{"id":45993,"date":"2018-11-14T10:00:15","date_gmt":"2018-11-14T09:00:15","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=45993"},"modified":"2018-11-13T20:03:36","modified_gmt":"2018-11-13T19:03:36","slug":"il-ritratto-la-libia-di-haftar-il-generalissimo-americano-traditore-di-gheddafi-che-piace-anche-ai-russi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=45993","title":{"rendered":"[Il ritratto] La Libia di Haftar, il generalissimo \u201camericano\u201d traditore di Gheddafi che piace anche ai russi"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>TISCALI.IT (Alberto Negri)<\/strong><\/p>\n<div class=\"container_media_article\">\n<div class=\"abs\">\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Se la Russia fa il doppio gioco, gli Stati Uniti ne fanno uno triplo. Ufficialmente riconoscono il governo di Tripoli e hanno dato all\u2019Italia via libera per la conferenza di Palermo. Ma in realt\u00e0 preferiscono un ruolo defilato: alla conferenza hanno mandato soltanto un sottosegretario. Non puntano molto su Tripoli e i Fratelli Musulmani ma piuttosto su Haftar, vicino al Cairo e Riad, alleati storici di Washington. Allo stesso tempo per\u00f2 tengono d\u2019occhio il generale per i suoi legami con Mosca e si servono della Francia per controbilanciare il ruolo dei russi<\/h4>\n<\/div>\n<figure>\n<div class=\"container-Image\"><img decoding=\"async\" class=\"image-responsive\" src=\"https:\/\/notizie.tiscali.it\/.galleries\/16\/Haftar00099.jpeg?__scale=w:750,h:505,c:f5f5f5\" alt=\"Khalifa Haftar \u00e8 la vera star del vertice sulla Libia\" \/><\/div><figcaption>\n<div class=\"description-dida\">Khalifa Haftar \u00e8 la vera star del vertice sulla Libia<\/div>\n<div><\/div>\n<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<div class=\"cnt-text-article\">\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-tot-p=\"10\" data-count-p=\"1\">Mi si nota di pi\u00f9 se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente? Con questo dilemma alla Nanni Moretti, con cui ha tenuto in sospeso tutti fino all\u2019ultimo il generale Haftar si \u00e8 guadagnato in questi giorni pi\u00f9 titoli di giornali e tv di Trump e Putin. Gli americani il loro uomo in Libia in fondo ce l\u2019hanno gi\u00e0 da tempo, anche se \u00e8 alleato della Russia, dei francesi e dell\u2019Egitto del generale Al Sisi. Khalifa Haftar \u00e8 la vera star del vertice sulla Libia. Ma Haftar \u00e8 cittadino americano da 20 anni e ha vissuto anche a Langley, in Virginia, sede della Cia. In poche parole l\u2019uomo forte della Cirenaica \u00e8 \u201cl\u2019amico americano\u201d, anche se lui in tutti i modi cerca di attenuare questi legami.<\/p>\n<div id=\"dfp-native\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-tot-p=\"10\" data-count-p=\"2\">Ma il passato parla chiaro. Gli Stati Uniti sono in contatto da decenni con il generale e con lui avevano pianificato gi\u00e0 negli anni Ottanta il rovesciamento di Gheddafi che il presidente Ronald Reagan aveva bombardato nel 1986 senza riuscire a farlo fuori. I contatti con i russi derivano invece dagli studi di tattica militare in\u00a0Unione Sovietica: quando torn\u00f2 da Mosca fu tra i primi giovani ufficiali a schierarsi con Muammar Gheddafi nel golpe che lo port\u00f2 al potere nel 1969 rovesciando re Idris. Quattro anni dopo, il nome di Khalifa Haftar compare in uno dei capitoli pi\u00f9 importanti del Novecento, la guerra dello Yom Kippur. Haftar guid\u00f2 le truppe libiche in appoggio alla coalizione di paesi arabi che tentarono di respingere la controffensiva israeliana nel Sinai, dopo l\u2019attacco a sorpresa di Egitto e Siria nell\u2019ottobre del 1973.<\/p>\n<div id=\"dotnAd-viralize-inveedeo\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-tot-p=\"10\" data-count-p=\"3\">Con il generale egiziano Abdel Fattah Al Sisi, sostenuto dai soldi dell\u2019Arabia Saudita, Haftar \u00e8 il pi\u00f9 fiero avversario dei Fratelli Musulmani molto ben rappresentati nel governo di Tripoli di Sarraj, sostenuto dall\u2019Italia. La sostanza di questa vicenda libica \u00e8 che Haftar ha fatto fuori islamisti radicali e jihadisti, cio\u00e8 ha vinto almeno in Cirenaica la sua battaglia, mentre i Fratelli Musulmani di Tripoli, appoggiati dal Qatar, altro nemico dei sauditi, sono assai in ribasso nel mondo musulmano e nella Sponda Sud del Mediterraneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-tot-p=\"10\" data-count-p=\"4\">Il generale Haftar si propone di fare piazza pulita degli islamisti come vorrebbe anche Mosca _ grande protettrice di Bashar Assad in Siria _ che in Libia gioca una doppia partita. Da una parte i russi appoggiano Haftar e gli egiziani, che corteggiano per avere nuove basi militari, dall\u2019altra Putin sostiene anche gli sforzi di mediazione dell\u2019Italia per tenere a bada la Francia che \u00e8 un concorrente pi\u00f9 pericoloso di Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-tot-p=\"10\" data-count-p=\"5\">Se la Russia fa il doppio gioco, gli Stati Uniti ne fanno uno triplo. Ufficialmente riconoscono il governo di Tripoli e hanno dato all\u2019Italia via libera per la conferenza di Palermo. Ma in realt\u00e0 preferiscono un ruolo defilato: alla conferenza hanno mandato soltanto un sottosegretario. Non puntano molto su Tripoli e i Fratelli Musulmani ma piuttosto su Haftar, vicino al Cairo e Riad, alleati storici di Washington. Allo stesso tempo per\u00f2 tengono d\u2019occhio il generale per i suoi legami con Mosca e si servono della Francia per controbilanciare il ruolo dei russi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-tot-p=\"10\" data-count-p=\"6\">Gli americani misero gli occhi sul generale Haftar gi\u00e0 negli anni Ottanta. Nel conflitto tra Ciad e Libia Haftar era uno dei comandanti dell&#8217;esercito del regime di Gheddafi. Nel 1987, durante la guerra contro il Ciad, il generale fu preso prigioniero nel corso della battaglia di Wadi al-Dum.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-tot-p=\"10\" data-count-p=\"7\">In prigionia form\u00f2 un contingente di circa 2mila prigionieri libici, la \u201cForza Haftar\u201d, equipaggiata dagli Stati Uniti, col compito di rovesciare il regime libico. Fu rilasciato nel 1990 grazie ai buoni uffici degli americani e trascorse quasi 20 anni negli Usa, ottenendo anche la cittadinanza di quel Paese. Nel 1993, mentre si trovava nella sua residenza in Virginia, fu condannato in patria, in contumacia, alla pena capitale per \u201ccrimini contro la Jamah\u012briyya libica\u201d. Alcune fonti parlano, senza che si possano ovviamente fornire prove credibili, dei suoi legami con la Central Intelligence Agency, comunque smentite dallo stesso generale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-tot-p=\"10\" data-count-p=\"8\">Ma proprio nel 1996 la Cia tenta un colpo di stato ai danni del Colonnello libico in cui Haftar avrebbe dovuto avere un ruolo: il piano and\u00f2 in fumo nonostante l\u2019adesione del generale. Nel 2011 torna in patria per sostenere attivamente l&#8217;insurrezione contro il regime di Gheddafi ma \u00e8 nel febbraio del 2014 che tenta il suo primo colpo di mano quando appare in televisione per annunciare che il Governo libico era stato sospeso. Non gli viene dato molto credito ma solo pochi mesi pi\u00f9 tardi lancia l&#8217;operazione Karama, ossia \u201cDignit\u00e0\u201d sferrando un attacco contro le milizie fondamentaliste a Bengasi. Da l\u00ec inizia la sua ascesa circondato, da vero Ra\u00ecs, da un gruppo ristretto di collaboratori, tra cui due dei suoi figli, Saddam e Khalid, che comandano due brigate, mentre gli altri suoi figli, Uqba e Sadiq, lo consigliano in materia economica e diplomatica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-tot-p=\"10\" data-count-p=\"9\">Nell\u2019aprile 2018 alcuni media libici lo avevano dato per morto e invece il generale, capo dell\u2019esercito di Tobruk, era vivo ed \u00e8 tornato in Libia minacciando in settembre di metter Tripoli sotto assedio. Fino all\u2019ultimo, prima del suo arrivo a Palermo, ha tenuto sulla corda tutti, un vero amante dei colpi di scena e dei golpe.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p data-tot-p=\"10\" data-count-p=\"9\">\n<p data-tot-p=\"10\" data-count-p=\"9\"><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/notizie.tiscali.it\/esteri\/articoli\/la-Libia-di-Haftar\/?fbclid=IwAR0z_rJvWbybZcKhRmRo423sjldMRciYi4HgmjU8bC8gRZDqTjOo8aWkwm4\">https:\/\/notizie.tiscali.it\/esteri\/articoli\/la-Libia-di-Haftar\/?fbclid=IwAR0z_rJvWbybZcKhRmRo423sjldMRciYi4HgmjU8bC8gRZDqTjOo8aWkwm4<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TISCALI.IT (Alberto Negri) Se la Russia fa il doppio gioco, gli Stati Uniti ne fanno uno triplo. Ufficialmente riconoscono il governo di Tripoli e hanno dato all\u2019Italia via libera per la conferenza di Palermo. Ma in realt\u00e0 preferiscono un ruolo defilato: alla conferenza hanno mandato soltanto un sottosegretario. 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