{"id":45562,"date":"2018-10-30T11:30:38","date_gmt":"2018-10-30T10:30:38","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=45562"},"modified":"2018-10-30T08:52:29","modified_gmt":"2018-10-30T07:52:29","slug":"tappare-la-vita-o-tappare-il-tap","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=45562","title":{"rendered":"Tappare la vita o tappare il TAP"},"content":{"rendered":"<p><strong>di LANTIDIPLOMATICO (Fulvio Grimaldi)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nei percorsi, nelle ricerche e nelle denunce dei miei pi\u00f9 recenti documentari \u2013 Fronte Italia-Partigiani del Duemila, \u201cL\u2019Italia al tempo della peste\u201d e \u201cO la Troika o la vita\u201d (trailer e selezioni nel mio sito) \u2013 mi sono ripetutamente ritrovato a fianco esponenti, attivisti, rappresentanti eletti del M5S. Pi\u00f9 loro che di qualsiasi altro partito. E\u2019 un dato di fatto sul quale potete sbertucciarmi quanto volete, ma \u00e8 un dato di fatto. Che si trattasse del TAV in Valsusa e del Terzo Valico, della base di guerra MUOS statunitense a Niscemi, del TAP e in genere della devastazione ambientale e sociale provocata dall\u2019ossessione fossile. E se il referendum contro le trivelle, seppur mancando per poco il quorum, aveva conseguito una maggioranza schiacciante degli anti-trivelle, il merito ne \u00e8 andato in gran misura a chi con le sue mobilitazioni di massa ne aveva favorito l\u2019esito, i 5 Stelle. In particolare, attivisti ed eletti 5 Stelle hanno accompagnato e istruito me e la coautrice dei film, Sandra, negli approfondimenti sul terremoto nelle Marche e nel Lazio (quelli che grazie al TAP verranno squartati in coincidenza con le aree pi\u00f9 sismiche), al punto che senza la loro conoscenza-competenza-passione non ne saremmo mai venuti a capo. Al punto che ne \u00e8 fiorita un\u2019amicizia rigogliosa in profondit\u00e0 e nel tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\nQuesti amici mi hanno espresso stamane rabbia, delusione, frustrazione, dolore. La stessa dei disperati e mortificati che in Puglia erano stati mandati in massa in Parlamento sull\u2019onda della loro adesione ai No Tap. Una rivolta di testa e di pancia, come \u00e8 giusto sempre che sia, contro quanto questo governo ha deciso su una delle pi\u00f9 nefaste, sporche e letali delle Grandi Opere. Grandi Opere, cio\u00e8 grandi devastazioni, ruberia, mafiosit\u00e0. Altrettante battaglie dell\u2019epopea guerresca condotta contro l\u2019Italia, le sue comunit\u00e0, il suo ambiente, la sua salute, il suo futuro, dai terminator che hanno governato nell\u2019ultimo mezzo secolo, con apoteosi cementificatrice ed avvelenatrice al tempo degli ultimi predecessori dell\u2019attuale governo. Quelli dello \u201cSblocca Italia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\nQuelli che se la godono quando il governo rovina un altro po\u2019 l\u2019Italia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo ripeto ancora una volta: questo non \u00e8 il \u201cmio governo\u201d. Intanto non lo potrebbe mai essere finch\u00e8 vi fosse un capo bastone come Salvini. Uno che anzich\u00e9 per la coda in Italia, la tragedia emigrazione dovrebbe prenderla per la testa, in Africa, dove viene organizzata da chi la pensa proprio come lui in termini di depredazione neoliberista. Uno cui la decapitazione di un movimento di massa sacrosanto come quello No Tap ha fatto secernere la stronzata: \u201cCos\u00ec gli italiani avranno pi\u00f9 gas a minor prezzo\u201d. Per trovare un governo che vorrei mio, dovrei tornare al 1870 e a Parigi, ai primi Soviet, a Cuba finch\u00e8 c\u2019era il Che, al Burkina Faso di Thomas Sankara. Ma poi, vai a vedere. Ma di questo governo so, con granitica certezza, che \u00e8 mille volte peggio chi lo bombarda giorno e notte di fiele e menzogne, a partire da quel sinistro \u201cmanifesto\u201d in osceno orgasmo davanti al TAP che si far\u00e0, solo perch\u00e9 passa con i cingoli, oltrech\u00e9 su territorio, acqua e aria, su integrit\u00e0 e forza politica dei 5 Stelle. E so anche che questo governo ha provato, sta provando e sta facendo cose, magari pochine, magari timide, ma che per quelli di prima, da Andreotti ad Andreotti, da Amato a D\u2019Alema, da Prodi a Renzi, sarebbero stati anatema, rovesciamento dei paradigmi, obbrobrio per le fratellanze, vittoria del Maligno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\nA testate contro il tram<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per cui, con tutte le ragioni vedute, apprezzate o respinte, sostengo e penso che chi si proclama dalla parte degli sfruttati e offesi, dei dominati, dovrebbe sostenerne le ragioni buone, anzich\u00e9 gareggiare con i dominanti a chi meglio vitupera proprio quelle (perch\u00e9 evidentemente dalla parte degli sfruttati e offesi proprio non sta). Per cui, quando il Movimento 5 Stelle, componente fino a voto contrario ancora preponderante nella maggioranza, alla faccia di cementifici, asfaltifici e capannoni cari alla Lega, si precipita a testa bassa e senza casco contro il tram in arrivo, lasciandosene maciullare e sgomberandogli la via al massacro di San Foca, del Salento, del Centroitalia sismico sgarrato dal gasdotto, della Padania bucherellata dagli stoccaggi in regione sismogenetica, io sto con i miei amici 5 Stelle che piangono e urlano. E con nessun\u2019 altra ipocrita prefica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tanto meno con quegli emuli di Sisifo che, giorno dopo giorno, edizione dopo edizione, articolo collaborazionista dopo articolo consociativo, si devono affannare a risospingere in vetta e in bella vista la testatina \u201cquotidiano comunista\u201d, mentre inesorabilmente gli rirotola gi\u00f9, sepolta da 15 pagine che quella testatina la negano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\nPenali, ma decch\u00e8!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mi dimostreranno che ho torto, ma non credo alla storia delle penali multimiliardarie che ci raderebbero al suolo. Credo che abbiano la stessa funzione ricattatoria di quelle altre penali che ci avrebbero lasciati tutti in mutande se solo avessimo osato strappare ad Autostrade SpA la greppia della concessione. Penali dimostrate inesistenti. Dalle parti di Melendugno, con le telecamere, siamo stati ripetutamente. E cos\u00ec anche tra i boschi allora integri e le montagne ancora non sfregiate, tra Liguria e Piemonte, del Terzo Valico. Terzo Valico (dopo due sottoutilizzati) dove alcuni gi\u00e0 pluri-inquisiti per malaffari di ogni genere insistono a volersi intascare quei 6,5 miliardi per far arrivare una terza, inutile, ferrovia da Genova a\u2026 Tortona: opera indispensabile ai collegamenti europei e transeuropei!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tra gli ulivi orrendamente amputati, sradicati, imbavagliati, che ricordano le immagini di soldati mutilati, fasciati da bende insanguinate, abbandonati nelle trincee della Grande Guerra, ho incontrato ragazzi, cittadini, consapevoli che attorno a questi cantieri di lamiere e filo spinato, sotto le bastonate delle forze dell\u2019Ordine Costituito e i cingoli dei loro blindati, si giocavano quanto ancora sfuggiva al saccheggio del mostro capitalglobalista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\nCome a Genova del G8. Come ad Aleppo. Come a Gaza. Come a Caracas.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gianluca Maggiore, portavoce del Movimento No Tap, Marco Pot\u00ec, sindaco ormai da sempre, da quando importa, di Melendugno, due autentici eroi della resistenza umana , di quelli beato il paese che ce li ha, parlano a lungo nei documentari citati. Insieme ad accademici, militanti, geologi. E tutti hanno tutte le ragioni del mondo, tecnico-scientifiche, morali, legali, legittime, biologiche. Perfino geopolitiche. E Conte e Di Maio ciurlano nel manico quando ci piazzano davanti il paravento delle penali da 20 miliardi. Esibissero i documenti a prova delle stesse. Neghino che, come si \u00e8 visto nel caso del Ponte Morandi, le inadempienze, le malefatte, trucchi e frodi dei concessionari, le infiltrazioni mafiose all\u2019origine, i calcoli errati, le attestazioni false, possano costituire materia di contestazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Ci\u00f2 che non ti dicono: mica finisce in Salento<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In ogni caso ci sono ragioni ancora pi\u00f9 stringenti. Quelle per le quali si sono ribellate le popolazioni lungo tutto il percorso tracciato per quel dannato gas, inutile a noi (il consumo previsto dal noto liberalizzatore Bersani anni f\u00e0 si \u00e8 ridotto di met\u00e0, altro che TAP), catastrofico per l\u2019ambiente, altamente lucrativo per chi lo vende all\u2019estero. Coloro che si sono mangiati la parola data alla Puglia e all\u2019ambiente, alle rinnovabili e all\u2019onest\u00e0, com\u2019\u00e8 che non ti dicono niente su quello che viene dopo la spiaggia e la macchia di San Foca? Mica finisce l\u00ec il TAP. I giganteschi tubi, sempre a rischio di rottura ed esplosione, come avvenuto anche da noi, accompagnano sottoterra, fedelmente, la faglia sismica che ogni tanto fa saltare per aria l\u2019interno d\u2019Italia. Ogni qualche chilometro sorgerebbe un mostruoso impianto di decompressione o ricompressione del gas, o come diavolo si chiamano. Poi il gas finisce in una demenziale concentrazione di impianti di stoccaggio nella bassa padana, una dozzina nel raggio di pochi chilometri, a portata di sassata da centri abitati e cascine, su terreni agricoli desertificati, dove un tempo vivevano e lavoravano migliaia di famiglie. E non gli 8 addetti, otto, dei singoli megaimpianti. Impianti che sparano il gas in arrivo nelle cavit\u00e0 del sottosuolo dalle quali un tempo si estraeva altro gas e poi lo risucchiano per venderlo ad austriaci, tedeschi, croati, olandesi. Il tutto, particolare non da poco, anzi, drammatico, in zona notoriamente a rischio sismagenetico, cio\u00e8 dove c\u2019\u00e8 probabilit\u00e0 di grossi sgrulloni sismici (vedi mappa). Che ce l\u2019abbiano messi apposta l\u00ec? O solo perch\u00e8 gi\u00e0 c\u2019erano i comodi buchi fatti da Enrico Mattei sessant\u2019anni fa?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dove c\u2019\u00e8 terremoto, ci vuole un gasdotto<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A proposito del gasdotto Snam dal Salento a Tarvisio e dei grappoli di stoccaggi in Padania, quelli sicuramente possono essere bloccati prima di procedere. Mica c\u2019\u00e8 un trattato internazionale presuntamente inibitore! E se, alla luce dei rischi mortali al territorio e alla gente, dell\u2019ulteriore spintone idrocarburico al cambiamento climatico che ci annega e arrostisce tutti, i motivi per bloccare tubi e depositi ci sono, tanti e poderosi, perch\u00e9 Di Maio, Conte e Toninelli non bloccate quelli? I signori del TAP facciano pure il loro tubo dall\u2019Albania al fondomare davanti al Salento. Non essendoci proseguio, si dovrebbero fermare l\u00ec. E nessuno pagherebbe penali. E, forse, vedendo l\u2019utilit\u00e0 di un tubo transasiatico che si ferma l\u00e0 dove sguazzano bagnanti e che non ha dove e perch\u00e9 andare oltre, forse lo stesso TAP si direbbe: ma chi me lo fa fare\u2026 E Salvini si accontenti delle bombolette di gas che sicuramente gli regalerebbe Putin.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\nSono gli Usa che ce lo chiedono<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Andiamo, governo Conte-Di Maio, c\u2019eravate tanto simpatici (e ci voleva poco, dopo Renzi, Gentiloni, Calenda, Gelmini, Alfano, Verdini, Orfini e caravanserraglio vario). Ditecelo che lo volete\/dovete fare perch\u00e9 ve l\u2019hanno ingiunto, per bocca di Trump, i gestori della distruzione del mondo per via climatica e bellica. Siete andati a Washington, vi hanno detto che il TAP \u00e8 strategico per il processo di inchiavardamento dell\u2019Europa agli Usa, perch\u00e9 fotte i russi e il loro gas tanto pi\u00f9 economico e vicino (che dici Salvini, amico di Putin?) e perch\u00e8 elimina da un mondo da mondializzare a stelle e strisce le ubbie sovraniste di un paese da quattro soldi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per imporre al cammino dell\u2019umanit\u00e0 l\u2019handicap di un pianeta dalle ossa rotte e dal sangue avvelenato, per eliminare dalla scena chiunque si frapponga al rullo compressore del necromillenarismo, questi hanno bisogno di controllare ogni sorgente e ogni arteria, fino all\u2019ultima venuzza, dell\u2019energia, civile e militare, fossile e nucleare. L\u2019hanno fatta pagare a Libia, Siria, Iraq, Somalia, Yemen, a milioni di vite e dai e dai. Vuoi che si lascino privare di un tubo solo perch\u00e9 intossica un po\u2019 di colonizzati e guasta un po\u2019 di spiagge e monti? Poi, se rimarr\u00e0 ancora qualcosa, prima che debbano trasferirsi su un altro pianeta, o in un Eden bunkerizzato sottoterra, vorranno appropriarsi anche delle rinnovabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Eppure\u2026 eppure io me li ricordo, i Manlio Di Stefano e Alessandro Di Battista, quando dicevano \u201cma di questa cazzo di Nato cosa vogliamo fare\u201d. Io c\u2019ero. E mi sono sentito contento di essere italiano. Bello sovranista, sotto cinque stelle.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <\/strong><a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-tappare_la_vita_o_tappare_il_tap\/82_25879\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-tappare_la_vita_o_tappare_il_tap\/82_25879\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LANTIDIPLOMATICO (Fulvio Grimaldi) &nbsp; Nei percorsi, nelle ricerche e nelle denunce dei miei pi\u00f9 recenti documentari \u2013 Fronte Italia-Partigiani del Duemila, \u201cL\u2019Italia al tempo della peste\u201d e \u201cO la Troika o la vita\u201d (trailer e selezioni nel mio sito) \u2013 mi sono ripetutamente ritrovato a fianco esponenti, attivisti, rappresentanti eletti del M5S. Pi\u00f9 loro che di qualsiasi altro partito. 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