{"id":45522,"date":"2018-10-27T11:15:13","date_gmt":"2018-10-27T09:15:13","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=45522"},"modified":"2018-10-27T11:09:20","modified_gmt":"2018-10-27T09:09:20","slug":"cina-e-giappone-parlano-da-amici-pensano-da-rival","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=45522","title":{"rendered":"Cina e Giappone parlano da amici, pensano da rivali"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>BOLLETTINO IMPERIALE\u00a0 (Giorgio Cuscito)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"thumbnail\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-full wp-post-image\" src=\"http:\/\/www.limesonline.com\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/contese_territoriali_del_giappone_917-e1507219352876.jpg\" alt=\"Carta di Laura Canali - 2017\" width=\"1000\" height=\"667\" \/><\/p>\n<div class=\"dida-thumbnail\">\n<p>Carta di Laura Canali \u2013 2017<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"meta data\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"post-meta date updated\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div class=\"sommario\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/sezione-rubrica\/bollettino-imperiale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">BOLLETTINO IMPERIALE<\/a><\/strong> Ottobre lungo le nuove vie della seta. Pechino e Tokyo si riavvicinano per contrastare il protezionismo di Trump, ma restano antagonisti.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"autori\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"detail\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Bollettino Imperiale \u00e8 l\u2019osservatorio settimanale di Limes dedicato all\u2019analisi geopolitica della Cina e alle nuove vie della seta. Grazie al sostegno di TELT. Puoi seguirci su <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/bollettinoimperiale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Facebook<\/a> e <a href=\"https:\/\/twitter.com\/DibaoLimes\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Twitter<\/a>.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Indicatore geopolitico<\/em>: 7<\/strong> Il primo ministro giapponese Shinzo Abe si \u00e8 recato a Pechino per una missione di tre giorni, sette anni dopo l\u2019ultima visita di un capo di governo nipponico in Cina. Nel 2012, il riaccendersi della disputa sul controllo delle isole Senkaku\/Diaoyu nel Mar Cinese Orientale aveva infatti provocato il gelo tra i due governi.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>DISGELO APPARENTE TRA CINA E GIAPPONE<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricevuto dal presidente cinese Xi Jinping, Abe ha detto che le relazioni sino-giapponesi hanno raggiunto \u201cuno storico punto di svolta\u201d. Tuttavia, il riavvicinamento tra Repubblica Popolare e Giappone \u00e8 probabilmente di natura tattica e dipende dalla comune avversione alle misure protezionistiche adottate dagli Stati Uniti. I due paesi asiatici hanno firmato diversi accordi economici e di cooperazione. Tra questi ultimi, rileva quello <a href=\"http:\/\/www.xinhuanet.com\/english\/2018-10\/26\/c_137560512.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">per scambiare<\/a> 200 miliardi di yuan (la valuta cinese) con 3,4 mila miliardi di yen (quella giapponese). La cifra \u00e8 pari a circa 30 miliardi di dollari. Questa manovra dovrebbe agevolare il commercio bilaterale e ridurre l\u2019utilizzo del dollaro statunitense.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La distensione delle relazioni tra Cina e Giappone sul fronte economico non intaccher\u00e0 la loro rivalit\u00e0 di lungo periodo. Tra i due paesi asiatici regna un antagonismo storico e strategico difficilmente sanabile. Pechino non dimentica l\u2019impatto della prima e della seconda guerra sino-giapponese sul declino della Cina imperiale. <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/cartaceo\/per-pechino-il-giappone-e-il-nemico-necessario?prv=true\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">I due conflitti peraltro hanno inciso<\/a> sulla disputa per il controllo delle isole Senkaku\/Diaoyu e su quella per la sovranit\u00e0 di Taiwan. Il paese del Sol Levante \u00e8 preoccupato dall\u2019impatto delle misure protezionistiche statunitensi sulla sua industria automobilistica (molte imprese assemblano in Cina ed esportano negli Usa), ma \u00e8 il principale alleato di Washington in Asia-Pacifico contro Pechino. Inoltre, malgrado gli accordi infrastruttuali conclusi con la Repubblica Popolare, Tokyo non ha ancora aderito formalmente alla Belt and Road Initiative (Bri, o <a class=\"internal-tag-link\" href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/tag\/nuove-vie-della-seta\">nuove vie della seta<\/a>). Del resto, l\u2019iniziativa contribuisce al \u201crisorgimento\u201d della Cina al rango di superpotenza che aveva in epoca imperiale. Per ostacolare questo progetto, il Giappone <a href=\"https:\/\/uk.reuters.com\/article\/uk-japan-defence-britain\/japanese-carrier-drills-with-british-warship-heading-to-contested-south-china-sea-idUKKCN1M7005\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sta estendendo<\/a> le sue attivit\u00e0 navali al conteso Mar Cinese Meridionale. In tale ambito, a inizio ottobre Tokyo <a href=\"https:\/\/www.scmp.com\/news\/asia\/southeast-asia\/article\/2167326\/philippines-drills-japan-sends-armoured-vehicles-foreign\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ha condotto<\/a> nelle Filippine la sua prima esercitazione terrestre dalla seconda guerra mondiale, assieme a Washington e Manila.<\/p>\n<div id=\"attachment_105214\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/cartaceo\/il-sole-sorgera-ancora\/obiettivi_giapponesi_218\" rel=\"attachment wp-att-105214\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-105214\" src=\"http:\/\/www.limesonline.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Obiettivi_giapponesi_218.jpg\" alt=\"Carta di Laura Canali, 2018\" width=\"2472\" height=\"1651\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Carta di Laura Canali, 2018<\/p>\n<\/div>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>NOVEMBRE, IL MESE DI ITALIA E CINA? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli incroci tra esponenti di alto livello di Italia e Cina sono sempre pi\u00f9 frequenti. Tra settembre e ottobre, il ministro dell\u2019Economia italiano Giovanni Tria ha incontrato due volte (una a Pechino e una a Milano) Tu Guangshao, vicepresidente della <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/cartaceo\/dove-e-perche-investe-la-cina\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">China investment corporation<\/a> (Cic), primo fondo sovrano della Repubblica Popolare. Obiettivo: creare un fondo comune per stimolare gli investimenti nel mercato altrui. La bozza dell\u2019accordo dovrebbe essere firmata a inizio 2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A inizio novembre il vicepresidente del consiglio Luigi Di Maio dovrebbe tornare per la seconda volta in Cina, per partecipare all\u2019Expo internazionale per le importazioni che si svolger\u00e0 a Shanghai tra il 5 e il 10 novembre. Potrebbe essere l\u2019occasione giusta per firmare il memorandum d\u2019intesa per partecipare formalmente alla Belt and Road Initiative (Bri, o <a class=\"internal-tag-link\" href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/tag\/nuove-vie-della-seta\">nuove vie della seta<\/a>). Inoltre, un investimento cinese <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/trieste-come-snodo-europeo-delle-nuove-vie-della-seta-da-ipotesi-a-realta\/108706\">nel porto di Trieste<\/a> pare imminente. Novembre insomma potrebbe essere un mese fondamentale per le relazioni sino-italiane.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LE OPZIONI DI PECHINO PER EVITARE LA TRAPPOLA DEL DEBITO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Cina <a href=\"https:\/\/www.scmp.com\/news\/china\/diplomacy\/article\/2168439\/china-says-it-will-resolve-debt-issues-belt-and-road-projects\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vuole risolvere<\/a> il principale ostacolo economico allo sviluppo delle nuove vie della seta: l\u2019accumulo di debito pubblico da parte di diversi paesi partner. Questo infatti starebbe spingendo alcuni governi a ritrattare o addirittura <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/litalia-in-cina-cerca-un-mercato-e-un-investitore-commercio-investimenti-nuove-vie-della-seta\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cancellare<\/a> i progetti concordati con Pechino. Perci\u00f2, il 20 ottobre il viceministro delle Finanze cinese Zou Jiayi ha detto che la Repubblica Popolare potrebbe ridurre i prestiti commerciali e allo stesso tempo intensificare gli investimenti diretti esteri, le partnership tra imprese pubbliche e private e gli investimenti in <em>equity<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/litalia-in-cina-cerca-un-mercato-e-un-investitore-commercio-investimenti-nuove-vie-della-seta\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Lo scorso agosto<\/a>, Xi Jinping aveva gi\u00e0 fatto capire che la Bri deve aggiustare il tiro e \u201cdare priorit\u00e0 ai bisogni delle altre parti\u201d. Evidentemente Pechino ha compreso che\u00a0le nuove vie della seta sono estremamente fragili senza la fiducia dei governi stranieri. Alla medesima conclusione sono giunti anche diversi paesi partner (vedi Malaysia, Pakistan e Maldive), che possono servirsi di questo fattore e della vulnerabilit\u00e0 cinese alla guerra commerciale con gli Usa per pretendere da Pechino costi inferiori per i progetti concordati.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL PAKISTAN FA UN PASSO INDIETRO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo ministro pakistano Imran Khan ha tagliato di due miliardi di dollari il budget previsto per la costruzione della linea ferroviaria tra Karachi e Peshawar. Il progetto (costo iniziale 8,2 miliardi) rientra nello sviluppo del <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/corridoio-cina-pakistan\/96725\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Corridoio economico Cina-Pakistan<\/a>, che unisce il turbolento Xinjiang al porto di Gwadar, sull\u2019Oceano Indiano. Qualche mese fa, Khan aveva definito le nuove vie della seta \u201cun\u2019opportunit\u00e0 d\u2019oro\u201d per il suo paese, ma evidentemente ora nutre dei timori circa le ripercussioni finanziarie dell\u2019iniziativa. Islamabad deve fare i conti con il crollo delle riserve in valuta estera e con gli alti livelli di debito pubblico e di deficit commerciale con i paesi stranieri. Per questo, ha chiesto prestiti all\u2019<a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/notizie-oggi-ciberguerra-usa-russia-ue-italia-finanziaria\/109266\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Arabia Saudita<\/a> e al Fondo monetario internazionale. A causa delle difficolt\u00e0 economiche in cui versa, il Pakistan potrebbe proporre alla Cina di ridimensionare ulteriormente la portata dei progetti. Danneggiando cos\u00ec gli interessi di Pechino, che considera il corridoio sino-pakistano un pilastro delle nuove vie della seta.<\/p>\n<div id=\"attachment_96677\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/gabbia-nuove-vie-dellaseta-perche-india-teme-cina\/96740\/stampa-36\" rel=\"attachment wp-att-96677\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-96677\" src=\"http:\/\/www.limesonline.com\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/corridoio_Cina_Pakistan_0117-e1485189649592.jpg\" alt=\"Carta di Laura Canali - 2017\" width=\"1000\" height=\"680\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Carta di Laura Canali \u2013 2017<\/p>\n<\/div>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>NIENTE NUOVO AEROPORTO PER LA SIERRA LEONE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche la Sierra Leone teme che i progetti infrastrutturali cinesi alimentino la dipendenza economica dalla Repubblica Popolare. Il governo del presidente Julius Maada Bio ha cancellato il progetto per la costruzione di un nuovo aeroporto fuori dalla capitale Freetown (costo 400 milioni di dollari), perch\u00e9 giudicato non necessario. Il piano era stato approvato da Ernest Bai Koroma, l\u2019ex capo di Stato che ha perso le elezioni lo scorso marzo. L\u2019attuale leader sierraleonese pare pi\u00f9 interessato alla costruzione di un ponte che colleghi l\u2019aeroporto di Lungi (l\u2019unico del paese) a Freetown.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>UN NUOVO PROGETTO PER IL MYANMAR<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Myanmar e Cina <a href=\"https:\/\/www.scmp.com\/news\/china\/diplomacy\/article\/2169878\/china-myanmar-look-railway-project-linking-muse-mandalay\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">hanno avviato<\/a> uno studio di fattibilit\u00e0 per la costruzione della rotta ferroviaria tra Musa e Mandalay. La prima citt\u00e0 si trova nello stato birmano di Shan nel Nordest del paese, al confine con la provincia cinese dello Yunnan. Mandalay \u00e8 ubicata nel centro del Myanmar, a met\u00e0 strada tra Musa e il fondamentale porto di Kyaukphyu. Questo percorso fa parte del corridoio economico che in futuro dovrebbe collegare i due paesi. Pechino vuole servirsene per ridurre la dipendenza dei suoi flussi commerciali dalla rotta passante per lo Stretto di Malacca. Questo obiettivo strategico e le cospicue risorse energetiche e minerarie del Myanmar spingono Pechino <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/cina-myanmar-birmania-perche-pechino-vuole-la-pace\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">a sostenere il processo di pace<\/a> tra l\u2019esercito birmano e i gruppi etnici armati.<\/p>\n<div id=\"attachment_87963\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/accadde-oggi-19-giugno-battaglia-delle-filippine-aung-san-suu-kyi-pablo-escobar-gli-anniversari-geopolitici\/99675\/myanmar-dettaglio\" rel=\"attachment wp-att-87963\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-87963\" src=\"http:\/\/www.limesonline.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/myanmar-dettaglio.png\" alt=\"Dettaglio di una carta di Laura Canali\" width=\"1485\" height=\"864\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Dettaglio della carta \u201cSfide geopolitiche di Auung Suu Kyi\u201d, di Laura Canali \u2013 2015<\/p>\n<\/div>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>TESLA APRIR\u00c0 UNA FABBRICA IN CINA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il colosso statunitense produttore di auto elettriche aprir\u00e0 nella Repubblica Popolare il suo primo impianto all\u2019estero. La notizia \u00e8 rilevante per due ragioni. Primo, Pechino vuole introdurre questi veicoli sul suo mercato per contrastare gli alti livelli di inquinamento che caratterizzano il paese. Secondo, la scelta di Tesla \u00e8 in contrasto con l\u2019attuale <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/cyber-spionaggio-usa-cina-apple-amazon-dazi-xi-trump-corea\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">politica degli Usa contro la Cina<\/a>. L\u2019amministrazione Trump vorrebbe svincolare la propria filiera produttiva da quella cinese per ostacolare il processo di sviluppo tecnologico del Dragone. Pechino infatti intende elevare la qualit\u00e0 della propria economia e potenziare le Forze armate tramite la collaborazione tra industria militare e civile.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>HUAWEI PUNTA AL 5G DELLA GERMANIA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il gigante tecnologico cinese <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/us-germany-telecoms-huawei-exclusive\/exclusive-chinas-huawei-opens-up-to-german-scrutiny-ahead-of-5g-auctions-idUSKCN1MX1VB\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vuole sviluppare<\/a> la rete 5g della Germania. Prima per\u00f2 deve convincere Berlino che non user\u00e0 l\u2019infrastruttura per spiare il paese per conto di Pechino. A novembre infatti Huawei aprir\u00e0 a Bonn un laboratorio per consentire al regolatore tedesco la verifica dei suoi codici sorgente. Di questi tempi, l\u2019azienda cinese non ha vita facile. Prima gli Usa le hanno impedito di concludere accordi con i suoi enti governativi. Poi l\u2019Australia <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/litalia-in-cina-cerca-un-mercato-e-un-investitore-commercio-investimenti-nuove-vie-della-seta\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ha di fatto proibito<\/a> alla Cina di sviluppare la rete 5g nazionale. La vittoria dell\u2019appalto consentirebbe a Pechino di smentire le accuse di ciberspionaggio. Al contrario, se Berlino negasse il permesso all\u2019azienda tecnologica cinese per ragioni di sicurezza nazionale, danneggerebbe ulteriormente l\u2019immagine della Repubblica Popolare all\u2019estero.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL PONTE PER HONGKONG <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 23 ottobre, Xi Jinping <a href=\"http:\/\/tv.cctv.com\/2018\/10\/23\/VIDExgH9m6ZRB45UBeSpAEWD181023.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ha personalmente inaugurato<\/a> l\u2019apertura del ponte pi\u00f9 lungo del mondo (55 chilometri), che unisce Hong Kong, Macao e Zhuhai (nel Guangdong). La nuova infrastruttura contribuisce al processo d\u2019integrazione geoeconomica delle due ex colonie (rispettivamente britannica e portoghese) con la Cina continentale. In particolare, Pechino vuole garantire a Hong Kong il ruolo di \u201csuperconnettore\u201d finanziario ed economico tra Repubblica Popolare e resto del mondo. Allo stesso tempo, <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/per-la-cina-hong-kong-e-troppo-importante-per-diventare-democratica\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vuole arginarne le pretese democratiche<\/a>. Una parte della popolazione hongkonghese pretende infatti il suffragio universale per l\u2019elezione del capo del governo locale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 assai improbabile che queste aspettative siano soddisfatte. Se Hong Kong adottasse un sistema democratico di tipo occidentale potrebbe alimentare il desiderio di libert\u00e0 nel resto della Cina. Mettendo a repentaglio la sua stabilit\u00e0 e la supremazia del Partito comunista.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>REGOLAMENTATI I CAMPI DI RIEDUCAZIONE NEL XINJIANG<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pechino <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/repressione-cina-xinjiang-campi-rieducazione-diritti-umani-usa\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ha legalizzato<\/a> l\u2019esistenza dei cosiddetti \u201ccentri di rieducazione professionale\u201d nella regione cinese del Xinjiang. Secondo gli Usa e l\u2019Onu, queste strutture servono a detenere e rieducare politicamente fino a un milione di musulmani. Di questi, la maggioranza sarebbe di etnia uigura, minoranza che popola il Xinjiang. Qui Pechino conduce dal 2014 una dura campagna antiterrorismo, che non punta solo a scovare le cellule jihadiste ma a \u201cde-estremizzare\u201d coloro che giudica radicalizzati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Cina vuole controllare saldamente la regione perch\u00e9 \u00e8 la porta d\u2019accesso all\u2019Asia Centrale e un cuscinetto a protezione del nucleo geopolitico del paese, sulla costa orientale. Ma la repressione nel Xinjiang potrebbe alimentare nuove minacce agli interessi della Cina in patria e all\u2019estero.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>UN TRENO DAL QINGHAI ALLA RUSSIA VIA XINJIANG<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A fine ottobre, <a href=\"http:\/\/english.scio.gov.cn\/m\/beltandroad\/2018-10\/10\/content_65545636.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00e8 entrata in funzione<\/a> una nuova linea ferroviaria tra Cina e Russia. In 12 giorni, i treni percorreranno i 4.345 chilometri di binari che da Delingha (nel Qinghai) attraversano il Xinjiang, il Kazakistan e raggiungono la citt\u00e0 russa di Barnaul. L\u2019aumento delle connessioni infrastrutturali, degli accordi energetici e della <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/la-cina-si-esercita-in-russia-ma-non-e-sua-alleata-vostok-2018\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">collaborazione militare<\/a> conferma l\u2019intesa tra Cina e Russia. Questa tuttavia dipende soprattutto dalla condivisa avversione agli Usa. Mosca infatti teme le ambizioni imperiali di Pechino e <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/lasse-tra-russia-e-cina-si-spezza-in-asia-centrale\/66331\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">non vede di buon occhio<\/a> il coinvolgimento dell\u2019Asia Centrale \u2013 storica aerea d\u2019influenza russa \u2013 nelle nuove vie della seta.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/cina-e-giappone-parlano-da-amici-pensano-da-rivali-incontro-xi-abe-nuove-vie-seta-ottobre-2018\">http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/cina-e-giappone-parlano-da-amici-pensano-da-rivali-incontro-xi-abe-nuove-vie-seta-ottobre-2018<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di BOLLETTINO IMPERIALE\u00a0 (Giorgio Cuscito) &nbsp; Carta di Laura Canali \u2013 2017 \u00a0 BOLLETTINO IMPERIALE Ottobre lungo le nuove vie della seta. Pechino e Tokyo si riavvicinano per contrastare il protezionismo di Trump, ma restano antagonisti. 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