{"id":46501,"date":"2018-12-03T10:00:42","date_gmt":"2018-12-03T09:00:42","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46501"},"modified":"2018-12-03T08:56:42","modified_gmt":"2018-12-03T07:56:42","slug":"xi-jinping-a-cena-con-trump-guerra-commerciale-in-pausa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46501","title":{"rendered":"Xi Jinping a cena con Trump: guerra commerciale in pausa"},"content":{"rendered":"<p><strong>di SICUREZZA INTERNAZIONALE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Cina e gli Stati Uniti hanno stabilito una tregua nella \u201cguerra commerciale\u201d che ha contraddistinto i rapporti bilaterali negli ultimi mesi. Washington non aumenter\u00e0 i dazi sulle importazioni cinesi e Pechino acquister\u00e0 pi\u00f9 prodotti americani. Queste sono le promesse risultate dall\u2019incontro bilaterale tra Xi Jinping e Donald Trump ai margini del Vertice G20 di Buenos Aires avvenuto la sera del 1 dicembre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I leader delle due pi\u00f9 grandi economie del mondo hanno cenato insieme alla fine del Vertice G20 che si \u00e8 svolto dal 30 novembre al 1 dicembre a Buenos Aires, in Argentina, per confrontarsi soprattutto sui rapporti economici sino-americani che hanno vissuto una forte escalation di tensioni a partire dalla scorsa estate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Xi Jinping e Donald Trump sembrano aver raggiunto un compromesso di breve termine, ma le loro visioni restano profondamente diverse su temi fondamentali come l\u2019accesso ai mercati e le politiche commerciali. L\u2019incontro tra i due Presidenti \u00e8 stato definito \u201cdi alto successo\u201d dalla Casa Bianca e caratterizzato da \u201csincerit\u00e0 e da un\u2019atmosfera molto amichevole\u201d dal <a href=\"https:\/\/www.fmprc.gov.cn\/web\/tpxw\/t1618093.shtml\">Ministero degli Esteri cinese<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il compromesso tra Trump e Xi Jinping prevede concessioni da entrambe le parti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lato Usa, L\u2019incremento dei dazi su prodotti importati dalla Cina per un valore di 200 miliardi di dollari \u2013 attualmente al 10% \u2013 fino a raggiungere il 25% previsto dal presidente Trump a partire dal 1 gennaio 2019 verr\u00e0 post-posto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lato Cina, invece, il Presidente si \u00e8 impegnato ad aumentare \u2013 per un importo non precisato \u2013 le importazioni di prodotti statunitensi in settori come il manifatturiero, l\u2019energia e i prodotti agricoli. Si tratta proprio delle categorie merceologiche che erano state colpite dai contro-dazi imposti dalla Cina sui prodotti Usa in reazione a quelli voluti da Donald Trump sulle importazioni cinesi. Il ministro degli esteri di Pechino, Wang Yi,<a href=\"https:\/\/www.fmprc.gov.cn\/web\/wjbzhd\/t1618090.shtml\"> ha affermato <\/a>che la Cina intende espandere le importazioni per rispondere a un fabbisogno sempre crescente dei mercati interni e che questo porter\u00e0 a una \u201cgraduale risoluzione del problema dello squilibrio nella bilancia commerciale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le notizie emerse dall\u2019incontro bilaterale creano una pausa nell\u2019escalation di tensione che sembrava destinata a portare a un vero e proprio conflitto economico e lascia respirare i mercati finanziari, nonch\u00e9 i contadini americani la cui produzione viene per lo pi\u00f9 destinata all\u2019export verso la Cina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cina e Stati Uniti si sono dati 90 giorni di tempo per raggiungere un accordo pi\u00f9 ampio sul commercio. Qualora ci\u00f2 non accadesse, ha reso noto la Casa Bianca, l\u2019incremento dei dazi previsto per gennaio verrebbe applicato. Si tratta di una tempistica piuttosto stretta, se si considera che i negoziati tra i due Paesi vanno avanti gi\u00e0 da quasi 2 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Attualmente, i dazi Usa si applicano a merci cinesi per un valore di 250 miliardi di dollari, di cui 200 miliardi sono tassati al 10% e i restanti 50 al 25%. Il progetto iniziale di Trump per aumentare la pressione sulla Cina e risolvere il deficit sulla bilancia commerciale bilaterale era di aumentare al 25% i dazi su tutti i prodotti gi\u00e0 tassati e di aggiungerne nuovi su altri beni per un valore di 267 miliardi di dollari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche se l\u2019accordo dovesse essere raggiunto e lo stop all\u2019applicazione dei nuovi dazi confermata, ci\u00f2 non fermerebbe la \u201crotta di collisione\u201d dei rapporti economici tra Usa e Cina, secondo Daniel M. Price, ex consigliere per il commercio dell\u2019amministrazione Bush. <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2018\/12\/01\/world\/trump-xi-g20-merkel.html?rref=collection%2Fsectioncollection%2Fworld&amp;action=click&amp;contentCollection=world&amp;region=rank&amp;module=package&amp;version=highlights&amp;contentPlacement=6&amp;pgtype=sectionfront\">Secondo Price<\/a>, la Casa Bianca continuer\u00e0 a irrigidire i controlli sulle importazioni per evitare che le aziende tecnologiche cinesi, come Huawei, possano entrare nei progetti infrastrutturali americani e a cercare alleati per fermare i transfer tecnologici verso la Cina, sempre pi\u00f9 diffusi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019incontro tra Xi Jinping e Trump si \u00e8 tenuto ai margini di un Vertice G20 che ha visto Trump prendere posizioni meno forti rispetto alle edizioni precedenti del meeting. I 20 Paesi membri del G20 hanno raggiunto l\u2019accordo su <a href=\"http:\/\/www.g20.utoronto.ca\/2018\/buenos_aires_leaders_declaration.pdf\">un comunicato congiunto in 31 punti<\/a> in cui viene riaffermato l\u2019impegno a rispettare l\u2019Accordo sul Clima di Parigi, nonostante gli Usa abbiano ribadito di volerne uscire. Il comunicato presenta anche l\u2019idea di una riforma dell\u2019Organizzazione Mondiale del Commercio, un punto particolarmente chiaro a Trump che considera il WTO un meccanismo che riduce la libert\u00e0 degli Usa di far ricorso ai dazi e che permette alla Cina di imbrogliare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il comunicato non presenta, invece, riferimenti espliciti di condanna al protezionismo, un punto controverso che \u2013 due settimane fa \u2013 non aveva permesso il raggiungimento di un comunicato congiunto<a href=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2018\/11\/18\/summit-apec-leader-mondiali-non-risolvono-le-divisioni-relative-al-commercio\/\"> durante il vertice APEC in Papua Nuova Guinea<\/a>, proprio a causa della differenza di vedute tra Washington e Pechino sul protezionismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Durante il suo <a href=\"https:\/\/www.fmprc.gov.cn\/web\/zyxw\/t1618008.shtml\">discorso al summit di Buenos Aires<\/a>, il 30 novembre, Xi Jinping ha parlato della necessit\u00e0 di un atteggiamento responsabile da parte dei 20 Paesi seduti intorno al tavolo e ha ribadito \u2013 come aveva gi\u00e0 fatto negli ultimi discorsi in sedi internazionali simili, da ultimo il World Economic Forum di Davos \u2013 la volont\u00e0 della Cina di tutelare il commercio multilaterale. Pechino, ha detto il suo Presidente, sostiene la necessit\u00e0 di una riforma del WTO, perch\u00e9 questo si basi sempre pi\u00f9 su principi come \u201c<a href=\"http:\/\/www.xinhuanet.com\/politics\/leaders\/2018-12\/02\/c_1123796067.htm\">apertura, inclusione e assenza di discriminazioni<\/a>\u201d. Xi Jinping ha anche sottolineato i rischi che le tendenze protezioniste e unilateraliste rappresentano per l\u2019economia mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le parole del Presidente della Cina <a href=\"https:\/\/www.voachinese.com\/a\/%E4%B9%A0%E8%BF%91%E5%B9%B3g20%E8%AE%B2%E8%AF%9D%E5%BC%BA%E8%B0%83%E8%B4%A3%E4%BB%BB%E8%A2%AB%E6%8C%87%E8%A8%80%E8%A1%8C%E4%B8%8D%E4%B8%80%E9%9A%BE%E8%8E%B7%E8%AE%A4%E5%90%8C\/4682473.html\">sono state accolte con riserva<\/a> da molti analisti, i quali ritengono che molto spesso non ci sia una sufficiente corrispondenza di dichiarazioni ed azioni da parte dei leader cinesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/\">Sicurezza Internazionale \u00e8 il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Consultazione delle fonti inglesi e cinesi e redazione a cura di\u00a0<a href=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/autore\/ilaria-tipa\/\">Ilaria<\/a><a href=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/autore\/ilaria-tipa\/\">\u00a0Tip\u00e0<\/a><\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2018\/12\/02\/xi-jinping-cena-trump-guerra-commerciale-pausa\/\">http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2018\/12\/02\/xi-jinping-cena-trump-guerra-commerciale-pausa\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SICUREZZA INTERNAZIONALE La Cina e gli Stati Uniti hanno stabilito una tregua nella \u201cguerra commerciale\u201d che ha contraddistinto i rapporti bilaterali negli ultimi mesi. 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