{"id":45678,"date":"2018-11-03T11:30:32","date_gmt":"2018-11-03T10:30:32","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=45678"},"modified":"2018-11-03T08:15:35","modified_gmt":"2018-11-03T07:15:35","slug":"sostenibilita-del-debito-pubblico-for-dummies","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=45678","title":{"rendered":"Sostenibilit\u00e0 del debito pubblico for Dummies"},"content":{"rendered":"<p><strong>di MEGACHIP (Giuseppe Masala)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il dibattito politico italiano \u00e8 ormai da anni imprigionato in un dilemma al quale apparentemente non sembra possibile dare una soluzione: il debito pubblico italiano \u00e8 sostenibile? E come si valuta la sua sostenibilit\u00e0?<br \/>\nUn dibattito che vede l\u2019opinione pubblica e la comunit\u00e0 degli economisti divisa sostanzialmente in due gruppi in lotta tra loro. Da una parte i sostenitori della necessit\u00e0 di una austerit\u00e0 che ha lo scopo di tenere sotto controllo la curva del debito e il suo rapporto rispetto al Prodotto Interno Lordo (cos\u00ec come suggerito dal Trattato di Maastricht) e coloro che ritengono che aumentando la spesa pubblica, e dunque la domanda aggregata, aumenti il Prodotto Interno Lordo e ci\u00f2 possa paradossalmente (l\u2019economia spesso \u00e8 effettivamente la scienza dei paradossi) tenere sotto controllo la curva del rapporto Debito Pubblico su Prodotto Interno Lordo.<br \/>\nMa qualcosa in questo dibattito a mio parere (certamente umile) non funziona: per esempio, perch\u00e8 in Grecia la Trojka (BCE, FMI e Commissione UE) con il suo terribile piano di austerit\u00e0 considera salvato il paese ellenico se quando \u00e8 arrivata il rapporto Debito\/Pil era al 130% e quando se n\u2019\u00e8 andata \u00e8 al 180%? Oppure ancora, perch\u00e8 il Giappone vede valutato come perfettamente sostenibile un debito di oltre 250% rispetto al PIl?<br \/>\nForse i Mercati fanno figli e figliastri? Forse esiste una Spectre internazionale che agisce per mandare sul lastrico alcuni paesi e salvarne altri? O forse c\u2019\u00e8 qualcosa che non viene (inspiegabilmente) tenuta nel dovuto conto nell\u2019ambito del dibattito su questa materia?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\nPer esempio, se andiamo a vedere il documento della Banca d\u2019Italia \u201cFinanza Pubblica: fabbisogno e debito\u201d (1), vediamo che a Pagina 12 (Tabella 8) c\u2019\u00e8 questa strana ripartizione\/disaggregazione:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/steemitimages.com\/0x0\/https:\/\/cdn.steemitimages.com\/DQmaVasKmZQLdjjxko1g7y9cXssXirZ4hjhVfFETu4Fvhno\/debito.png\" alt=\"debito.png\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>L&#8217;immagine \u00e8 uno screenshot del documento della Banca d&#8217;Italia ed \u00e8 liberamente utilizzabile<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\nCome si pu\u00f2 vedere si indica l\u2019ammontare del debito pubblico italiano in mano a residenti in Italia e quello in mano a residenti esteri. Vediamo cosa significa. Il debito pubblico in mano ai residenti \u00e8 da un punto di vista individuale e soggettivo nient\u2019altro che il credito fatto dai cittadini al proprio stato affinch\u00e9 questo possa svolgere le proprie funzioni. Lapalissiano. Ma se noi ci eleviamo dal punto di vista individuale per ragionare in termini sistemici esso \u00e8 il credito fatto da famiglie ed imprese (dunque dai cittadini) al proprio stato che per\u00f2 null\u2019altro \u00e8 che un Ente Giuridico \u2013 una finzione giuridica \u2013 che rappresenta gli stessi creditori che oltre ad essere tali sono anche cittadini ed elettori di quello Stato stesso. Stato che peraltro utilizza le risorse ricevute a credito dai propri cittadini per erogare servizi nell\u2019interesse dei cittadini-creditori stessi. Insomma, siamo di fronte ad una partita di giro, ad un gioco a somma zero. Certo su questo discorso bisogna vedere l\u2019impostazione filosofica che si ha, ma \u00e8 del tutto evidente che un conto sono gli eventuali debiti che si hanno all\u2019interno di una famiglia e un conto sono i debiti che quella famiglia ha per esempio con la banca che gli ha acceso un mutuo. Sui primi un accordo lo si trova, mentre le rate del mutuo si pagano sull\u2019unghia alla scadenza pattuita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\nLo stesso Carlo Azeglio Ciampi \u00e8 ben cosciente della differenza tra i debiti verso creditori esteri e dunque non residenti e i debiti nei confronti dei residenti. Ecco come rispose in una memorabile ed importantissima intervista al Sole24Ore nel 1994. (2)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\nChe cos\u2019\u00e8 invece il debito nei confronti dei non residenti? Questo \u00e8 un debito verso persone che non risiedono nello stato a cui si \u00e8 fatto credito, dunque non eleggono i propri rappresentanti negli organi di quello Stato e soprattutto non usufruiscono dei servizi che quello Stato stesso eroga ai propri cittadini. Si tratta dunque di semplici risparmiatori che compiono un atto di fiducia verso quello Stato al quale prestano i soldi. Il mancato pagamento dell\u2019obbligazione alla data prestabilita (il cosiddetto Default) significa dunque in definitiva l\u2019esportazione verso altre comunit\u00e0-nazione e dunque altri stati delle proprie inefficienze e delle proprie manchevolezze. In parole povere significa far pagare a terzi i servizi che lo stato-debitore inadempiente eroga ai propri cittadini. Significa anche esportare povert\u00e0; \u00e8 chiaro che il creditore estero non rimborsato soffre patrimonialmente la rottura del patto con il proprio debitore. In una parola, il mancato pagamento al creditore estero significa esportare verso altri stati povert\u00e0 e disagio. Un atto dunque della massima gravit\u00e0 che nessuno Stato pu\u00f2 accettare senza reagire in qualche modo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\nUna volta compreso che il debito estero \u00e8 pi\u00f9 importante del debito verso i propri residenti come si fa a valutare se quel determinato Stato-Debitore \u00e8 solvibile? Ci sono senza dubbio vari modi; si potrebbe per esempio valutare il patrimonio dello stato stesso e offrirlo in garanzia al creditore. Ma non \u00e8 detto che questo funzioni, perch\u00e8 il creditore estero non \u00e8 detto che sia interessato agli assets dello Stato-Debitore localizzati materialmente nel suo territorio sovrano. Il creditore estero invece sicuramente accetter\u00e0 invece il pagamento in valuta estera detenuta dallo Stato-Debitore. Dunque un modo senza dubbio congruo per valutare la solvibilit\u00e0 di quello Stato \u00e8 andare a vedere le riserve in oro e in valuta estera detenute dalla banca centrale e soprattutto la sua bilancia commerciale che qualora avesse un saldo positivo genererebbe un flusso che alla fine va ad accrescere le riserve detenute dalla Banca Centrale stessa. Per esempio l\u2019Italia (ultimo dato disponibile) ha riserve (3) per oltre 120 miliardi di euro a fronte di debiti verso non residenti per oltre 700 miliardi.<br \/>\nEd ha soprattutto una bilancia commerciale con forte attivo come pu\u00f2 essere valutato andando a scorrere i dati forniteci dal Ministero dello Sviluppo Economico (4) :<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/steemitimages.com\/0x0\/https:\/\/cdn.steemitimages.com\/DQmcy8GocCBKjXn2cXpXVwCg2t61nQAbBZESRpBEyNkr8sQ\/bilancia3.png\" alt=\"bilancia3.png\" width=\"626\" height=\"274\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<em>L&#8217;immagine \u00e8 uno screenshot del documento del Ministero dello Sviluppo Economico linkato sopra ed \u00e8 liberamente utilizzabile<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come si pu\u00f2 facilmente vedere la nostra bilancia commerciale fino al 2011 era in forte passivo, ci\u00f2 significa che consumavamo come sistema paese pi\u00f9 di quanto non riuscivamo a produrre. Questo con l\u2019aggravante di avere un forte debito pubblico estero. Ci\u00f2 significava chiaramente che non eravamo pi\u00f9 un paese solvibile, ovvero un paese in grado di fare fronte alle proprie obbligazioni con i propri creditori esteri. Questo chiaramente non poteva non essere notato da economisti, analisti finanziari ed operatori dei mercati finanziari che hanno iniziato a chiedere un premio per il rischio (e dunque un tasso di interesse) pi\u00f9 alto sui titoli del debito pubblico italiano portando in definitiva il nostro debito su una chiara traiettoria di insostenibilit\u00e0. E qui si spiega anche l\u2019azione del governo Monti subentrato non a caso nel 2011 al governo Berlusconi e che ha imposto pesanti manovre di austerit\u00e0 costringendo gli italiani a consumare di meno (presumibilmente anche beni esteri). Questo minor consumo ha riportato la nostra bilancia commerciale in forte attivo rendendo nuovamente solvibile lo Stato italiano e consentendo un minor premio per il rischio (minori interessi) sui propri titoli di debito. In sostanza Monti ha posto in essere una manovra di aggiustamento strutturale da manuale. Manovra sia chiaro che ha provocato un fisiologico ma ahi noi drammatico aumento dei cittadini in stato di deprivazione materiale o se si preferisce di povert\u00e0 assoluta. Si poteva fare meglio? Si poteva evitare o comunque minimizzare tutto questo? Difficile dirlo, ma una cosa \u00e8 certa: se la traiettoria della nostra bilancia commerciale non fosse stata riportata su un territorio positivo ci\u00f2 avrebbe portato al dissanguamento delle nostre riserve in valuta e in oro, alla difficolt\u00e0 di approvvigionarci delle materie prime per il nostro settore produttivo (materie prime che vengono pagate in dollari) e ad un collasso di tipo argentino con conseguente intervento del Fondo Monetario Internazionale. E si, perch\u00e9 l\u2019Italia \u00e8 un paese privo di materie prime che devono essere importate e pagate in valuta cos\u00ec da consentire al nostro sistema produttivo di trasformarle a a loro volta di venderle sia all\u2019estero che nel mercato interno.<br \/>\nSi pu\u00f2 dire quello che si vuole ma ad un economista del calibro di Mario Monti non poteva sfuggire l\u2019importanza cruciale della bilancia commerciale e dunque la necessit\u00e0 di portarla in attivo per rendere solvibile il nostro debito pubblico o \u2013 fatto ancora pi\u00f9 grave \u2013 per evitare che ci fosse un\u2019interruzione del flusso delle importazioni verso l\u2019Italia causata dall\u2019impossibilit\u00e0 a pagare i fornitori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/steemitimages.com\/0x0\/https:\/\/cdn.steemitimages.com\/DQmf7mvoHMBCPam3sjpRbLURnzfN8NDBCXadCr3WPhH2bMP\/bilancia2.png\" alt=\"bilancia2.png\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\nCome si pu\u00f2 vedere da questo modello \u00e8 evidente la correlazione tra aumento\/diminuzione della domanda aggregata in un mercato aperto agli scambi con l\u2019estero (come quello in cui viviamo noi): l\u2019aumento della domanda aggregata e dunque dei consumi comporta un automatico peggioramento del saldo della nostra bilancia commerciale. Con la conseguenza di riportarci su quella traiettoria di non solvibilit\u00e0 che fu interrotta \u2013 piaccia o non piaccia \u00e8 cos\u00ec \u2013 dall\u2019azione di governo di Mario Monti. L\u2019aumento del debito pubblico conseguente all\u2019aumento della spesa pubblica \u00e8 solo una subordinata per quanto importante di questa relazione fondamentale:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n+ spesa pubblica = + consumi = \u2013 attivo della bilancia commerciale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\nVenendo all\u2019oggi il problema sta tutto qui: fino a quale punto il governo italiano pu\u00f2 prendere provvedimenti espansivi senza distruggere quel meccanismo virtuoso che ha riportato la nostra bilancia commerciale e dunque il nostro debito pubblico in una traiettoria di sostenibilit\u00e0? Non ha peraltro molta importanza, a livello sistemico, se i provvedimenti espansivi saranno incentrati sul reddito di cittadinanza o sulla riduzione delle tasse. Questo \u00e8 il vero problema che il governo \u00e8 chiamato a risolvere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\nUn ultima considerazione di ordine storico. La storia d\u2019Italia post unitaria \u00e8 segnata da frequenti crisi del nostro debito estero, basti pensare per esempio alla crisi del debito estero (che raggiunse il 160% del rapporto con il Pil) dopo la prima guerra mondiale con gravissime conseguenze economiche. Oppure l\u2019imposizione dell\u2019autarchia (che null\u2019altro \u00e8 che un modo per riportare il pareggio o in attivo della bilancia commerciale) all\u2019epoca del fascismo, oppure ancora ricordiamo quando nel 1974 il rialzo del prezzo del petrolio demol\u00ec la nostra bilancia commerciale costringendoci a chiedere un prestito in dollari alla Germania Ovest che pretese in garanzia l\u2019oro della Banca d\u2019Italia.<br \/>\nEcco, ricordo tutto questo, per chiarire che queste situazioni non sono infrequenti nella storia d\u2019Italia ed esulano dall\u2019adesione all\u2019Euro ma sono pi\u00f9 riferibili a condizioni strutturali del nostro tessuto produttivo esposto a shock esogeni anche a causa della scarsit\u00e0 di materie prime presenti nel nostro territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\nIl discorso come si pu\u00f2 vedere \u00e8 lunghissimo e difficilissimo e si intreccia a considerazioni di ordine storico, di teoria economica ed addirittura di Filosofia dello Stato. Spero comunque di essere riuscito a chiarire un po\u2019 il tema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\nChiarisco infine che sono e rimango profondamente contrario all\u2019Unione Europea e soprattutto alla cessione di ulteriori quote di sovranit\u00e0. Questo per\u00f2 pi\u00f9 per considerazioni di ordine storico, diplomatico e politico che economico. Ahim\u00e8 i nostri problemi strutturali tendono a rimanere indipendentemente dalla moneta utilizzata.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\">Link<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt\">(1) https:\/\/www.bancaditalia.it\/pubblicazioni\/finanza-pubblica\/2018-finanza-pubblica\/statistiche_FPI_20180914.pdf\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt\">(2) https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/notizie\/2016-09-16\/intervista-ciampi-ecco-italia-che-vi-lascio-180907.shtml?uuid=ADhoEmLB\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt\">(3) https:\/\/www.bancaditalia.it\/compiti\/riserve-portafoglio-rischi\/composizione-riserve.pdf\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt\">(4) www.sviluppoeconomico.gov.it\/images\/stories\/commercio_internazionale\/osservatorio_commercio_internazionale\/statistiche_import_export\/interscambio.pdf\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\">Bibliografia<br \/>\nG. De Luca-A. Monioli, Debito pubblico e mercati finanziari in Italia: secoli XIII-XX, Milano,\u00a0Franco Angeli, 2007.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt\">E. De Simone, Storia economica. Dalla rivoluzione industriale alla rivoluzione informatica, quarta\u00a0edizione, Milano, Franco Angeli, 2012.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt\">V. Zamagni, Dalla periferia al centro, Bologna, Il Mulino, 1990.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <\/strong><a href=\"https:\/\/megachip.globalist.it\/kill-pil\/2018\/10\/21\/sostenibilita-del-debito-pubblico-for-dummies-2032586.html\">https:\/\/megachip.globalist.it\/kill-pil\/2018\/10\/21\/sostenibilita-del-debito-pubblico-for-dummies-2032586.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MEGACHIP (Giuseppe Masala) &nbsp; Il dibattito politico italiano \u00e8 ormai da anni imprigionato in un dilemma al quale apparentemente non sembra possibile dare una soluzione: il debito pubblico italiano \u00e8 sostenibile? E come si valuta la sua sostenibilit\u00e0? Un dibattito che vede l\u2019opinione pubblica e la comunit\u00e0 degli economisti divisa sostanzialmente in due gruppi in lotta tra loro. Da una parte i sostenitori della necessit\u00e0 di una austerit\u00e0 che ha lo scopo di tenere&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":89,"featured_media":37705,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/megachip.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-bSK","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45678"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/89"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=45678"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45678\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":45683,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45678\/revisions\/45683"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/37705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=45678"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=45678"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=45678"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}