{"id":45684,"date":"2018-11-03T10:50:06","date_gmt":"2018-11-03T09:50:06","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=45684"},"modified":"2018-11-03T10:47:42","modified_gmt":"2018-11-03T09:47:42","slug":"trump-fa-affari-e-stringe-alleanze-leuropa-invertebrata-resta-a-guardare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=45684","title":{"rendered":"Trump fa affari e stringe alleanze, l\u2019Europa invertebrata resta a guardare"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>LINKIESTA (Alberto Negri)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 class=\"subtitle\">Il presidente cinese Xi Jinping e Donald Trump hanno delineato l\u2019ipotesi di uno sblocco dei negoziati che accantoni l\u2019escalation dei dazi. Si scopre cos\u00ec che in gran parte il destino dell\u2019Europa viaggia sull\u2019asse Washington-Pechino<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"lf-col1 typography  lf-height-auto lf-vertical-align-start lf-size1 lf-width-normal  lf-padding-auto lf-text lf-block\">\n<div class=\"lf-inner\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa c\u2019\u00e8 di meglio di un rialzo dei mercati per recuperare nei sondaggi alle elezioni di midterm?<\/strong> Un messaggio positivo \u00e8 pi\u00f9 efficace dei discorsi razzisti e anti-immigrazione che hanno mobilitato <strong>15mila soldati Usa ai confini con il Messico<\/strong>, pi\u00f9 di quanti ce ne siano nel tormentato Afghanistan dei talebani. Cos\u00ec \u00e8 arrivato il toccasana della <strong>telefonata tra il presidente cinese Xi Jinping e Donald Trump,<\/strong> in cui i due leader hanno concordato e delineato l\u2019ipotesi di uno <strong>sblocco dei negoziati <\/strong>che accantoni l\u2019escalation dei dazi sulle rispettive importazioni. Nulla ancora di decisivo, ma tanto \u00e8 bastato per ridare slancio alla Borse mondiali e a quelle europee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec gli europei, di solito abbastanza indifferenti alle elezioni americane di met\u00e0 mandato, hanno scoperto di essere anche loro in campagna elettorale e che quella americana \u00e8 davvero importante, quasi quanto le deb\u00e0cle della Cdu in Germania in Baviera e Assia e dell\u2019abbandono di Angela Merkel dalla segreteria del partito che di fatto ha guidato l\u2019Unione europea nell\u2019ultimo ventennio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si scopre cos\u00ec che <strong>in gran parte il destino dell\u2019Europa viaggia sull\u2019asse Washington-Pechino<\/strong>, per l\u2019economia e non solo per quella. Ma quale Trump avremo alla fine della prossima settimana?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 6 novembre gli americani sono chiamati alle urne per rinnovare la Camera dei Rappresentanti e un terzo dei seggi del Senato: sono elezioni di solito considerate come una sorta di referendum sul presidente in carica perch\u00e9 tastano il polso dell\u2019elettorato in vista delle presidenziali del 2020.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quasi sempre il partito del presidente in carica \u2013 questa volta il Repubblicano \u2013 nelle elezioni di midterm perde almeno un ramo del Congresso<\/strong>: \u00e8 successo il contrario solo due volte con Roosevelt nel 1934 e con Bush junior nel 2002. Per gli americani la domanda pi\u00f9 importante \u00e8 se il Partito democratico strapper\u00e0 la Camera dei rappresentanti o il Senato ai Repubblicani, per gli altri quali saranno gli effetti sul resto del mondo e per l\u2019Europa.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"advSmartclip\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"lf-quote-type1 typography  lf-height-auto lf-vertical-align-start lf-size1 lf-width-normal  lf-padding-auto lf-quote lf-block\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"lf-inner\">\n<blockquote>\n<div>\n<p>Per gli americani la domanda pi\u00f9 importante \u00e8 se il Partito democratico strapper\u00e0 la Camera dei rappresentanti o il Senato ai Repubblicani, per gli altri quali saranno gli effetti sul resto del mondo e per l\u2019Europa<\/p>\n<\/div>\n<\/blockquote>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lf-col1 typography  lf-height-auto lf-vertical-align-start lf-size1 lf-width-normal  lf-padding-auto lf-text lf-block\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"lf-inner\">\n<p><strong>Il bilancio di questi primi due anni di presidenza Trump per gli europei non \u00e8 positivo<\/strong>. Ma neppure cos\u00ec imprevedibile. Dopo la fine dell\u2019Unione Sovietica l\u2019attenzione americana era gi\u00e0 andata progressivamente spostandosi dallo spazio euro-atlantico verso altre aeree geografiche come il Pacifico e oggi la competizione strategica per gli Stati Uniti si gioca con la Cina, su scala planetaria.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Europa per Trump \u00e8 una pedina da manovrare, pi\u00f9 che un alleato<\/strong>. Probabilmente lo avremo anche nel vertice di Parigi con Putin dell\u201911 novembre ai margini delle celebrazioni per la vittoria nella prima guerra mondiale. Il presidente ha reso ancora pi\u00f9 evidente lo stato delle cose introducendo forti tensioni nelle relazioni tra gli Usa e l\u2019Unione europea e all\u2019interno della Nato, l\u2019ombrello storico della sicurezza europea.<\/p>\n<p>L\u2019Unione ha risposto in maniera inadeguata, dimostrando di non sapere formulare politiche di ampio respiro, sia nel campo della politica estera che della difesa. <strong>Non c\u2019\u00e8 un dossier, dall\u2019Ucraina, alla Siria, alla Libia, che l\u2019Europa sia capace di risolvere da sola<\/strong> o anche soltanto di gestire. Anzi, con le divisioni laceranti sul tema delle migrazioni, l\u2019Ue ha fatto a capire a Trump che poteva affondare il coltello nel burro.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lf-quote-type1 typography  lf-height-auto lf-vertical-align-start lf-size1 lf-width-normal  lf-padding-auto lf-quote lf-block\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"lf-inner\">\n<blockquote>\n<div>\n<p>Non c\u2019\u00e8 un dossier, dall\u2019Ucraina, alla Siria, alla Libia, che l\u2019Europa sia capace di risolvere da sola o anche soltanto di gestire. Anzi, con le divisioni laceranti sul tema delle migrazioni, l\u2019Ue ha fatto a capire a Trump che poteva affondare il coltello nel burro<\/p>\n<\/div>\n<\/blockquote>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lf-col1 typography  lf-height-auto lf-vertical-align-start lf-size1 lf-width-normal  lf-padding-auto lf-text lf-block\">\n<div class=\"lf-inner\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Trump si \u00e8 dimostrato insofferente anche nei confronti della <strong>Nato<\/strong> ripetendo cose che aveva gi\u00e0 detto Obama: gli europei sono degli \u201cscrocconi\u201d perch\u00e9 pagano soltanto il 20% delle spese dell\u2019Alleanza Atlantica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E quindi ha agito di conseguenza. Ha dichiarato di considerare l\u2019Europa un nemico economico e ha cominciato a rispondere al nuovo protagonismo della Russia a modo suo, minacciando il ritiro degli Stati Uniti dal Trattato Inf, pietra miliare del controllo degli armamenti nucleari focalizzato sul continente europeo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La novit\u00e0 principale di Trump per l\u2019Europa \u00e8 stata questa: capovolgere il dogma degli europei basato sul dialogo e il negoziato a oltranza e che prevede la rottura soltanto come mezzo estremo.<strong> Trump invece prima rompe e poi avvia il negoziato. Cos\u00ec sta avvenendo sui dazi con la Cina, cos\u00ec accade per i missili nucleari con Mosca<\/strong>. In questo modo Trump coglie di sorpresa i suoi interlocutori, alleati compresi, per poi presentarsi, dopo un\u2019alternanza di provocazioni e tensioni, come l\u2019uomo che risolve i problemi al tavolo negoziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Con l\u2019Europa il presidente americano ha gioco facile. Persino con la Germania<\/strong>: ha obbligato la Merkel ad acquistare gas liquido americano, che costa il 20% in pi\u00f9 della media, in cambio del via al raddoppio del gasdotto North Stream con la Russia. E ora con le<strong> sanzioni nei confronti dell\u2019Iran<\/strong>, che entrano in vigore in questi giorni, strangola non solo la repubblica islamica ma anche il commercio europeo con Teheran. Poi se gli europei provano a ricompattarsi, sa dove andare a colpire nel ventre molle dell\u2019Unione, dai Paesi di Visegrad all\u2019Italia, favorito anche dalla Brexit inglese. <strong>Un presidente spregiudicato che sfrutta la fragilit\u00e0 di un\u2019Europa ormai invertebrata<\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/it\/article\/2018\/11\/03\/trump-cina-dazi-europa-fragile\/39985\/\">https:\/\/www.linkiesta.it\/it\/article\/2018\/11\/03\/trump-cina-dazi-europa-fragile\/39985\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LINKIESTA (Alberto Negri) &nbsp; Il presidente cinese Xi Jinping e Donald Trump hanno delineato l\u2019ipotesi di uno sblocco dei negoziati che accantoni l\u2019escalation dei dazi. 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