{"id":46135,"date":"2018-11-20T09:00:36","date_gmt":"2018-11-20T08:00:36","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46135"},"modified":"2018-11-20T11:56:46","modified_gmt":"2018-11-20T10:56:46","slug":"putin-erdogan-e-asse-del-gas-russia-e-turchia-sempre-piu-unite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46135","title":{"rendered":"Putin-Erdogan, \u00e8 asse del gas Russia e Turchia sempre pi\u00f9 unite"},"content":{"rendered":"<p>di<strong> GLI OCCHI DELLA GUERRA (Lorenzo Vita)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"attachment-large size-large wp-post-image\" src=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/putin-erdogan.jpg\" sizes=\"(max-width: 940px) 100vw, 940px\" srcset=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/putin-erdogan-300x185.jpg 300w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/putin-erdogan-768x474.jpg 768w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/putin-erdogan-636x392.jpg 636w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/putin-erdogan.jpg 940w\" alt=\"Il presidente russo Putin ha incontrato Erdogan\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019asse fra <strong>Russia<\/strong> e <strong>Turchia<\/strong> passa anche per il <strong>gas<\/strong>. <strong>Vladimir Putin<\/strong> \u00e8 a Istanbul <span id=\"more-62547\"><\/span>per la cerimonia organizzata da <strong>Recep Tayyip Erdogan<\/strong> per il completamento della sezione marittima del <strong>Turkish Stream<\/strong>, il gasdotto che collega i giacimenti russi alla Turchia. Una volta completata, l\u2019infrastruttura\u00a0trasporter\u00e0 15,7 miliardi di metri cubi di gas ogni anno attraverso due diversi canali: il primo sar\u00e0 destinato esclusivamente ad Ankara; il secondo, invece, sar\u00e0 diretto all\u2019Europa. Il gas rappresenta una delle migliori armi della diplomazia russa.E la strategia di Putin e di Erdogan \u00e8 quella di far transitare il gas russo nel Paese anatolico per diventare a loro volta esportatore e hub del gas in Europa.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Russia-Turchia trionfo della <em>realpolitik<\/em><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il gas \u00e8 solo uno degli elementi che serve a cementare una partnership che, fino a qualche anno fa, sembrava impossibile da ristabilire. Appena tre anni fa, fra Ankara e Mosca volavano accuse gravissime dopo l\u2019abbattimento del <strong>jet russo<\/strong> ad opera della contraerea turca. Ma dal momento del fallito colpo di Stato, Erdogan e Putin hanno riallacciato i rapporti. a ricomposizione dei rapporti fra Erdogan e Putin \u00e8 stato forse uno degli esempi pi\u00f9 cristallini di <em>realpolitik<\/em>, visto che l\u2019orgoglio nazionalista del sultano e quello ferito di Putin, potevano effettivamente mettere a repentaglio la tenuta della stabilit\u00e0 del Mar Nero. Ma ha prevalso la razionalit\u00e0. A tal punto che oggi i due Paesi si possono considerare se non propriamente alleati, sicuramente partner su molti fronti: in particolare per quanto riguarda la Siria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Del resto basta vedere alcuni dati per comprendere l\u2019importanza della Turchia per la Russia, ma soprattutto della Russia per la Turchia. <strong>Ankara importa il 90% del proprio fabbisogno di gas<\/strong>. Di questa immensit\u00e0 quantit\u00e0 di oro blu, il <strong>60% arriva proprio dalla Russia<\/strong>. Difficile credere che Erdogan potesse rompere con Putin quando la sua popolazione riscalda le proprie case in gran parte grazie ai giacimenti russi. A questo, si aggiunge l\u2019importanza strategica di evitare un conflitto con Mosca non solo per quanto riguarda la Siria, ma anche per riequilibrare i rapporti con gli Stati Uniti e con la Nato. Mostrarsi indipendente rispetto a Washington ai comandi dell\u2019Alleanza atlantica significa anche essere pi\u00f9 affini al Cremlino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A proposito di Siria, l\u2019incontro di oggi fra il Sultano e lo Zar arriva a meno di un mese dal loro ultimo vis-\u00e0-vis, a Istanbul, lo scorso 27 ottobre. Nel summit sul destino di Damasco, Putin ed Erdogan, insieme ad Angela Merkel ed Emmanuel Macron, hanno iniziato a mettere sul tavolo una road-map condivisa sul futuro della Siria. Un futuro in cui un ruolo centrale non lo ha soltanto la permanenza di<strong> Bashar al-Assad<\/strong>, voluto da Mosca e non tollerato da Ankara, ma soprattutto Idlib, crocevia di interessi contrapposti che lega indissolubilmente Russia e Turchia.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Gli Stati Uniti guardano con molta attenzione<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una legame che per\u00f2 inizia a essere molto scomodo a Washington. Nei primi mesi di questa \u201cluna di miele\u201d fra Erdogan e Putin, dalla casa Bianca sono arrivate soprattutto pressioni nei confronti della Turchia. Gli Stati Uniti hanno iniziato a rafforzare le postazioni militari nel Rojava per sulla riva sinistra del\u2019Eufrate per sostenere i curdi e dare un chiaro segnale ad Ankara. Poi \u00e8 arrivato l\u2019assedio mediatico sul caso del pastore <strong>Andrew Brunson<\/strong>, in parallelo alla mancata estradizione di <strong>Fetullah Gulen<\/strong>. Infine, l\u2019attacco alla lira turca, che ha perso sensibilmente il proprio valore proprio nel momento pi\u00f9 alto dello scontro fra Ankara e Washington.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma dopo questi continui moniti da parte americana, \u00e8 arrivato anche il primo segnale distensivo: l\u2019esenzione della Turchia dalle sanzioni sul petrolio iraniano. Una scelta che, unita al fatto in America non sembrano intenzionati a sanzionare ulteriormente la banca turca <strong>Halkbank<\/strong>, accusata di aver raggirato l\u2019embargo, dimostra la volont\u00e0 degli Stati Uniti di non rischiare di trascinare la Turchia sotto l\u2019ombrello moscovita. Un pericolo per il Pentagono e la Nato, ma soprattutto un grande risultato da parte di Erdogan, che continua a giocare su due tavoli una partita a dir poco pericolosa. Ma da cui sembra uscire sempre indenne.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/putin-erdogan-gas-russia-turchia\/\">http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/putin-erdogan-gas-russia-turchia\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GLI OCCHI DELLA GUERRA (Lorenzo Vita) L\u2019asse fra Russia e Turchia passa anche per il gas. Vladimir Putin \u00e8 a Istanbul per la cerimonia organizzata da Recep Tayyip Erdogan per il completamento della sezione marittima del Turkish Stream, il gasdotto che collega i giacimenti russi alla Turchia. 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