{"id":45898,"date":"2018-11-10T09:30:57","date_gmt":"2018-11-10T08:30:57","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=45898"},"modified":"2018-11-10T07:53:19","modified_gmt":"2018-11-10T06:53:19","slug":"litalia-fa-la-guerra-del-gas-e-tocca-gli-interessi-dellue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=45898","title":{"rendered":"L\u2019Italia fa la guerra del gas e tocca gli interessi dell\u2019Ue"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>GLI OCCHI DELLA GUERRA (Andrea Muratore)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"attachment-large size-large wp-post-image\" src=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/LP_5457501-1629x1080.jpg\" sizes=\"(max-width: 1140px) 100vw, 1140px\" srcset=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/LP_5457501-300x199.jpg 300w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/LP_5457501-768x509.jpg 768w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/LP_5457501-1629x1080.jpg 1629w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/LP_5457501-200x133.jpg 200w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/LP_5457501-959x636.jpg 959w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/LP_5457501-636x422.jpg 636w\" alt=\"\u00a9AP\/Lapresse\n07\/01\/2009 Budapest\nEstero\nSospensione  rifornimenti di gas all'Europa dall'Ucraina\nnella foto: controlli sui rifornimenti di gas\n\nEngineer of the E.ON Natural Gas Storage Company checks the pressure in the pipeline pumping natural gas out of the underground storage near the Ukrainian border in Hajduszoboszlo (230 km\/140 miles east of Budapest), Hungary, Wednesday, Jan. 7. 2009. On Wednesday Hungary started to use its gas reserve from storage facilities while authorities restricted natural gas supply to industrial clients including Budapest Airport as Russia's gas shipments to Europe via Ukraine stopped after the two countries continued to dispute pricing, transit fees and outstanding debt. (AP Photo\/Bela Szandelszky)\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli ultimi tempi il <strong>Mediterraneo orientale<\/strong> \u00e8 in subbuglio in seguito allo sviluppo delle attivit\u00e0 di ricerca ed <span id=\"more-61619\"><\/span>estrazione di ricchi giacimenti di <strong>gas naturale<\/strong> che potrebbero ridisegnare la mappa degli equilibri energetici regionali. Come scritto dal sottosegretario della Difesa, il leghista Raffaele Volpi, <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/Volpi.Raffaele\/posts\/2202492640008992?__xts__[0]=68.ARAKUtm-62CBpyT7DnDxECI7NNMXiJzZ8BVbu6LF4dPFB902OzAaYZCzTsE-JNJCSNw-b24j_a5yrzrC57JLRgh8y35Djty1UXcP_5qcqhwDlBxmm3JvMbVu49XMRWJeNwAp-Q2nP-CPgW4E655UqM9GGFIipcPwqylkpMPynKpvhxbIox_lTEPPr4d-TpFIFmW-28H8LXIMBWuJB1ewxc7qk8s&amp;__tn__=C-R\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">in un post su Facebook<\/a>: \u201cL\u2019area \u00e8 al centro di una partita energetica quale crocevia di vari gasdotti che dai giacimenti al largo dell\u2019Egitto e di Israele potrebbero portare ingenti quantit\u00e0 di gas in Europa dove l\u2019Italia potrebbe essere il privilegiato punto di ingresso per la successiva distribuzione del continente. Nella complessit\u00e0 dello scenario sono coinvolti direttamente a vario titolo cinque paesi europei quali Cipro, Grecia, Francia, Regno Unito e Italia; nonch\u00e9 l\u2019intera Unione europea per la diversificazione dell\u2019approvvigionamento energetico\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di uno scenario da tenere monitorato: <strong>Eni<\/strong>, <strong>Total<\/strong> e <strong>Bp<\/strong> sono tra le principali major energetiche intenzionate ad attivarsi in sempre maggiori investimenti nella regione. Il colosso di San Donato Milanese, in particolare, ha di recente surclassato il record conseguito nel 2015 con la scoperta del <strong>maxi giacimento Zohr<\/strong> al largo delle coste egiziane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nuovo giacimento\u00a0<strong>Noor,\u00a0<\/strong>scoperto\u00a0nella concessione di Shorouk, potrebbe essere addirittura due volte pi\u00f9 grande e, <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/eni-litalia-legitto-un-giacimento-cambia-gli-equilibri-nel-mediterraneo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">come ricordato da\u00a0<\/a><em><a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/eni-litalia-legitto-un-giacimento-cambia-gli-equilibri-nel-mediterraneo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Gli Occhi della Guerra<\/a>, <\/em>garantirebbe \u201cle risorse per trasformare l\u2019Egitto in un esportatore di gas, cambiando di conseguenza gli equilibri in un settore dove tutti, dagli attori regionali fino a alle superpotenze internazionali, hanno forti interessi\u201d.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Anche Israele partecipa alla partita nel Mediterraneo<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i Paesi maggiormente attivi nella corsa al gas del Mediterraneo vi \u00e8 senza ombra di dubbio <strong>Israele<\/strong>. Lo Stato ebraico, <a href=\"https:\/\/formiche.net\/2018\/11\/gas-mediterraneo-israele\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scrive\u00a0<\/a><em><a href=\"https:\/\/formiche.net\/2018\/11\/gas-mediterraneo-israele\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Formiche<\/a>,\u00a0<\/em>nel 2008 \u201cimportava il 100% delle sue risorse energetiche, mentre nel 2015 ben il 50% del consumo elettrico interno era costituito da carbone. Ad oggi lo scenario \u00e8 destinato a cambiare rapidamente vista della presenza di giacimenti in loco\u201d. Israele si \u00e8 prefissata \u201cl\u2019obiettivo di ridurre del 50% il carbone nel 2022 e di eliminarlo completamente nel 2026, puntando forte su veicoli elettrici, a idrogeno e a gas naturale compresso. \u00c8 anche questa la ragione dell\u2019accelerazione di Tel Aviv sui gasdotti, che si intrecciano con il trasferimento degli impianti di produzione dall\u2019olio combustibile al gas naturale, destinato a sfondare nel brevissimo periodo quota 80% della domanda di elettricit\u00e0 di Israele\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inizialmente, la scoperta del giacimento Leviathan aveva portato Tel Aviv a diventare esportatrice netta di gas naturale; ora, l\u2019obiettivo, benedetto anche dagli <strong>Stati Uniti<\/strong> che non vogliono lasciarsi sfuggire l\u2019occasione di sottrarre quote di mercato alla <strong>Russia<\/strong>, \u00e8 la costituzione di un hub gasiero del Mediterraneo orientale. E il Paese prescelto, per motivazioni geologiche e geopolitiche, non potr\u00e0 essere che l\u2019<strong>Egitto<\/strong>.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">L\u2019Egitto sempre pi\u00f9 centrale nella strategia del gas nel Mediterraneo<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">La conformazione geologica del fondale marino del Mediterraneo orientale obbliga tanto il gas del giacimento israeliano Leviathan quanto quello del sito cipriota Afrodite a dirigersi, in assenza di un\u2019efficace rete Gnl sul territorio dei due Paesi, verso l\u2019Egitto\u00a0prima di raggiungere i potenziali acquirenti nel resto del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Egitto, sottolinea Daniele Raineri su <em><a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/esteri\/2018\/01\/19\/news\/perche-il-giacimento-di-zohr-spiega-il-medio-oriente-173826\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il Foglio<\/a><\/em>, \u201csi candida a essere il paese leader nel trattamento del gas appena estratto nel settore est del <strong>Mediterraneo<\/strong>\u201d. In questo senso, il governo cipriota ha gi\u00e0 dato notizia di quattro imprese potenzialmente interessate alla <a href=\"https:\/\/energiaoltre.it\/gasdotto-18\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">costruzione del gasdotto diretto in Egitto<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Manfred Hafner e Simone Tagliapietra della Fondazione Eni Enrico Mattei hanno scritto sull\u2019ultimo cartaceo di\u00a0<em>Formiche\u00a0<\/em>che l\u2019Unione europea non dovrebbe farsi sfuggire la nuova realt\u00e0 gasiera del Mediterraneo orientale. \u201cPartendo dal quadrante orientale del Mediterraneo, l\u2019Europa potrebbe lavorare\u00a0 sia sul piano diplomatico sia su quello finanziario per facilitare la creazione di un gas hub nella regione accentrato sull\u2019Egitto [\u2026] Sfruttando le infrastrutture di Gnl esistenti nel Paese [\u2026] si potrebbe inoltre sviluppare un piano congiunto di esportazione dalla regione\u201d.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">L\u2019interesse energetico italiano<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">La creazione di un hub gasiero nel Mediterraneo orientale incontra l\u2019aspirazione della <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/la-strategia-energetica-italiana-europa-mediterraneo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">strategia energetica italiana<\/a>, che deve essere fondata sulla <strong>diversificazione delle fonti di approvvigionamento<\/strong> di risorse strategiche come il gas naturale e, in prospettiva, sulla creazione di un analogo polo di distribuzione sul versante mediterraneo dell\u2019Unione europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019assenso del governo Conte alla costruzione della <strong>Tap<\/strong> e all\u2019apertura delle importazioni dirette dall\u2019<strong>Azerbaijan<\/strong> non risolve infatti il problema della dipendenza energetica del sistema Paese e, come scrive Costantino Moretti in\u00a0<em>Geopolitica del mare,\u00a0<\/em>\u201canche con la quantit\u00e0 aggiuntiva di gas azero il sistema del gas italiano avrebbe comunque un margine di sicurezza alquanto ridotto nel caso venisse a mancare [\u2026] la principale fonte di approvvigionamento\u201d rappresentata dal gas russo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guardare al Mediterraneo per risolvere i problemi energetici del Paese \u00e8, in questo contesto, una soluzione ottimale che l\u2019Italia deve promuovere a livello internazionale. Di recente, la commissione Esteri alla Camera ha approvato lo svolgimento di un\u2019indagine conoscitiva sulla politica estera energetica dell\u2019Italia tra crisi regionali e rotte transcontinentali. L\u2019obiettivo, tra gli altri, \u00e8 verificare le priorit\u00e0 e\u00a0implicazioni geopolitiche in prospettiva dell\u2019interesse nazionale: e su questa prospettiva si inserisce il rilancio dell\u2019azione nel Mediterraneo orientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia ha un importante capitale diplomatico da spendere nella regione, conosciuta in maniera notevole a Roma, e pu\u00f2 contare sull\u2019azione a lungo raggio di Eni, vera e propria garanzia per il Paese: le prospettive interessanti del Mediterraneo orientale dovranno essere sfruttate al massimo del loro potenziale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/quella-partita-sul-gas-nel-mediterraneo-orientale-coinvolge-anche-litalia\/\">http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/quella-partita-sul-gas-nel-mediterraneo-orientale-coinvolge-anche-litalia\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GLI OCCHI DELLA GUERRA (Andrea Muratore) &nbsp; &nbsp; Negli ultimi tempi il Mediterraneo orientale \u00e8 in subbuglio in seguito allo sviluppo delle attivit\u00e0 di ricerca ed estrazione di ricchi giacimenti di gas naturale che potrebbero ridisegnare la mappa degli equilibri energetici regionali. Come scritto dal sottosegretario della Difesa, il leghista Raffaele Volpi, in un post su Facebook: \u201cL\u2019area \u00e8 al centro di una partita energetica quale crocevia di vari gasdotti che dai giacimenti al&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":86,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-bWi","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45898"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/86"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=45898"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45898\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":45899,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45898\/revisions\/45899"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=45898"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=45898"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=45898"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}