{"id":46109,"date":"2018-11-19T09:45:12","date_gmt":"2018-11-19T08:45:12","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46109"},"modified":"2018-11-19T08:10:35","modified_gmt":"2018-11-19T07:10:35","slug":"il-vaso-di-pandora-dellolocausto-nucleare-lerosione-del-controllo-degli-armamenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46109","title":{"rendered":"Il vaso di Pandora dell\u2019olocausto nucleare: l\u2019erosione del controllo degli armamenti"},"content":{"rendered":"<p><strong>di VOCI DALL&#8217;ESTERO (Margherita Russo)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Al di l\u00e0 delle strategie economiche e politiche, gli Stati Uniti sono ormai da vari anni, gi\u00e0 prima dell\u2019amministrazione Trump, avviati su una traiettoria di strategia geopolitica che sembra mirata ad alzare l\u2019asticella della corsa agli armamenti, accantonando\u00a0gli obiettivi di disarmo che avevano fatto seguito alla caduta del bipolarismo USA-URSS, e quindi alla fine della Guerra Fredda.\u00a0<a href=\"https:\/\/dispatchesfromtheedgeblog.wordpress.com\/2018\/11\/09\/unwrapping-armageddon-the-erosion-of-nuclear-arms-control\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Questa lucida analisi\u00a0fa chiarezza<\/a>\u00a0sulle recenti mosse della Casa Bianca e le reazioni degli altri paesi che nutrono ambizioni di egemonia globale o regionale, e sulle preoccupanti implicazioni di queste mosse sulla sicurezza globale.<\/em><\/p>\n<p><em>Resta da chiedersi se a livello geopolitico, e quindi tralasciando per una volta l\u2019analisi puramente economica e utilitaristica, tali sviluppi siano il frutto di una \u201cstanchezza imperiale\u201d da parte degli Stati Uniti nel rappresentare il polo unico di una potenza senza rivali, o se siano il tentativo di annichilire i potenziali rivali spingendoli verso una insostenibile corsa agli armamenti. Allo stato dei fatti, entrambe le ipotesi rivelerebbero un\u2019analisi insufficiente, superficiale e di corto respiro delle dinamiche storiche che portano all\u2019ascesa e al declino degli imperi, e che in quanto tale ci lascia insoddisfatti. Come si dice in linguaggio accademico, \u201csarebbero necessarie ulteriori ricerche\u201d.<\/em><\/p>\n<p>di Conn Hallinan, 6 novembre 2018<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2018\/10\/19\/us\/politics\/russia-nuclear-arms-treaty-trump-administration.html\">decisione<\/a>\u00a0dell\u2019amministrazione Trump di ritirarsi dall\u2019accordo Intermediate Nuclear Force (INF) sembra essere parte di una pi\u00f9 ampia strategia volta a liquidare oltre 50 anni di accordi per il controllo e la limitazione delle armi nucleari, e tornare a un\u2019era caratterizzata dalla proliferazione incontrollata di armi di distruzione di massa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La risoluzione del trattato INF, che vieta i missili balistici e da crociera terrestri con un raggio compreso tra 300 e 3400 miglia, non costituisce, in s\u00e9 e per s\u00e9, un colpo fatale all\u2019insieme di trattati e accordi risalenti al trattato del 1963 che viet\u00f2 i test di armi nucleari nell\u2019atmosfera. Ma congiuntamente ad altri eventi, come la decisione di George W. Bush di ritirarsi dal Trattato anti-balistico dei missili (ABM) nel 2002 e il programma dell\u2019amministrazione Obama di potenziamento delle infrastrutture nucleari, contribuisce a indebolire ulteriormente l\u2019architettura di accordi che finora ha, almeno in parte, limitato queste terrificanti opere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>L\u2019abbandono dell\u2019INF<\/em>\u201c, afferma Sergey Rogov dell\u2019Istituto di Studi statunitensi e canadesi, \u201c<em>potrebbe far crollare l\u2019intera struttura del controllo degli armamenti<\/em>\u201c.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lynn Rusten, ex consigliere generale per il controllo degli armamenti nel National Security Agency Council, avverte che: \u201c<em>Ci\u00f2 aprir\u00e0 le porte a una corsa agli armamenti a tutto campo<\/em>\u201c.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La giustificazione di Washington per uscire dal Trattato INF \u00e8 che i russi avrebbero implementato il missile da crociera 9M729, che secondo gli Stati Uniti violerebbe l\u2019accordo, anche se Mosca lo nega e le prove non sono state rese pubbliche. La Russia controbatte che il sistema ABM degli Stati Uniti \u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/foreignpolicy.com\/2018\/10\/23\/would-inf-withdrawal-recreate-a-nuclear-hair-trigger-world\/\">Aegis Ashore<\/a>\u00a0\u2013 schierato in Romania e pianificato per la Polonia, potrebbe essere utilizzato per lanciare missili simili a medio raggio.<br \/>\nSe questo fosse un mero disaccordo sulla gittata delle armi, basterebbero delle\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2018\/10\/25\/opinion\/george-shultz-nuclear-treaty.html\">ispezioni<\/a>\u00a0per risolvere la questione. Ma la Casa Bianca, in particolare il Consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton, si preoccupa meno delle ispezioni che di tirare fuori gli Stati Uniti da accordi che limitino in qualche modo il dispiegamento del potere americano, sia esso militare o economico. Quindi, Trump ha abbandonato l\u2019accordo nucleare con l\u2019Iran, non perch\u00e9 l\u2019Iran stia costruendo armi nucleari o abbia violato l\u2019accordo, ma perch\u00e9 l\u2019amministrazione vuole usare sanzioni economiche per perseguire il cambio di regime a Teheran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un certo senso, l\u2019accordo INF \u00e8 un colpo basso. Il trattato del 1987 vietava solo i missili a medio raggio terrestri, non quelli lanciati dal mare o dall\u2019aria, dove gli americani detengono un forte vantaggio, e riguardava solo gli Stati Uniti e la Russia. Altri paesi dotati di armi nucleari, in particolare Cina, India, Corea del Nord, Israele e Pakistan hanno dispiegato numerosi missili a medio raggio con armi nucleari. Uno degli argomenti portati da Bolton per uscire dall\u2019INF \u00e8 che cos\u00ec facendo gli Stati Uniti potrebbero contrastare i missili a medio raggio della Cina.<br \/>\nMa se la preoccupazione fosse il controllo dei missili a raggio intermedio, il percorso ovvio sarebbe quello di estendere il trattato ad altre nazioni e includere armi lanciate via aria e mare. Non che ci\u00f2 sia facile. La Cina dispone di molti\u00a0<a href=\"https:\/\/www.europeanleadershipnetwork.org\/policy-brief\/the-inf-treaty-the-way-forward\/\">missili a raggio intermedio<\/a>, perch\u00e9 la maggior parte dei suoi potenziali antagonisti, come il Giappone o le basi statunitensi in Asia, sono all\u2019interno del raggio di tali missili. Lo stesso vale per Pakistan, India e Israele.<br \/>\nLe armi a raggio intermedio \u2013 a volte chiamate missili \u201ctattici\u201d \u2013 non minacciano il continente americano come gli analoghi missili statunitensi minacciano la Cina e la Russia. Pechino e Mosca possono essere distrutti dai missili intercontinentali a lungo raggio, ma anche da missili tattici lanciati da navi o aerei. Una delle ragioni per cui gli europei sono cos\u00ec contrari al ritiro dall\u2019INF \u00e8 che, in caso di guerra nucleare, la presenza di missili a medio raggio sul loro territorio ne farebbe un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2018\/10\/24\/world\/europe\/putin-russia-us-nuclear-treaty.html\">bersaglio<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma supposte violazioni del trattato non sono il motivo per cui Bolton e i suoi collaboratori si oppongono all\u2019accordo. Bolton aveva gi\u00e0 chiesto di ritirarsi dal trattato INF tre anni prima che l\u2019amministrazione Obama accusasse i russi di barare. Infatti, Bolton si \u00e8 opposto a tutti gli sforzi per limitare le armi nucleari e\u00a0<a href=\"http:\/\/www.spacewar.com\/afp\/181021144041.gq5w5f7d.html\">ha gi\u00e0 annunciato<\/a>\u00a0che l\u2019amministrazione Trump non rinnover\u00e0 il Trattato di riduzione delle armi strategiche (START) alla sua scadenza nel 2021.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/foreignpolicy.com\/2018\/10\/31\/trump-is-pushing-the-united-states-toward-nuclear-anarchy\/\">START<\/a>\u00a0stabilisce il tetto per le testate nucleari di Stati Uniti e Russia a 1550, un numero esiguo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ritiro dell\u2019amministrazione Bush dal trattato ABM del 1972 nel 2002 \u00e8 stato il primo grande colpo alla struttura del trattato. I missili anti-balistici sono intrinsecamente destabilizzanti, perch\u00e9 il modo pi\u00f9 semplice per sconfiggere tali sistemi \u00e8 di sopraffarli espandendo il numero di lanciatori e testate. Bolton, nemico di lunga data dell\u2019accordo ABM, si \u00e8 vantato di recente che la risoluzione del trattato non ha avuto alcun effetto sul controllo degli armamenti.<br \/>\nMa la fine del trattato ha accantonato i colloqui di START, ed \u00e8 stato lo schieramento di ABM nell\u2019Europa orientale \u2013 insieme all\u2019espansione della NATO fino ai confini russi \u2013 a spingere Mosca a dispiegare il missile da crociera ora in discussione.<br \/>\nSebbene Bolton e Trump siano pi\u00f9 aggressivi sulla risoluzione degli accordi, \u00e8 stata la decisione dell\u2019amministrazione Obama di spendere 1,6 triliardi di dollari per aggiornare e modernizzare le armi nucleari degli Stati Uniti a compromettere ora uno dei pilastri centrali del trattato sul trattato nucleare, il Comprehensive Test Ban Treaty del 1996 (CTBT).<br \/>\nQuell\u2019accordo poneva fine ai test sulle armi nucleari, rallentando lo sviluppo di nuove armi, in particolare la miniaturizzazione e le testate di minima portata. La prima consente di porre pi\u00f9 testate su ciascun missile, le seconde aumentano la possibilit\u00e0 di usare armi nucleari senza avviare uno scontro nucleare su vasta scala.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I razzi sono difficili da progettare, ragion per cui non possono essere implementati senza un test preventivo. Gli americani hanno aggirato alcuni degli ostacoli creati dal CTBT usando simulazioni computerizzate come quelle della National Ignition Facility. La testata\u00a0<a href=\"http:\/\/dwfed.org\/2018\/10\/us-nuclear-missiles-deployed-in-italy-against-russia\">Mod 11 B-61<\/a>, che sar\u00e0 prossimamente dispiegata in\u00a0Europa\u00a0<em>[principalmente in Italia, N.d.T.]<\/em>, era stata originariamente pensata per combattimenti urbani, ma i laboratori di Livermore, in California, e di Los Alamos e Sandia, in New Mexico, la hanno trasformata in un bunker buster, capace di attaccare i centri di controllo e comando nascosti nel sottosuolo. Tuttavia, l\u2019esercito e l\u2019establishment nucleare \u2013 che vanno da aziende come Lockheed Martin e Honeywell International a centri di ricerca universitari \u2013 da tempo si sentivano ostacolati dal CTBT. A ci\u00f2 si aggiunge l\u2019ostilit\u00e0 dell\u2019amministrazione Trump a tutto ci\u00f2 che limita la potenza degli Stati Uniti, e il CTBT potrebbe essere il prossimo sulla lista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ripristino dei test nucleari porr\u00e0 fine ai controlli sulle armi di distruzione di massa. E poich\u00e9 l\u2019articolo VI del Trattato di non proliferazione nucleare (NPT) prevede lo smantellamento di armi di distruzione di massa da parte delle potenze nucleari, anche questo accordo potrebbe fallire. In pochissimo tempo paesi come la Corea del Sud, il Giappone e l\u2019Arabia Saudita si aggiungerebbero al club nucleare, seguite a ruota da Sud Africa e Brasile. Gli ultimi due paesi hanno studiato la produzione di armi nucleari negli anni \u201980, e il Sud Africa ne ha gi\u00e0 testata una.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fine dell\u2019accordo INF spinger\u00e0 il mondo pi\u00f9 vicino alla guerra nucleare. Poich\u00e9 i missili a medio raggio riducono il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2018\/10\/23\/world\/europe\/inf-treaty-russia-united-states-trump-nuclear.html\">tempo di preavviso<\/a>\u00a0per un attacco nucleare da 30 minuti a 10 minuti o meno, i paesi si terranno pronti a rispondere al fuoco. \u201cSe non si usano non servono\u201d \u00e8 la filosofia che spinge le tattiche della guerra nucleare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019ultimo anno, la Russia e la NATO hanno svolto\u00a0<a href=\"https:\/\/www.tomdispatch.com\/post\/176489\/tomgram%3A_michael_klare%2C_on_the_road_to_world_war_iii\/\">esercitazioni militari<\/a>\u00a0molto estese ai rispettivi confini. I caccia russi, statunitensi e cinesi di solito giocano a braccio di ferro. Ma cosa succederebbe se uno di quei \u201cgiochi\u201d andasse storto?<br \/>\nGli Stati Uniti e l\u2019Unione Sovietica sono arrivati \u200b\u200bai limiti di una guerra accidentale in almeno due occasioni e, con cos\u00ec tanti attori e cos\u00ec tante armi, sar\u00e0 solo una questione di tempo prima che un paese interpreti un\u2019immagine radar in modo errato e si posizioni in DEFCON 1 \u2013 imminente guerra nucleare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Trattato INF \u00e8 nato a causa della forte opposizione e delle grandi manifestazioni in Europa e negli Stati Uniti. Questo tipo di pressioni, unite all\u2019impegno dei paesi a non dispiegare tali armi, saranno nuovamente necessari per evitare che l\u2019intero sistema di accordi che ha tenuto a bada l\u2019orrore della guerra nucleare vada in pezzi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2018\/11\/17\/il-vaso-di-pandora-dellolocausto-nucleare-lerosione-del-controllo-degli-armamenti\/\">http:\/\/vocidallestero.it\/2018\/11\/17\/il-vaso-di-pandora-dellolocausto-nucleare-lerosione-del-controllo-degli-armamenti\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALL&#8217;ESTERO (Margherita Russo) &nbsp; Al di l\u00e0 delle strategie economiche e politiche, gli Stati Uniti sono ormai da vari anni, gi\u00e0 prima dell\u2019amministrazione Trump, avviati su una traiettoria di strategia geopolitica che sembra mirata ad alzare l\u2019asticella della corsa agli armamenti, accantonando\u00a0gli obiettivi di disarmo che avevano fatto seguito alla caduta del bipolarismo USA-URSS, e quindi alla fine della Guerra Fredda.\u00a0Questa lucida analisi\u00a0fa chiarezza\u00a0sulle recenti mosse della Casa Bianca e le reazioni degli&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":93,"featured_media":36726,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Voci-dallestero.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-bZH","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46109"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/93"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=46109"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46109\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":46115,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46109\/revisions\/46115"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/36726"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=46109"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=46109"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=46109"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}