{"id":45492,"date":"2018-10-26T11:30:47","date_gmt":"2018-10-26T09:30:47","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=45492"},"modified":"2018-10-26T07:47:44","modified_gmt":"2018-10-26T05:47:44","slug":"i-punti-della-trattativa-fra-italia-e-unione-europea-sulla-manovra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=45492","title":{"rendered":"I punti della trattativa fra Italia e Unione europea sulla manovra"},"content":{"rendered":"<p>Di <strong>LETTERA 43 (Francesco Pacifico)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">Non basta una correzione dei conti. Da Bruxelles vogliono che Roma faccia un passo indietro politico. Abbassando i toni contro la Commissione. Per non rinfocolare i malumori di altri Paesi. Il negoziato.<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Da Roma giurano e spergiurano che il rapporto\u00a0<strong>deficit\/Pil<\/strong>\u00a0del 2,4% \u00e8 soltanto virtuale. Che, in fin dei conti, i 27 miliardi impegnati oltre il dovuto nella\u00a0<strong>manovra\u00a0<\/strong>non saranno del tutto spesi. Da\u00a0<strong>Bruxelles\u00a0<\/strong>replicano che, pi\u00f9 che sui conti, l&#8217;Italia deve fare un passo indietro politico: tradotto,\u00a0<strong>Luigi Di Maio<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Matteo Salvini<\/strong>devono smetterla di attaccare l&#8217;<strong>Unione europea<\/strong>\u00a0a testa bassa un giorno s\u00ec e l&#8217;altro pure. \u00c8 in questi confini che si interseca la\u00a0<strong>trattativa\u00a0<\/strong>tra l&#8217;Italia e l&#8217;Ue, dopo che la\u00a0<strong>Commissione europea<\/strong>\u00a0ha dato\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/it\/articoli\/politica\/2018\/10\/23\/manovra-bocciata-ue\/224787\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tre settimane al nostro Paese per riscrivere la manovra<\/a>.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">UNA GARANZIA DI NOME DRAGHI<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Spinge per un accordo\u00a0<strong>Mario Draghi<\/strong>. E il monito del presidente della\u00a0<strong>Banca centrale europea<\/strong>\u00a0(<strong>Bce<\/strong>) ha un valore duplice: vuoi perch\u00e9 \u00e8 l&#8217;unico che con le sue munizioni &#8211; il\u00a0<strong>Quantitative easing<\/strong>\u00a0destinato a chiudersi a dicembre &#8211; sta tenendo a bada i\u00a0<strong>mercati<\/strong>; vuoi perch\u00e9 sta lavorando dietro le quinte per far s\u00ec che anche il suo successore continui a rinnovare i\u00a0<strong>titoli italiani<\/strong>\u00a0gi\u00e0 oggi in pancia all&#8217;<strong>Eurotower<\/strong>. Draghi, che ancora una volta ha garantito sulla solidit\u00e0 italiana, ha mandato un chiaro messaggio alla\u00a0<strong>maggioranza gialloverde<\/strong>: \u00abNon spetta alla Bce finanziare il deficit dei singoli Paesi\u00bb e, in caso di crisi, \u00abl&#8217;unico strumento applicabile \u00e8 l&#8217;<strong>Omt<\/strong>\u00a0(<strong>Outright monetary transactions<\/strong>, il piano anti\u00a0<strong>spread<\/strong>,\u00a0<em>ndr<\/em>), il programma gi\u00e0 utilizzato per la\u00a0<strong>Grecia<\/strong>\u00bb e troppo contenuto per un&#8217;economia come l&#8217;Italia. Da qui l&#8217;auspicio che sa di\u00a0<em>ukase<\/em>: \u00ab\u00c8 una mia percezione personale per cui prendetela per quello che \u00e8\u00bb, ha detto ai giornali,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/it\/articoli\/economia\/2018\/10\/25\/draghi-bce-italexit\/224863\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00abma resto fiducioso che un\u00a0<strong>accordo\u00a0<\/strong>tra Italia e commissione europea sar\u00e0 trovato\u00bb<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"lf-col1 typography  lf-height-auto lf-vertical-align-start lf-size1 lf-width-normal  lf-padding-auto lf-text lf-block\" style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"lf-inner\">\n<p>Ufficialmente Roma non si muove di un millimetro. \u00abNoi puntiamo\u00bb, ha tuonato Salvini su Facebook, \u00absulla vita vera: lavoro, tasse,\u00a0<strong>legge Fornero<\/strong>,\u00a0<strong>Equitalia<\/strong>, partite Iva, agricoltura, risparmiatori truffati. Se la finanza e l&#8217;Europa seguiranno l&#8217;<strong>economia reale<\/strong>\u00a0lo spread scender\u00e0 inevitabilmente, perch\u00e9 la nostra manovra dar\u00e0 stabilit\u00e0 e serenit\u00e0 all&#8217;Italia\u00bb. Pi\u00f9 tranchant il ministro alle Politiche comunitarie, e grande ispiratore delle linea economica,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/it\/articoli\/economia\/2018\/10\/25\/paolo-savona-manovra-condono-fiscale\/224878\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Paolo Savona<\/strong>: \u00abRimanderemo all&#8217;Ue la manovra tale e quale\u00bb<\/a>. Ma queste dichiarazioni, che pur rappresentano l&#8217;approccio di una parte del governo, rientrano soltanto nella dialettica politica. Dietro le quinte si tratta.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lf-col1 typography  lf-height-auto lf-vertical-align-start lf-size1 lf-width-normal  lf-padding-auto lf-text lf-block\">\n<div class=\"lf-inner\">\n<h2 style=\"text-align: justify\">IL DEFICIT AL 2,4% POTREBBE NON ESSERE SPERO PER INTERO<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo dimostrano le parole pronunciate come un mantra dal premier\u00a0<strong>Giuseppe Conte<\/strong>\u00a0appena pu\u00f2 &#8211; \u00abSiamo pronti al dialogo con l&#8217;Ue, ma basta pregiudizi\u00bb &#8211; o le precisazioni del ministro dell&#8217;Economia,\u00a0<strong>Giovanni Tria<\/strong>, o del potente sottosegretario alla presidenza del Consiglio,\u00a0<strong>Giancarlo Giorgetti<\/strong>. I quali sottolineano che il deficit al 2,4% potrebbe non essere speso per intero.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">PENSIONI: QUOTA 100 SOLTANTO PER POCHI<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Dal governo italiano avrebbero fatto sapere a Bruxelles che la manovra \u00e8 meno\u00a0<strong>espansiva\u00a0<\/strong>di quanto possa apparire. Su una platea potenziale di 400 mila persone, soltanto la met\u00e0 potrebbe approfittare di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/it\/articoli\/economia\/2018\/10\/25\/pensioni-quota-100-ultime-notizie\/224873\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Quota 100<\/strong>\u00a0per andare in\u00a0<strong>pensione in anticipo<\/strong><\/a>. Anche perch\u00e9 150 mila di questi sono\u00a0<strong>statali<\/strong>, per la maggior parte in posizioni apicali. E potrebbero calare da quattro a due le\u00a0<strong>finestre di uscita<\/strong>\u00a0o potrebbero essere spostati in avanti i tempi per far partire la misura.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">MAXI SPENDING REVIEW COME GARANZIA<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Il\u00a0<strong>reddito di cittadinanza<\/strong>\u00a0potrebbe essere erogato a meno\u00a0<strong>disoccupati\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>inoccupati<\/strong>, poich\u00e9 il criterio fondante per l&#8217;ammissione sar\u00e0 il\u00a0<strong>reddito Isee<\/strong>: per esempio terr\u00e0 fuori molti dei\u00a0<strong>giovani\u00a0<\/strong>che vivono con i genitori nelle loro case di propriet\u00e0. Ci sono poi il congelamento alla spesa di importanti ministeri come la\u00a0<strong>Sanit\u00e0\u00a0<\/strong>e la\u00a0<strong>Difesa<\/strong>. E se non bastasse, Tria starebbe starebbe studiando una\u00a0<strong>maxi spending review<\/strong>\u00a0da 7 miliardi spalmata sul triennio, a mo&#8217; di garanzia come nelle precedeti manovre sono state le\u00a0<strong>clausole di salvaguardia sull&#8217;Ilva<\/strong>.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">L&#8217;EUROZONA E IL PERICOLO DELLE DIVERSE VELOCIT\u00c0<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Fino a qualche settimana fa tutto questo, pi\u00f9 delle\u00a0<strong>correzioni\u00a0<\/strong>formali, sarebbe bastato a Bruxelles. Ma ora non pi\u00f9: serve un passo politico. Dalla Commissione fanno notare che il muro contro muro portato avanti da Di Maio e Salvini rischia di essere nocivo per tutta l&#8217;area, potrebbe portare a un\u00a0<em>laissez faire\u00a0<\/em>ingestibile per un&#8217;area, l&#8217;<strong>Eurozona<\/strong>, che deve viaggiare alla stessa velocit\u00e0 e che potrebbe, spaccata, potrebbe soggiacere sotto la potenza di fuoco economica di\u00a0<strong>America\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Cina<\/strong>.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">RITROSIA DEI PAESI NORDICI VERSO I NOSTRI RITARDI<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Soprattutto nella Commissione &#8211; e di questo avrebbero parlato\u00a0<strong>Jean-Claude Juncker<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Angela Merkel<\/strong>\u00a0&#8211; si teme che l&#8217;atteggiamento italiano possa rinfocolare la ritrosia dei Paesi nordici verso i ritardi dell&#8217;area Mediterranea. Non a caso due potenziali alleati salviniani come\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/it\/articoli\/mondo\/2018\/10\/19\/kurz-italia-salvini\/224672\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il premier austriaco<strong>Sebastian Kurz<\/strong><\/a>\u00a0o i tedeschi dell&#8217;estrema destra di\u00a0<strong>AfD<\/strong>\u00a0hanno chiesto a Roma di rientrare dei loro propositi e di abbassare il deficit.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/it\/articoli\/politica\/2018\/10\/25\/bocciatura-manovra-economica-italia-unione-europea-trattativa\/224880\/\">https:\/\/www.lettera43.it\/it\/articoli\/politica\/2018\/10\/25\/bocciatura-manovra-economica-italia-unione-europea-trattativa\/224880\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di LETTERA 43 (Francesco Pacifico) &nbsp; &nbsp; Non basta una correzione dei conti. Da Bruxelles vogliono che Roma faccia un passo indietro politico. Abbassando i toni contro la Commissione. Per non rinfocolare i malumori di altri Paesi. Il negoziato. Da Roma giurano e spergiurano che il rapporto\u00a0deficit\/Pil\u00a0del 2,4% \u00e8 soltanto virtuale. Che, in fin dei conti, i 27 miliardi impegnati oltre il dovuto nella\u00a0manovra\u00a0non saranno del tutto spesi. 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