{"id":46306,"date":"2018-11-27T10:00:00","date_gmt":"2018-11-27T09:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46306"},"modified":"2018-11-27T08:36:41","modified_gmt":"2018-11-27T07:36:41","slug":"scontri-tra-russia-e-ucraina-a-largo-della-crimea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46306","title":{"rendered":"Scontri tra Russia e Ucraina a largo della Crimea"},"content":{"rendered":"<p><strong>di SICUREZZA INTERNAZIONALE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/ria.ru\/world\/20181126\/1533479576.html\">Il tentativo di tre navi ucraine di attraversare lo stretto di Ker\u010d\u2019<\/a>, che separa il Mar d\u2019Azov dal Mar Nero, ha fatto salire la tensione tra Mosca e Kiev, giunte a un passo dallo scontro nel\u00a0pomeriggio di domenica 25 novembre. La Federazione russa ha accusato l\u2019Ucraina di aver violato le sue acque territoriali e ha chiuso lo stretto di Ker\u010d\u2019 alla navigazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo l\u2019Ucraina le due corazzata Berdjansk e Nikopol e il rimorchiatore Jana Kapu stavano effettuando un trasferimento di routine dalla base di Odessa, nel Mar Nero, a quella di Mariupol\u2019, nel Mar d\u2019Azov. Kiev afferma di aver avvertito secondo le norme internazionali dello spostamento della flottiglia. La guardia costiera russa avrebbe manifestato immediatamente intenzioni aggressive nei confronti delle tre navi militari ucraine, aprendo anche il fuoco e danneggiando il motore e lo scafo del rimorchiatore Jana Kapu.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Servizio Federale di sicurezza russo (FSB) sostiene invece che Kiev non abbia avvertito Mosca dell\u2019avvicinamento delle navi da guerra alle acque territoriali russe ed ha definito l\u2019azione ucraina \u201cuna provocazione bella e buona\u201d. Provocazione contro cui Mosca ha intenzione di prendere \u201ctutte le misure necessarie\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fonti della marina russa hanno affermato che le navi ucraine sarebbero pronte ad autoaffondarsi nello stretto di Ker\u010d\u2019 per obbedire agli ordini del presidente Petro Poroshenko. L\u2019ammiraglio\u00a0Nena\u0161ev, comandante della flotta russa, ha affermato che \u201cle autorit\u00e0 ucraine stanno ampliando l\u2019aggressione nella regione del Mar Nero-Azov perch\u00e9 tutto ci\u00f2 che fanno sulla terraferma non ha alcuna risonanza, quindi sono passati al mare. Siamo solo all\u2019inizio, le loro provocazioni aumenteranno\u201d. Le guardie di frontiera della Russia e i marinai della flotta del Mar Nero, secondo l\u2019ammiraglio Nena\u0161ev \u201cerano coscienti della probabilit\u00e0 di provocazioni da parte dell\u2019Ucraina, avevano previsto la situazione e ed erano pronti ad affrontarla\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La\u00a0dura risposta di Mosca ha costretto Kiev a ordinare\u00a0l\u2019interruzione delle operazioni\u00a0nella serata di domenica 25 novembre e a decretare la mobilitazione dell\u2019esercito alle prime ore di luned\u00ec 26.\u00a0 <a href=\"https:\/\/ria.ru\/world\/20181126\/1533488000.html?referrer_block=index_main_2\">Il ministero della difesa ucraino ha annunciato\u00a0infatti la mobilitazione delle proprie forze armate.<\/a> L\u2019ordine \u00e8 stato diramato sulla base della decisione del Consiglio nazionale per la sicurezza e la difesa (NSDC), riguardo all\u2019introduzione della legge marziale. \u201cLe misure di controspionaggio sono state rafforzate per prevenire altre provocazioni da parte dell\u2019intelligence russa sul territorio dell\u2019Ucraina e la destabilizzare della situazione all\u2019interno del paese\u201d \u2013 si legge nella nota del ministero di Kiev. Le autorit\u00e0 della Crimea hanno avvertito il governo centrale che con la mobilitazione dell\u2019esercito sono possibili<a href=\"https:\/\/ria.ru\/world\/20181126\/1533492641.html\"> provocazioni anche al confine terrestre.<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il vice-presidente del Parlamento di\u00a0Simferopoli Efim Fiks, frattanto, ha promesso che le azioni delle navi della marina ucraina non rimarranno senza risposta. \u201cSaranno prese misure adeguate per non permettere a questi personaggi di continuare a credere che a loro tutto \u00e8 permesso, perch\u00e9 li supportano gli Stati Uniti e i paesi europei\u201d \u2013 ha affermato Fiks.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/ria.ru\/world\/20181126\/1533479698.html\">L\u2019Unione Europea ha chiesto moderazione<\/a> ai due contendenti ed ha invitato Mosca a riaprire lo stretto di\u00a0Ker\u010d\u2019 alla navigazione. Nelle prossime ore \u00e8 convocato il Consiglio di Sicurezza dell\u2019ONU per discutere della situazione nel Mar d\u2019Azov.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Aleksej Volkov, direttore dell\u2019impresa che gestisce i porti della Crimea, ha affermato all\u2019agenzia di stampa russa Ria Novosti che sin dalle prime ore di luned\u00ec 26 novembre il traffico marittimo nella zona dello stretto di\u00a0Ker\u010d\u2019 \u00e8 ripresa regolarmente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un accordo del 2003 stabilisce che il Mar d\u2019Azov \u00e8 un mare interno a gestione congiunta russo-ucraina e che le navi dei due paesi possano navigarvi liberamente nei limiti del rispetto del diritto del mare, assieme a tutte le navi di paesi terzi invitate di comune accordo da Ucraina e Russia. Dal 2014, con l\u2019annessione della Crimea, la Russia ha assunto il controllo di entrambe le sponde dello stretto di\u00a0Ker\u010d\u2019, da cui si controlla l\u2019ingresso al Mar d\u2019Azov e lo scorso maggio ha inaugurato un ponte che unisce la Crimea al territorio di Krasnodar\u2019, sulla sponda orientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/\">Sicurezza internazionale \u00e8 il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Traduzione dal russo\u00a0e redazione a cura di\u00a0<a href=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/autore\/italo-cosentino\/\">Italo Cosentino<\/a><\/p>\n<p>FONTE:\u00a0<a href=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2018\/11\/26\/scontri-russia-ucraina-largo-crimea\/\">http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2018\/11\/26\/scontri-russia-ucraina-largo-crimea\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SICUREZZA INTERNAZIONALE Il tentativo di tre navi ucraine di attraversare lo stretto di Ker\u010d\u2019, che separa il Mar d\u2019Azov dal Mar Nero, ha fatto salire la tensione tra Mosca e Kiev, giunte a un passo dallo scontro nel\u00a0pomeriggio di domenica 25 novembre. 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