{"id":46319,"date":"2018-11-28T10:00:56","date_gmt":"2018-11-28T09:00:56","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46319"},"modified":"2018-11-27T13:48:23","modified_gmt":"2018-11-27T12:48:23","slug":"una-lettera-di-jean-claude-michea-sul-movimento-dei-gilet-gialli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46319","title":{"rendered":"Una lettera di Jean-Claude Mich\u00e9a sul movimento dei gilet gialli"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>VOCI DALL&#8217;ESTERO (<span class=\"aut date\">Carmenthesister<\/span>)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il filosofo francese <a href=\"https:\/\/lesamisdebartleby.wordpress.com\/2018\/11\/22\/jean-claude-michea-une-lettre-a-propos-du-mouvement-des-gilets-jaunes%E2%80%89\/amp\/?__twitter_impression=true\">Jean Claude Mich\u00e9a\u00a0\u00a0scrive una lettera aperta sul movimento dei gilet gialli<\/a>,\u00a0da lui apprezzato e sostenuto come un autentico movimento popolare che spontaneamente parte dal basso\u00a0contro le politiche liberiste degli ultimi quarant\u2019anni. Nonostante l\u2019ottusa ostilit\u00e0 degli intellettuali di sinistra ecologisti e libertari e dei cani da guarda mediatici, e nonostante la cinica determinazione del governo, questo movimento, avverte Mich\u00e9a, non \u00e8 che l\u2019inizio.\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>di Jean Claude Mich\u00e9a, 21 novembre 2018<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Cari amici,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solo poche parole molto concise e lapidarie \u2013 perch\u00e9 qui siamo\u00a0presi dai preparativi per l\u2019inverno (tagliare la legna, piante e alberi da pacciamare ecc). Io sono ovviamente d\u2019accordo con tutti i vostri commenti, come con la maggior parte delle tesi espresse su <a href=\"https:\/\/collectiflieuxcommuns.fr\/?Gilets-jaunes-la-democratie-en-germe&amp;lang=fr\">Luoghi comuni<\/a> (solo l\u2019ultima affermazione mi sembra un po\u2019 debole a causa del suo \u201coccidentalismo\u201d: una vera cultura di emancipazione popolare esiste anche, naturalmente, in Asia, Africa o America Latina!).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il movimento dei \u201cgilet gialli\u201d (un buon esempio, a proposito, di quella creativit\u00e0 popolare di cui parlavo nei <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/Sinistra-Dallideale-illuminista-capitalismo-assoluto\/dp\/8854510440\"><i>Misteri della sinistra<\/i><\/a>) \u00e8, in un certo senso, l\u2019esatto opposto di \u201c<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Nuit_debout\"><i>Nuit Debout<\/i><\/a>\u201c. Questo movimento, semplificando, \u00e8 stato infatti il primo tentativo \u2013 incoraggiato da gran parte della stampa borghese e dal \u201c10%\u201d (vale a dire, quelli che sono deputati ad essere, o si preparano a diventare, la leadership tecnica, politica e \u201cculturale\u201d del capitalismo moderno)\u00a0\u2013 di disinnescare la critica radicale al sistema, concentrando tutta l\u2019attenzione politica su quell\u2019unico potere (seppur decisivo) rappresentato da Wall Street e dal famoso \u201c1%\u201d. Una rivolta quindi di quei metropolitani ipermobili e ultraqualificati (anche se una piccola parte delle nuove classi medie comincia a conoscere, qua e l\u00e0, una certa \u201cprecarizzazione\u201d) che costituiscono, dall\u2019era Mitterrand, il principale vivaio per la classe dirigente di sinistra ed estrema sinistra liberale (e in particolare dei suoi settori pi\u00f9 apertamente contro-rivoluzionari e anti-popolari: <em>Regards, Politis, NP\u201cA\u201d, Universit\u00e9 Paris VIII<\/em>, ecc). Qui, al contrario, sono quelli che vengono dal basso a ribellarsi (come analizzato da Christophe Guilluy \u2013 tra l\u2019altro stranamente assente, fino ad ora, da tutti i talk show televisivi, a vantaggio, tra gli altri comici, del riformista sub keynesiano Besancenot),\u00a0i quali hanno gi\u00e0 una coscienza rivoluzionaria sufficiente a rifiutarsi di dover ancora scegliere tra sfruttatori di sinistra e sfruttatori di destra (d\u2019altronde \u00e8 cos\u00ec che <em>Podemos<\/em> ha avuto inizio nel 2011, prima che i Cl\u00e9mentine Autain e i Beno\u00eet Hamon riuscissero a seppellire questo promettente movimento allontanandolo gradualmente dalla sua base popolare).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda l\u2019argomento degli \u201cambientalisti\u201d di corte \u2013 coloro che preparano questa \u201ctransizione energetica\u201d che consiste principalmente, come ha mostrato Guillaume Pitron in <i><a href=\"https:\/\/www.amazon.fr\/dp\/B078FBJ9Z4\/ref=dp-kindle-redirect?_encoding=UTF8&amp;btkr=1\">La guerre des m\u00e9taux rares: La face cach\u00e9e de la transition \u00e9nerg\u00e9tique et num\u00e9rique<\/a>,<\/i> nel delocalizzare l\u2019inquinamento dei paesi occidentali nei paesi del Sud \u2013 argomento secondo cui questo movimento spontaneo sarebbe portato avanti da quelli che hanno l&#8217;\u201dideologia della automobile\u201d e da \u201ctizi che fumano sigarette e viaggiano a diesel\u201d, \u00e8 tanto assurdo\u00a0quanto disgustoso e immondo: \u00e8 chiaro, infatti, che la maggior parte dei gilet gialli non prova nessun piacere a dover prendere ogni giorno l\u2019auto per andare a lavorare a 50 km da casa, per andare a fare la spesa nell\u2019unico centro commerciale esistente nella sua regione e in genere situato in piena campagna a 20 km di distanza, o per fare una visita dall\u2019unico medico che non \u00e8 ancora in pensione e il cui studio si trova a 10 km dalla sua abitazione. (Prendo questi esempi dalla mia esperienza nelle Landes! Ho anche un vicino di casa che vive con 600 euro al mese e deve calcolare sino a quale giorno del mese pu\u00f2 ancora andare a fare la spesa a Mont-de-Marsan, senza fermarsi in mezzo alla strada, a seconda della quantit\u00e0 di diesel \u2013 il carburante dei poveri \u2013 che pu\u00f2 ancora comprare). Scommettiamo invece che sono i primi a capire che il vero problema sta precisamente nell\u2019attuazione sistematica, per 40 anni,da parte dei successivi governi di destra e di sinistra, del programma liberale che ha a poco a poco trasformato il loro villaggio o il loro quartiere in un deserto sanitario, privo di qualsiasi centro di rifornimento di generi di prima necessit\u00e0, e dove la prima azienda ancora in grado di offrire qualche posto di lavoro mal retribuito si trova a decine di chilometri di distanza (se ci sono dei \u201cprogetti per le periferie\u201d \u2013 e questo \u00e8 un bene \u2013 non c\u2019\u00e8 ovviamente mai stato nulla di simile per questi villaggi e cittadine \u2013 dove vive la maggior parte della popolazione francese \u2013 ufficialmente destinati all\u2019estinzione dal \u201csenso della storia\u201d e dalla \u201ccostruzione europea\u201d!).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovviamente non \u00e8 l\u2019auto in quanto tale \u2013\u00a0quale \u201csegno\u201d della loro presunta integrazione nel mondo del consumo (non sono n\u00e9 lionesi n\u00e9 parigini!) \u2013 che i gilet gialli oggi difendono. \u00c8 semplicemente che la loro auto diesel usata di seconda mano (che la Commissione europea sta gi\u00e0 cercando di togliergli inventando continuamente nuovi \u201cstandard tecnici di qualit\u00e0\u201d) rappresenta la loro ultima possibilit\u00e0 di sopravvivenza, vale a dire di avere una casa, un lavoro e di che sfamare se stessi e le loro famiglie nel sistema capitalista di oggi, che avvantaggia sempre di pi\u00f9 i vincitori della globalizzazione. E dire che \u00e8 innanzitutto questo cherosene \u201cdi sinistra\u201d \u2013 quello che naviga di aeroporto in aeroporto a portare nelle universit\u00e0 di tutto il mondo (e in tutti i \u201cFestival di Cannes\u201d) la buona parola \u201cecologista\u201d e \u201cassociativa\u201d che osa dar loro lezioni! Decisamente, quelli che non conoscono altro che i loro poveri palazzi metropolitani non avranno mai un centesimo della decenza che oggi si pu\u00f2 ancora trovare nei casolari poveri (e di nuovo, \u00e8 la mia esperienza nelle Landes che parla!).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019unica domanda che mi pongo \u00e8 fino a che punto pu\u00f2 arrivare un simile movimento rivoluzionario (movimento che non \u00e8 estraneo, nella sua nascita, nel suo programma unificante e nella modalit\u00e0 della sua evoluzione, alla grande rivolta del Sud del 1907) nelle tristi condizioni politiche quali sono oggi le nostre. Perch\u00e9 non dobbiamo dimenticare che ha davanti a s\u00e9 un governo thatcheriano di sinistra (il consigliere principale di Macron \u00e8 Mathieu Laine \u2013 un uomo d\u2019affari della City di Londra che ha curato la prefazione alle opere della strega Maggie tradotte in francese), vale a dire un governo cinico e senza paura, che \u00e8 chiaramente pronto \u2013 ed \u00e8 questa la grande differenza con tutti i suoi predecessori \u2013 ad arrivare ai peggiori estremi pinochettiani (come Maggie con i minatori gallesi o gli scioperi della fame irlandesi) per imporre la sua \u201csociet\u00e0 dello sviluppo\u201d e questo potere antidemocratico dei giudici, ora trionfante, che ne \u00e8 il necessario corollario. E, naturalmente, senza avere nulla da temere, su questo piano, dai servili media francesi. Dobbiamo ricordare, infatti, che ci sono gi\u00e0 tre morti e centinaia di feriti, alcuni dei quali in condizioni molto critiche. Se la memoria non mi tradisce, bisogna risalire al maggio del \u201968 per trovare un costo umano paragonabile a quello di queste manifestazioni popolari, almeno sul terreno metropolitano. Eppure, la copertura mediatica data a questo fatto sconvolgente \u00e8, almeno per il momento, adeguata a un dramma di questa portata? E cosa avrebbero detto i cani da guardia di<em> France Info<\/em> se questo bilancio (provvisorio) fosse stato causato, ad esempio, da un Vladimir Putin o da un Donald Trump?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, ultimo ma non meno importante, soprattutto non dobbiamo dimenticare che se il movimento dei gilet gialli guadagnasse ancora terreno (o se mantenesse, come adesso, il sostegno della stragrande maggioranza della popolazione), lo Stato Benalla-Macroniano non esiter\u00e0 un momento a inviare i suoi <em>Black Bloc<\/em> e tutta la sua \u201c<em>Antifa<\/em>\u201d (come le famose \u201cBrigate rosse\u201d dei vecchi tempi) per screditarlo con qualsiasi mezzo, o orientarlo verso un\u2019impasse politica suicida (abbiamo gi\u00e0 visto, per esempio, come lo stato macroniano \u00e8 riuscito in poco tempo a privare l\u2019esperienza Zadista di Notre-Dame-des-Landes del suo sostegno popolare originale). Ma anche se questo movimento coraggioso dovesse temporaneamente venire interrotto dal PMA (<em>Parti des m\u00e9dias et de l\u2019argent<\/em>), nel peggiore dei casi significher\u00e0 che si \u00e8 trattato solo di una prova generale e dell\u2019inizio di una lunga battaglia. Perch\u00e9 l\u2019ira che viene dal basso (sostenuta, devo ripeterlo ancora una volta, dal 75% della popolazione \u2013 e quindi logicamente stigmatizzata dal 95% dei cani da guardia mediatici) non ripiegher\u00e0, semplicemente perch\u00e9 la gente non ne pu\u00f2 pi\u00f9 e non ne vuole pi\u00f9 sapere. Il popolo \u00e8 decisamente in movimento! E a meno che non se ne elegga un altro (secondo il desiderio di Eric Fassin, questo agente d\u2019influenza particolarmente attivo della famosissima <i>French American Foundation<\/i>), non \u00e8 pronto a rientrare nei ranghi. Che le Versailles di sinistra e di destra (per usare le parole dei proscritti della Comune rifugiati a Londra) lo tengano per certo!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Con grande amicizia,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">JC<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2018\/11\/26\/una-lettera-di-jean-claude-michea-sul-movimento-dei-gilet-gialli\/?fbclid=IwAR0ZxLD_Vix45JuX02cnvyNUgR_B_helPnrQ4_j4bBmtdpxg7vYI64hd3Go\">http:\/\/vocidallestero.it\/2018\/11\/26\/una-lettera-di-jean-claude-michea-sul-movimento-dei-gilet-gialli\/?fbclid=IwAR0ZxLD_Vix45JuX02cnvyNUgR_B_helPnrQ4_j4bBmtdpxg7vYI64hd3Go<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALL&#8217;ESTERO (Carmenthesister) &nbsp; Il filosofo francese Jean Claude Mich\u00e9a\u00a0\u00a0scrive una lettera aperta sul movimento dei gilet gialli,\u00a0da lui apprezzato e sostenuto come un autentico movimento popolare che spontaneamente parte dal basso\u00a0contro le politiche liberiste degli ultimi quarant\u2019anni. Nonostante l\u2019ottusa ostilit\u00e0 degli intellettuali di sinistra ecologisti e libertari e dei cani da guarda mediatici, e nonostante la cinica determinazione del governo, questo movimento, avverte Mich\u00e9a, non \u00e8 che l\u2019inizio.\u00a0 di Jean Claude Mich\u00e9a, 21&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":86,"featured_media":36726,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Voci-dallestero.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-c35","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46319"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/86"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=46319"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46319\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":46320,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46319\/revisions\/46320"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/36726"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=46319"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=46319"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=46319"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}