{"id":46487,"date":"2018-12-03T10:30:34","date_gmt":"2018-12-03T09:30:34","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46487"},"modified":"2018-12-02T22:23:34","modified_gmt":"2018-12-02T21:23:34","slug":"valori-occidentali-valori-cinesi-e-valori-universali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46487","title":{"rendered":"Valori occidentali, valori cinesi e valori universali"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>MARX XXI (Maria Morigi)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.marx21.it\/images\/cina\/drago_cinese.jpg\" alt=\"drago cinese\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/p>\n<p><em><strong>Riceviamo e volentieri pubblichiamo la prima e la seconda e ultima parte dell&#8217;articolo<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Nel gennaio del 2015 il Ministero dell\u2019Istruzione cinese annunciava l\u2019intenzione di bandire dalle aule universitarie i materiali d\u2019insegnamento che <em>\u201cdiffondevano i valori occidentali\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Le autorit\u00e0 cinesi erano dunque ostili nei confronti dell\u2019occidentalizzazione? Ci si chiede anche se in Cina \u00e8 riconosciuta una sorta di equivalenza tra <strong>valori occidentali = valori liberali<\/strong>, ovvero princ\u00ecpi di governo e ideali politico-sociali, quali libert\u00e0, uguaglianza, autonomia individuale e autogoverno repubblicano, con cui l\u2019Occidente definisce la propria identit\u00e0 liberale e democratica. O forse i valori occidentali erano incompatibili con la \u201c<em>grande rinascita della nazione cinese<\/em>\u201d con cui erano stati promossi i \u201c<em>valori cinesi<\/em>\u201d?.<\/p>\n<p>La stampa ufficiale intervenuta tempestivamente (Vedi Guangming online: \u201c<em>Cosa c\u2019\u00e8 di sbagliato a non far circolare i valori occidentali nelle universit\u00e0 socialiste<\/em>\u201d, 31-01-2015) chiariva: \u201c<em>I valori occidentali principalmente si riferiscono, nella Cina di oggi, alle idee errate provenienti dal mondo capitalista occidentale e in particolare a quelle idee e valori politici propagandati dai paesi capitalisti occidentali rappresentati in primis dall\u2019America, come la democrazia costituzionale, i valori universali, la societ\u00e0 civile, il neoliberalismo, il nichilismo storico\u2026<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Per capire le dimensioni del problema dobbiamo fare molti passi indietro, perch\u00e9 in Cina la storia contemporanea \u2013a partire dalle <strong>Riforme dei 100 giorni<\/strong> (1898) dell&#8217;imperatore Guangxu- \u00e8 segnata da un lato dalla promozione dell\u2019occidentalizzazione, che chiedeva una costituzione e un parlamento per garantire ai cinesi uguali diritti e doveri e per partecipare alla costruzione della nazione; dall\u2019altro lato \u00e8 segnata dalla difesa dei valori autoctoni. Tale contesa culturale e ideologica era motivata dall\u2019aspirazione a creare un moderno sistema democratico, pur assecondando l\u2019esigenza di conservare un sistema autocratico che fosse espressione della <strong>tradizione cinese di Stato-civilt\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>Prima ancora della caduta dell\u2019Impero, i difensori dell\u2019assolutismo imperiale avevano sostenuto il principio divenuto in seguito proverbiale: \u201c<em><strong>Sapere cinese come sostanza, Sapere occidentale come mezzo<\/strong><\/em>\u201d, come dire che la Cina, nell\u2019 accogliere il sapere occidentale sul piano strumentale -dato il maggiore livello di sviluppo e l\u2019 utilit\u00e0 pratica del sapere occidentale-, avrebbe dovuto nello stesso tempo difendere e preservare la peculiarit\u00e0 cinese sul piano etico-politico (\u201c<em><strong>Ci\u00f2 che faceva della Cina la Cina<\/strong><\/em>\u201d cit. da <strong>Zhang Zhidong<\/strong>) [1]. Era in pratica riproposta l\u2019<strong>ideologia confuciana dei \u201c<em>Tre Cardini<\/em>\u201d<\/strong> che sancivano la sottomissione dell\u2019individuo all\u2019 ordine della societ\u00e0 tradizionale.<\/p>\n<p>Questa dialettica continu\u00f2 subito dopo la caduta dell\u2019Impero con il <em>Movimento per la Nuova Cultura<\/em>, che si costitu\u00ec per opporsi ad ogni restaurazione dinastica. Esso contrapponeva la cultura tradizionale cinese feudale-gerarchica alla cultura occidentale moderna e liberale. Negli anni Trenta, segu\u00ec la disputa fra i fautori dell\u2019<strong>occidentalizzazione totale<\/strong> (<em>Quanpan xihua<\/em>), e i difensori della <strong>base cinese<\/strong> (<em>Zhongguo benweilun<\/em>): i primi, fautori dell\u2019occidentalizzazione, erano liberali critici della Repubblica Nazionalista di Nanchino e ritenevano che la Cina dovesse importare dall\u2019Occidente non solo gli elementi materiali della modernit\u00e0 ma anche quelli politici e culturali (istituzioni democratiche e diritti individuali), i secondi, difensori della base cinese, erano conservatori organici alle politiche del governo Nazionalista, che non mettevano in discussione l\u2019occidentalizzazione materiale della Cina, ma sostenevano che la Cina avrebbe dovuto rimodellare la propria modernizzazione per adattarla alle proprie peculiari caratteristiche storico-culturali. Ormai, non si parlava pi\u00f9 di occidentalizzazione bens\u00ec di modernizzazione.<\/p>\n<p>Solo negli anni \u201980, passata la Rivoluzione maoista che aveva combattuto il pensiero confuciano insieme ai residui della tradizione feudale-religiosa cinese e alle \u2018tentazioni\u2019 di individualismo occidentale, \u00e8 tornata in auge l\u2019idea di <strong>occidentalizzazione totale<\/strong>. Venne lanciata da <strong>Deng Xiaoping<\/strong> e dal <em><strong>progetto illuminista del Quattro Maggio<\/strong><\/em> con ideali di emancipazione individuale, autodeterminazione politica e rinnovata fiducia in scienza + tecnologia occidentali nella prospettiva di una democrazia liberale. Ma si riaccendeva anche, sempre negli stessi anni, l\u2019interesse nei confronti delle molteplici tradizioni nazionali con specifiche caratteristiche cinesi, combattute precedentemente o ignorate dalla Rivoluzione. Tale interesse venne intercettato e fatto proprio dal Partito Comunista. Ed ecco cos\u00ec il <strong>nuovo connubio fra confucianesimo e potere<\/strong>, destinato a una crescita costante, in cui il confucianesimo forniva al Governo il tradizionale valore di <strong>Armonia<\/strong> (<strong>H\u00e9<\/strong>), per amministrare l\u2019ordine sociale, ricomporre le fratture provocate dal Mercato e superare le frequenti recriminazioni contro le disparit\u00e0 sociali.<\/p>\n<p>Infine il dibattito, ormai nel XXI secolo, fra valori universali e valori cinesi. C\u2019era chi affermava che la Cina, divenuta di fatto protagonista del capitalismo globale, avrebbe dovuto continuare la propria crescita sotto l\u2019insegna dei valori rappresentati dal modello occidentale, e c\u2019era chi invece, difendendo il modello cinese, rigettava questi valori come storicamente specifici dell\u2019Occidente (che li avrebbe propagandati al solo scopo di imporre la propria egemonia liberistica e capitalistica). <strong>La crescita economica aveva inoltre ben dimostrato la validit\u00e0 della via cinese allo sviluppo, insieme al diritto ad affermare nel mondo la soggettivit\u00e0 cinese.<\/strong><\/p>\n<p>Questa querelle sui valori (lunga pi\u00f9 di un secolo) venne praticamente accantonata e superata con la promozione della \u201c<em><strong>eccellenza della cultura cinese tradizionale<\/strong><\/em>\u201d. <strong>Xi Jinping<\/strong>, Segretario generale del PCC a partire dal XVIII Congresso del Partito del 2012 cominci\u00f2 infatti a promuovere i cosiddetti <em><strong>Valori fondamentali del socialismo<\/strong><\/em>, <strong>una lista di dodici valori<\/strong> che include anche quelli definiti universali come democrazia, libert\u00e0, uguaglianza, giustizia e governo della legge. Per superare le divergenze, il Partito stesso, sotto la guida di Xi Jinping, ha approntato quindi <strong>una summa teorica in materia di valori sociali<\/strong>, che sancisce l\u2019interpretazione dei \u201cvalori universali\u201d da parte dello stesso Partito (vedi articolo seguente).<\/p>\n<p>Ci tengo a chiarire che il tema continua ad essere oggetto di discussione, tanto che studiosi, giornalisti, storici e filosofi di primo piano, anche appartenenti ai quadri di Partito, danno libera espressione a critiche radicali o parziali del pensiero governativo introducendo frequentemente spunti di riflessione&#8230; a dispetto di chi in Occidente crede che la Cina sia un paese in cui domina il pensiero unico. Nella prossima puntata porter\u00f2 alcuni esempi di dibattito recente, il contributo di Chen Lai e dello stesso Xi Jinping con l\u2019elenco dei valori ufficialmente riconosciuti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.marx21.it\/images\/cina\/cina_citta_porta.jpg\" alt=\"cina citta porta\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Presso la <em>Chinese Academy of Social Sciences &#8211; CASS<\/em> sono numerosi gli studiosi liberisti favorevoli alle politiche riformiste intraprese fin dagli anni Novanta. Questi intellettuali sostengono le riforme liberiste e ne propongono un&#8217;ulteriore espansione in senso politico, ritenendo che la modernizzazione porter\u00e0 l&#8217;economia cinese alla completa integrazione nel mercato globale per \u2018collocare\u2019 il paese nella cosiddetta civilt\u00e0 universale.<\/p>\n<p><strong>Xu Jilin<\/strong>, Professore di Storia all&#8217;Universit\u00e0 Normale di Shanghai, di tendenze liberali \u2018di sinistra\u2019, sottopone a esame critico sia la visione universalista -che identifica modernizzazione e occidentalizzazione- sia la visione relativista, pi\u00f9 favorevole alla via cinese di modernizzazione. Ne scaturisce una visione della modernit\u00e0 come un<strong> insieme composito di valori<\/strong> e un sostanziale invito al buon senso.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 favorevole a consolidare la tradizione \u00e8 la posizione di <strong>Yu Keping<\/strong>\u00a0[1], studioso di Scienze politiche dell\u2019Universit\u00e0 di Pechino, che scrive: \u201c<em>xihua o xifanghua = occidentalizzazione, significa che la modernizzazione deve essere un processo complessivo di conoscenza e avvicinamento ai paesi occidentali, sicch\u00e9 non basta importare da questi ultimi sistemi e metodi economici e tecnico-scientifici, ma occorre apprendere anche in ambito politico e culturale. Sinizzazione (zhonghua o zhongguohua), viceversa, significa fondamentalmente che la Cina, bench\u00e9 pi\u00f9 arretrata rispetto ai paesi occidentali in ambito economico e tecno-scientifico, rimane comunque pi\u00f9 avanzata sul piano politico e culturale, sicch\u00e9 l\u2019apprendimento dell\u2019economia e della tecnologia dei paesi occidentali \u00e8 finalizzato a <strong>rafforzare le radici del paese, ovvero a consolidare il sistema politico e la tradizione culturale preesistente.<\/strong><\/em>\u201d<\/p>\n<p>Un caso particolare di intellettuale \u2018dissidente\u2019 ma molto conosciuto all\u2019estero per la sua ricerca sugli aspetti pi\u00f9 controversi del Grande Balzo (<em>Tombstone:The Great Chinese Famine, 1958-1962, <\/em>vietato in Cina e nel 2012 tradotto in varie lingue) <strong>Yang Jisheng<\/strong>, giornalista alla Xinhua News Agency fino al suo ritiro nel 2001, indica come pi\u00f9 grave causa dei problemi la scelta del Partito, perseguita fin dall\u2019era riformista, di portare avanti soltanto riforme economiche tralasciando le riforme politiche. Yang Jisheng confidava infatti che le riforme avrebbero portato a una maggiore liberalizzazione non solo in ambito economico, ma anche in ambito politico.<\/p>\n<p>Ben diversa dalle precedenti interpretazioni e soprattutto apprezzata dalla dirigenza della RPC, \u00e8 la visione culturalista e tradizionalista di <strong>Chen Lai<\/strong>, studioso di \u201csaperi nazionali\u201d all\u2019Universit\u00e0 Qinghua di Pechino e sostenitore di una <strong>moderno \u201critorno a Confucio\u201d nella societ\u00e0 cinese<\/strong>. Chen Lai \u00e8 portavoce dell\u2019attuale ideologia ufficiale di Partito. L\u2019articolo \u201c<em>Conosciamo a fondo i valori distintivi della Cina<\/em>\u201d, di cui si fa qui una breve sintesi, \u00e8 stato pubblicato dal Quotidiano del Popolo il 4 marzo 2015. In esso Chen Lai contrappone rigidamente i valori occidentali ai valori cinesi, identificando i primi con quelli della modernit\u00e0 liberale e riducendo i secondi alla tradizione confuciana. Scrive Chen Lai: \u201c<em>\u2026\u00e8 solo attraverso delle operazioni di confronto, selezione e contrasto che un determinato sistema di valori si palesa nella sua peculiarit\u00e0; cos\u00ec, se vogliamo discutere di ci\u00f2 che caratterizza i valori cinesi, non possiamo limitarci a osservare la cultura cinese in modo isolato, ma dobbiamo anche prendere, come termine di paragone, la cultura occidentale e in particolare i suoi valori moderni. Se confrontati con quelli della modernit\u00e0 occidentale, i valori cinesi evidenziano quattro grandi caratteristiche.<\/em><\/p>\n<p><em>1-<strong> La responsabilit\u00e0 viene prima della libert\u00e0<\/strong><\/em><br \/>\n<em>2-<strong> Il dovere viene prima dei diritti<\/strong><\/em><br \/>\n<em>3-<strong> Il gruppo \u00e8 superiore all\u2019individuo<\/strong><\/em><br \/>\n<em>4-<strong> L\u2019armonia \u00e8 superiore al conflitto<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Chen Lai ammonisce contro la pericolosit\u00e0 di una cultura fondata sui diritti, associandola alla proliferazione dell\u2019individualismo, reputato dannoso perch\u00e9 antepone al bene sociale comune l\u2019interesse dell\u2019individuo. Inoltre critica le societ\u00e0 occidentali per la loro incapacit\u00e0 di promuovere in modo efficace un\u2019etica della responsabilit\u00e0 fra i cittadini.<\/p>\n<p>Tuttavia notiamo che la tradizione confuciana \u00e8 concepita da Chen Lai senza sfumature e che di fatto egli non tiene conto della molteplicit\u00e0 culturale cinese. Inoltre i diritti sono descritti come valori meramente etici e non come meccanismi istituzionali, mentre si potrebbe osservare che problema della Cina (come di ogni altro Stato) non sta tanto nell\u2019affermazione di una cultura dei diritti, quanto nella debolezza del sistema istituzionale a custodire il rispetto degli stessi diritti. In realt\u00e0 minimizzando l\u2019importanza dei diritti sul piano istituzionale ed enfatizzando l\u2019importanza di un\u2019etica della responsabilit\u00e0, Chen Lai, insieme a molti altri pensatori di tendenza confuciana, non fa altro che legittimare l\u2019autorit\u00e0 dello Stato a discapito dei diritti individuali dei cittadini.<\/p>\n<p>E veniamo al pensiero di<strong> Xi Jinping<\/strong> espresso nel Discorso alla conferenza dei professori e degli studenti all\u2019Universit\u00e0 di Pechino dal titolo <em><strong>\u201cI giovani devono consapevolmente mettere in pratica i valori fondamentali del socialismo\u201d<\/strong><\/em>\u00a0[2]: \u201c<em>Ogni epoca ha il suo spirito, ogni epoca ha il suo sistema di valori. \u201cI principi dello stato sono quattro: <strong>propriet\u00e0, rettitudine, integrit\u00e0 e senso di vergogna<\/strong>. Se questi non si manifestano, lo stato andr\u00e0 in rovina\u201d [scriveva il Guanzi, classico redatto nel periodo pre-imperiale NdR]. Questa era la visione dei nostri antenati riguardo ai valori fondamentali del loro tempo. Ma oggi, nella Cina contemporanea, quali sono i valori fondamentali che la nostra nazione, il nostro stato devono difendere? \u00c8 un problema teorico, ma anche un problema pratico. Cos\u00ec, dopo avere ricercato numerosi pareri e avere sintetizzato svariate visioni, abbiamo scelto di promuovere i valori di <strong>prosperit\u00e0, democrazia, civilt\u00e0 e armonia<\/strong>; quindi <strong>libert\u00e0, uguaglianza, giustizia e governo della legge<\/strong>; quindi <strong>patriottismo, dedizione al lavoro, affidabilit\u00e0 e amichevolezza<\/strong>, al fine di coltivare e mettere in pratica i valori fondamentali del socialismo. Prosperit\u00e0, democrazia, civilt\u00e0 e armonia sono i valori richiesti a livello dello stato; libert\u00e0, uguaglianza, giustizia e governo della legge sono i valori richiesti a livello della societ\u00e0; patriottismo, dedizione al lavoro, affidabilit\u00e0 e amichevolezza sono i valori richiesti a livello del cittadino. Questa sintesi, in realt\u00e0, \u00e8 la risposta al grande quesito riguardo a quale tipo di stato e societ\u00e0 vogliamo costruire e quale tipo di cittadino vogliamo formare\u2026\u201d<\/em><\/p>\n<p>Possiamo osservare che i 12 valori sono divisi in 3 livelli: 4 competono allo Stato, 4 sono relativi alla societ\u00e0, 4 sono relativi ai cittadini. Ma nessuno dei valori ritenuti universali \u00e8 collocato sul livello dei cittadini, poich\u00e9 se la democrazia riguarda lo Stato, diventa appannaggio del potere politico che deve occuparsi dell\u2019esercizio della democrazia stessa. Quanto ai valori spettanti ai cittadini sono in realt\u00e0 norme morali, doveri e compiti etici che i cittadini hanno la responsabilit\u00e0 di perseguire (patriottismo, dedizione al lavoro, affidabilit\u00e0 e amichevolezza) e non sono diritti.<\/p>\n<p><strong>Xi Jinping in conclusione afferma che i valori fondamentali del socialismo, bench\u00e9 in buona parte di origine occidentale e liberale, rappresentano la trasmissione dell\u2019 eccellenza della cultura cinese tradizionale.<\/strong><\/p>\n<p>Una cultura cinese tradizionale -oramai totalmente riabilitata dal Partito &#8211; che gode di grande apprezzamento presso il Popolo cinese, alieno dai dibattiti e dalle controversie accademiche e anche dall\u2019esprimere opinioni personali che non tengano conto dell\u2019indirizzo ufficiale o in contrasto con esso. I cinesi infatti, come ho avuto modo di osservare parlando con gente comune, impiegati, lavoratori e studenti universitari, sono tanto legati alle loro tradizioni da non riuscire a concepire uno Stato che non sia Padre o Antenato. La Tradizione \u00e8 di fatto percepita e perseguita come l\u2019unica Libert\u00e0 e Democrazia possibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"ja-contentwrap\" class=\"\">\n<div id=\"ja-content\" class=\"column\">\n<div id=\"ja-current-content\" class=\"column\">\n<div class=\"ja-content-main clearfix\">\n<div class=\"article-content\">\n<p>Fonte: Marco Fumian, \u201cQuali valori per la modernit\u00e0 cinese\u201d <a href=\"http:\/\/sinosfere.com\/2018\/10\/01\/6073\/\">http:\/\/sinosfere.com\/2018\/10\/01\/6073\/<\/a>)<\/p>\n<p><strong>FONTE<\/strong><\/p>\n<p>[1] <strong>Zhang Zhidong<\/strong>, uomo di stato e letterato cinese, 1837- 1909; governatore e vicer\u00e9 in varie province, segretario di stato nel 1907, impegnato nel movimento di riforme e di modernizzazione, autore del Quanxuepian &#8220;Esortazione allo studio&#8221; del 1898.<\/p>\n<div class=\"attachmentsContainer\">\n<div id=\"attachmentsList_com_content_default_29398\" class=\"attachmentsList\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"ja-botsl\" class=\"wrap\"><strong>NOTE<\/p>\n<p><\/strong>1 Yu Keping: Un secolo di polemiche tra sinizzazione e occidentalizzazione in Beijing Ribao 28\/11\/2011) <a href=\"http:\/\/cul.china.com.cn\/lishi\/2011-11\/28\/content_4655235.htm\">http:\/\/cul.china.com.cn\/lishi\/2011-11\/28\/content_4655235.htm<br \/>\n<\/a>2 Pubblicato su Xinhua il 4 maggio 2014. <a href=\"http:\/\/www.xinhuanet.com\/\/politics\/2014-\">http:\/\/www.xinhuanet.com\/\/politics\/2014-<\/a> 05\/05\/c_1110528066.htm<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Fonte:\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.marx21.it\/index.php\/internazionale\/cina\/29398-valori-occidentali-valori-cinesi-e-valori-universali-prima-parte\">http:\/\/www.marx21.it\/index.php\/internazionale\/cina\/29398-valori-occidentali-valori-cinesi-e-valori-universali-prima-parte<\/a><\/strong><\/div>\n<div>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.marx21.it\/index.php\/internazionale\/cina\/29414-valori-occidentali-valori-cinesi-e-valori-universali-seconda-parte-il-dibattito-attuale\">http:\/\/www.marx21.it\/index.php\/internazionale\/cina\/29414-valori-occidentali-valori-cinesi-e-valori-universali-seconda-parte-il-dibattito-attuale<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MARX XXI (Maria Morigi) &nbsp; Riceviamo e volentieri pubblichiamo la prima e la seconda e ultima parte dell&#8217;articolo Nel gennaio del 2015 il Ministero dell\u2019Istruzione cinese annunciava l\u2019intenzione di bandire dalle aule universitarie i materiali d\u2019insegnamento che \u201cdiffondevano i valori occidentali\u201d. Le autorit\u00e0 cinesi erano dunque ostili nei confronti dell\u2019occidentalizzazione? Ci si chiede anche se in Cina \u00e8 riconosciuta una sorta di equivalenza tra valori occidentali = valori liberali, ovvero princ\u00ecpi di governo e&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":86,"featured_media":44758,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/download.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-c5N","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46487"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/86"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=46487"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46487\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":46488,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46487\/revisions\/46488"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/44758"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=46487"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=46487"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=46487"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}