{"id":46093,"date":"2018-11-17T11:00:18","date_gmt":"2018-11-17T10:00:18","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46093"},"modified":"2018-11-17T10:19:43","modified_gmt":"2018-11-17T09:19:43","slug":"quale-patria-per-il-ribelle-parte-ii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46093","title":{"rendered":"Quale patria per il ribelle? Parte II"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>MARX XXI (Giambattista Cadoppi)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.marx21.it\/images\/simboli_loghi\/tricolore-bandiera-italia.jpg\" width=\"300\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Patriottismo, sovranit\u00e0 nazionale, adattamento nazionale del marxismo e alleanze<\/strong><\/p>\n<p><strong>Patriottismo della costituzione e stato di cittadinanza<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>L\u2019amore per la Patria comprende necessariamente l\u2019amore dell\u2019uguaglianza.<br \/>\n<\/em><\/strong><br \/>\n<em>Robespierre, discorso alla Convenzione del 18 piovoso, anno II.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<a href=\"http:\/\/www.marx21.it\/index.php\/comunisti-oggi\/in-italia\/29306-quale-patria-per-il-ribelle-parte-i\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Qui la prima parte<\/a><\/p>\n<p>Una delle prime mosse che fece l&#8217;Assemblea Costituente francese fu di fare un\u2019indagine su chi fossero i francesi e scopr\u00ec che solo il 17 per cento dei francesi parlava francese e che francesi erano anche i baschi, i provenzali, gli occitani, i bretoni, i corsi, che francesi erano pure gli ebrei e i protestanti piuttosto che i cattolici. La Rivoluzione francese trasform\u00f2 i sudditi in \u201ccitoyen\u201d e si era \u201ccitoyen\u201d indipendentemente dal credo religioso o dalla lingua parlata, dall&#8217;etnia di appartenenza o dall&#8217;estrazione sociale. Era lo \u201cStato di Cittadinanza\u201d che \u00e8 l&#8217;opposto dello stato etnico nazionalista, cos\u00ec come l&#8217;abbiamo conosciuto sotto i fascismi con il loro suprematismo razziale, la mentalit\u00e0 razzista e colonialista spesso sterminazionista. (Valga per tutti l&#8217;atteggiamento fascista nei confronti della minoranza slava dell&#8217;Istria, che poi relativamente all&#8217;Istria nel suo insieme, minoranza non era).<\/p>\n<p>Il patriottismo, quindi, \u00e8 legato allo stato di cittadinanza, perch\u00e9 per il giacobinismo \u00e8 patriota non chi \u00e8 &#8220;francese&#8221;, ma chi condivide i principi costituzionali francesi riassunti in \u201cLibert\u00e9, Fraternit\u00e9, Egalit\u00e9\u201d. Il patriottismo giacobino \u00e8 un patriottismo se vogliamo \u201cdella costituzione\u201d (Hobsbawm 1992; Viroli 1995) [1].<\/p>\n<p>Il patriottismo giacobino \u00e8 all\u2019origine di natura prevalentemente politica piuttosto che culturale. Lo stato non \u00e8 inizialmente concepito come una comunit\u00e0 culturale, ma come un&#8217;unit\u00e0 politica che si \u00e8 affermata con l&#8217;atto stesso dell&#8217;istituzione dell&#8217;uguaglianza giuridica. Come ricorda Robespierre, in un famoso discorso alla Convenzione: \u00abL\u2019amore per la Patria comprende necessariamente quello per l\u2019uguaglianza\u00bb. L&#8217;uguaglianza legale \u00e8 il punto di riferimento della nazione, e continuava a essere percepita come la sua essenza. I giacobini accettano anche con entusiasmo la conclusione di Rousseau secondo cui le nazioni moderne hanno necessariamente un&#8217;identit\u00e0 culturale propria. Anche quell&#8217;identit\u00e0 \u00e8 stata creata, non trovata. La repubblica non \u00e8 solo \u201cune et indivisible\u201d ma anche \u201cfran\u00e7aise\u201d. I Girondini furono accusati di dimenticare gli interessi del popolo francese in nome dell&#8217;internazionalismo astratto.<\/p>\n<p>Rousseau fornisce un punto di partenza naturale per la discussione sul problema del patriottismo. Il filosofo francese \u00e8 un oppositore dichiarato di quello che chiamava &#8220;cosmopolitismo&#8221;. Secondo lui, il patriottismo \u00e8 una passione sana, perch\u00e9 stimola la virt\u00f9. L&#8217;amor proprio \u00e8 un tratto negativo nell&#8217;uomo ma difficile da sopprimere. Ma l&#8217;amore per la propria patria permette a una persona di unire l&#8217;amore di s\u00e9 alla dedizione a qualcosa pi\u00f9 grande di s\u00e9. Per il filosofo francese la nazione, la vera patria, \u00e8 la cittadinanza democraticamente associata. Quindi l&#8217;orgoglio della patria \u00e8, in realt\u00e0, l&#8217;orgoglio della democrazia popolare e dunque in ultima analisi della costituzione democratica. Troveremo tracce di questo anche nei teorici del marxismo.<\/p>\n<p>I concetti di uguaglianza politica e identit\u00e0 culturale francese sono strettamente fusi, perch\u00e9 le classi &#8220;feudali&#8221; che incarnano tradizionalmente la disuguaglianza sono ritenute lontane dalla nazione come comunit\u00e0 culturale. Lo stato rivoluzionario francese accetta la dottrina di Danton secondo cui una nazione moderna e sovrana non pu\u00f2 fare a meno delle &#8220;frontiere naturali&#8221;. In reazione al vecchio mondo dinastico, dove i principi governano territori sparsi che possono acquisire e scambiare a loro piacimento secondo i loro legami familiari, contro gli imperi dove non tramonta mai il sole, gli stati moderni hanno bisogno di una base nazionale omogenea. Gli stati hanno diritto a un&#8217;esistenza consolidata all&#8217;interno di frontiere sicure. I Giacobini, In quanto &#8220;patrioti rivoluzionari&#8221;, sperano di trasformare ulteriormente il mondo al di fuori dei confini nazionali. Lo stato francese agisce come replicatore di nazioni. Allo scopo di diffondere la &#8220;libert\u00e0&#8221; ai patrioti all&#8217;estero, si crea una rete di &#8220;repubbliche sorelle&#8221; lungo i confini francesi, analogamente all\u2019Unione Sovietica del dopoguerra. Non c&#8217;\u00e8 dubbio che i francesi si considerano la nazione d&#8217;avanguardia. Certo, come far\u00e0 l\u2019Unione Sovietica pi\u00f9 tardi, influenzano le altre nazioni che hanno liberato. Essi tentano di sradicare la disuguaglianza &#8220;feudale&#8221; sulla scia dei loro eserciti. Sperano di creare un nuovo mondo di nazioni basate sull&#8217;uguaglianza legale. E quella causa continua a essere perseguita anche dopo che Napoleone prede il potere. Nonostante le manie imperiali, l&#8217;imperatore la diffonde in tutta Europa. Secondo Marx i giacobini \u201cspezzarono le terre feudali, e falciarono le teste feudali cresciute sopra di esse\u201d, mentre Napoleone spazza via, anche oltre i confini della Francia, le istituzioni feudali [2].<\/p>\n<p>Lo stato giacobino crolla prima che molti dei suoi obiettivi possano essere raggiunti. Le forze radicali di tutta Europa si chiedono subito cosa fosse andato storto. Perch\u00e9 il meraviglioso ideale della comunit\u00e0 virtuosa degli eguali \u00e8 crollato? I giacobini radicali Babeuf e Buonarotti, concludono che le nazioni possano avere unit\u00e0 di volont\u00e0 e d\u2019interessi solo abolendo la fonte del male: la propriet\u00e0 privata. Robespierre \u00e8 stato incoerente. Il leader giacobino non \u00e8 riuscito a creare una base economica comunista adeguata per regno della virt\u00f9. Quest\u2019analisi fornisce il punto di partenza per la crescita del ramo comunista dall&#8217;albero giacobino (van Ree).<\/p>\n<p>Nell&#8217;Europa del diciannovesimo secolo, il patriottismo \u00e8 ancora inteso come un progetto rivoluzionario. Non \u00e8 strano che l&#8217;Internazionale sia cantata insieme alla Marsigliese, con i suoi &#8220;Allons enfants de la patrie&#8221;. I socialisti riconoscono la lotta per lo stato di nazione ai polacchi, tedeschi, ungheresi e italiani. Si spera che gli stati di nuova creazione diventino democrazie radicali e imbocchino la via del socialismo.<\/p>\n<p>Friedrich Engels indica la mobilitazione rivoluzionaria di popolo come uno dei tratti caratteristici del \u00abglorioso anno 1793\u00bb. Engels menziona come esempio a lui contemporaneo la rivolta nazional-popolare ungherese del 1848 guidata da Lajos Kossuth, \u00abche per la sua nazione \u00e8 stato Danton e Carnot in una sola persona\u00bb (Lowy).<\/p>\n<p>A Proudhon che deride e condanna le aspirazioni nazionali dei popoli oppressi come espressione di attaccamento oscurantista a pregiudizi obsoleti risponde Marx:<\/p>\n<p><em>In Polonia, la lotta per l&#8217;indipendenza e la resurrezione nazionale vede la partecipazione anche di borghesi e persino di nobili. La cosa non stupisce, dato che a subire l&#8217;oppressione \u00e8 la nazione nel suo complesso. Ma ci\u00f2 \u00e8 un motivo di scandalo per il populista incline a pensare che l&#8217;unica contraddizione reale sia quella tra poveri e ricchi, tra &#8220;popolo&#8221; umile e incorrotto da un lato e i grandi e i potenti (borghesi e nobiliari) dall&#8217;altro. Di qui l&#8217;atteggiamento beffardo e sarcastico che Proudhon assume nei confronti dei movimenti nazionali e, in particolare, di quello polacco. Duro \u00e8 il giudizio di Marx, che parla a tale proposito di &#8220;cinismo da cretino&#8221;, per di pi\u00f9 al servizio o alla coda dell&#8217;imperialismo zarista o, in altri casi, del bonapartismo di Napoleone III <\/em>(Losurdo)<em>.<\/em><\/p>\n<p>La Comune di Parigi \u00e8 un bell&#8217;esempio della fusione dei vecchi ideali patriottici e democratici. Esprime il desiderio della popolazione della capitale francese di determinare il proprio destino sia come avanguardia della nazione francese contro gli invasori tedeschi sia come avanguardia delle masse nelle loro lotte sociali. La Comune di Parigi imputa alla classe dominante non solo lo sfruttamento dei lavoratori ma anche il non essere in grado di resistere all\u2019aggressione tedesca (Losurdo). La Comune non \u00e8 solo un momento epico della lotta di classe ma vi \u00e8 presente un intreccio tra questione nazionale e lotta di classe. Per Blanqui, il socialismo e il patriottismo sono ancora difficili da distinguere. La sua esortazione alla lotta nel 1870 \u00e8 quella della patria in pericolo di Danton (van Ree).<\/p>\n<p>Il <em>patriotta<\/em> di cui abbiamo parlato \u00e8 semplicemente colui che vuole fare in Italia ci\u00f2 che i francesi hanno fatto a casa loro, come pi\u00f9 di cento anni dopo i comunisti di tutto il mondo con la \u201cRussia soviettista\u201d. Il <em>patriotta<\/em> \u00e8 repubblicano, spesso carbonaro, quasi sempre membro di gruppi che fanno capo alla Giunta Liberatrice di Buonarroti. Siccome il programma della Giunta Liberatrice \u00e8 in definitiva il comunismo [3] (Buonarroti partecipa alla \u201cCongiura per l&#8217;eguaglianza\u201d di Babeuf) si pu\u00f2 tranquillamente dire <strong>i primi patrioti italiani sono comunisti<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;ethos politico che governa la Francia rivoluzionaria e poi l\u2019Unione Sovietica \u00e8 piuttosto simile. Il termine &#8220;unit\u00e0 di volont\u00e0&#8221; era gi\u00e0 in uso da Robespierre. Babeuf e Buonarroti lo trasferiscono al comunismo delle origini. Essi si riferiscono alla stretta unit\u00e0 d\u2019intenti della comunit\u00e0 popolare. I cittadini sono impegnati con dedizione totale alla causa pubblica (van Ree).<\/p>\n<p>Il marxismo, nonostante abbia riconosciuto nel nazionalismo un fenomeno sorto nell\u2019et\u00e0 borghese, ha commesso all\u2019inizio un errore nel sottovalutare la sua importanza e la sua capacita di sopravvivenza, errore questo causato soprattutto da una radicata antipatia nei suoi confronti in alcuni ambienti per altro minoritari. A partire da Lenin e in seguito con Stalin, i marxisti ne hanno analizzato il significato storico rivoluzionario, prendendone in considerazione la forza politica. L&#8217;elaborazione leninista del marxismo costituisce un importante progresso per la comprensione di questo problema, specie per quanto riguarda i movimenti di liberazione dei popoli coloniali e semicoloniali, nonch\u00e9 la lotta delle nazioni europee contro il fascismo (Hobsbawm).<\/p>\n<p>In effetti, il marxismo e stato in grado di prevedere alcune questioni molto importanti, particolarmente la commistione di elementi sociali e nazionali nelle lotte di liberazione del secolo scorso e l&#8217;importanza storica di questi movimenti nei paesi extraeuropei.<\/p>\n<p><strong>NOTE<\/strong><\/p>\n<p>1. Per il sociologo tedesco Jurgen Habermas, dopo Auschwitz non poteva esistere che il patriottismo della costituzione la sola via accettabile per creare una identit\u00e0 nazionale tedesca. Habermas afferma: \u00abPer noi nella Repubblica Federale patriottismo costituzionale significa, tra l\u2019altro, la fierezza di essere riusciti a trionfare in modo durevole sul fascismo per stabilire l\u2019ordine di uno stato di diritto\u00bb. Certo questo patriottismo manca del pathos di un Mazzini. Scrive Viroli \u00abGiuseppe Mazzini che ci ha lasciato una teoria dell\u2019amor di patria che anche i pi\u00f9 autorevoli critici del patriottismo oggi riconoscono come una valida visione per la lotta contro le diseguaglianze sociali\u00bb.<\/p>\n<p>2. Marx, Il 18 brumaio di Luigi Bonaparte.<\/p>\n<p>3. \u201cLa Societ\u00e0 dei Veri Italiani ha per oggetto l&#8217;unit\u00e0, indipendenza e libert\u00e0 d&#8217;Italia intendendo per libert\u00e0 un governo repubblicano democratico istituito sulla sovranit\u00e0 del popolo e perfetta uguaglianza&#8221; (Filippo Buonarroti)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.marx21.it\/index.php\/comunisti-oggi\/in-italia\/29320-quale-patria-per-il-ribelle-parte-ii\">http:\/\/www.marx21.it\/index.php\/comunisti-oggi\/in-italia\/29320-quale-patria-per-il-ribelle-parte-ii<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MARX XXI (Giambattista Cadoppi) &nbsp; Patriottismo, sovranit\u00e0 nazionale, adattamento nazionale del marxismo e alleanze Patriottismo della costituzione e stato di cittadinanza L\u2019amore per la Patria comprende necessariamente l\u2019amore dell\u2019uguaglianza. 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