{"id":45867,"date":"2018-11-09T10:30:27","date_gmt":"2018-11-09T09:30:27","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=45867"},"modified":"2018-11-08T23:11:00","modified_gmt":"2018-11-08T22:11:00","slug":"india-il-gigante-silenzioso-che-guarda-al-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=45867","title":{"rendered":"India, il gigante silenzioso che guarda al futuro"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>POLIKOS (Marco Valerio Solia)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-newspaper-x-single-post size-newspaper-x-single-post wp-post-image\" src=\"https:\/\/polikos.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Make-in-India-700x490.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"490\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A differenza dell\u2019ampia copertura offerta dai media anglosassoni, raramente l\u2019opinione pubblica italiana \u00e8 stata sollecitata ad approfondire l\u2019evoluzione di un Paese come l\u2019India, presentato alla nostra attenzione solamente per estemporanei fatti di cronaca o, nella peggiore delle ipotesi, per i noti incidenti diplomatici che hanno avvelenato negli ultimi anni i rapporti tra Roma e Nuova Delhi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una tale mancanza, in effetti, appare a dir poco incredibile se paragonata alla stazza del gigante asiatico e, soprattutto, alle sue enormi prospettive di crescita. L\u2019India, infatti, forte di una popolazione di oltre 1 miliardo e 300 milioni di abitanti, sta scalando rapidamente la classifica delle principali economie globali: il 2018 ha visto il consolidamento di questo <em>trend<\/em>, con il Paese del Gange asceso al ruolo di quinta potenza mondiale, avendo superato (o essendo in procinto di farlo) anche Regno Unito e Francia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il paragone con le economie europee, tuttavia, \u00e8 del tutto transitorio visti i differenti tassi di crescita del prodotto interno lordo. Nel 2017 Londra e Parigi hanno registrato rispettivamente un incremento del +1,7% e del +1,6%, mentre Nuova Delhi ha sfiorato il 7%, a dimostrazione di una crescita economica impetuosa, che nell\u2019ultimo trimestre dello scorso anno ha persino superato quella del vicino\/rivale cinese (7,2% contro 6,8%). Germania e Giappone sono dunque destinati ad essere presto raggiunti, con l\u2019economia indiana che salir\u00e0 a breve sul podio delle principali economie mondiali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovviamente se dall\u2019analisi del Pil si passa a quella del Pil pro-capite il quadro si capovolge, con l\u2019India che risulta essere la nazione pi\u00f9 povera tra le principali economie mondiali. Anche questo dato, per\u00f2, non deve trarre in inganno: dal 1980 ad oggi, il Pil pro-capite del Paese asiatico \u00e8 cresciuto in media del 4,5% annuo: con gli elevati tassi di crescita descritti sopra (ed al netto di un\u2019ineguale distribuzione della ricchezza) anche il Pil pro-capite \u00e8 destinato ad aumentare rapidamente, nella speranza che un simile incremento possa servire a limitare disuguaglianze e sperequazione sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I dati macroeconomici rappresentano tuttavia solo un aspetto dei margini di crescita di cui pu\u00f2 disporre Nuova Delhi, obbligata da grandezza e posizione geografica ad assumere sempre maggiori responsabilit\u00e0 nell\u2019area, investendo sui settori della difesa e dell\u2019integrazione infrastrutturale con gli altri Paesi dell\u2019Asia\/Pacifico (cercando di pianificare un\u2019alternativa alle nuove Vie della Seta cinesi). Non \u00e8 un caso che l\u2019India sia la prima importatrice di armi al mondo, sopravanzando nella <em>\u201ctop ten\u201d<\/em>\u00a0 del 2017 Stati come Arabia Saudita, Egitto, EAU, Cina, Australia, Algeria, Iraq, Pakistan e Indonesia. A dimostrazione della storica vicinanza con Mosca, l\u2019acquisto di armi russe rappresenta da solo oltre il 60% delle forniture belliche indiane, confermando una <em>partnership<\/em>\u00a0 molto solida in questo settore strategico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Preoccupazione costante dell\u2019<em>establishment\u00a0<\/em> indiano \u00e8 quella di ampliare i propri margini di manovra rispetto al percepito espansionismo cinese, particolarmente temuto per la vicinanza politica di Pechino al Pakistan. Come \u00e8 noto, la cooperazione sino-pakistana ha portato alla realizzazione del nuovo porto di Gwadar, nel Pakistan sud-occidentale, a circa 700 chilometri dalla citt\u00e0 costiera di Karachi e situato in una zona strategica per l\u2019accesso al Golfo dell\u2019Oman ed al Golfo Persico. Tale opera permette a Pechino di godere di una sponda formidabile verso la penisola arabica e l\u2019Iran, portando Cina e Pakistan a realizzare un corridoio infrastrutturale collegante Gwadar con la provincia cinese dello Xinjiang. Come reazione alle mosse cinesi, negli scorsi anni Nuova Delhi ha incrementato la cooperazione con Teheran, decidendo di investire nel porto iraniano di Chabahar, nella regione del Baluchistan, distante meno di 100 km da quello rivale di Gwadar.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1361 aligncenter\" src=\"https:\/\/polikos.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/chabar-harita.jpg\" sizes=\"(max-width: 338px) 100vw, 338px\" srcset=\"https:\/\/polikos.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/chabar-harita.jpg 482w, https:\/\/polikos.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/chabar-harita-300x250.jpg 300w\" alt=\"\" width=\"338\" height=\"282\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le sfide che l\u2019India dovr\u00e0 affrontare nel prossimo futuro c\u2019\u00e8 quella dell\u2019industrializzazione: nel settembre 2014 Nuova Delhi ha lanciato la campagna <em>\u201cMake in India\u201d<\/em>, volta ad attirare investimenti stranieri nel Paese, al fine di aumentare il concorso del settore secondario alla ricchezza nazionale, estremamente ridotto se paragonato a quello dei servizi. Il terziario contribuiva infatti al 69% del Pil, mentre il secondario soltanto al 17%, appena poco sopra l\u2019agricoltura, al 14%. L\u2019obiettivo per il 2025 \u00e8 di far crescere l\u2019apporto dell\u2019industria al prodotto interno lordo fino a raggiungere il 25%, approfittando anche dell\u2019aumento dei salari in Cina, che potrebbe causare la perdita di numerosi posti di lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il gigante silenzioso risulter\u00e0 nei prossimi anni un attore internazionale di primo piano, catalizzando l\u2019attenzione anche di quegli Stati che non hanno compreso per tempo le sue reali potenzialit\u00e0. In tal senso la crisi economica e gli incidenti diplomatici (su tutti il caso Mar\u00f2 e le accuse di corruzione verso alti dirigenti di Agusta Westland, oggi del gruppo Leonardo) hanno remato contro il nostro Paese, che pur negli anni aveva saputo approfittare delle opportunit\u00e0 che gli si presentavano. Basti pensare che nel ventennio tra il 1991 ed il 2011 l\u2019interscambio Italia-India era passato da 708 milioni di euro a 8,5 miliardi, crescendo dunque di oltre dieci volte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima dell\u2019odierna visita di Giuseppe Conte, Paolo Gentiloni (nell\u2019ottobre 2017) era stato l\u2019unico presidente del Consiglio italiano a recarsi in India negli ultimi dieci anni, a riprova di quanto la tensione su alcuni <em>dossier<\/em>\u00a0 avesse congelato l\u2019amicizia tra i due Paesi, rischiando di comprometterne lo sviluppo per molto tempo. I passi avanti fatti nell\u2019ultimo anno fanno ben sperare per il futuro delle relazioni bilaterali, che nel 2018 hanno festeggiato i 70 anni. \u00c8 auspicabile che Roma e Nuova Delhi, consapevoli della necessit\u00e0 di voltare definitivamente pagina, possano consolidare i rapporti di collaborazione reciproca, al fine di promuovere lo sviluppo delle rispettive economie e la stabilit\u00e0 della regione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/polikos.it\/geopolitica\/2018\/10\/india-il-gigante-silenzioso-che-guarda-al-futuro\/\">https:\/\/polikos.it\/geopolitica\/2018\/10\/india-il-gigante-silenzioso-che-guarda-al-futuro\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di POLIKOS (Marco Valerio Solia) &nbsp; &nbsp; A differenza dell\u2019ampia copertura offerta dai media anglosassoni, raramente l\u2019opinione pubblica italiana \u00e8 stata sollecitata ad approfondire l\u2019evoluzione di un Paese come l\u2019India, presentato alla nostra attenzione solamente per estemporanei fatti di cronaca o, nella peggiore delle ipotesi, per i noti incidenti diplomatici che hanno avvelenato negli ultimi anni i rapporti tra Roma e Nuova Delhi. 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