{"id":46091,"date":"2018-11-17T10:30:14","date_gmt":"2018-11-17T09:30:14","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46091"},"modified":"2018-11-17T10:14:03","modified_gmt":"2018-11-17T09:14:03","slug":"la-germania-post-merkel-potrebbe-essere-piu-aperta-a-russia-cina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46091","title":{"rendered":"La Germania post-Merkel potrebbe essere pi\u00f9 aperta a Russia, Cina"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>MARX XXI (Fabio Massimo Parenti)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.marx21.it\/images\/personaggi\/merkel-russiacina.jpg\" alt=\"merkel russiacina\" width=\"300\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Articolo uscito in inglese sul Global Times il 5-11-2018<\/p>\n<p>La leadership della signora Merkel sta per finire, ma probabilmente rimarr\u00e0 una figura chiave nelle istituzioni europee. Il suo mandato \u00e8 gi\u00e0 durato troppo tempo secondo i parametri della democrazia rappresentativa occidentale, considerando che \u00e8 a capo del governo da 15 anni e di pi\u00f9 all&#8217;interno della CDU. In ogni caso, la transizione dopo le ultime elezioni, che ha ridotto la base di voto per la CDU, si verifica in un periodo in cui anche la leadership francese e britannica stanno affrontato simili debolezze all&#8217;interno dello spazio europeo. La progressiva estinzione dei partiti tradizionali, probabilmente da confermare nelle prossime elezioni parlamentari europee di maggio, \u00e8 il risultato del fallimento delle riforme del lavoro, delle crisi migratorie, della crescente disuguaglianza economica e cos\u00ec via.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nIl punto di partenza per speculare su un&#8217;era post-Merkel, e le relative implicazioni per la politica estera della Germania e l&#8217;integrazione europea, \u00e8 il fallimento dell&#8217;Unione europea, almeno in termini di consenso popolare\/legittimit\u00e0 democratica, eufemisticamente chiamato &#8220;deficit democratico&#8221;. La recessione economica, la rigidit\u00e0 finanziaria, l&#8217;assenza di una costituzione comune, il deficit di solidariet\u00e0 nella gestione dei problemi comuni &#8211; dai debiti al flusso migratorio &#8211; sono i limiti manifestati dell&#8217;attuale stato di cose in Europa. Non solo la Grecia, il Regno Unito, l&#8217;Italia e i paesi dell&#8217;Europa orientale hanno avuto problemi e affrontato critiche all&#8217;interno dell&#8217;architettura istituzionale europea, ma anche in Germania, il principale paese dell&#8217;Unione. I critici abbondano e molte persone non legittimano pi\u00f9 l&#8217;UE.<\/p>\n<p>L&#8217;ultimo &#8220;dialogo&#8221; tra i commissari e il governo italiano \u00e8 un esempio. Molti esperti, dagli Stati Uniti all&#8217;Europa (ad esempio esperti e studiosi di JP Morgan e Deutsche Bank), hanno sostenuto la razionalit\u00e0 dietro il budget del governo italiano e le scelte di politica economica, semplicemente perch\u00e9 il governo sta cercando di andare contro corrente rispetto al passato. Le ragioni sono da rinvenire nelle politiche di austerit\u00e0, che si sono gi\u00e0 rivelate inefficaci e dannose e molti all&#8217;interno dell&#8217;UE riconoscono questa realt\u00e0, contrariamente all&#8217;attuale struttura di governo dell&#8217;UE.<\/p>\n<p>L&#8217;era post-Merkel generer\u00e0 ulteriore instabilit\u00e0 in Europa. Questa incertezza creer\u00e0 pi\u00f9 spazio per un&#8217;azione di riorganizzazione interna a favore delle riforme dell&#8217;Unione europea. La disaffezione delle persone nei confronti dei partiti tradizionali \u00e8 una realt\u00e0 e pu\u00f2 essere ben compresa a causa del fallimento delle loro sedicenti politiche. Il rischio principale \u00e8 l&#8217;aumento delle forze xenofobe con l&#8217;intenzione di allontanarsi dall&#8217;Europa e promuovere un cieco nazionalismo.<\/p>\n<p>Maggiori incertezze e richieste di riforme istituzionali europee influenzeranno la politica estera della Germania e in particolare le relazioni Cina-Germania. La Merkel ha visitato la Cina 11 volte e, nonostante le recenti restrizioni agli investimenti cinesi in alcuni settori, la cooperazione economica e culturale \u00e8 abbastanza buona e solida. Geopoliticamente, la Germania \u00e8 influenzata da Washington e questo fatto limita lo sviluppo di relazioni migliori. Con la fine parziale dell&#8217;era Merkel, ci sar\u00e0 pi\u00f9 spazio per sviluppare migliori relazioni tra la Cina e l&#8217;Europa nel suo complesso.<\/p>\n<p>Il successore della Merkel in Germania gestir\u00e0 una parziale continuit\u00e0 in politica estera, concentrandosi su &#8220;la cooperazione con la Francia per riformare l&#8217;UE, la graduale acquisizione di un deterrente europeo di difesa e il sostegno per l&#8217;iniziativa europea di intervento&#8221; &#8211; ha scritto Alex Gorka per Strategic Culture Foundation.<\/p>\n<p>L&#8217;Europa sta vivendo una fase di introspezione e questo dar\u00e0 pi\u00f9 spazio per l&#8217;azione ad altre forze geopolitiche. Allo stesso tempo, come sta accadendo in Italia, una Germania post-Merkel potrebbe essere pi\u00f9 aperta nei confronti della Russia e della Cina.<\/p>\n<p>Economicamente e geopoliticamente, l&#8217;Europa dovrebbe essere pi\u00f9 autonoma rispetto a Washington per gestire le sue relazioni di vicinato ed eurasiatiche. Questa \u00e8 una necessit\u00e0 condivisa dalle comunit\u00e0 imprenditoriali e da molti segmenti sociali in Europa. Merkel si \u00e8 allineata con la Russia per il fabbisogno energetico, North Stream 2, e per la conservazione dell&#8217;accordo nucleare con l&#8217;Iran; tuttavia, \u00e8 rimasta subordinata a Washington per le sanzioni contro la Russia, le questioni dell&#8217;Ucraina e per far pressione sulla Cina per le &#8220;riforme di mercato&#8221; in stile occidentale. Inoltre, il recente &#8220;vertice a quattro&#8221; a Istanbul ha dimostrato che la Russia potrebbe cooperare con l\u2019UE per stabilizzare la Siria. Ovviamente, ci sono molte variabili ancora aperte. Se, per esempio, Friedrich Merz sostituisse Angela Merkel &#8211; come suggerisce FAZ &#8211; mantenere le distanze da Washington sar\u00e0 impossibile.<\/p>\n<p>Come spiegato nei precedenti articoli sui cambiamenti nelle relazioni transatlantiche, questo periodo storico mostra, sotto l&#8217;amministrazione Trump e la debolezza europea, nuove tensioni e anche nuovi margini per intraprendere riforme europee volte a un riposizionamento geopolitico. La Germania pu\u00f2 avere le sue possibilit\u00e0, e cos\u00ec l&#8217;Europa, che deve trovare un equilibrio tra i vincoli statunitensi, le opportunit\u00e0 orientali e i legami vitali in ambito euroasiatico. Spostarsi gradualmente fuori dalla NATO sarebbe l&#8217;approccio necessario per il nuovo e incerto scenario europeo, qualcosa su cui Macron e Merkel volevano lavorare, ma ancora in modo inefficace.<\/p>\n<p>*L&#8217;autore \u00e8 professore associato di studi internazionali, docente presso l&#8217;Istituto Internazionale Lorenzo de &#8216;Medici, Firenze. \u00c8 anche membro del think tank CCERRI, Zhengzhou, e membro di EURISPES, Laboratorio BRICS, Roma. Il suo ultimo libro \u00e8 Geofinance and Geopolitics, Egea. Su twitter @fabiomassimos<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.marx21.it\/index.php\/internazionale\/mondo-multipolare\/29369-la-germania-post-merkel-potrebbe-essere-piu-aperta-a-russia-cina\">http:\/\/www.marx21.it\/index.php\/internazionale\/mondo-multipolare\/29369-la-germania-post-merkel-potrebbe-essere-piu-aperta-a-russia-cina<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MARX XXI (Fabio Massimo Parenti) &nbsp; Articolo uscito in inglese sul Global Times il 5-11-2018 La leadership della signora Merkel sta per finire, ma probabilmente rimarr\u00e0 una figura chiave nelle istituzioni europee. Il suo mandato \u00e8 gi\u00e0 durato troppo tempo secondo i parametri della democrazia rappresentativa occidentale, considerando che \u00e8 a capo del governo da 15 anni e di pi\u00f9 all&#8217;interno della CDU. 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