{"id":45599,"date":"2018-10-31T11:00:38","date_gmt":"2018-10-31T10:00:38","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=45599"},"modified":"2018-10-31T09:29:37","modified_gmt":"2018-10-31T08:29:37","slug":"oltre-il-moderno-la-denuncia-di-de-benoist-al-totalitarismo-liberal-capitalista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=45599","title":{"rendered":"\u201cOltre il moderno\u201d: la denuncia di De Benoist al totalitarismo liberal-capitalista"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>OPINIONE PUBBLICA (Luca Bagatin)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il filosofo francese ritiene che una societ\u00e0 cosciente della propria identit\u00e0 &#8211; che \u00e8 anche affermazione della differenza &#8211; possa essere forte solo quando antepone il bene comune all&#8217;individualismo, anteponendo convivialit\u00e0 e generosit\u00e0 rispetto alla concorrenza ed al sistema del danaro<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"entry-thumb\" title=\"de benoist\" src=\"http:\/\/www.opinione-pubblica.com\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/de-benoist-640x319.jpg\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" srcset=\"http:\/\/www.opinione-pubblica.com\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/de-benoist-640x319.jpg 640w, http:\/\/www.opinione-pubblica.com\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/de-benoist-300x149.jpg 300w, http:\/\/www.opinione-pubblica.com\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/de-benoist-768x383.jpg 768w, http:\/\/www.opinione-pubblica.com\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/de-benoist-681x339.jpg 681w, http:\/\/www.opinione-pubblica.com\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/de-benoist-e1540588997370.jpg 669w\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"319\" \/><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">La crescita economica \u201cillimitata\u201d, il capitalismo, l\u2019egoismo, la distruzione dell\u2019ambiente, delle culture, delle identit\u00e0, delle differenze (con la conseguente xenofobia e sciovinismo) sono tutti aspetti dell\u2019ideologia del progresso e della modernit\u00e0.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aspetti denunciati dal filosofo francese Alain De Benoist in numerosi interventi e saggi, in particolare nel suo \u201cOltre il moderno \u2013 Sguardi sul terzo millennio\u201d, edito alcuni anni fa in Italia da Arianna Editrice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il filosofo da sempre ravvisa la necessit\u00e0 di approdare ad una societ\u00e0 democratica autentica, ove le differenze siano valorizzate e cos\u00ec il patrimonio ecologico; ove la politica e la sovranit\u00e0 tornino a primeggiare sulla dittatura dell\u2019economia e del danaro. Una societ\u00e0, in sostanza, populista nel senso originario e positivo del termine e non a caso uno dei suoi ultimi saggi \u00e8 dedicato proprio al troppo ingiustamente bistrattato fenomeno populista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel saggio \u201cOltre il moderno\u201d egli analizza tutti questi aspetti, partendo dalla critica all\u2019ideologia illuminista portata avanti dalla borghese e sanguinaria Rivoluzione Francese del 1789 e contrapponendole gli ideali democratici, federalisti comunitari di Jean-Jacques Rousseau (e di Proudhon), i quali erano in aperta opposizione al liberalismo inglese, ammirato invece dagli illuministi. Alla visione rappresentativa dei liberali, Rousseau, contrapponeva l\u2019ideale democratico diretto, ovvero favorendo il concetto di partecipazione attiva del cittadino alla vita pubblica e politica della propria comunit\u00e0, del proprio Stato. Anteponendo cos\u00ec una visione patriottica e civica \u2013 ovvero non sciovinista \u2013 rispetto ad una visione cosmopolita e finanche colonialista tipica del liberalismo anglosassone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 da ci\u00f2 che De Benoist imposta la sua critica al liberalismo, dottrina essenzialmente economica che tende ad infrangere tutti i legami sociali che vanno al di l\u00e0 dell\u2019individuo, la quale ha favorito, nel corso dei secoli, l\u2019avvento della societ\u00e0 borghese industriale, post industriale e l\u2019avvento \u2013 infine \u2013 del capitalismo assoluto, ovvero del mondialismo e dell\u2019attuale globalizzazione, che ha distrutto ogni senso di appartenenza, comunit\u00e0, sicurezza sociale, legame amicale e sentimentale, offrendo all\u2019essere umano una sorta di supermercato ove tutto ha un prezzo, ove tutto si vende e si acquista, ove ogni cosa e finanche persona \u00e8 ridotta a merce. Ove, in sostanza, la famiglia \u00e8 ormai una sorta di piccola impresa, le relazioni sociali una serie di stretegie concorrenziali interessate e la politica un mercato nel quale gli elettori \u201cvendono\u201d il proprio voto al \u201cmiglior offerente\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto, nella societ\u00e0 liberale borghese, \u00e8 demandato al mercato ed ai concetti di \u201cutilitarismo\u201d e \u201cindividualismo\u201d e tutto gira in funzione di questo: dalla libera circolazione dei capitali a quella delle persone; dalla delocalizzazione delle imprese sino alla distruzione dell\u2019ambiente, alla distruzione di milioni di posti di lavoro ed alla scomparsa dello stato sociale e di quei legami sociali che erano il fondamento di ogni comunit\u00e0 e del suo \u201cbene comune\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ideologia giacobina della Rivoluzione Francese, in sostanza, ha sostituito il potere della vecchia aristocrazia con un nuovo potere, quello della borghesia economica e \u2013 non a caso \u2013 ha escluso del tutto la partecipazione del Quarto Stato, che ha ben pensato di continuare a sfruttare, almeno sino all\u2019avvento di rivoluzioni proletarie quali la Comune di Parigi del 1870 e la Rivoluzione d\u2019Ottobre del 1917, pur episodi assai circoscritti e che hanno influenzato la Storia umana solo in parte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il dominio dell\u2019ideologia liberale e individualista, ogni differenza e identit\u00e0 si \u00e8 uniformata al modello unico occidentale, nordamericano e bianco e ci\u00f2 ha fatto riaffiorare nuovi sciovinismi e xenofobie, i quali hanno origine \u2013 come afferma De Benoist \u2013 non dagli immigrati, bens\u00ec dalla totale perdita di identit\u00e0 degli stessi autoctoni. Si crede \u2013 scrive De Benoist \u2013 di fortificare il sentimento nazionale fondandolo sul rifiuto dell\u2019Altro. Dopodich\u00e9, una volta presa l\u2019abitudine, si finisce con il trovare normale il rifiuto dei propri compatrioti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 perci\u00f2 che il filosofo francese ritiene che una societ\u00e0 cosciente della propria identit\u00e0 \u2013 che \u00e8 anche affermazione della differenza \u2013 possa essere forte solo quando antepone il bene comune all\u2019individualismo, anteponendo convivialit\u00e0 e generosit\u00e0 rispetto alla concorrenza ed al sistema del danaro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 proprio in nome dell\u2019affermazione delle differenze che De Benoist critica il nazionalismo sciovinista (che in Francia nell\u2019800 ha avuto origini repubblicane e liberali) e promuove la valorizzazione e rivitalizzazione delle autonomie culturali e linguistiche, oggi particolarmente oppresse in Francia in nome dell\u2019unit\u00e0 nazionale e dell\u2019ideologia giacobina del 1789 (qui fa riferimento in particolare alla cultura bretone e corsa, ancora oggi viste con sufficienza e spesso disprezzo in Francia).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Unitamente a tali aspetti De Benoist analizza il fenomeno ecologista \u2013 trascurato sia nel mondo capitalista che comunista \u2013 ravvisando nei movimenti Verdi europei la ricerca di recupero della valorizzazione delle differenze, delle identit\u00e0, delle culture, assieme al recupero della natura intesa come bene pubblico, dell\u2019ecologia profonda in antitesi rispetto a certo riformismo \u201cecologico\u201d, che si limita a contenere i danni all\u2019ecosistema solo in quanto questi potrebbero rallentare il processo economico e dunque l\u2019interesse del ricco borghese, per dirla pi\u00f9 prosaicamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Egli mette peraltro in parallelo la sensibilit\u00e0 ecologista con quella religiosa, ravvisando \u2013 esattamente come scrisse lo storico statunitense Lynn White Jr. \u2013 nelle religioni monoteiste una visione antropocentrica e quindi scarsamente o per nulla sensibile nei confronti dell\u2019ambiente \u2013 in quanto il Dio giudiaico-cristiano, come indicato nelle Scritture, ha stabilito che l\u2019Uomo pu\u00f2 disporre dell\u2019ambiente e degli animali a suo piacimento \u2013 rispetto invece ai culti orientali, gnostici e pagani, fondati sull\u2019armonia del Cosmo e dell\u2019unione fra Essere Umano e Natura, che \u00e8 anch\u2019essa vista come manifestazione del Divino e quindi come tale deve essere salvaguardata, difesa e amata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per concludere, Alain De Benoist, denuncia la mondializzazione capitalista ed il sistema dei media, ad esso peraltro correlata. La prima ha reso gli Stati ed i governi stessi \u2013 in particolare quelli del Terzo Mondo (grazie alle politiche di deregulation della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale) schiavi del debito pubblico (impagabile, come dimostrato dallo stesso De Benoist in altri saggi) e del sistema del mercato globale, assoggettati alla volont\u00e0 stessa delle multinazionali al fine di attrarre investitori. E dunque li ha privati di ogni reale sovranit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sistema dei media, invece, come peraltro gi\u00e0 profetizzato e denunciato dal nostro Pier Paolo Pasolini negli Anni \u201970, omologano i telespettatori, ovvero li rendono schiavi del sistema del consumo, ipnotizzandoli e rendendoli acritici, spoliticizzati, permeabili a qualsiasi immagine o manipolazione imposta loro dal mercato, sin dalla pi\u00f9 tenera et\u00e0. E ci\u00f2 sembra peraltro fare lo stesso internet che, lungi dall\u2019essere diventato luogo di libert\u00e0, comunicazione e approfondimento, sembra utilizzare e veicolare gli stessi messaggi sensazionalistici, gli stessi luoghi comuni, le stesse modalit\u00e0 del mezzo televisivo (si pensi all\u2019assurdo fenomeno mediatico, mediocre e commerciale degli e delle \u201cinfluencer\u201d), creando e ricreando una realt\u00e0 non cos\u00ec dissimile da quella descritta da George Orwell nel suo \u201c1984\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello denunciato da De Benoist \u2013 filosofo in grado di coniugare valori di destra con idee di sinistra \u2013 \u00e8, in sostanza, una sorta di totalitarismo moderno liberal-capitalista che domina menti, corpi e ambiente, in maniera quasi silenziosa, ma costante.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.opinione-pubblica.com\/oltre-il-moderno-la-denuncia-di-de-benoist-al-totalitarismo-liberal-capitalista\/\">http:\/\/www.opinione-pubblica.com\/oltre-il-moderno-la-denuncia-di-de-benoist-al-totalitarismo-liberal-capitalista\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OPINIONE PUBBLICA (Luca Bagatin) &nbsp; Il filosofo francese ritiene che una societ\u00e0 cosciente della propria identit\u00e0 &#8211; che \u00e8 anche affermazione della differenza &#8211; possa essere forte solo quando antepone il bene comune all&#8217;individualismo, anteponendo convivialit\u00e0 e generosit\u00e0 rispetto alla concorrenza ed al sistema del danaro La crescita economica \u201cillimitata\u201d, il capitalismo, l\u2019egoismo, la distruzione dell\u2019ambiente, delle culture, delle identit\u00e0, delle differenze (con la conseguente xenofobia e sciovinismo) sono tutti aspetti dell\u2019ideologia del progresso&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":86,"featured_media":45605,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/12033178_787525904690743_1325252581013410812_n.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-bRt","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45599"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/86"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=45599"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45599\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":45606,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45599\/revisions\/45606"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/45605"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=45599"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=45599"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=45599"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}