{"id":45388,"date":"2018-10-23T09:26:31","date_gmt":"2018-10-23T07:26:31","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=45388"},"modified":"2018-10-23T09:26:31","modified_gmt":"2018-10-23T07:26:31","slug":"la-repressione-della-cina-nel-xinjiang-ha-molte-controindicazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=45388","title":{"rendered":"La repressione della Cina nel Xinjiang ha molte controindicazioni"},"content":{"rendered":"<div class=\"detail\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>di LIMES (di Giorgio Cuscito)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I campi di detenzione nella regione potrebbero stimolare la formazione di nuove minacce agli interessi di Pechino in patria e all\u2019estero ed essere usati dagli Stati Uniti contro la Repubblica Popolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Il Bollettino Imperiale \u00e8 l\u2019osservatorio di Limes dedicato all\u2019analisi geopolitica della Cina e alle nuove vie della seta. Grazie al sostegno di TELT. Puoi seguirci su <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/bollettinoimperiale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Facebook<\/a> e <a href=\"https:\/\/twitter.com\/DibaoLimes\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Twitter<\/a>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Pechino sta difendendo a spada tratta<\/strong> la campagna antiterrorismo condotta nella regione nordoccidentale del Xinjiang dalle critiche internazionali. Gli Usa e l\u2019Onu affermano che qui fino a un milione di musulmani potrebbe essere rinchiuso in centri di detenzione per essere indottrinato a livello politico. Di questi individui, la maggior parte sarebbe di etnia uigura, minoranza turcofona che abita il Xinjiang (chiamandolo Turkestan Orientale) e che da anni ha un rapporto conflittuale con Pechino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Secondo la <a href=\"http:\/\/www.xinhuanet.com\/english\/2018-10\/16\/c_137535821.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">versione ufficiale<\/a> cinese, si tratta di \u201ccentri di formazione professionale\u201d<\/strong> che forniscono\u00a0assistenza psicologica, conoscenze legali, linguistiche (l\u2019apprendimento del cinese mandarino), scientifiche, lavorative e storiche a coloro che, \u201ca causa della radicalizzazione, sono sospettati di reati minori\u201d ma non sono soggetti a sanzioni penali. In sostanza, l\u2019obiettivo di lungo periodo \u00e8 perseguire la stabilit\u00e0 <a href=\"http:\/\/news.ifeng.com\/opinion\/politics\/detail_2010_07\/13\/1763456_0.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tramite<\/a> la \u201cstandardizzazione del comportamento umano\u201d, come affermato nel 2010 da Hu Lianhe, funzionario di alto livello del Partito comunista. In sostanza, l\u2019obiettivo di Pechino \u00e8 indurli ad abbracciare gli usi e costumi degli han per garantirsi la loro lealt\u00e0 alla Repubblica Popolare. Se necessario, con la repressione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Pechino vuole mantenere saldamente il controllo del Xinjiang <\/strong>(che significa \u201cNuova Frontiera\u201d) perch\u00e9 questo svolge un ruolo essenziale per gli interessi domestici e internazionali della Repubblica Popolare. La regione insieme a Tibet, Mongolia Interna e le provincie dell\u2019antica Manciuria protegge il nucleo geopolitico della Cina (concentrato sulla costa) dalle invasioni terrestri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Allo stesso tempo, il Xinjiang \u00e8 la porta di accesso del paese all\u2019Asia Centrale e al Medio Oriente<\/strong>. Per questo \u00e8 uno snodo essenziale della Belt and Road Initiative (Bri, o <a class=\"internal-tag-link\" href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/tag\/nuove-vie-della-seta\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">nuove vie della seta<\/a>), l\u2019iniziativa infrastrutturale lanciata da Xi Jinping per connettere l\u2019Impero del Centro al resto dell\u2019Eurasia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Per beneficiare della rilevanza geostrategica della \u201cNuova Frontiera\u201d,<\/strong> Pechino ha stimolato la sua crescita economica e al tempo stesso l\u2019ha sottoposta a una serrata sorveglianza, per prevenire gli attentati terroristici e la diffusione di comportamenti che giudica estremisti. Tuttavia, questa strategia potrebbe generare delle controindicazioni sul piano domestico ed estero.<\/p>\n<div id=\"attachment_103354\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/il-senso-geopolitico-del-viaggio-di-francesco-in-myanmar-e-bangladesh\/103345\/piattaforma_xinjiang_0117\" rel=\"attachment wp-att-103354\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-103354\" src=\"http:\/\/www.limesonline.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/piattaforma_Xinjiang_0117.jpg\" alt=\"Carta di Laura Canali, 2017.\" width=\"1000\" height=\"666\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Carta di Laura Canali, 2017.<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Le reazioni di Pechino<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La Cina ha preso due tipi di provvedimenti<\/strong> <strong>per rispondere alle pressioni internazionali<\/strong>. In primo luogo, ha smentito tramite gli organi di stampa ufficiale e davanti all\u2019Onu l\u2019esistenza di campi dei rieducazione. <a href=\"http:\/\/www.xinhuanet.com\/english\/2018-10\/16\/c_137535821.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L\u2019intervista rilasciata<\/a> del capo del governo locale del Xinjiang Shohrat Zakir (uiguro) e il <a href=\"http:\/\/tv.cctv.com\/2018\/10\/16\/VIDEVvr9aq34SsDMrB6IRGnh181016.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">documentario<\/a> pubblicato dalla televisione di Stato cinese sulle attivit\u00e0 condotte nel centro di Hotan rappresentano l\u2019esempio pi\u00f9 lampante della campagna mediatica in corso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>In secondo luogo, Pechino ha legalizzato l\u2019esistenza di questi centri <\/strong>modificando il \u201c<a href=\"https:\/\/www.guancha.cn\/politics\/2018_10_10_474949.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">regolamento per la de-estremizzazione<\/a>\u201d del Xinjiang, entrato in vigore nel 2017. Le norme introdotte lo scorso 4 ottobre non danno tuttavia dettagli circa i metodi di assistenza e la durata delle attivit\u00e0. Per ora, il Xinjiang \u00e8 l\u2019unica regione in cui i centri sono autorizzati, ma non \u00e8 escluso che in futuro il loro utilizzo sia esteso al resto del paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Le fonti ufficiali cinesi non specificano quanti individui siano presenti<\/strong> nei centri. A dir la verit\u00e0 non lo sa neanche l\u2019Onu, che parla di una cifra che oscilla <a href=\"https:\/\/tbinternet.ohchr.org\/Treaties\/CERD\/Shared%20Documents\/CHN\/CERD_C_CHN_CO_14-17_32237_E.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tra le decine di migliaia e un milione<\/a>. Xu Xijin, direttore del quotidiano cinese <em>Global Times <\/em>(testata sorella del <em>Quotidiano del Popolo<\/em>, organo del Partito comunista) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/HuXijin_GT\/status\/1051837551063916544\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">afferma<\/a> che il numero \u00e8 \u201cmolto pi\u00f9 basso\u201d rispetto al milione stimato in Occidente, ma che il governo non vuole divulgare i dati ufficiali per evitare che siano utilizzati per criticare Pechino. Tale commento lascia intende quanto il dossier Xinjiang sia sensibile per Pechino.<em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Lo sviluppo della campagna antiterrorismo<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Negli ultimi vent\u2019anni, la difficile convivenza nella regione tra gli uiguri e gli han <\/strong>(etnia maggioritaria in Cina) e la vicinanza geografica ad Afghanistan e Pakistan (focolai dei jihadismo) ha agevolato la formazione di gruppi terroristici quali il Movimento islamico del Turkestan Orientale e il Partito islamico del Turkestan, che si sono resi protagonisti di alcuni attentati nella Repubblica Popolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Per questo nel 2014 Pechino ha lanciato un\u2019aspra campagna antiterrorismo, <\/strong>basata su dure misure di sicurezza e maldestre iniziative sociali per \u201cderadicalizzare\u201d la popolazione e diffondere un maggiore senso di appartenenza alla Repubblica Popolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Lo scorso anno, Pechino <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/il-xinjiang-e-cruciale-per-la-sicurezza-della-cina-la-repressione-non-e-la-soluzione\/97705\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ha mostrato il pugno di ferro<\/a><\/strong>. In seguito <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/la-campagna-di-pechino-contro-il-terrorismo-nello-xinjiang\/97311\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">a nuovi attentati<\/a> nel Xinjiang e <a href=\"https:\/\/ent.siteintelgroup.com\/Multimedia\/is-video-highlights-uyghur-fighters-and-children-training-camps-in-western-iraq.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">minacce provenienti<\/a> dallo Stato Islamico, il governo locale ha divulgato il sopramenzionato regolamento per la de-estremizzazione. Questo prevede una lista di <a href=\"https:\/\/www.chinalawtranslate.com\/\u65b0\u7586\u7ef4\u543e\u5c14\u81ea\u6cbb\u533a\u53bb\u6781\u7aef\u5316\u6761\u4f8b\/?lang=en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">comportamenti vietati<\/a> su scala regionale perch\u00e9 considerati estremisti. Per esempio, \u00e8 stato proibito alle donne di\u00a0indossare il burqa nei luoghi pubblici\u00a0e agli uomini\u00a0di portare la barba lunga. Chen Quanguo, segretario locale del Partito comunista (prima assegnato all\u2019ugualmente strategico Tibet) ha intensificato la sorveglianza e dispiegato un maggiore numero di rappresentanti delle forze dell\u2019ordine nella regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La Repubblica Popolare ha anche rafforzato la cooperazione con diversi paesi stranieri<\/strong> per interrompere il flusso di uiguri che raggiungevano il Sudest asiatico per poi dirigersi in Turchia. Da qui, molti di questi soggetti sono entrati in Siria e Iraq per combattere con lo Stato Islamico o con gruppi affiliati ad al-Qaida contro il regime di Bashar al-Asad. In questo campo, Pechino collabora con Damasco e i governi di Afghanistan, Pakistan, Thailandia e Indonesia.<\/p>\n<div id=\"attachment_107247\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/russia-2018-mondiali-calcio-putin-doppia-agenda\/107241\/jihad_in_eurasia-2\" rel=\"attachment wp-att-107247\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-107247\" src=\"http:\/\/www.limesonline.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/jihad_in_eurasia.jpg\" alt=\"Carta di Laura Canali, 2017.\" width=\"2344\" height=\"1578\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Carta di Laura Canali, 2017.<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Effetto boomerang<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L\u2019irrigidimento della campagna antiterrorismo potrebbe rivelarsi controproducente <\/strong>sotto quattro aspetti.<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Primo. La politica ferrea di Pechino potrebbe alimentare rappresaglie nel Xinjiang<\/strong> e negli altri enti amministrativi dove si registra una presenza musulmana. Si stima che in Cina i fedeli dell\u2019islam siano <a href=\"http:\/\/www.pewforum.org\/2011\/01\/27\/future-of-the-global-muslim-population-regional-asia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">almeno 23 milioni<\/a>, circa il 2% della popolazione totale. Tra questi vi sono anche quelli di etnia hui, che si concentrano\u00a0nel \u201cnucleo\u201d geopolitico del paese, che include Ningxia, Gansu, Qinghai, Henan, Hebei Shandong, Yunnan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Secondo. Le tensioni nella Repubblica Popolare potrebbero stimolare indirettamente nuovi attentati contro i cinesi all\u2019estero<\/strong>, come quelli verificatisi in Pakistan, Mali, Nigeria e Kirghizistan. La minoranza uigura \u00e8 presente anche in diversi paesi dell\u2019Asia centrale confinanti con la \u201cNuova Frontiera\u201d. Inoltre, diversi jihadisti appartenenti alla minoranza addestratisi in Siria e in Iraq potrebbero tentare di tornare in Cina o colpire i suoi interessi lontano dai confini nazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Terzo. I rapporti tra Pechino e i governi dei paesi con una componente musulmana<\/strong> <strong>potrebbero complicarsi. <\/strong>Manifestazioni di protesta si sono gi\u00e0 registrate <a href=\"https:\/\/www.wsj.com\/articles\/chinas-detentions-of-muslims-trigger-protests-in-islamic-world-1538040605\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">in India e in Bangladesh<\/a>. La Turchia sembra aver messo da parte il legame spirituale e storico con gli uiguri per stringere i rapporti con la Cina, ma in futuro l\u2019argomento potrebbe tornare al centro del dossier sino-turco. Il Pakistan ha fatto capire che non gradisce quanto accade nel Xinjiang e ha offerto il proprio aiuto per contrastare l\u2019estremismo religioso. Pechino ha accettato l\u2019offerta perch\u00e9 il corridoio infrastrutturale sino-pakistano che unisce il Xinjiang al porto di Gwadar \u00e8 strategico per lo sviluppo delle nuove vie della seta. Inoltre, il governo cinese vuole tutelare i connazionali che lavorano in prossimit\u00e0 dello scalo marittimo pakistano. In Malaysia, il nuovo presidente di Mahathir Mohamad ha rilasciato undici uiguri arrestati dopo esser fuggiti da una prigione thailandese e, anzich\u00e9 estradarli in Cina, gli ha permesso di raggiungere la Turchia. Recentemente, Kuala Lumpur ha cancellato alcuni progetti infrastrutturali concordati dal suo predecessore Najib Razak e la controparte cinese per contenere il debito pubblico malese. Pechino non vuole rinunciare a questa collaborazione, che Mahathir vorrebbe rinegoziare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Quarto. Gli Usa potrebbero utilizzare il tema dei diritti umani quale leva negoziale nella competizione <\/strong>con la Cina, di cui vorrebbero ostacolare l\u2019ascesa tecnologica e militare. Il Congresso statunitense <a href=\"https:\/\/www.cecc.gov\/media-center\/press-releases\/chairs-lead-bipartisan-letter-urging-administration-to-sanction-chinese\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sta infatti prendendo in considerazione<\/a> misure sanzionatorie nei confronti di alcuni funzionari cinesi, tra cui Chen Quanguo. Non \u00e8 escluso che Washington decida di vietare ad aziende Usa di collaborare con imprese cinesi che operano nella regione. Magari quelle che producono tecnologia finalizzata al monitoraggio della popolazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Gli Usa potrebbero usare il Xinjiang anche per<\/strong> <strong>danneggiare il nuovo corso delle <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/cina-e-vaticano-parlano-la-stessa-lingua-papa-chiesa-vescovi-xi-jinping\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">relazioni tra Cina e Vaticano<\/a><\/strong>. Questo ha giovato all\u2019immagine della Cina e accentuato le incertezze riguardo il futuro di Taiwan, di cui la Santa Sede riconosce la sovranit\u00e0 insieme a soli altri 16 paesi. Non \u00e8 escluso che Washington accenda i riflettori sull\u2019approccio di Pechino alla religione e alla tutela dei diritti umani per ostacolare le relazioni sino-vaticane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Nel lungo periodo, la combinazione di questi quattro fattori potrebbe complicare la strategia <\/strong>della Repubblica Popolare nel Xinjiang. Tuttavia, a giudicare da come Pechino ha risposto alle critiche, \u00e8 improbabile che nel breve periodo la campagna antiterrorismo subisca un ridimensionamento.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/repressione-cina-xinjiang-campi-rieducazione-diritti-umani-usa\">http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/repressione-cina-xinjiang-campi-rieducazione-diritti-umani-usa<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LIMES (di Giorgio Cuscito) I campi di detenzione nella regione potrebbero stimolare la formazione di nuove minacce agli interessi di Pechino in patria e all\u2019estero ed essere usati dagli Stati Uniti contro la Repubblica Popolare. Il Bollettino Imperiale \u00e8 l\u2019osservatorio di Limes dedicato all\u2019analisi geopolitica della Cina e alle nuove vie della seta. Grazie al sostegno di TELT. Puoi seguirci su Facebook e Twitter. 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