{"id":46258,"date":"2018-11-26T09:30:18","date_gmt":"2018-11-26T08:30:18","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46258"},"modified":"2018-11-25T18:44:13","modified_gmt":"2018-11-25T17:44:13","slug":"tempi-duri-per-la-francia-in-africa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46258","title":{"rendered":"Tempi duri per la Francia in Africa"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INDRO (Fulvio Beltrami)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-main-featured size-main-featured wp-post-image no-display lazyloaded\" title=\"Tempi duri per la Francia in Africa La Francia di Emmanuel Macron in Africa \u00e8 circondata, minacciata da Stati Uniti, Cina, Russia. Le solide fondamenta della FranceAfrique si stanno trasformando in pantano\" src=\"https:\/\/lindro.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/macronfrancafrica-702x459.jpg\" sizes=\"(max-width: 702px) 100vw, 702px\" srcset=\"https:\/\/lindro.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/macronfrancafrica-702x459.jpg 702w, https:\/\/lindro.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/macronfrancafrica-104x69.jpg 104w, https:\/\/lindro.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/macronfrancafrica-214x140.jpg 214w\" alt=\"\" width=\"702\" height=\"459\" data-srcset=\"https:\/\/lindro.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/macronfrancafrica-702x459.jpg 702w, https:\/\/lindro.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/macronfrancafrica-104x69.jpg 104w, https:\/\/lindro.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/macronfrancafrica-214x140.jpg 214w\" data-src=\"https:\/\/lindro.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/macronfrancafrica-702x459.jpg\" \/><\/p>\n<header class=\"post-header cf\">\n<div class=\"heading cf\">\n<h3 class=\"post-title item fn\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"entry-subtitle\">La Francia di Emmanuel Macron in Africa \u00e8 circondata, minacciata da Stati Uniti, Cina, Russia. Le solide fondamenta della FranceAfrique si stanno trasformando in pantano<\/span><\/h3>\n<\/div>\n<div class=\"post-meta cf\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<\/header>\n<div class=\"post-container cf\">\n<div class=\"post-content-right\">\n<div class=\"post-content description \">\n<p style=\"text-align: justify;\">I \u2018possedimenti d\u2019oltre mare\u2019, <b>le ex colonie della Francia in Africa<\/b>, <b>servono all\u2019economia della Madre Patria <\/b>(valgono il 42% dell\u2019economia francese), quindi, <b>il controllo neocoloniale delle risorse naturali<\/b>, <b>della finanza<\/b>, <b>dell\u2019economia<\/b>, <b>della politica<\/b>, <b>non \u00e8 terminato con le varie indipendenze<\/b> acquisite negli anni Sessanta. La Cellula Africana dell\u2019Eliseo, nota come <b>FranceAfrique<\/b>, dopo aver constatato l\u2019impossibilit\u00e0 militare di mantenere il controllo delle colonie (la <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Guerra_d'Algeria\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">guerra d\u2019Algeria<\/a> \u00e8 la pi\u00f9 drammatica prova di questa impossibilit\u00e0), <b>ha lavorato incessantemente per mantenere il controllo indiretto tramite Capi di Stato e regimi di comodo<\/b>. Per quarant\u2019anni la Francia ha fatto il bel e cattivo tempo nei Paesi francofoni africani, decidendo chi accedeva alla Presidenza e quali politiche economiche dovevano essere promesse. Le <b>relazioni Francia-Africa sono state caratterizzate<\/b>, per quasi mezzo secolo, <b>dal paternalismo<\/b>, \u2018<b>amicizie<\/b>\u2019 <b>con dittatori psicopatici<\/b>, \u00a0<b>sfruttamento di minerali e<\/b> <b>idrocarburi<\/b> ai danni dei diritti dei lavoratori e dell\u2019ambiente, <b>colpi di Stato<\/b>, <b>trattative segrete<\/b>, <b>finanziamento di ribellioni <\/b>e <b>guerre civili<\/b>, \u00a0<b>controllo dei prezzi mondiali di importanti prodotti di esportazione<\/b>, tra cui il cacao.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I primi quarant\u2019anni di FranceAfrique sono stati caratterizzati da una brutalit\u00e0 che ricordava molto da vicino quella nazista durante la Seconda Guerra Mondiale, o Grande Guerra Patriottica come \u00e8 denominata dai russi. Impresentabili e sanguinari dittatori erano i benvenuti all\u2019Eliseo in quanto garanti degli interessi francesi. <b>Mobutu Sese Seko<\/b> nello Zaire (ora Repubblica Democratica del Congo), <b>Jean-Bedel Bokassa<\/b> nella Repubblica Centrafricana, <b>Idri Deby Itno<\/b> nel Ciad, <b>Omar Bongo Odinga<\/b> in Gabon, <b>Juvenal Habyarimana <\/b>nel Rwanda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli<b> anni Novanta<\/b> si \u00e8 assistito al <b>primo<\/b> \u2018<b>attacco<\/b>\u2019 all\u2019\u2018<b>Impero francese in Africa<\/b>\u2019, <b>attuato da Stati Uniti e Gran Bretagna<\/b>.<br \/>\nTutto inizia con i tre rivoluzionari africani: <b>Yoweri Kaguta Museveni<\/b> Uganda, <b>Paul Kagame<\/b> in Rwanda, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Meles_Zenawi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>Meles Zenawi<\/b><\/a> in Etiopia. <b>Uomini nuovi <\/b>sulla scena africana <b>che propongono una politica mista tra rigore marxista e libero mercato<\/b>. Il <b>primo<\/b> a prendere il potere \u00e8 <b>Museveni<\/b>, <b>nel 1987<\/b>, seguito da <b>Melezev<\/b>, nel 1991. <b>Paul Kagame sar\u00e0 l\u2019ultimo ad arrivare alla Presidenza<\/b>, dopo che i francesi, nel tentativo di mantenere il Rwanda francofono, idearono e permisero il <a href=\"https:\/\/www.lindro.it\/diffusione-di-internet-l-italia-fanalino-di-coda-in-europa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">genocidio<\/a>.<br \/>\n<b>Dopo il Rwanda cade lo Zaire<\/b>. La<b> giovane Repubblica Democratica del Congo diventa teatro di due guerre pan-africane <\/b>(<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Prima_guerra_del_Congo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dal 96 al \u201897<\/a>, e <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Seconda_guerra_del_Congo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dal 1998 al 2003<\/a>)<b> e tre grandi ribellioni<\/b>. Una serie di guerre civili che continua tutt\u2019ora, coinvolgendo i Paesi vicini: Burundi e Rwanda, il primo in mano ad un regime razial-nazista HutuPower, il secondo costantemente minacciato di invasioni delle FDLR, il gruppo terroristico ruandese creato nel 2000, da Parigi, raggruppando tutte le forze HutuPower che avevano scatenato l\u2019Olocausto nel 1994. \u00c8 proprio <b>il Congo <\/b>che <b>ferma la guerra per procura tra Stati Uniti<\/b>, <b>Gran Bretagna<\/b> e <b>Francia<\/b>. L\u2019impossibilit\u00e0 di vittoria dei fronti contrapposti fa comprendere a Washington e Londra la necessit\u00e0 di accordi con Parigi per spartirsi le risorse naturali africane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <b>secondo attacco all\u2019Impero Francese proviene dalla <\/b><a href=\"https:\/\/lindro.it\/category\/speciale-libia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>Libia di Gheddafi<\/b><\/a>. Presso la Banca Centrale di Tripoli erano stati <b>accumulati 143 tonnellate d\u2019oro e una enorme quantit\u00e0 di argento che dovevano servire alla creazione di una moneta panafricana basata sul dinaro libico<\/b> che potesse rappresentare una <b>valida alternativa al Franco CFA dei Paesi africani francofoni.<\/b> Alla scoperta di questo piano, il Presidente <b>Nicolas Sarkozy sostiene una finta ribellione e attacca militarmente la Libia<\/b> per interrompere il processo avviato da Gheddafi di indipendenza finanziaria ed economica delle sue <i>\u2018colonie\u2019<\/i> africane. Ora la Libia, Paese economicamente avanzato sotto il Colonnello, \u00e8 diventato un inferno, dove decine di milizie si stanno scontrando, ponendolo in una situazione di caos somalo che durer\u00e0 per decenni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <b>caduta della Libia ha aperto le porte per una <\/b><a href=\"https:\/\/lindro.it\/le-mani-sulla-libia-la-conferenza-di-palermo-e-gli-interessi-economici-di-italia-francia-e-russia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>controffensiva francese in Africa<\/b><\/a>. Prima si creano pericolosi gruppi islamici legati ad Al Qaeda, Daesh e Arabia Saudita, poi si invadono i Paesi con il pretesto di combattere il terrorismo internazionale. Mali e <a href=\"https:\/\/lindro.it\/repubblica-centrafricana-francia-e-russia-se-la-contendono-a-colpi-di-finanziamenti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Repubblica Centrafricana<\/a> diventano le vittime pi\u00f9 esemplari. <b>In questa<\/b> \u2018<b>opera<\/b>\u2019, <b>Parigi associa Washington<\/b>, <b>che ora inizia a dar segni di stanchezza<\/b>.<br \/>\nConstatando che la lotta contro un fantomatico terrorismo internazionale nel Sahara favorisce solo la Francia, ora il Presidente <a href=\"https:\/\/lindro.it\/truppe-americane-in-africa-dietrofront\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>Donald Trump sta progressivamente ritirando le sue truppe dal fronte sahariano<\/b><\/a>, lasciando il compito di controllo del territorio ai soldati francesi.<br \/>\nPer tentare di contro-bilanciare la perdita dell\u2019alleato e condividere le spese dello sforzo bellico,<b> la Francia ha convinto la Germania all\u2019avventura d\u2019oltre mare<\/b>. Il primo <a href=\"https:\/\/www.africa-express.info\/2018\/11\/19\/la-germania-allassalto-del-sahel-si-comincia-con-una-grane-base-in-niger\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">contingente di soldati tedeschi<\/a> giunge in Niger per partecipare alla lotta internazionale contro il terrorismo, ovvero dividersi le risorse naturali della regione con la Francia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <b>terza minaccia \u00e8 rappresentata dall\u2019espansionismo economico della Cina<\/b>. Una potenza troppo forte per tentare colpi di mano diretti nei Paesi francofoni ,che sono oggetto delle proposte di cooperazione economica e militare di Pechino. Difronte al peso politico internazionale e alla potenza militare della Cina, <b>Parigi \u00e8 costretta ad una politica di compromessi nel tentativo di limitare i danni e mantenere l\u2019egemonia nella regione<\/b>. Dopo Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, la <b>FranceAfrique \u00e8 costretta ad accettare un nuovo e ingombrante ospite<\/b>: <b>la Cina<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <b>quarta minaccia<\/b> all\u2019Impero d\u2019Oltremare, quella pi\u00f9 pericolosa in quanto determinata, guerrafondaia e aggressiva, \u00e8 <b>la <\/b><b>Russia<\/b>, che ritorna in Africa dopo il crollo dell\u2019Unione Sovietica determinata a conquistare l\u2019impero francese.<br \/>\nDal 2017 al 2018 le <b>visite di Stato della diplomazia russa<\/b> in Rwanda e altri Paesi africani <b>si sono susseguite<\/b> senza sosta. Sono stati <b>firmati decine di contratti di vendita di arm<\/b>i, <b>estrazione di minerali e idrocarburi<\/b>, <b>cooperazione militare<\/b>, <b>economica<\/b>, <b>scientifica<\/b>, arrivando agli <b>studi di realizzazione delle prime centrali nucleari<\/b>. <b>Mosca ha speso milioni per aumentare la sua influenza politica e culturale in Africa<\/b>. L\u2019<b>obiettivo<\/b> \u00e8 chiaro: <b>estromettere Francia<\/b>, <b>Europa<\/b> e <b>Stati Uniti e dividere l\u2019Africa solo con la Cina<\/b>. Una divisione che si basa su alleanze politiche ed economiche e non sul neocolonialismo di stampo occidentale, quindi conveniente per molti Paesi africani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mosca protegge il regime di Kabila in Congo e quello di Nkurunziza in Burundi, impedendo alla Francia di attuare un cambiamento di regime pi\u00f9 favorevole e meno pericoloso di quello cleptomane congolese e potenzialmente genocidario burundese. Ma \u00e8 in <b>Centrafrica<\/b> che<b> la Russia si \u00e8 <\/b><a href=\"https:\/\/lindro.it\/repubblica-centrafricana-la-nuova-colonia-di-putin\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>impegnata<\/b><\/a><b> a buttare fuori i francesi<\/b>, prendendo le redini del destino del martoriato Paese cascato in guerra civile permanente grazie agli intrighi internazionali di Parigi. <b>Soldati<\/b>, <b>mercenari<\/b>, <b>imprenditori russi stanno letteralmente invadendo il Centrafrica<\/b> con l\u2019obiettivo di rafforzare un Governo loro amico e sbattere fuori i francesi.<br \/>\nLa <b>prima<\/b> e s<b>contata risposta di Parigi \u00e8 stata quella di impedire il processo di pace russo<\/b>, supportato da vari Paesi africani, e di <b>riavviare la guerra civile utilizzando le <\/b><a href=\"https:\/\/lindro.it\/musulmani-obbligati-a-convertirsi-al-cristianesimo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>milizie cristiane Anti Balaka<\/b><\/a> nell\u2019intento di regalare ai russi un Afghanistan in versione africana.<br \/>\nLa <b>seconda risposta<\/b> \u00e8 stata quella di <b>minacciare il Cremlino<\/b>, <b>invitandolo a non interferire nei territori francesi d\u2019oltre mare<\/b>. La reazione russa non si \u00e8 fatta attendere. La <b>minaccia<\/b> lanciata da Parigi <b>ha fatto aumentare la guerra fredda in Africa e risvegliato l\u2019Orso sovietico<\/b>. \u00ab<i>Dopo aver terminato la liberazione della Repubblica Centrafricana dalle mani della Francia, continueremo con una vasta operazione di liberazione dell\u2019Africa tutta intera<\/i>\u00bb, \u00a0ha dichiarato due settimane fa un diplomatico russo sui media africani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante il recente incontro dei Capi di Stato in Francia (in occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale), il Presidente <b>Vladimir Putin<\/b> <b>avrebbe parlato chiaro al suo omonimo francese<\/b>. La <b>Francia deve mettere un termine allo sfruttamento disumano delle risorse subsahariane<\/b>. Una <b>richiesta che non pu\u00f2 essere accettata<\/b>, in quanto <b>le colonie africane rappresentano il<\/b> <b>42% dell\u2019economia francese<\/b>. Chiedere il ritiro della Francia dall\u2019Africa equivale a richiedere il fallimento economico e il declassamento da potenza mondiale a Paese di secondaria importanza sul scacchiere internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <b>guerra fredda tra Russia e Francia in Africa \u00e8 iniziata<\/b>. Le modalit\u00e0 di questa guerra non sono al momento facilmente prevedibili, ma <b>le conseguenze potrebbero essere enormi<\/b>. La Russia ha una diplomazia e proposte economiche meno raffinate di quelle cinesi, ma <b>si presenta ai governi africani<\/b> come un potenza del Sud, \u2018amica\u2019 e determinata a mettere fine al neocolonialismo occidentale, <b>offrendo protezione<\/b>, <b>collaborazione economica<\/b>, <b>giusti accordi commercial<\/b>i, <b>trasferimento di tecnologia<\/b>, <b>avvio della rivoluzione industriale<\/b>. Questo in contemporanea con l\u2019offensiva economica cinese nel Continente in chiave anti-occidentale.<br \/>\nTempi duri per \u00a0l\u2019Europa debole, divisa e in preda all\u2019ascesa al potere di movimenti di destra, sovranisti se non fascisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019altra parte dell\u2019oceano, <b>l\u2019America di Trump \u00e8 confusa<\/b>. Ha avviato un <a href=\"https:\/\/lindro.it\/monsieur-afrique-usa-guardare-lafrica-attraverso-il-parabrezza-non-piu-lo-specchietto-retrovisore\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">nuovo corso della sua politica estera in Africa<\/a> e <b>tende a riprendere la guerra fredda con la Francia<\/b>, in quanto <b>le risorse naturali servono all\u2019industria americana<\/b>, forse pi\u00f9 \u00a0che a quella francese. <b>Ma gli Stati Uniti del 2018 non sono pi\u00f9 la potenza vincitrice del \u201845<\/b>, dove potenza militare si coniugava con potenza industriale e boom economico. Gli Stati Uniti del 2018 <b>sono una potenza in declino che ha fallito il progetto di Nuovo Ordine Mondiale<\/b> ideato dalla famiglia Bush, in stretta collaborazione con il capitalismo americano. Le <b>guerre fino ad ora fatte<\/b> per questo \u2018mitico\u2019 ordine mondiale <b>hanno dissanguato le casse dello Stato<\/b>: 6 mila miliardi di dollari spesi nei fronti Afghanistan, Iraq, \u00a0guerre segrete o di procure in Siria, Yemen, piani eversivi in Venezuela, Nicaragua e altri Paesi. Donald Trump \u00e8 in rotta di collisione con la Francia, che ha ravvivato la proposta di un esercito europeo indipendente dal Patto Atlantico: la NATO.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Francia di Macron sembra essere un governo di fine epoca, piuttosto che un moderno governo capace di far risorgere il Grandeur Francese. Sempre pi\u00f9 le proteste popolari interne che, in mancanza di una chiara alternativa di sinistra, stanno spostando la popolazione a favore del fascismo di Le Pen. Una Francia che deve equilibrare la potenza della Grande Germania e continua la guerra fredda mai dichiarata con l\u2019Italia per questioni economiche e migratorie. Guerra fredda di cui teatro principale \u00e8 la Libia e quello secondario il Niger.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>La Francia di Emmanuel Macron \u00e8 circondata in Africa<\/b>. Il terreno inizia a mancare sotto i piedi. <b>Le solide fondamenta della FranceAfrique si stanno trasformando in pantano<\/b>. L\u2019Impero francese \u00e8 minacciato da Stati Uniti, Cina, Russia mentre i governi delle sue \u2018colonie\u2019 diventano sempre pi\u00f9 aggressivi e imprevedibili. Tira aria di ribellione e sconvolgimenti epocali,<b> \u00a0Parigi potrebbe essere<\/b>, per la prima volta,<b> la vittima di un futuro da incubo<\/b>, dove le sconfitte subite in Indocina e Algeria riaffiorano triplicate per porre il colpo mortale ai territori d\u2019oltremare. Anche la risposta militare \u00e8 sempre pi\u00f9 debole, come dimostra il Centrafrica e il Mali. Ora anche la Famiglia Bongo in Gabon \u00e8 in bilico, <a href=\"https:\/\/lindro.it\/gabon-il-clan-ali-bongo-salvato-dalla-massoneria-di-francia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la sta tenendo in piedi il lavoro della massoneria con FranceAfrique<\/a>, e altri soldati francesi sono stati inviati per difendere l\u2019Impero. Tempi duri per la FranceAfrique.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/lindro.it\/tempi-duri-per-la-francia-in-africa\/\">https:\/\/lindro.it\/tempi-duri-per-la-francia-in-africa\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INDRO (Fulvio Beltrami) &nbsp; La Francia di Emmanuel Macron in Africa \u00e8 circondata, minacciata da Stati Uniti, Cina, Russia. Le solide fondamenta della FranceAfrique si stanno trasformando in pantano I \u2018possedimenti d\u2019oltre mare\u2019, le ex colonie della Francia in Africa, servono all\u2019economia della Madre Patria (valgono il 42% dell\u2019economia francese), quindi, il controllo neocoloniale delle risorse naturali, della finanza, dell\u2019economia, della politica, non \u00e8 terminato con le varie indipendenze acquisite negli anni Sessanta. 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