{"id":46321,"date":"2018-11-28T10:30:14","date_gmt":"2018-11-28T09:30:14","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46321"},"modified":"2018-11-27T14:04:16","modified_gmt":"2018-11-27T13:04:16","slug":"non-e-lignoranza-a-generare-diffidenza-per-la-scienza-ma-il-burionismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46321","title":{"rendered":"Non \u00e8 l\u2019ignoranza a generare diffidenza per la scienza, ma il burionismo"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>ROARS (Francesco Coniglione)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle polemiche sulla scienza in Italia si sono contrapposte come figure paradigmatiche da una parte Barbara Lezzi, dall\u2019altra Roberto Burioni; la prima come la rappresentante politica adeguata dell\u2019ignoranza che alberga negli italiani in merito alle questioni scientifiche, il secondo come la sana e autorevole voce della scienza, che dovrebbe risvegliare dal sonno dogmatico gli italiani e distoglierli da insane idee antiscientifiche. Il presupposto di questa rappresentazione \u00e8 che la scienza fa fatica a farsi strada a causa della indigenza culturale degli italiani che, educati a base di retorica e materie letterario-umanistiche, non riescono proprio a capire nulla di scienza; come si suol dire, proprio \u201cnon ce la fanno\u201d, nonostante gli eroici sforzi di divulgazione degli Angela. E la terapia \u00e8 semplice: massicce dosi di tecnologia, scienza, matematica, da somministrare nelle scuole e in ogni occasione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span id=\"more-66856\"><\/span>Purtroppo questa rappresentazione \u00e8 falsa, non tanto perch\u00e9 Burioni sia un cattivo scienziato o un ciarlatano (anzi non mettiamo in discussione la sua competenza e caratura scientifica), ma perch\u00e9 a monte di tale quadro v\u2019\u00e8 una carenza di riflessione sulle origini della diffidenza verso la scienza e sul modo in cui questa dovrebbe essere comunicata. E inoltre, non \u00e8 affatto vero che sia una peculiarit\u00e0 italiana l\u2019ignoranza scientifica e l\u2019atteggiamento di rifiuto verso la scienza, essendo questo un problema che esiste da decenni e del quale si sono occupati i governi nazionali e gli organismi internazionali, sin dal momento in cui \u00e8 stata impostata la Strategia di Lisbona (2000). Gi\u00e0 in questa occasione era emersa la consapevolezza della necessit\u00e0 di riannodare i nessi che legano democrazia, pubblico e scienza, in quanto \u00abl\u2019immagine che gli europei hanno della scienza si \u00e8 deteriorata rispetto al passato. Il progresso scientifico sembra essere in pari p<a href=\"https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Copertina-Ontos-Verlag.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-66861 td-animation-stack-type0-1\" src=\"https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Copertina-Ontos-Verlag-213x300.jpg\" sizes=\"(max-width: 286px) 100vw, 286px\" srcset=\"https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Copertina-Ontos-Verlag-213x300.jpg 213w, https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Copertina-Ontos-Verlag-768x1079.jpg 768w, https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Copertina-Ontos-Verlag-729x1024.jpg 729w, https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Copertina-Ontos-Verlag-696x978.jpg 696w, https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Copertina-Ontos-Verlag-299x420.jpg 299w, https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Copertina-Ontos-Verlag.jpg 903w\" alt=\"\" width=\"286\" height=\"403\" \/><\/a>roporzioni fonte di speranza e di angoscia ed il mondo scientifico appare ai cittadini sempre pi\u00f9 estraneo e lontano\u00bb (European Commission, <em>Verso uno spazio europeo della ricerca<\/em>, COM 2000, 6, p. 5). Ma anche numerosi altri organismi internazionali hanno sottolineato, nel corso degli anni, l\u2019importanza della partecipazione democratica dei cittadini: la Aarhus Convention, l\u2019Agenda 21 del 1992 dell\u2019ONU, il <em>Biosafety Protocol<\/em>di Cartagena del 2000, per citarne solo alcuni dei pi\u00f9 significativi (l\u2019indicazione completa di tutti i documenti e dei riferimenti bibliografici pu\u00f2 essere ritrovata in <em>Through The Mirrors of Science, New Challenges for Knowledge-based Societies<\/em>, a cura di F. Coniglione, Ontos Verlag, Heusenstamm 2010, ricerca effettuata per conto della Commissione europea, Progetto MIRRORS, scaricabile anche dalla rete).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quali i motivi di questa diffidenza, di questa sfiducia nella scienza? Essi traggono origine e vigore dall\u2019insor\u00adgenza di nuove problematiche di natura inedita, che hanno portato alla ribalta la nozione di \u201caccettabilit\u00e0 sociale della tecnologia\u201d, con riferimento particolare a questioni quali quella dei rifiuti nucleari, della coltivazione di prodotti OGM o della sperimentazione mediante l\u2019utilizzazione di cellule staminali. O anche in riferimento ad altre questioni oggi particolarmente sentite, come vaccini, cambiamenti climatici ecc. Non stiamo a raccontare qui l\u2019andamento dei dibattiti e delle iniziative prese in merito, nonch\u00e9 le ricerche effettuate da varie agenzie internazionali nel corso degli ultimi decenni (rinvio al testo <a href=\"https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/20152913382610961-2015_02_09MacroBurke450.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-66867 alignleft td-animation-stack-type0-1\" src=\"https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/20152913382610961-2015_02_09MacroBurke450-300x220.jpg\" sizes=\"(max-width: 379px) 100vw, 379px\" srcset=\"https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/20152913382610961-2015_02_09MacroBurke450-300x220.jpg 300w, https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/20152913382610961-2015_02_09MacroBurke450-80x60.jpg 80w, https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/20152913382610961-2015_02_09MacroBurke450-696x510.jpg 696w, https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/20152913382610961-2015_02_09MacroBurke450-573x420.jpg 573w, https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/20152913382610961-2015_02_09MacroBurke450.jpg 709w\" alt=\"\" width=\"379\" height=\"278\" \/><\/a>indicato), ma la cosa interessante che risulta da questo esame \u00e8 la consapevolezza nuova che emerge a seguito dell\u2019indagine che segna uno spartiacque e costituisce il punto di inizio di un vero e proprio movimento di opinione: quella commissionata nel 1985 dalla Royal Society ad un gruppo di esperti guidato da W.F. Bodmer sul <em>Public Understanding of Science\u00a0<\/em>(PUS). Nel suggerire varie misure e iniziative, si insisteva soprattutto sul fatto che <strong>\u00abgli scienziati devono apprendere a comunicare col pubblico, ad aver voglia di farlo e in effetti a considerare un loro dovere farlo\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le iniziative scaturite da questo rapporto ruotano tutte intorno ad un comune problema: come pu\u00f2 il singolo cittadino, il \u201cprofano\u201d, intervenire consapevolmente e con cognizione di causa su questioni di innegabile complessit\u00e0, che sono state e sono di solito totale appannaggio degli scienziati e in genere degli \u201cesperti\u201d? Non tanto per le questioni che riguardano le pi\u00f9 astratte conoscenze su ambiti che hanno solo lontanamente a che fare con la vita quotidiana di ciascuno e il cui scopo \u00e8 la soddisfazione della naturale curiosit\u00e0 umana (come nel caso delle ricerche sulle particelle fondamentali o sui quark o per quelle che concernono esoterici ambiti come l\u2019unificazione delle forze fondamentali esistenti in natura, la teoria delle stringhe e cos\u00ec via), ma che \u2013 come abbiamo detto \u2013 incidono sulla qualit\u00e0 della vita quotidiana, con allettanti promesse ma altrettanti ignoti rischi? Quotidianamente si parla di disastri climatici, pandemie di origine tecnologica, distruzione dell\u2019ambiente naturale e \u2013 elemento ancor pi\u00f9 preoccupante \u2013 dei requisiti fondamentali per una vita sana, quali acqua potabile, cibo genuino o aria pulita, che lungi dall\u2019essere a disposizione di tutti, stanno sempre pi\u00f9 acquisendo il marchio di merce di lusso, con una tendenza a quanto pare irrefrenabile alla loro privatizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/einstein-arrogance-v-confidence.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-66868 td-animation-stack-type0-1\" src=\"https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/einstein-arrogance-v-confidence-300x225.jpg\" sizes=\"(max-width: 395px) 100vw, 395px\" srcset=\"https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/einstein-arrogance-v-confidence-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/einstein-arrogance-v-confidence-80x60.jpg 80w, https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/einstein-arrogance-v-confidence-265x198.jpg 265w, https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/einstein-arrogance-v-confidence.jpg 479w\" alt=\"\" width=\"395\" height=\"296\" \/><\/a>Onde la concreta circostanza che la percezione dei rischi insiti nelle nuove applicazioni tecnologiche della scienza porti anche a rifiutarne la razionalit\u00e0 che ne sta alla base e quindi ad innescare un vero e proprio movimento di rigetto nei confronti del mondo scientifico e degli scienziati: sotto accusa viene messa \u2013 da parte non solo delle religioni, com\u2019\u00e8 di solito avvenuto, ma anche della cultura laica \u2013 la <em>hybris\u00a0<\/em>conoscitiva che, non frenata da opportuni \u201cvalori morali\u201d, porterebbe alla stessa disumanizzazione dell\u2019uomo. Insomma, la mancanza di una adeguata comprensione della scienza e dei suoi metodi genera il pericolo di un ritorno all\u2019irrazionalismo e al fondamentalismo, di un affidarsi al dogma e all\u2019ideologia; e questo non \u00e8 meno pericoloso per la democrazia di quanto non lo sia un eccessivo potere degli esperti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, la mancata comprensione dei limiti, ma anche del valore conoscitivo della scienza, porta con s\u00e9 il rischio che a prevalere siano alla fine le logiche politiche e di mercato, che non solo hanno poco a che vedere con la ricerca disinteressata e spontanea, ma spesso assumono una visione postmodernista della scienza, utilizzata come un grimaldello per sostenere interessi di lobby od opzioni politiche motivate da forme di fondamentalismo religioso o etico (come \u00e8 avvenuto ad es. con la presidenza Bush negli USA). E\u2019 sempre pi\u00f9 accreditato il sospetto che la scienza, avendo ceduto alle pressioni esterne, che richiedono sempre nuovi strumenti e nuove conoscenze capaci di trasformare il mondo, sia finita per divenire necessariamente dipendente dalle logiche di mercato, facendo dei brevetti sfruttabili commercialmente il cardine della propria attivit\u00e0, con ci\u00f2 minacciando lo stesso sviluppo della conoscenza scientifica. La richiesta sempre pi\u00f9 pressante degli ultimi anni alle universit\u00e0 di una ricerca applicata e fungibile alla produzione e alla crescita economica \u00e8 il sintomo di una scienza non pi\u00f9 dedita al disinteressato scopo della conoscenza e della scoperta, ma subordinata alle esigenze del mercato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una crisi di fiducia che ha portato anche la Commissione Europea in passato a proporre una serie di misure e iniziative volte a far diminuire la diffidenza della gente verso la ricerca scientifica, proponendo tutta una serie di azioni che miravano a favorire una migliore <em>dissemination\u00a0<\/em>dell\u2019informazione scientifica (ad es. la istituzione delle \u201csettimane della scienza\u201d), un miglioramento dell\u2019educazione in campo scientifico, del dialogo tra comunit\u00e0 scientifica e cittadini, del coinvolgimento della societ\u00e0 civile nelle scelte mediante pubblici dibattiti, forum e cos\u00ec via.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia momento particolarmente significativo di tale iniziative \u00e8 stata la ricerca su scienza e <em>governance\u00a0<\/em>commissionata dalla EC a un gruppo di esperti in Science and Technology Studies, guidato da Brian Wynne. Questo rapporto, oltre a costituire di per s\u00e9 una lettura chiarificatrice e al tempo stesso provocatoria, \u00e8 importante perch\u00e9, tra l\u2019altro, sottolinea il limite prevalente della concezione del PUS, cio\u00e8 l\u2019avere nella sostanza accettato, per spiegare la natura della diffidenza e della sfiducia dell\u2019opinione pubblica verso la scienza, il cosiddetto \u201cmodello del deficit\u201d, secondo cui sarebbe l\u2019assenza di familiarit\u00e0 e conoscenza ad alimentare un sentimento irrazionale di sospetto verso la scienza e le sue applicazioni tecnologiche. Donde ne conseguiva, quale terapia, la necessit\u00e0 di una massiccia opera di divulgazione e di acclimatazione dei contenuti scientifici nonch\u00e9 di presentazione sotto luce favorevole degli stessi ricercatori e del loro lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/41abVDU7dUL._SX327_BO1204203200_.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-66860 td-animation-stack-type0-1\" src=\"https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/41abVDU7dUL._SX327_BO1204203200_-198x300.jpg\" sizes=\"(max-width: 286px) 100vw, 286px\" srcset=\"https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/41abVDU7dUL._SX327_BO1204203200_-198x300.jpg 198w, https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/41abVDU7dUL._SX327_BO1204203200_-277x420.jpg 277w, https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/41abVDU7dUL._SX327_BO1204203200_.jpg 329w\" alt=\"\" width=\"286\" height=\"433\" \/><\/a>Il rapporto sottolinea infatti che la sfiducia verso la scienza non \u00e8 tanto dovuta a un deficit di conoscenza da parte del pubblico, quanto piuttosto a un deficit di fiducia verso le istituzioni incaricate di gestire la politica della scienza. Una conclusione cui \u00e8 giunto, per l\u2019ambito italiano, anche un rapporto di <em>Observa\u00a0<\/em>del 2009, in cui si confuta l\u2019idea \u00abche una pi\u00f9 consistente esposizione a contenuti scientifici nei media contribuisca a migliorare le conoscenze\u00bb. Il nodo pi\u00f9 critico concerne non tanto la fiducia nella scienza <em>tout court<\/em>, <strong>\u00abquanto piuttosto l\u2019organizzazione dell\u2019attivit\u00e0 scientifica e le modalit\u00e0 pratiche con cui sono definite le priorit\u00e0 e gestite le risorse\u00bb<\/strong>, giacch\u00e9 <em>un italiano su due<\/em> \u00e8 convinto che anche il mondo della ricerca sia governato significativamente dalle logiche di mercato e dagli interessi economici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le ricerche effettuate in questo campo hanno dimostrato pertanto che, pur possedendo il pubblico una conoscenza della scienza ricca di sfumature, in grado di distinguere tra applicazioni utili e no, esso <em>nutre sfiducia non tanto per i risultati dell\u2019inno\u00adva\u00adzione tecnico-scientifica, ma per le modalit\u00e0 con cui tali novit\u00e0 vengono realizzate e nei confronti del comportamento delle istituzioni responsabili <\/em>per l\u2019innovazione, la gestione dei rischi e il coinvolgimento del pubblico. \u00c8 questo anche l\u2019atteggiamento che emerge dall\u2019esame di una espressione popolare dell\u2019immaginario scientifico quale quella rappresentata dalla letteratura e dal cinema fantascientifico: fiducia nella scienza e nelle sue potenzialit\u00e0 progressive e di liberazione dell\u2019umanit\u00e0 dai suoi secolari problemi, ma anche sfiducia negli scienziati, spesso accusati di deliri di onnipotenza, carrierismo e affarismo spregiudicati (la figura del dottor Stranamore \u00e8 di ci\u00f2 emblematica); ma ancor pi\u00f9 diffidenza verso la classe politica e le autorit\u00e0, affette da ottuso burocraticismo, superficialit\u00e0, presuntuosaggine e, ancor peggio, assai spesso complici degli interessi privati al fine di perseguire i propri interessi egoistici tesi al potere e all\u2019arric\u00adchi\u00admento personale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, sebbene sia stato abbandonato negli studi pi\u00f9 avanzati il modello del \u201cdeficit di conoscenza\u201d, nondimeno esso surrettiziamente viene sempre proposto quando si tratta di affrontare singoli problemi, ad es. la diffidenza verso gli OGM o verso i vaccini o per la TAV e altri argomenti che sono oggi all\u2019ordine del giorno. Ci\u00f2 ha portato alla proposta di sostituire il \u201cparadigma della divulgazione scientifica\u201d (del PUS) con quello del \u201cdialogo e della partecipazione\u201d o del cosiddetto \u201cPublic Engagement with Science\u201d (PES), attualmente portato avanti dalla <strong><a href=\"https:\/\/www.aaas.org\/\">American Association for the Advancement of Science<\/a> <\/strong>(AAAS), che si pone il compito appunto <strong>\u00abto convene and facilitate dialogue between science and society \u2014ongoing conversations in which science and society draw on relevant information and expertise from multiple perspectives\u00bb<\/strong>, come \u00e8 stato ulteriormente <a href=\"https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/PES_guide_10_20r_HR_-_Bloccato.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-66864 td-animation-stack-type0-1\" src=\"https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/PES_guide_10_20r_HR_-_Bloccato-300x229.jpg\" sizes=\"(max-width: 523px) 100vw, 523px\" srcset=\"https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/PES_guide_10_20r_HR_-_Bloccato-300x229.jpg 300w, https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/PES_guide_10_20r_HR_-_Bloccato-80x60.jpg 80w, https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/PES_guide_10_20r_HR_-_Bloccato-550x420.jpg 550w, https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/PES_guide_10_20r_HR_-_Bloccato.jpg 659w\" alt=\"\" width=\"523\" height=\"399\" \/><\/a>ribadito nell\u2019<strong><a href=\"https:\/\/www.aaas.org\/page\/center-public-engagement-science-and-technology\/2018-annual-meeting-communicating-science-seminar\">Annual Meeting<\/a><\/strong> tenutosi nel febbraio 2018 ad Austin. Ma tale prospettiva \u00e8 anche portata avanti dal <strong><a href=\"https:\/\/www.mos.org\/pes\">Museum of Science di Boston<\/a><\/strong>, che ha redatto in merito una utile <em>Guide<\/em>, la cui lettura sarebbe assai utile a molti attuali italici sostenitori dell\u2019<em>ipse dixit<\/em>. Ed infatti cos\u00ec viene presentato il PES: <strong>\u00abPublic Engagement with Science (PES) is usually presented as a \u201cdialogue\u201d or \u201cparticipation\u201d model in which <em>publics and scientists both benefit from listening to and learning from one another<\/em>\u2014referred to as mutual learning. The model is premised on the assumption that <em>both publics and scientists have expertise, valuable perspectives, and knowledge to contribute to the development of science and its application in society<\/em>\u00bb<\/strong> (dove il corsivo \u00e8 mio)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto detto \u00e8 ancor pi\u00f9 significativo proprio nell\u2019ultimo decennio, nel corso del quale il ruolo dei <em>social\u00a0<\/em>diffusi attraverso la rete planetaria ha radicalizzato le posizioni e le ha rese pi\u00f9 virulente, giacch\u00e9 ciascuno pensa oggi di potersi informare da s\u00e9 \u2013 fuoriuscendo dai normali canali educativi e formativi e con ci\u00f2 stesso dall\u2019antica riverenza che si nutriva verso la scienziato, l\u2019esperto o le istituzioni scientifiche \u2013 e ha pertanto la possibilit\u00e0 di intervenire sulle pi\u00f9 diverse questioni, suscitando a volte degli effetti-valanga che amplificano anche posizioni altrimenti senza possibilit\u00e0 di varcare la soglia di visibilit\u00e0. Tale situazione rende ancor maggiore la responsabilit\u00e0 nella diffusione di una conoscenza che non veda da una parte chi la amministra e dall\u2019altra un utente passivo che deve solo recepirla, appunto come viene stigmatizzato dal PES. E invece ancora in Italia si \u00e8 fermi \u2013 nell\u2019et\u00e0 dell\u2019informazione universale con la rete \u2013 <a href=\"https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/educare-cane.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-66862 td-animation-stack-type0-1\" src=\"https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/educare-cane-300x197.jpg\" sizes=\"(max-width: 436px) 100vw, 436px\" srcset=\"https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/educare-cane-300x197.jpg 300w, https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/educare-cane.jpg 450w\" alt=\"\" width=\"436\" height=\"286\" \/><\/a>al modello del \u201cdeficit di conoscenza\u201d per cui la rappresentazione che viene data \u00e8 quella di una implacabile lotta della luce della conoscenza contro le tenebre dell\u2019ignoranza, che si vorrebbe ora rappresentare saldamente alla guida del paese. Non si \u00e8 capito, cio\u00e8, che la rappresentazione della scienza in modo dogmatico \u2013 \u201ccos\u00ec \u00e8 perch\u00e9 lo dice Burioni, che \u00e8 uno scienziato\u201d \u2013 non fa che accrescere la diffidenza della gente, che subodora la possibilit\u00e0 che dietro cos\u00ec decise e apodittiche affermazioni ci siano interessi economici inconfessabili (e gi\u00e0 nel passato si sono avuti casi del genere). Da questo punto di vista l\u2019esigenza posta da Barbara Lezzi \u2013 di una presentazione della scienza in modo problematico, con le diverse possibilit\u00e0 di lettura e le differenti opzioni che possono essere prese, e per ci\u00f2 svillaneggiata da tutti i media italiani approfittando del suo lapsus dei 370 gradi (vedi su ci\u00f2 <strong><a href=\"https:\/\/www.roars.it\/online\/scienza-anti-scienza-e-barbara-lezzi\/\">l\u2019articolo da me gi\u00e0 pubblicato<\/a>)<\/strong> \u2013 risponde alla esigenza di una scienza che non si atteggia con la faccia severa di una istitutrice, ma riesce a dialogare con le p<a href=\"https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/arroganza.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-66863 alignleft td-animation-stack-type0-1\" src=\"https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/arroganza-300x204.png\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" srcset=\"https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/arroganza-300x204.png 300w, https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/arroganza-768x523.png 768w, https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/arroganza-696x474.png 696w, https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/arroganza-616x420.png 616w, https:\/\/www.roars.it\/online\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/arroganza.png 791w\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"204\" \/><\/a>ersone comuni e, soprattutto, con quel ceto medio acculturato, che \u00e8 proprio quello che nutre maggior diffidenza verso di essa. A far male alla scienza sono proprio gli atteggiamenti arroganti, ultimativi, grondanti assoluta certezza verso quanto gi\u00e0 si sa e con l\u2019idea di negare cittadinanza a ogni altra concezione alternativa o difforme, anche se sostenuta da ricercatori riconosciuti per la loro qualificazione, perch\u00e9 \u201cIo sono la scienza, e voi non siete un \u2026\u201d, secondo l\u2019immortale massima del Marchese del Grillo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.roars.it\/online\/non-e-lignoranza-a-generare-diffidenza-per-la-scienza-ma-il-burionismo\/?fbclid=IwAR2Lm0nUzbq6nc_SFvHM3_srDcrnE-rEQsEXqfjXGx-_kH9qQRFS0ec5Qco\">https:\/\/www.roars.it\/online\/non-e-lignoranza-a-generare-diffidenza-per-la-scienza-ma-il-burionismo\/?fbclid=IwAR2Lm0nUzbq6nc_SFvHM3_srDcrnE-rEQsEXqfjXGx-_kH9qQRFS0ec5Qco<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ROARS (Francesco Coniglione) &nbsp; Nelle polemiche sulla scienza in Italia si sono contrapposte come figure paradigmatiche da una parte Barbara Lezzi, dall\u2019altra Roberto Burioni; la prima come la rappresentante politica adeguata dell\u2019ignoranza che alberga negli italiani in merito alle questioni scientifiche, il secondo come la sana e autorevole voce della scienza, che dovrebbe risvegliare dal sonno dogmatico gli italiani e distoglierli da insane idee antiscientifiche. Il presupposto di questa rappresentazione \u00e8 che la scienza&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":86,"featured_media":41052,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Roars.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-c37","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46321"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/86"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=46321"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46321\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":46322,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46321\/revisions\/46322"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/41052"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=46321"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=46321"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=46321"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}