{"id":45676,"date":"2018-11-03T10:30:15","date_gmt":"2018-11-03T09:30:15","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=45676"},"modified":"2018-11-03T07:44:21","modified_gmt":"2018-11-03T06:44:21","slug":"gasdotto-tap-e-interessi-geopolitici-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=45676","title":{"rendered":"Gasdotto TAP e interessi geopolitici USA"},"content":{"rendered":"<p><strong>di INDIPENDENZA<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sulla questione del gasdotto Trans-Adriatico (TAP) c\u2019\u00e8 un punto che sfugge o si vuole che sfugga, dirimente e insormontabile: il gasdotto \u00e8 d\u2019interesse strategico per l\u2019amministrazione statunitense. Lo \u00e8 stato sotto l\u2019amministrazione di Barack Obama e continua ad esserlo sotto quella di Donald Trump. Anche su questo piano c\u2019\u00e8 un\u2019assoluta continuit\u00e0. Del resto, per tutte le amministrazioni statunitensi, il punto fermo \u00e8 sempre uno, imperialista: \u201cAmerica First\u201d. Questo al di l\u00e0 delle opzioni tattiche e delle modalit\u00e0 perseguite, non di rado divergenti e conflittuali tra democratici e repubblicani, financo dentro una stessa amministrazione.<br \/>\nPochi mesi fa, a fine luglio, lo stesso Trump mise subito sul tappeto la questione nel suo incontro a Washington con l\u2019appena insediato presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, esigendo una continuit\u00e0 dell\u2019impegno dell\u2019Italia. Viaggio che una decina di giorni prima aveva visto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, volare in Azerbaigian e assicurare il \u201ccomune interesse e impegno a portare a compimento il corridoio meridionale del gas\u201d, con buona pace di chi nel governo (particolarmente nel M5S) riteneva e ritiene l\u2019opera inutile e dannosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non siamo in grado di confermare o smentire quanto esponenti del M5S stanno adducendo ora, al governo, in termini di carte private prima ignote ed ora note, e di relative penali miliardarie, per giustificare il dietro-front sul gasdotto. In ultima istanza c\u2019\u00e8 sempre una scelta politica ed, indubbiamente, annessi rapporti di forza. Il che rimanda alle linee di indirizzo e a \u2018quali\u2019 scelte di comunicazione perseguire, in vista di \u2018quali\u2019 obiettivi.<br \/>\nSu questi 878 km di lunghezza della Trans Adriatic Pipeline, che dall\u2019Azerbaigian fino a Melendugno (Lecce) porteranno il gas in Italia e in Europa, si gioca una partita geopolitica fondamentale per Washington, in funzione di una riaffermazione egemonica sul continente e allo stesso tempo in funzione anti-russa, per indebolire le transazioni energetiche Est\/Ovest e gli incorporati interessi geopolitici. Del resto il fornitore, l\u2019Azerbaigian, \u00e8 un Paese vicino agli Stati Uniti ed ostile a Russia e Iran, e fu visto, all\u2019origine, come alternativa al gasdotto russo del South Stream, anche considerando i Paesi di passaggio. Un progetto che l\u2019Unione Europea, in tal senso in scia atlantica, ha fatto proprio.<br \/>\nIn questo quadro, a cogliere la portata della questione energetica, s\u2019inscrive quanto riferivamo giorni fa sull\u2019<a href=\"https:\/\/associazioneindipendenza.wordpress.com\/2018\/10\/24\/la-germania-e-il-gas-liquefatto-degli-usa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">intesa tra Germania e Stati Uniti sempre in tema di gas<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Italia insomma, attraverso la Puglia, la si vuol far diventare snodo centrale per la diffusione del gas nel continente europeo, senza che, gi\u00e0 fruendo di un\u2019offerta abbondante e ben diversificata con l\u2019importazione di GNL (gas naturale liquefatto) e gas dalla Russia, dal Nordafrica e dal Mare del Nord, ne tragga sostanziali benefici.<br \/>\nUn\u2019opera costosa, ambientalmente dannosa, di modesta se non dubbia utilit\u00e0, senz\u2019altro per l\u2019Italia. Ma non importa: \u201cbusiness is business\u201d e, soprattutto, \u201cAmerica First\u201d. Ancora una volta, insomma, la condizione subalterna, di sudditanza, dell\u2019Italia pesa come un macigno negli ambiti pi\u00f9 disparati. In questo caso non \u00e8 la dominanza carolingia, euro-germanica, ad imporsi, ma quella euro-atlantica degli Stati Uniti, pi\u00f9 radicata e pervasiva (dal 1945 ad oggi), particolarmente in un Paese, l\u2019Italia, che \u00e8 la porta d\u2019accesso nel continente e allo stesso tempo crocevia nel Mediterraneo di interessi e direttrici vitali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si veda anche <a href=\"https:\/\/rienergia.staffettaonline.com\/articolo\/32769\/Il+TAP+%C3%A8+davvero+strategico\/Franza?fbclid=IwAR0arCAYrttb4MVVJ2sjqzM7YlVR7Botyi6tdLr3poby4yT2svqM72Q7et8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">questo approfondimento<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <\/strong><a href=\"https:\/\/associazioneindipendenza.wordpress.com\/2018\/10\/30\/gasdotto-tap-e-interessi-geopolitici-usa\/\">https:\/\/associazioneindipendenza.wordpress.com\/2018\/10\/30\/gasdotto-tap-e-interessi-geopolitici-usa\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di INDIPENDENZA &nbsp; Sulla questione del gasdotto Trans-Adriatico (TAP) c\u2019\u00e8 un punto che sfugge o si vuole che sfugga, dirimente e insormontabile: il gasdotto \u00e8 d\u2019interesse strategico per l\u2019amministrazione statunitense. 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