{"id":45945,"date":"2018-11-12T10:00:20","date_gmt":"2018-11-12T09:00:20","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=45945"},"modified":"2018-11-12T09:57:14","modified_gmt":"2018-11-12T08:57:14","slug":"la-cina-privatizza-il-debito-africano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=45945","title":{"rendered":"La Cina privatizza il debito africano"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INDRO (Fulvio Beltrami)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-main-featured size-main-featured wp-post-image no-display lazyloaded\" title=\"La Cina privatizza il debito africano L\u2019accordo con la HKMC sembra un tentativo da parte del governo cinese di addossare i rischi dei mega investimenti in Africa a istituzioni finanziarie private\" src=\"https:\/\/lindro.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/8197157-702x459.jpg\" sizes=\"(max-width: 702px) 100vw, 702px\" srcset=\"https:\/\/lindro.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/8197157-702x459.jpg 702w, https:\/\/lindro.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/8197157-104x69.jpg 104w, https:\/\/lindro.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/8197157-214x140.jpg 214w\" alt=\"\" width=\"702\" height=\"459\" data-srcset=\"https:\/\/lindro.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/8197157-702x459.jpg 702w, https:\/\/lindro.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/8197157-104x69.jpg 104w, https:\/\/lindro.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/8197157-214x140.jpg 214w\" data-src=\"https:\/\/lindro.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/8197157-702x459.jpg\" \/><\/p>\n<h3 class=\"post-title item fn\"><span class=\"entry-subtitle\">L\u2019accordo con la HKMC sembra un tentativo da parte del governo cinese di addossare i rischi dei mega investimenti in Africa a istituzioni finanziarie private<\/span><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.hkmc.com.hk\/eng\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>Hong Kong Mortage Corporation<\/b>\u00a0(<b>HKMC<\/b>)<\/a>\u00a0ha stretto un accordo con il governo cinese <b>per acquistare nel 2019 quasi 30 miliardi di crediti concessi a vari Paesi africani<\/b> <b>per la realizzazione di infrastrutture destinate ad avviare la rivoluzione industriale<\/b>, lanciare il settore energetico e rafforzare gli scambi commerciali nel Continente. \u00a0\u00ab<i>L\u2019iniziativa ha come obiettivo quello di convogliare parte del capitale delle banche private nella partecipazione allo sviluppo delle infrastrutture in Africa, partecipando al piano di sviluppo globale della Via della Seta\u00bb<\/i>\u00a0afferma <b>Helen Wong <\/b>Direttrice Esecutiva della HKMC che sta tentando di coinvolgere altri istituti finanziari nell\u2019operazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalle prime notizie trapelate sui media africani circa<b> 90 banche<\/b>, <strong>a<\/strong><b>ssicurazioni e istituzione finanziarie per lo sviluppo cinesi sarebbero interessate ad aggregarsi alla HKMC nell\u2019acquisto del debito africano<\/b>. Alcune di esse sono gi\u00e0 coinvolte in progetti di infrastrutture in Africa. \u201c<i>In questo accordo intravvedo un\u2019ottima opportunit\u00e0 per le banche in questi crediti a lungo termine in quanto rappresentano una forma di investimento a basso rischio<\/i>\u201d dichiara <b>Norman Chan<\/b> Direttore Esecutivo della <b>Hong Kong Monetary Authority.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Secondo le autorit\u00e0 di Pechino l\u2019accordo permetter\u00e0 di rilasciare nuovi prestiti ai Paesi africani per la realizzazione di nuove infrastrutture riuscendo cos\u00ec a completare il progetto di investimenti cinesi nel Continente <\/b>e dotarlo di moderne infrastrutture in grado di supportare l\u2019avvio della rivoluzione industriale, sopperire al fabbisogno energetico privato e pubblico e <strong>rafforzare gli scambi intercontinentali a scapito di quelli con l\u2019Occidente<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>L\u2019accordo sembra giungere in un momento delicato per il governo cinese sotto pressione politica del Comitato Centrale in quanto sono emersi seri dubbi sulla attuale politica di prestiti all\u2019Afric<\/b>a. I principali dubbi vengono sollevati dalla prestigiosa <b>China Export and Credit Insurance Corporation <\/b>conosciuta come <a href=\"http:\/\/www.sinosure.com.cn\/en\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>Sinosure<\/b><\/a>, una compagnia assicurativa statale creato nel 2001 per supportare e promuovere l\u2019economia e il commercio estero della Cina. <b>La Sinosure \u00e8 incaricata di assicurare tutti gli investimenti che contengono rischi di mancato pagamento<\/b> nel settore, commerciale, infrastrutture, alta tecnologia, servizi, divenendo lo strumento pi\u00f9 sicuro per la strategia di Pechino per il suo commercio estero e cooperazione economica in molti Paesi asiatici e africani.<b> I principali prodotti della Sinosure sono pacchetti assicurativi rivolti a crediti commerciali a lungo tempo<\/b>, <b>investimenti a breve medio termine,<\/b> c<b>rediti commerciali domestici e garanzie bancarie per il commercio estero.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sinosure, la scorsa settimana, ha sollevato presso il Comitato Centrale del Partito Comunista seri dubbi sulla affidabilit\u00e0 di vari prestiti concessi in Africa, dopo aver subito la perdita di <b>1 miliardo di dollari <\/b>per aver assicurato il progetto ferroviario per collegare il porto di Gibuti con l\u2019Etiopia. <b>Wang Wen<\/b> Direttore Esecutivo della Sinosure ha definito molti progetti di infrastrutture lanciati dal governo in Africa come \u00ab<i>inadeguati e a rischio di grosse perdite finanziarie\u00bb<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Secondo Wen il governo e gli investitori cinesi devono migliorare nell\u2019analisi dei rischi di management per evitare fallimenti e grosse perdite di denaro<\/b>. Seppur le infrastrutture vengono portate a termine, <b>alcune di esse potrebbero risultare non convenienti da un punto di vista economico e altre potrebbero riscontrare forti ritardi nella realizzazione che aumenterebbero considerevolmente l\u2019investimento iniziale<\/b>. Ai dubbi sollevati dalla Sinosure si aggiungono le richieste di molti Paesi africani di ristrutturare i loro debiti verso la Cina e aumentare a 10 anni il periodo di grazia nel rimborso del debito attualmente fissati a 5 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>L\u2019accordo con la HKMC sembra un tentativo da parte del governo cinese di addossare i rischi dei mega investimenti in Africa a istituzioni finanziarie private<\/b>. <b>Assorbendo gran parte del debito africano le banche private permetteranno al governo di stanziare nuovi investimenti al fine di completare il progetto africano della Via della Seta<\/b>. Purtroppo altri investimenti significa altri debiti. Secondo alcuni economisti africani, <b>la Cina sta rischiando una bolla finanziaria proprio su questi prestiti in Africa<\/b>. Un rischio accettato dal Partito Comunista in quanto la realizzazione completa della Via della Seta africana \u00e8 un passo obbligato per poter realizzare il progetto su scala mondiale e isolare le potenze occidentali. Un rischio che, ora, \u00e8 condiviso con istituzioni finanziarie private che a loro volta potrebbero essere vittime di una futura bolla finanziaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Al momento non si hanno informazioni precise sulle regolamentazioni dell\u2019accordo con la HKMC ma<\/b>, <b>l\u2019intenzione manifestata da altre 90 entit\u00e0 private di partecipare a questo accordo potrebbe nascondere un progetto di speculazione finanziaria sul debito africano<\/b>, trasformandolo in un pericoloso strumento di investimento simile ai <i>futures <\/i>o ai<i> derivati<\/i>. <b>Se questa speculazione fosse aperta agli istituti finanziari internazionali i Paesi africani potrebbero essere costretti a rimborsare il debito contratto a interlocutori terzi ed estranei al creditore originario<\/b>, il governo cinese, <b>vedendosi applicare interessi su contratti che inizialmente prevedevano un tasso zero<\/b>. Questo creerebbe una pericolosa situazione di boom del debito estero. Se questa manovra finanziaria rimanesse nell\u2019ambito delle istituzioni private cinesi gli eventuali interessi applicati potrebbero essere mitigati dal governo. <b>Nel caso che il debito africano diventi un prodotto finanziario internazionale i margini di controllo per Pechino sarebbero pressoch\u00e9 nulli<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dietro questo accordo si potrebbero nascondere pericoli di speculazione, oltre a ragioni politiche e macro economiche di salvaguardia del governo cinese. Nel firmare l\u2019accordo, <b>la HKMC ha violato il suo principio base di legare tutte le sue operazioni finanziarie ad una sostenibilit\u00e0 a lungo termine essendo il debito africano un prodotto volatile e a forte rischio<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella sola Africa Orientale i debiti contratti con la Cina ammontano a circa<b> 14 miliardi di dollari<\/b> per l\u2019<b>Etiopia<\/b>, <b>9,8 <\/b>per il <b>Kenya<\/b>, <b>2,96 <\/b>per l\u2019<b>Uganda<\/b>, <b>2,34<\/b> per la<b> Tanzania<\/b>, <b>289 milioni <\/b>per il Rwanda, <b>182 milioni <\/b>per il <b>Sud Sudan<\/b> e <b>99 milioni <\/b>per il <b>Burundi<\/b>. Se Etiopia, Kenya, Ruanda e Tanzania rappresentano debitori solidi, il debito contratto con l\u2019Uganda \u00e8 strettamente legato all\u2019avvio della produzione petrolifera ritardato a causa di un contenzioso tra governo, Tullow e Total che verte sulla politica nazionalistica degli idrocarburi voluta dal Presidente <b>Museveni<\/b>. Il Sud Sudan ripagher\u00e0 il debito con il petrolio impedendo cos\u00ec la ricostruzione postbellica e la ripresa economica mentre allo stato attuale il Burundi \u00e8 insolvente. Un eventuale governo democratico e multietnico che potrebbe sostituire l\u2019attuale dittatura si troverebbe subito costretto ad affrontare i debiti contratti che nella maggioranza dei casi sono serviti per comprare le armi del regime. Avrebbe due scelte: non riconoscere tali debiti, mettendosi fin dall\u2019inizio in una pericolosa situazione con la Cina, oppure decidere di onorarli ponendosi in una posizione di sudditanza con il Dragone Rosso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/lindro.it\/la-cina-privatizza-il-debito-africano\/\">https:\/\/lindro.it\/la-cina-privatizza-il-debito-africano\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INDRO (Fulvio Beltrami) &nbsp; L\u2019accordo con la HKMC sembra un tentativo da parte del governo cinese di addossare i rischi dei mega investimenti in Africa a istituzioni finanziarie private &nbsp; Hong Kong Mortage Corporation\u00a0(HKMC)\u00a0ha stretto un accordo con il governo cinese per acquistare nel 2019 quasi 30 miliardi di crediti concessi a vari Paesi africani per la realizzazione di infrastrutture destinate ad avviare la rivoluzione industriale, lanciare il settore energetico e rafforzare gli scambi&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":86,"featured_media":45063,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/533832_263130150441784_642022874_n.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-bX3","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45945"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/86"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=45945"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45945\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":45946,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45945\/revisions\/45946"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/45063"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=45945"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=45945"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=45945"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}