{"id":4563,"date":"2011-09-24T16:45:26","date_gmt":"2011-09-24T16:45:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=4563"},"modified":"2011-09-24T16:45:26","modified_gmt":"2011-09-24T16:45:26","slug":"la-scelta-strategica-e-luscita-dalleuro-o-il-default","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=4563","title":{"rendered":"La scelta strategica \u00e8 l\u2019uscita dall\u2019euro o il default?"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><em><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><font color=\"#000000\"><font size=\"3\"><font face=\"Calibri\">Riflessioni in forma di lettera agli iscritti e ai simpatizzanti di Alternativa nonch&eacute; ai sostenitori dell&rsquo;appello &ldquo;Dobbiamo fermarli&rdquo;<\/font><\/font><\/font><\/b><\/em><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><font color=\"#000000\"><font size=\"3\"><font face=\"Calibri\"><o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/font><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\"><font size=\"3\"><font face=\"Calibri\">di <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Stefano D&rsquo;Andrea<\/b><\/font><\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Cari amici,<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">ho letto la bozza del programma di Alternativa, nella quale si propone una &ldquo;ristrutturazione del debito&rdquo; , con garanzia di pagamento integrale soltanto del debito detenuto dalle famiglie (1). E so che, come ho fatto io, molti iscritti ad Alternativa hanno sottoscritto l&rsquo;appello &ldquo;Dobbiamo fermarli&rdquo;, contenente cinque proposte per un fronte comune contro il governo unico delle banche (2). Nell&rsquo;appello si propone, con maggiore radicalit&agrave; rispetto alla bozza del programma di Alternativa, di &ldquo;Non pagare il debito&rdquo;.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">N&eacute; la bozza del programma di Alternativa n&eacute; l&rsquo;appello &ldquo;Dobbiamo fermarli&rdquo; propongono l&rsquo;uscita dall&rsquo;euro (3). Si vorrebbe un default senza ritorno alla moneta sovrana e conseguente svalutazione, pi&ugrave; o meno moderata. Non essendo un economista, non so dire con certezza se una simile opzione sia percorribile. I precedenti storici mostrano che si &egrave; sempre ricorsi alla svalutazione. L&rsquo;Argentina ha dichiarato default e ha svalutato al cambio di 2 a 1, abbandonando la moneta austral, legata al dollaro, per tornare al vecchio &ldquo;peso&rdquo; (4). <\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Tuttavia, il problema, a mio avviso, non &egrave; economico, bens&igrave; semplicemente politico. Infatti, se il default al quale alludete non &egrave; un piccolo default concordato con le autorit&agrave; europee (una piccola riduzione del debito con allungamento dei tempi di restituzione), bens&igrave; un default molto rilevante o addirittura la cancellazione del debito, esso colpirebbe fortemente le banche e rischierebbe di creare un&rsquo;enorme crisi bancaria nei paesi europei economicamente e politicamente<span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/span>pi&ugrave; forti, specialmente in Francia e in<span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/span>Germania. <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Nei casi pi&ugrave; gravi che &egrave; dato ipotizzare, si tratterebbe di una <i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">dichiarazione di guerra<\/i><\/b>, o quasi. <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Come potete pensare che l&rsquo;unione monetaria resisterebbe?<\/b> La rabbia degli azionisti delle banche (decine se non centinaia di migliaia di cittadini europei, in primo luogo francesi e tedeschi), dei correntisti e in genere dei creditori delle banche fallite, dei lavoratori licenziati, degli imprenditori che avrebbero difficolt&agrave; a reperire credito si farebbe sentire e troverebbe il consenso dei cittadini e quindi della politica di quei paesi. Un default subito da banche straniere non colpisce soltanto gli interessi economici dei titolari del grande capitale finanziario; colpisce la borghesia di un paese, oltre che quella parte dei ceti medio <span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp;<\/span>e medio-basso che &egrave; dotata di qualche risparmio; colpisce altres&igrave;, direttamente e indirettamente, i lavoratori. Ci&ograve; &egrave; tanto pi&ugrave; vero se una grossa parte dei titoli del debito annullato (o fortemente ristrutturato)<span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/span>&egrave; posseduta da un ristretto numero di grandi banche di pochi paesi. Le rottura mediante un notevole default &egrave; gravida di conseguenze, forse peggiori di quelle che conseguirebbero alla uscita dall&rsquo;euro, con conseguenti svalutazione e parziale default. Aggiungo che, sia pure indirettamente, moltissime famiglie di risparmiatori italiani rischierebbero di essere penalizzate(5).<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">E&rsquo; necessario, dunque, riflettere sulle conseguenze di un&rsquo;eventuale uscita dall&rsquo;euro. Tanto pi&ugrave; che, secondo il parere di molti e ormai persino di editorialisti del Sole 24 ore, l&rsquo;euro rischia la disintegrazione a prescindere dall&rsquo;esistenza di<span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/span>forze politiche che, all&rsquo;interno dei singoli paesi, decidano di uscire dall&rsquo;unione monetaria. Lo scenario della disintegrazione dell&rsquo;unione monetaria, dunque, deve essere studiato. Perch&eacute; &egrave; possibile che l&rsquo;uscita dall&rsquo;euro sia un elemento necessario e oggi ancora mancante dei programmi di Alternativa e dei sostenitori dell&rsquo;appello &ldquo;Dobbiamo Fermarli&rdquo;. E perch&eacute; &egrave; possibile che la disintegrazione dell&rsquo;unione monetaria si realizzi per uno o altro &ldquo;incidente&rdquo;, ossia per implosione. Non credo si possa dubitare che, se la recente sentenza della Corte Costituzionale tedesca avesse avuto contenuto diverso, l&rsquo;unione monetaria si sarebbe gi&agrave; dissolta (6).<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Aggiungo che tornare alla moneta nazionale appare come un potere concesso agli stati fin dalla notte dei tempi; un potere, credo, mai negato ad alcuno stato. Seppure fosse fondata la tesi che lega inscindibilmente l&rsquo;abbandono dell&rsquo;euro e il recesso dai trattati europei, comunque uscendo dai trattati e dall&rsquo;euro si eserciterebbe un legittimo potere. Tanto pi&ugrave; che da tutti i trattati internazionali si recede invocando la clausola (secondo la quale il trattato vincola) <i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">rebus sic stantibus<\/i>. E noi saremmo in una situazione del tutto eccezionale. <\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Diversamente, al default si possono trovare tutte le giustificazioni morali del mondo; ma default significa pur sempre: &ldquo;io ti devo restituire i soldi che mi hai prestato ma non te li restituisco&rdquo;. Converrebbe riservare il default assoluto (il completo annullamento del debito) soltanto alle grandi occasioni: alle rivoluzioni. I bolscevichi annullarono i debiti (e i crediti) dello stato ma erano rivoluzionari che<span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/span>instaurarono una rivoluzione e introdussero principi del tutto nuovi. Non &egrave; la stessa cosa se uno stato annulla il debito al fine di &ldquo;mantenere il tenore di vita dei cittadini&rdquo;, in un sistema giuridico-economico sostanzialmente inalterato, che magari conservi il credito al consumo, le carte di credito revolving, i mutui immobiliari trentennali e la televisione commerciale!<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Sorge dunque il dubbio che la scelta strategica e opportuna sia l&rsquo;uscita dall&rsquo;euro &#8211; e dall&rsquo;Europa: o perch&eacute; l&rsquo;Europa c&rsquo;impone questa condizione per uscire dall&rsquo;euro; o perch&eacute;, una volta usciti dall&rsquo;euro, l&rsquo;Europa ci caccia; o perch&eacute; volontariamente usciamo dall&rsquo;euro e dall&rsquo;Europa. Sorge il dubbio che la liberazione si ottenga attraverso l&rsquo;uscita dall&rsquo;euro. Che il vincolo sia l&rsquo;euro. Che l&rsquo;euro sia il cappio. Una volta usciti dall&rsquo;euro (e dall&rsquo;Europa &ndash; le due cose ormai stanno e si tengono insieme, come ha ammesso candidamente la Merkel) si potrebbe optare per un default, ristrutturando i debiti (gi&agrave; svalutati) con i singoli grandi creditori e distinguendo per categorie con riguardo agli altri creditori. Inoltre potremmo decidere di pagare parzialmente i creditori che, nell&rsquo;immediato, ci rinnovano il credito, ovviamente prevedendo interessi pi&ugrave; bassi, e di non pagare chi rifiuta la proposta.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">La scelta strategica &ndash; la <i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">liberazione<\/i>, parola che ci &egrave; cara &ndash; &egrave; l&rsquo;uscita dall&rsquo;unione monetaria (e dall&rsquo;unione europea) e una conseguente svalutazione (con automatica prima riduzione del debito estero). La ristrutturazione &egrave; l&rsquo;arma che useremmo nella situazione di emergenza. La ristrutturazione sarebbe un rimedio tattico, da affiancare alla scelta strategica. D&rsquo;altra parte, sull&rsquo;euro &egrave; diffusa una certa forma di terrorismo. Molto spesso l&rsquo;uscita dall&rsquo;euro &egrave; valutata come un disastro, senza tuttavia precisare in che cosa consisterebbe tale disastro. Seppure talvolta si tenta di abbozzare l&rsquo;elenco delle conseguenze negative, &egrave; rarissimo trovare un commentatore che provi ad indicare anche le conseguenze positive. Possibile che non ve ne siano? Possibile che ad alcuni l&rsquo;uscita non converrebbe? Chi sono coloro ai quali converrebbe? Possibile che tra le infinite norme che l&rsquo;Europa ci impedisce di emanare (in via di diritto o di fatto), non ve ne siano alcune che da tempo desiderate introdurre o reintrodurre nel nostro ordinamento? <\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">La materia &egrave; molto incerta ed &egrave; di fondamentale importanza giungere ad avere idee chiare. <\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Per questa ragione abbiamo convocato un&rsquo;Assemblea Nazionale che si terr&agrave; i giorni<span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/span>22 e 23 ottobre a Chianciano. Non possiamo pi&ugrave; sbagliare. Dobbiamo trovare il bandolo della matassa ed evitare l&rsquo;ennesimo fallimento. Dobbiamo essere lungimiranti; coraggiosi; consapevoli dei sacrifici e della durezza della vita che le scelte che proponiamo recherebbero per alcuni anni (7); dobbiamo valutare preventivamente le conseguenze delle azioni; e dobbiamo avere anche un progetto di autonomia e di indipendenza. Vogliamo la liberazione da un vincolo per esercitare lungo una traiettoria ben precisa la riconquistata libert&agrave;.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Nell&rsquo;assemblea saranno indicati e discussi i vantaggi, sia immediatamente finanziari sia economici, sia in termini di libert&agrave; di azione politica, che deriverebbero dall&rsquo;uscita dai trattati europei. Quali norme giuridiche potrebbero emanare e quali obiettivi potrebbero prefiggersi gli stati europei, una volta sciolti dai vincoli dei trattati? Immani spazi si aprirebbero alla fantasia, al desiderio e agli interessi in lotta. La prevalenza dei trattati europei sul diritto degli stati nazionali castra da lungo tempo la nostra fantasia. Desideri e pensieri ne risentono: muoiono sul nascere e anzi non nascono. Che cosa potremmo decidere, che oggi non possiamo decidere, se uscissimo dai trattati europei? Quali libert&agrave; riconquisteremmo? Non credo sensato prendere posizione sul tema dell&rsquo;opportunit&agrave; dell&rsquo;uscita dall&rsquo;euro, senza aver previamente valutato gli spazi di libert&agrave; che i singoli popoli e stati europei riconquisterebbero uscendo dall&rsquo;Unione monetaria ed europea. Consideriamo anche che non usciremmo da soli. Uscirebbero anche Grecia, Spagna e Portogallo. Gi&agrave; avremmo un&rsquo;alleanza naturale pressoch&eacute; certa.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Nell&rsquo;assemblea si discuter&agrave; anche il significato pratico della frequente invocazione di &ldquo;<i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">un&#39;altra Europa<\/i>&rdquo;. Molti, infatti, negli ultimi tempi, dopo aver intuito che quella europea &egrave; una costruzione debole, edificata sulla sabbia, ingiusta e limitativa della libert&agrave; dei popoli, con sacrificio dei lavoratori (subordinati ed autonomi), e del piccolo capitale, in favore degli interessi della grande finanza e (fino ad ora) di alcune nazioni, come la Germania, sono divenuti contrari &ldquo;a questa Europa&rdquo; e ne invocano &ldquo;un&rsquo;altra&rdquo;. In quanto tempo hanno intenzione di edificarla? Venti, trenta o sessanta anni? Se &egrave; cos&igrave;, non abbiamo nulla da obiettare e, quando gli stati nazionali avranno riconquistato la loro sovranit&agrave;, saremo perfino disposti a sederci al tavolino per discutere del tema. Nella prospettiva segnalata, infatti, la volont&agrave; di costruire un&rsquo;altra Europa non escluderebbe e anzi implicherebbe la necessit&agrave; di distruggere questa Europa. Se invece si crede di evitare soluzioni di continuit&agrave;; se si pensa che questa Europa, con i suoi organi e i sui principi fondanti possa modificare s&eacute; stessa e addirittura trasformarsi nell&rsquo;opposto di s&eacute; stessa, allora non si sfugge alle accuse di velleitarismo e di rimozione della realt&agrave; (rimozione spesso dovuta a un&rsquo;avversione per gli stati nazionali a lungo coltivata e ormai preconcetta). Chi ci assicura che negli altri stati europei si troverebbero maggioranze disposte a costruire quest&rsquo;altra Europa? Come si edificherebbe quest&rsquo;altra Europa se, in ipotesi, Germania, Francia e Olanda decidessero di non aderire? E noi Italiani che dovremmo fare? Nel pieno della tempesta economica e finanziaria dovremmo affidare il nostro destino ad altri popoli, i quali potrebbero avere un interesse del tutto diverso dal nostro o magari semplicemente una volont&agrave; (maggioritaria) diversa dalla nostra?<span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/span>E quanto tempo implicherebbe un tale processo costituente? Nel frattempo lasceremmo che il potere resti nelle mani degli organi previsti nei Trattati europei, organi che hanno il compito di difendere quei principi fondanti dell&rsquo;Europa che si vorrebbero eliminare? Suvvia! Non rimuoviamo la realt&agrave;, la quale ci impone un <i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">aut aut<\/i>: o questa Europa o fuori dall&rsquo;Europa!<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Quella che traspare dalle righe che precedono &egrave; la mia opinione, diversa, probabilmente, da quelle di altri relatori che interverranno &ndash; e tra essi segnalo l&rsquo;autorevole filosofo del diritto e studioso del diritto internazionale Danilo Zolo; l&rsquo;acuto economista<span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/span>Sergio Cesaratto, che da tempo va ragionando e scrivendo su questi temi, e che so, per averlo letto, essere in disaccordo rispetto all&rsquo;ipotesi da me test&eacute; formulata; il sindacalista Giorgio Cremaschi, al quale va il grande merito di aver fatto una scelta coraggiosa, promuovendo l&rsquo;appello &ldquo;Dobbiamo fermarli&rdquo;; e il segretario di Alternativa e sottoscrittore dell&rsquo;appello &ldquo;Dobbiamo fermarli&rdquo;, Marino Badiale, che interverr&agrave; a titolo personale, perch&eacute; Alternativa per il momento sembra orientata ad escludere la proposta dell&rsquo;uscita dall&rsquo;euro. Un&rsquo;assemblea si convoca per ascoltare, per riflettere sulle diverse opinioni e informazioni e per partecipare alla riflessione collettiva. Se poi alla fine si perviene anche a una deliberazione, allora l&rsquo;assemblea &egrave; perfettamente riuscita. <\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Pochi di voi possono avere certezze in questa difficile materia. E quindi pochi di voi possono dire con sincerit&agrave; di non avere interesse a partecipare all&rsquo;Assemblea Nazionale. Per questa ragione vi invito, con l&rsquo;augurio che partecipiate.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Per informazioni <a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=4385 \"><i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Fuori dall&rsquo;euro! Fuori dal debito!<\/i><\/a> <\/font><a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=4385\"><font color=\"#800080\" face=\"Calibri\" size=\"3\">http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=4385<\/font><\/a><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\"> <\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><o:p><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoListParagraphCxSpFirst\" style=\"text-align: justify; text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l0 level1 lfo1\"><span style=\"mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin\"><span style=\"mso-list: ignore\"><font color=\"#000000\"><font face=\"Calibri\" size=\"3\">(1)<\/font><span style=\"font: 7pt 'times new roman'\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span><\/font><\/span><\/span><a href=\"http:\/\/www.alternativa-politica.it\/2011\/09\/bozza-di-programma-di-alternativa\/\"><font face=\"Calibri\" size=\"3\">http:\/\/www.alternativa-politica.it\/2011\/09\/bozza-di-programma-di-alternativa\/<\/font><\/a><\/p>\n<p class=\"MsoListParagraphCxSpMiddle\" style=\"text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l0 level1 lfo1\"><span style=\"mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin\"><span style=\"mso-list: ignore\"><font color=\"#000000\"><font face=\"Calibri\" size=\"3\">(2)<\/font><span style=\"font: 7pt 'times new roman'\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span><\/font><\/span><\/span><a href=\"https:\/\/sites.google.com\/site\/appellodobbiamofermarli\/\"><font face=\"Calibri\" size=\"3\">https:\/\/sites.google.com\/site\/appellodobbiamofermarli\/<\/font><\/a><\/p>\n<p class=\"MsoListParagraphCxSpMiddle\" style=\"text-align: justify; text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l0 level1 lfo1\"><font color=\"#000000\"><span style=\"mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin\"><span style=\"mso-list: ignore\"><font face=\"Calibri\" size=\"3\">(3)<\/font><span style=\"font: 7pt 'times new roman'\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span><\/span><\/span><font face=\"Calibri\" size=\"3\">Il problema dell&rsquo;euro &egrave; ignorato anche in questa intervista a Giorgio Cremaschi, la quale precisa con chiarezza i contorni dei cinque punti del programma di &ldquo;Dobbiamo fermarli&rdquo;: <\/font><\/font><a href=\"http:\/\/www.libera.tv\/mm_player.swf?http_base_url=http:\/\/www.libera.tv\/&amp;videoid=1703\"><font face=\"Calibri\" size=\"3\">http:\/\/www.libera.tv\/mm_player.swf?http_base_url=http:\/\/www.libera.tv\/&amp;videoid=1703<\/font><\/a><\/p>\n<p class=\"MsoListParagraphCxSpMiddle\" style=\"text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l0 level1 lfo1\"><span style=\"mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin\"><span style=\"mso-list: ignore\"><font color=\"#000000\"><font face=\"Calibri\" size=\"3\">(4)<\/font><span style=\"font: 7pt 'times new roman'\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span><\/font><\/span><\/span><a href=\"http:\/\/lemieconsiderazioniinutili.blogspot.com\/2011\/08\/vincere-la-crisi-sconfiggendo-la.html\"><font face=\"Calibri\" size=\"3\">http:\/\/lemieconsiderazioniinutili.blogspot.com\/2011\/08\/vincere-la-crisi-sconfiggendo-la.html<\/font><\/a><\/p>\n<p class=\"MsoListParagraphCxSpMiddle\" style=\"text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l0 level1 lfo1\"><font color=\"#000000\"><span style=\"mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin\"><span style=\"mso-list: ignore\"><font face=\"Calibri\" size=\"3\">(5)<\/font><span style=\"font: 7pt 'times new roman'\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span><\/span><\/span><font face=\"Calibri\" size=\"3\">Da leggere e anzi da studiare l&rsquo;eccellente articolo di Alberto Lombardo: <i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Uscire dall&rsquo;euro si deve, oggi<\/i> <\/font><\/font><a href=\"http:\/\/sollevazione.blogspot.com\/2011\/09\/uscire-dalleuro-si-deve-oggi.html\"><font color=\"#800080\" face=\"Calibri\" size=\"3\">http:\/\/sollevazione.blogspot.com\/2011\/09\/uscire-dalleuro-si-deve-oggi.html<\/font><\/a><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\"> <\/font><\/p>\n<p class=\"MsoListParagraphCxSpMiddle\" style=\"text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l0 level1 lfo1\"><font color=\"#000000\"><span style=\"mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin\"><span style=\"mso-list: ignore\"><font face=\"Calibri\" size=\"3\">(6)<\/font><span style=\"font: 7pt 'times new roman'\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span><\/span><\/span><span style=\"mso-spacerun: yes\"><font face=\"Calibri\" size=\"3\">&nbsp;<\/font><\/span><\/font><a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=4351\"><font face=\"Calibri\" size=\"3\">http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=4351<\/font><\/a><\/p>\n<p class=\"MsoListParagraphCxSpLast\" style=\"text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 10pt 36pt; mso-list: l0 level1 lfo1\"><font color=\"#000000\"><span style=\"mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin\"><span style=\"mso-list: ignore\"><font face=\"Calibri\" size=\"3\">(7)<\/font><span style=\"font: 7pt 'times new roman'\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span><\/span><\/span><font size=\"3\"><font face=\"Calibri\">Sulle conseguenze immediate e negative (caduta dei redditi) dell&rsquo;uscita dall&rsquo;euro si sofferma Vladimiro Giacch&egrave; <i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">2011: fuga dall&rsquo;euro? <\/i><\/font><\/font><\/font><a href=\"http:\/\/www.comedonchisciotte.org\/site\/modules.php?name=Forums&amp;file=viewtopic&amp;t=39119\"><font color=\"#800080\" face=\"Calibri\" size=\"3\">http:\/\/www.comedonchisciotte.org\/site\/modules.php?name=Forums&amp;file=viewtopic&amp;t=39119<\/font><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riflessioni in forma di lettera agli iscritti e ai simpatizzanti di Alternativa nonch&eacute; ai sostenitori dell&rsquo;appello &ldquo;Dobbiamo fermarli&rdquo; di Stefano D&rsquo;Andrea Cari amici, ho letto la bozza del programma di Alternativa, nella quale si propone una &ldquo;ristrutturazione del debito&rdquo; , con garanzia di pagamento integrale soltanto del debito detenuto dalle famiglie (1). E so che, come ho fatto io, molti iscritti ad Alternativa hanno sottoscritto l&rsquo;appello &ldquo;Dobbiamo fermarli&rdquo;, contenente cinque proposte per un fronte comune&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[118,14,2,3,261,6,755],"tags":[1429,120,1430,846,1431,27,227,1432,1433],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-1bB","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4563"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4563"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4563\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4563"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4563"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4563"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}