{"id":45730,"date":"2018-11-06T00:36:18","date_gmt":"2018-11-05T23:36:18","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=45730"},"modified":"2018-11-05T14:38:48","modified_gmt":"2018-11-05T13:38:48","slug":"francois-asselinau-ho-creato-il-mio-partito-per-disperazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=45730","title":{"rendered":"Fran\u00e7ois Asselinau: &#8220;Ho creato il mio partito per disperazione&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Traduzione a cura di FEDERICO MUSSO (FSI Roma)<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fran\u00e7ois Asselineau \u00e8 stato candidato alle elezioni presidenziali francesi del 2017. Classificato fra i \u201cpiccoli candidati\u201d, era l\u2019unico a proporre un\u2019uscita della Francia dell\u2019Unione Europea. Giudicato complottista da alcuni, lucido da altri, l\u2019uomo \u00e8 in ogni caso interessante. Qui di seguito si trova l\u2019incontro tra il presidente dell\u2019Unione Popolare Repubblicana e Jean Follonier.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Jean Follonier: \u201c<strong>Il lancio immediato di una procedura di uscita dall\u2019Unione Europea, dall\u2019Euro e dalla Nato \u00e8 il cuore della linea politica del suo partito, vero?<\/strong>\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">F.A.: Ho creato l\u2019UPR il 25 marzo 2007, il giorno stesso del cinquantenario del Trattato di Roma. Al momento di depositare lo statuto alla Prefettura di Parigi, la necessit\u00e0 di uscire dall\u2019UE era scritta nell\u2019oggetto stesso del partito. Non \u00e8 dunque qualcosa di congiunturale. In questo momento, un certo numero di persone sulla scena politica europea e francese comincia a farsi delle domande sull\u2019UE. Tanto meglio, ma nessuno pu\u00f2 negare che io abbia fatto per primo la proposta, giacch\u00e9 sono undici anni e mezzo dalla nascita dell\u2019UPR. Una caratteristica del nostro partito \u00e8 che non c\u2019\u00e8 alcuna ambiguit\u00e0 sull\u2019obiettivo: uscire dall\u2019UE giuridicamente attraverso l\u2019art. 50. Questo impone una negoziazione che dura al massimo due anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il vostro secondo obiettivo \u00e8 di uscire dall\u2019Euro.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo. La sola possibilit\u00e0 di uscire giuridicamente dall\u2019Euro \u00e8 di uscire dall\u2019Unione Europea. Non dico che alcuni paesi non possano essere portati a uscire dall\u2019Euro in maniera illegale negli anni a venire, ma questo non \u00e8 il nostro obiettivo. Il nostro terzo obiettivo \u00e8 di uscire dalla Nato attraverso l\u2019articolo 13 del Trattato del Nord Atlantico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una delle ragioni con cui sostiene la necessit\u00e0 di un\u2019uscita dall\u2019UE \u00e8 il suo anacronismo. In quali parti \u00e8 un modello anacronistico?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La costruzione europea \u00e8 una vecchia idea. Possiamo farla rimontare molto lontano, quasi fino a Carlo Magno che si fa incoronare imperatore d\u2019Occidente nell\u2019anno 800. Si potrebbe anche pensare al fantasma dell\u2019impero universale di Augusto nel 27 a.C. Questa aspirazione copre tutta la storia europea sotto diverse forme, in particolare imperiali. Ma ci\u00f2 che \u00e8 rimarcabile \u00e8 che, dopo duemila anni, mai l\u2019Europa \u00e8 stata unificata nella sua totalit\u00e0, dall\u2019Irlanda a Cipro o dal Portogallo all\u2019Estonia. Ancora oggi ci sono eccezioni: la Svizzera, la Norvegia e l\u2019Islanda quanto all\u2019Europa occidentale. Il fondamento del nostro pensiero \u00e8 che l\u2019Europa \u00e8 una sorta di ripresa del fantasma dell\u2019impero universale fondato sul mondo bianco europeo. E ci\u00f2 \u00e8 ancora pi\u00f9 anacronistico nell\u2019epoca contemporanea, dove c\u2019\u00e8 un\u2019abolizione delle distanze tramite i mezzi di comunicazione moderni, quindi non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 una ragione obiettiva di costruire un\u2019Europa politica. Le amicizie sono diventate mondiali e l\u2019UE non tiene conto della profonda modificazione delle popolazioni all\u2019interno dell\u2019Europa. In Francia, piaccia o no, ci sono per esempio 7 o 8 milioni di Francesi d\u2019origine maghrebina e solo 800 finlandesi e qualche centinaio di lettoni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>C\u2019\u00e8 quindi un\u2019incoerenza fra questa costruzione politica e la realt\u00e0 demografica?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S\u00ec. La Francia avrebbe pi\u00f9 bisogno di sviluppare i suoi rapporti con gli altri paesi della \u201cFrancophonie\u201d come certi stati dell\u2019Africa, la Cambogia, la Siria, il Vietnam, il Qu\u00e9bec e la Svizzera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019Unione Europea non avrebbe nemmeno il vantaggio dell\u2019unione che fa la forza?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">No, \u00e8 un\u2019illusione. I sostenitori dell\u2019ideologia europeista non vogliono guardare la realt\u00e0 in faccia: i paesi del mondo dove il livello di vita per abitante \u00e8 pi\u00f9 alto o dove c\u2019\u00e8 maggiore felicit\u00e0 sono paesi pi\u00f9 piccoli della media. Ci sono la Svizzera e l\u2019Islanda, ma anche Hong Kong, Singapore, Monaco, Liechtenstein, Qatar.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lei spesso cita come esempio il modello svizzero. \u00c8 trasportabile in Francia, molto diversa come sistema economico, istituzionale, ecc?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ciascun paese ha la sua storia. Gli svizzeri, dal 1291, si sono creati un paese senza eguali, il che come nazione ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi. La Svizzera ha, a mio avviso, molti vantaggi. Sono pragmatico: basta vedere i risultati. La Svizzera \u00e8 un piccolo Paese della Cuccagna sognato da molti; la libert\u00e0 d\u2019espressione \u2013 sono sfortunatamente costretto a constatarlo- \u00e8 superiore in Svizzera a quella della Francia; l\u2019economia va a gonfie vele. La Francia ha tutt\u2019altra tradizione, \u00e8 fondamentalmente monarchica e centralizzatrice, \u00e8 egualitaria, con un forte servizio pubblico. Tutto ci\u00f2 l\u2019Unione Europea lo sta distruggendo, imponendoci un modello anglosassone molto diverso dalla nostra storia. Il modello anglosassone \u00e8 per essenza disegualitario. E\u2019 comunitarista, il contrario di quello che \u00e8 la Francia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Svizzera si avvicina di pi\u00f9 al modello anglosassone che a quello francese. Perch\u00e9 prendere come riferimento la Svizzera?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando gli avversari delle mie idee vogliono dibattere con me sempre tirano fuori la stessa storia: senza l\u2019UE, la Francia sarebbe troppo piccola per affrontare il mondo d\u2019oggi. Insomma, uscire dall\u2019UE sarebbe rinchiudersi in se stessi. E ogni volta, rispondo loro citando i paesi come la Svizzera o la Norvegia che sono ben pi\u00f9 piccoli della Francia e che, pur non essendo parte dell\u2019UE, sono paesi del mondo. La Svizzera \u00e8 uno dei paesi in cui ho pi\u00f9 viaggiato all\u2019estero perch\u00e9 \u00e8 uno dei paesi che accoglie il pi\u00f9 delle riunioni internazionali. Sono partigiano del principio scientifico e non dogmatico, il pensiero scientifico si rinnova davanti alla prova dei fatti, mentre quello dogmatico piega i fatti in modo che corrispondano alla teoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come vi spiegate che dei partiti come il Front National o la France Insoumise non preconizzino un\u2019uscita dall\u2019UE, al contrario Suo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lei tocca uno dei punti a mio avviso pi\u00f9 importanti della scena politica francese. Ho creato l\u2019UPR quando stavo per avere cinquant\u2019anni. Non avrei mai immaginato di fare il politico. Da piccolo e giovane poi, ero fatto per fare il funzionario. Prima di tutto, sono un uomo da dossier, mi piacciono la razionalit\u00e0 e la conoscenza. Se ho creato questo movimento politico nel 2007, \u00e8 per disperazione. Ho scoperto in Francia ci\u00f2 che chiamano sovranismo, parola che rifiuto, perch\u00e9 considera la sovranit\u00e0 nazionale come qualcosa di relativo e che d\u00e0 il diritto di essere contro. La sovranit\u00e0 nazionale \u00e8 un assoluto, oltretutto \u00e8 stata riconosciuta come inalienabile dalla Carta delle Nazioni Unite. I movimenti chiamati \u201csovranisti\u201d non vogliono ci\u00f2 che conoscono e non sanno ci\u00f2 che vogliono. Vivono in un\u2019ambiguit\u00e0 permanente. E\u2019 politichetta. Il Front National o la France Insoumise cercano di drenare verso di loro la fede di europeisti e di antieuropeisti, sotto un fondo di antimmigrazionismo e, bisogna ben dirlo, di razzismo nel caso del Front National, e d\u2019indignazione generale e vagamente marxista nel caso della France Insoumise di Jean-Luc M\u00e9lenchon.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Se non vi qualificate come sovranisti, allora come vi definite?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Unione Popolare Repubblicana \u00e8 un movimento di liberazione nazionale. Rigettiamo l\u2019etichetta di nazionalismo e ci definiamo come patrioti. Come diceva Charles de Gaulle, \u201cun patriota \u00e8 qualcuno che ama il suo paese ed \u00e8 normale amare il proprio paese, un nazionalista \u00e8 uno che detesta quello degli altri.\u201d Noi non detestiamo il paese altrui, al contrario. Per quel che mi concerne, sono appassionato del mondo e ho viaggiato in pi\u00f9 di novantacinque paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ritornando all\u2019Unione Europea, non \u00e8 stata creata per assicurare la pace, missione che ha compiuto?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le guerre non derivano dalle nazioni: compaiono quando una nazione pretende di diventare un impero, cio\u00e8 invadere i suoi vicini e imporre loro il modo di vita. Comparo spesso questo fenomeno a una supernova, una stella che di colpo esplode. E\u2019 proprio il modello imperialista che rifiutiamo. L\u2019imperialismo non proviene dalle nazioni. Si manifesta attraverso Napoleone che invade l\u2019Europa, l\u2019imperialismo di Hitler o la minaccia sovietica. Oggi noi ci confrontiamo con gli Stati Uniti che pretendono reggere le sorti dell\u2019Universo e imporre il loro modo di vita a tutto il globo. Ora, l\u2019Unione Europea \u00e8 una costruzione americana e non ha alcun legame con la pace.<\/p>\n<p><strong>Voi non volete uscire dall\u2019Onu. Come mai?<\/strong><\/p>\n<p>Sono un sostenitore dell\u2019Onu che funzionasse conforme alla Carta di San Francisco. Il problema, anche se \u00e8 ribadito in questa carta che gli Stati devono comportarsi secondo buona fede, \u00e8 che non bisogna intromettersi negli affari interni degli altri. La buona fede non \u00e8 pervenuta da tanto tempo. Nulla impedisce di sperare che quel giorno verr\u00e0 con il progredire dello spirito dell\u2019umanit\u00e0. Ma \u00e8 proprio questo il problema del diritto internazionale: dovrebbe esserci un\u2019istanza che assicuri una certa polizia tra le nazioni. Aggiungo che l\u2019Onu non \u00e8 un governo mondiale, contrariamente a ci\u00f2 che alcuni dicono. L\u2019Onu riconosce al contrario che ciascuno Stato ha il diritto alla propria via di sviluppo. Ci\u00f2 che ci auguriamo \u00e8 che la Francia agisca rispettando il diritto internazionale. Come prova a fare la Russia di Putin, al contrario di come faceva l\u2019URSS. E come ha fatto la Francia fino a Jacques Chirac. Fino a questo presidente, il nostro paese cercava di far ascoltare una voce dissonante. De Gaulle aveva perfettamente compreso che la Francia era diventata una potenza di medie dimensioni, per\u00f2 il nostro magistero morale e storico poteva fare di noi un nuovo Occidente. Il mondo francofono pu\u00f2 far valere una visione del mondo che le \u00e8 proprio.<\/p>\n<p><strong>Di cosa si compone una visione del mondo francofona o, diremmo noi, francese?<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 una visione del mondo che non ruota attorno al denaro. Divide il pubblico dal privato, nel senso che ciascuno pu\u00f2 avere le convinzioni religiose che vuole, l\u2019orientamento sessuale che vuole, ma questo deve rimanere nella sfera privata. E\u2019 un saper vivere in comune. Il mondo anglosassone, al contrario, ci impone una forma di visibilit\u00e0 permanente: tali persone sono musulmane, quindi devono vestirsi cos\u00ec; tali persone sono omosessuali, quindi devono mostrarlo in una parata. Come diceva De Gaulle, \u201cio voglio che la Francia resti la Francia.\u201d Io voglio anche che la Svizzera resti la Svizzera, e cos\u00ec di seguito. In maniera generale, io voglio difendere la diversit\u00e0 delle nazioni.<\/p>\n<p><strong>La minaccia della scomparsa delle nazioni e delle loro particolarit\u00e0 viene dagli Stati Uniti?<\/strong><\/p>\n<p>In gran parte, s\u00ec. Ci stiamo dirigendo verso un mondo dove tutti parlano \u201cglobish\u201d, mangiano al McDonald\u2019s e vanno in estasi ascoltando le stesse canzoni americane. \u00c8 un fatto. Penso che da questo punto di vista l\u2019ONU sia un principio di civilt\u00e0, poich\u00e9 protegge i deboli: Monaco ha una voce come la Cina, per esempio. E la protezione dei deboli \u00e8 un principio di civilt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Lei parla molto di politica internazionale. Qual \u00e8 la linea dell\u2019UPR in materia di politica economica. Liberali o collettivisti?<\/strong><\/p>\n<p>Il nostro modello \u00e8 il programma del Consiglio Nazionale della Resistenza del 1943\/44. Infatti, il CNR aveva raccolto attorno a s\u00e9, come descrisse Louis Aragon nella poesia <em>La Rosa e la Reseda<\/em> \u201ccolui che credeva al cielo e colui che non ci credeva\u201d. Quindi, il programma non fu concepito per offuscare nessuna sensibilit\u00e0. Alcuni vorrebbero attirarci a destra, altri a sinistra; in materia economica non siamo cos\u00ec dogmatici. Abbiamo idee concrete, come il mantenimento dei grandi servizi pubblici. Pochi, anche a destra, in Francia, sono favorevoli alla privatizzazione delle Poste o della SNCF. Ci\u00f2 ci \u00e8 imposto dall\u2019esterno. Gli ultra-liberali in Francia rappresentano al massimo il 10% della popolazione. Abbiamo su ci\u00f2 un grande consenso sociale. Sosteniamo ugualmente il mantenimento della pensione \u201cpar r\u00e9partition\u201d [con una caratterizzata solidariet\u00e0 intergenerazionale, NdR] e della sicurezza sociale alle quali i francesi (e non solo) sono molto attaccati. Non vogliamo un\u2019evoluzione all\u2019americana con una medicina per i ricchi, una per i poveri e alcune per i pi\u00f9 poveri.<\/p>\n<p><strong>Che proposte fate sul versante delle istituzioni democratiche?<\/strong><\/p>\n<p>Noi auguriamo che si moltiplichino i referendum popolari, come in Svizzera. Non bisogna, tuttavia, sorvolare il fatto che anche in Svizzera i risultati non sono stati seguiti dalle istituzioni, come per il vostro voto del 9 febbraio. La stessa cosa che \u00e8 successa in Francia nel 2005 con il referendum sulla Costituzione europea. Il popolo aveva votato contro ma il loro parere \u00e8 stato buttato nella spazzatura. Vige una tendenza delle \u00e9lite europee a consultare il popolo, ma se vota \u201cmale\u201d non se ne tiene conto. Questo \u00e8 il vero problema.<\/p>\n<p><strong>Da quale ambiente politico vengono i vostri nuovi militanti, sapendo che siete il quinto partito di Francia per numero di aderenti?<\/strong><\/p>\n<p>I nuovi aderenti arrivano da tutti gli orizzonti. Alcuni dal Front National, altri da France Insoumise, altri sono delusi da Fran\u00e7ois Bayrou, quindi dal centro.<\/p>\n<p><strong>Lei accusa un silenzio mediatico sul vostro partito, l\u2019UPR. Non \u00e8 esagerato?<\/strong><\/p>\n<p>No. Al momento delle elezioni presidenziali del 2017 alcuni giornalisti mi hanno invitato perch\u00e9 obbligati, ma da quando l\u2019UPR \u00e8 stato fondato, i media non ne hanno parlato e mai mi hanno intervistato. Devo dire che in Svizzera sono abbastanza sedotto durante questa serie di conferenze che sto svolgendo in questo momento perch\u00e9 media d\u2019importanza considerevole come Le Matin, Le Temps e voi, Le Regard Libre, non solo mi date parola ma mi ascoltate con seriet\u00e0 e certa benevolenza. Cosa che in Francia in undici anni non \u00e8 mai successa. Mai ho avuto ci\u00f2 che mi state offrendo voi da Le Point, Le Figaro o Le Parisien.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9, secondo Lei? I media sono tutti europeisti?<\/strong><\/p>\n<p>Nel Regno Unito una parte dei media ha fatto appello a votare Brexit. Circa trecentocinquanta capi d\u2019impresa hanno fatto lo stesso. In Francia tutte le radio, tutte le catene Tv, tutti i giornali, i capi d\u2019impresa, tutti i commentatori politici sono a favore dell\u2019Unione Europea quando una parte importante della popolazione francese vorrebbe uscire. Lo stesso Macron recentemente intervistato dalla BBC in occasione di una sua visita oltremanica il 18 febbraio scorso ha avuto il candore di dire: \u201cSe ci fosse un referendum, \u00e8 probabile che i Francesi votino per Frexit.\u201d<\/p>\n<p><strong>Infine, siccome Le Regard Libre \u00e8 una rivista imperniata sulla cultura, mi piacerebbe conoscere il vostro rapporto con essa. Lei, mi ha detto, ha viaggiato tanto, \u00e8 appassionato di culture straniere e ha numerosi interessi. Signor Asselineau, quali sono le vostre opere preferite?<\/strong><\/p>\n<p>Parlando di letteratura mondiale, ho un debole per Dostoevskij, in particolare per \u201cl\u2019Idiota\u201d e \u201cI Fratelli Karamazov\u201d. Tra le cime della poesia mondiale, metterei il poeta persiano Rumi, all\u2019origine della mistica sufi. In architettura, ho un\u2019immensa passione per l\u2019Italia barocca e per l\u2019architettura giapponese che \u00e8 una miscela d&#8217;arte asiatica e scandinava. In realt\u00e0, mi piacerebbe portare fuori la Francia dall\u2019abbruttimento americano. Gli Stati Uniti hanno una cultura, ma ce ne sono altre. Nel programma delle presidenziali dell\u2019UPR per il 2017, avevo l\u2019idea di rinazionalizzare il primo canale televisivo francese e di farne un canale di educazione popolare dove ci fossero rappresentati tutti i giorni un reportage senegalese, un film brasiliano, una trasmissione russa, senza dimenticare qualcosa di americano. L\u2019apertura della mente, ecco cosa noi viviamo pi\u00f9 di tutto.<\/p>\n<p>Articolo originale:\u00a0https:\/\/leregardlibre.com\/2018\/09\/12\/francois-asselineau-jai-cree-mon-parti-par-desespoir\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Traduzione a cura di FEDERICO MUSSO (FSI Roma) Fran\u00e7ois Asselineau \u00e8 stato candidato alle elezioni presidenziali francesi del 2017. 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