobre tutti in piazza per le nazionalizzazioni"},"content":{"rendered":"<p><strong>di EUROSTOP<\/strong><\/p>\n<p>Forse alcuni esponenti di governo, presi dal vortice delle parole, dei tweet, dei post, dei selfvideo etc., non si sono resi conto in questi mesi di aver sdoganato una parola ed un tema che per almeno venticinque anni era stato rimosso e combattuto dai governi\u00a0 precedenti: le nazionalizzazioni.<\/p>\n<p>Il crollo del ponte Morandi a Genova e l\u2019aver scoperchiato il verminaio sulle concessioni ai privati dei beni pubblici, hanno obiettivamente depotenziato la sbornia privatizzatrice e ultraliberista che ha portato alla svendita e alla regal\u00eca \u201cdei servizi e dei beni di tutti\u201d ai prenditori privati.<\/p>\n<p>Intorno all\u2019appello \u201cNazionalizzare, qui ed ora!\u201d, sindacalisti, giuristi, esponenti politici e attivisti sociali hanno dato appuntamento a Roma il prossimo 20 ottobre per una manifestazione nazionale.<\/p>\n<p><em>\u201cIl vergognoso abbandono che avvolge i paesi del terremoto, lo stallo nelle grandi vertenze ILVA e Alitalia, il degrado della rete autostradale, la devastazione dei servizi pubblici e dei territori, impongono ormai scelte immediate e decisive\u201d<\/em>\u00a0\u00e8 scritto nell\u2019appello. Ma in esse viene anche indicata, finalmente non il solito NO, ma la soluzione possibile:\u00a0<em>\u201cLa strada delle nazionalizzazioni, che porti con s\u00e9 anche una nuova e diversa concezione del modello di sviluppo, che preveda partecipazione delle comunit\u00e0 e controllo popolare, salvaguardia del territorio, del bene comune, del lavoro NON ammette pi\u00f9 ritardi, n\u00e9 tentennamenti da parte di questo governo\u201d<\/em>. Da qui l\u2019appello a procedere alle nazionalizzazioni qui ed ora, come atto concreto e controtendenza rispetto ai diktat imposti negli anni da quel \u201cce lo chiede l\u2019Europa\u201d che \u00e8 stata la maledizione di questo e di altri paesi periferici europei.<\/p>\n<p>La manifestazione del 20 ottobre punta a rimettere al centro dell\u2019agenda politica il ruolo del soggetto pubblico\u00a0 \u2013 a livello nazionale e a livello locale \u2013 nella pianificazione e nella piena gestione dei servizi strategici e dei servizi sociali, mettendo fine a quella privatizzazione vergognosa che ha smantellato le reti dei servizi nei trasporti, telecomunicazioni, energia, le industrie utili, il welfare, le universit\u00e0\u2026 e tutte le banche, dalla Banca d\u2019Italia alle vecchie Bin (Banche di Interesse Nazionale) per finire alla Cassa Depositi e Prestiti in cui le fondazioni bancarie private la fanno da padrone (anche sul risparmio degli utenti). Ma la privatizzazione ha anche significato consegnare mani e piedi l\u2019acqua, i territori, il patrimonio abitativo e l\u2019ambiente agli speculatori privati che ne hanno fatto una sistematica devastazione e profitto, potendo contare su istituzioni apertamente complici o rese impotenti.<\/p>\n<p>In questi venticinque anni c\u2019\u00e8 stata una svendita sistematica e colossale del paese (l\u2019Italia ha privatizzato pi\u00f9 della Gran Bretagna thatcheriana e pi\u00f9 di qualsiasi altro paese europeo). Operata sia dai governi di centro-sinistra che di centro-destra, che hanno assicurato concessioni ai privati con clausole capestro che prevedono \u201cl\u2019obbligo e la remunerazione del capitale investito\u201d sulla pelle degli utenti e degli abitanti.<\/p>\n<p>Il dramma di Genova per molti versi ha strappato il velo su questa vergogna, indicando sia una contraddizione esplosa tra i piedi delle diverse forze che compongono il governo, sia la possibilit\u00e0 di rimettere in campo una proposta per tutto il paese di rovesciamento dei parametri sui quali fino ad oggi sono state obbligate tutte le soluzioni.<\/p>\n<p>Sull\u2019appello per le nazionalizzazioni si segnalano le firme di Paolo Maddalena, vicepresidente emerito della Corte Costituzionale, di sindacalisti come Pierpaolo Leonardi o Guido Lutrario, di esponenti politici come Giorgio Cremaschi e Viola Carofalo di Potere al Popolo, dell\u2019europarlamentare del Prc Eleonora Forenza, del deputato di Sinistra Italiana Stefano Fassina di economisti e accademici come Luciano Vasapollo, Ernesto Screpanti, Carlo Cellamare e ma anche dei rappresentanti sindacali di realt\u00e0 significative come Ilva (Francesco Rizzo) e Alitalia (Francesco Staccioli) che hanno sostenuto, e continuano a sostenere, quella della nazionalizzazione come la soluzione pi\u00f9 credibile sia per i lavoratori che per le ripercussioni sull\u2019ambiente e la popolazione a Taranto o sul servizio di trasporto aereo.<\/p>\n<p>Sull\u2019appello per la manifestazione del 20 ottobre, oltre le adesioni personali, ora si stanno raccogliendo anche le adesioni politiche delle organizzazioni e delle realt\u00e0 collettive. Le adesioni vanno inviate a\u00a0<a href=\"mailto:nazionalizzareora@gmail.com\">nazionalizzareora@gmail.com<\/a><\/p>\n<p><strong>IL TESTO DELL\u2019APPELLO E I PRIMI FIRMATARI<\/strong><\/p>\n<div id=\"js_gq\" class=\"_5pbx userContent _3576\">\n<p><em>NAZIONALIZZARE, QUI ED ORA!<\/em><br \/>\n<em>L\u2019appello per una manifestazione nazionale il 20 ottobre a Roma.<\/em><\/p>\n<p><em>Il crollo del ponte Morandi a Genova, con il suo tragico bilancio di vite umane, ha mostrato a tutti quanto esaltare le privatizzazioni servisse a coprire un unico vero scopo: far realizzare immensi profitti a poche famiglie del capitalismo italiano, a scapito della sicurezza collettiva, delle nostre finanze,e dei posti di lavoro. Autostrade, ILVA, Alitalia, Telecom, solo per citare i casi pi\u00f9 famosi: migliaia e migliaia di esuberi, aziende portate al fallimento.<\/em><\/p>\n<p><em>Genova dimostra, pi\u00f9 che simbolicamente, quanto lo slogan \u201cprivato \u00e8 bello\u201d, cos\u00ec in voga dai primi anni \u201890 in poi e declinato da tutti i governi che da allora si sono succeduti alla guida del nostro paese, sia stata una vera e propria truffa, perpetrata ai danni della collettivit\u00e0. Come lo sono del resto tutte le cosiddette grandi opere, dal ponte di Messina al TAV al TAP, solo per citarne alcune tra le pi\u00f9 inutili e dannose, agognate dai padroni del cemento e sollecitate dall\u2019Unione Europea che ha fatto delle privatizzazioni uno dei suoi mantra pi\u00f9 importanti.<\/em><\/p>\n<p><em>Il vergognoso abbandono che avvolge i paesi del terremoto, lo stallo nelle grandi vertenze ILVA e Alitalia, il degrado della rete autostradale, la devastazione dei servizi pubblici e dei territori, impongono ormai scelte immediate e decisive.<\/em><\/p>\n<p><em>La strada delle nazionalizzazioni, che porti con s\u00e9 anche una nuova e diversa concezione del modello di sviluppo, che preveda partecipazione delle comunit\u00e0 e controllo popolare, salvaguardia del territorio, del bene comune, del lavoro NON ammette pi\u00f9 ritardi, n\u00e9 tentennamenti da parte di questo governo. Governo di cui fa parte una forza come la Lega che in passato ha sottoscritto concessioni e, come tutti gli altri partiti, ha preso soldi da Autostrade, votando come gli altri il decreto Salva-Benetton e che oggi, non a caso, frena sulle ipotesi di ripubblicizzazione del settore.<\/em><\/p>\n<p><em>Occorre quindi mobilitarsi perch\u00e9 la richiesta di nazionalizzazione che \u00e8 venuta dal basso e che \u00e8 stata populisticamente evocata dal Governo, sia effettivamente esaudita, per rimettere in campo, qui ed ora, il rilancio del lavoro pubblico come rilancio dei servizi sociali a partire da sanit\u00e0, istruzione, abitazioni, del carattere pubblico dell\u2019acqua, per sottrarli agli appetiti dei privati e degli speculatori, con un piano di finanziamento, assunzioni e di reinternalizzazioni che porti al superamento del precariato.<\/em><\/p>\n<p><em>Per questo rivolgiamo un appello a tutte le forze sociali, politiche, ai comitati dei territori, alle lavoratrici e ai lavoratori, alle\/ai precarie\/i, per costruire insieme entro settembre un\u2019assemblea nazionale a Genova e una grande manifestazione il 20 Ottobre a Roma.<\/em><\/p>\n<p><em>Per difendere il territorio, i servizi, la salute, il lavoro, per fare sentire la voce di chi in questi anni di crisi ha pagato tutto con aumento dello sfruttamento, delle tariffe, dell\u2019inquinamento.<\/em><\/p>\n<p><em>NAZIONALIZZARE QUI ED ORA!<\/em><\/p>\n<p><em>Un appello per costruire la mobilitazione di ottobre<\/em><\/p>\n<p><em>4 settembre 2018<\/em><\/p>\n<p>Primi firmatari:<\/p>\n<p>Sergio Cararo \u2013 Eurostop<\/p>\n<p>Viola Carofalo \u2013 Potere al Popolo<\/p>\n<p>Mauro Casadio \u2013 Eurostop<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.eurostop.info\/il-20-maggio-tutti-in-piazza-per-le-nazionalizzazioni\/\">http:\/\/www.eurostop.info\/il-20-maggio-tutti-in-piazza-per-le-nazionalizzazioni\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di EUROSTOP Forse alcuni esponenti di governo, presi dal vortice delle parole, dei tweet, dei post, dei selfvideo etc., non si sono resi conto in questi mesi di aver sdoganato una parola ed un tema che per almeno venticinque anni era stato rimosso e combattuto dai governi\u00a0 precedenti: le nazionalizzazioni. Il crollo del ponte Morandi a Genova e l\u2019aver scoperchiato il verminaio sulle concessioni ai privati dei beni pubblici, hanno obiettivamente depotenziato la sbornia privatizzatrice&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":93,"featured_media":44614,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/26992432_1997028513896413_3093949446222727073_n.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-bL6","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45204"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/93"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=45204"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45204\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":45223,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45204\/revisions\/45223"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/44614"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=45204"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=45204"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=45204"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}