{"id":45628,"date":"2018-11-01T11:00:50","date_gmt":"2018-11-01T10:00:50","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=45628"},"modified":"2018-11-01T09:49:21","modified_gmt":"2018-11-01T08:49:21","slug":"la-gabbia-delle-mille-identita-neoliberali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=45628","title":{"rendered":"La gabbia delle mille identit\u00e0 neoliberali"},"content":{"rendered":"<p>Di <strong>SENSO COMUNE (Lidia Ferrari)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per caso la gente sta diventando fascista? O non sar\u00e0 piuttosto che una forma di fascismo pu\u00f2 trasformarsi in discorso dominante?<\/strong>\u00a0Il linguaggio forse non preesiste al soggetto? Se certe coordinate attorno a ci\u00f2 che si pu\u00f2 dire o pensare si modificano, perch\u00e9 non si dovrebbe modificare ci\u00f2 che dicono i soggetti che ascoltano e praticano questi discorsi dominanti? Se ognuno di noi fa caso a coloro che abbracciano con forza discorsi razzisti e xenofobi, i propri vicini, forse non vediamo la gente pericolosa che abbiamo in mente, ma umili soggetti che ripetono come pappagalli frasi aggressive e piene di odio. Non si tratta di persone ingenue, per\u00f2 s\u00ec che sono persone pi\u00f9 fragili tanto da credere a quei discorsi in cui si dice loro tutto il male che si annida in coloro che adesso sono anche i loro nemici. L\u2019odio \u00e8 rivolto contro ci\u00f2 che li minaccia. Glielo hanno venduto, gli hanno martellato il cervello dicendogli che questo altro lo sta attaccando. E si difendono con l\u2019odio. A partire dalla loro condizione di precariet\u00e0 intellettuale, e, soprattutto, dai loro fantasmi ideologici, \u00e8 possibile che siano ingannati. Sono diventati cittadini aggressivi dei quali bisogna aver paura? Dipender\u00e0 dalla situazione in cui si trovino. Dipender\u00e0 di da come vengano indirizzati in questo piano inclinato al quale si sono affacciati pacificamente. Si sono affacciati poco a poco e, se non ci scordiamo la lezione di Hannah Arendt sul giudizio di Eichman, non sappiamo fin dove potr\u00e0 portarli il discorso che li guida.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Hanno adottato un linguaggio che \u00e8 stato loro imposto. Per\u00f2 non gli \u00e8 stato imposto con l\u2019idea che abbracciando queste concezioni si sarebbero trasformati in mostri.<\/strong>\u00a0Al contrario, gli \u00e8 stato imposto questo linguaggio come difesa dai mostri, contro il male che sempre sta da un\u2019altra parte e dal quale bisogna difendersi. In questo scorcio di XXI secolo (come nel XX) il male \u00e8 sempre dalla parte del populismo, del comunismo, della sinistra, di coloro che si oppongono al Potere neoliberale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>C\u2019\u00e8 una particolarit\u00e0. In alcuni casi, pure il fascismo pu\u00f2 essere una scorciatoia per condurre a un luogo non meno inquietante, quello di certo progressismo neoliberale.<\/strong>\u00a0Dipende da quali fantasmi ti sostengano, costruiscano il tuo discorso. Alcuni, pi\u00f9 fragili e vulnerabili, a causa della loro formazione culturale, sono portati al razzismo, alla xenofobia. Altri, i cui fantasmi sono stati maggiormente elaborati da una storia intellettuale o culturale, vengono spaventati dai primi e cos\u00ec appaiono le \u201canime belle\u201d persuase che i loro nemici siano quelli dell\u2019altra fazione. Il nemico, cio\u00e8, \u00e8 sempre pi\u00f9 vicino di quanto non vorremmo. Qualunque sia il punto di vista, la potenza della manipolazione neoliberale non lascia spiragli senza offrire ad ogni soggetto un luogo nel quale il suo fantasma e la sua ideologia possa riposare trovando un ambito nel quale identificarsi. Questi discorsi non lasciano nessuno tranquillo? Certamente. Siamo stati catturati in una rete che ci ha convinto che viviamo fianco a fianco ai nostri nemici che sono coloro che abbiamo accanto. Come possiamo scappare da questa rete? All\u2019inizio, almeno comprendendo di cosa \u00e8 fatta questa rete e che si sta costruendo grazie a noi stessi. Non si tratter\u00e0 di un pensiero troppo complottista?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche in questo caso la rete ha un luogo tutto per noi: non saremo n\u00e9 dalla parte degli xenofobi fascisti, n\u00e9 delle anime belle antifasciste, faremo parte dei complottisti. Ma il potente network neoliberale a sua volta \u00e8 popolato da ipotesi complottiste delle pi\u00f9 varie e deliranti. In mezzo a tutto questo delirio complottista ogni denuncia vera sar\u00e0 considerata come parte del delirio complottista. Cos\u00ec si mescola ci\u00f2 che \u00e8 delirante con una parte della verit\u00e0, e tutto cade nello stesso sacco. Ma questo non \u00e8 forse troppo sinistro, non ci porter\u00e0 alla depressione e all\u2019abbattimento? Anche per questo \u00e8 prevista tutta un\u2019artiglieria di medicinali e santoni. Ma allora non \u00e8 possibile scappare dalla prigione della logica neoliberale? Sicuramente no, se continuiamo ad aderire ai discorsi performativi della intellighenzia neoliberale. Sicuramente no, se crediamo acriticamente a tutto ci\u00f2 che ci dicono. Sono disponibili narrazioni preconfezionate per ciascuno di noi, per provocarci attraverso mass media e reti sociali con un discorso che ci scandalizzi e ci indigni, che ci avveleni la vita. A coloro che sono pi\u00f9 inclini alla xenofobia o pi\u00f9 fragili mentalmente, con un discorso contro gli immigrati, ad esempio. Per noi che abbiamo buone coscienze antirazziste, mostrandoci tutto il razzismo che abita in questo mondo. La nostra reazione indignata, ognuno con la sua, nutre il clima di guerra di discorsi mediatici che non fa altro che porre ognuno di noi in allerta contro il nostro nemico, che sono le persone che abbiamo vicine. Come continuer\u00e0 questa sceneggiatura che non \u00e8 una serie tv, anche se bombardandoci con le serie Netflix ci preparano ad abituarci a questa tragedia quotidiana? Continuer\u00e0\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Traduzione a cura di Tommaso Nencioni<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.senso-comune.it\/rivista\/in-teoria\/la-gabbia-delle-mille-identita-neoliberali\/\">https:\/\/www.senso-comune.it\/rivista\/in-teoria\/la-gabbia-delle-mille-identita-neoliberali\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di SENSO COMUNE (Lidia Ferrari) &nbsp; &nbsp; Per caso la gente sta diventando fascista? 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