{"id":46520,"date":"2018-12-04T10:00:47","date_gmt":"2018-12-04T09:00:47","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46520"},"modified":"2018-12-04T12:13:32","modified_gmt":"2018-12-04T11:13:32","slug":"cina-e-usa-si-contendono-il-pacifico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46520","title":{"rendered":"Cina e Usa si contendono il Pacifico"},"content":{"rendered":"<div id=\"main-content\">\n<div class=\"wrapper evidenza-menu\">\n<div class=\"inner\">\n<div class=\"float-wrapper\">\n<div class=\"heading\">\n<div class=\"title\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"sommario\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>di<strong> LIMES (Giorgio Cuscito)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/sezione-rubrica\/bollettino-imperiale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">BOLLETTINO IMPERIALE<\/a><\/strong> Novembre lungo le nuove vie della seta. Il duello tra Washington e Pechino domina il vertice Apec. Filippine, Tonga, Figi, Vanuatu e Isole Cook aderiscono alla Bri, l\u2019Italia rimanda la firma. La Nuova Zelanda dice no a Huawei. La Repubblica Popolare costruisce la prima pista d\u2019atterraggio nell\u2019Antartico.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"detail\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Bollettino Imperiale \u00e8 l\u2019osservatorio settimanale di Limes dedicato all\u2019analisi geopolitica della Cina e alle nuove vie della seta. Grazie al sostegno di TELT. Puoi seguirci su <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/bollettinoimperiale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Facebook<\/a> e <a href=\"https:\/\/twitter.com\/DibaoLimes\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Twitter<\/a>.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>INDICATORE GEOPOLITICO: 12 miliardi di dollari<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019inizio del 2018, la Cina <a href=\"http:\/\/www.mofcom.gov.cn\/xwfbh\/20181115.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ha investito<\/a> 12 miliardi di dollari (6,4% pi\u00f9 dell\u2019anno scorso) in 55 paesi e firmato progetti infrastrutturali per un valore contrattuale di 80 miliardi, un aumento del 48% rispetto al 2017.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"post-109847\" class=\"post-109847 rubrica type-rubrica status-publish has-post-thumbnail hentry category-limesplus tag-antartico tag-australia tag-cina tag-figi tag-filippine tag-nuova-zelanda tag-nuove-vie-della-seta tag-papua-nuova-guinea tag-scontro-usa-cina tag-usa autori-giorgio-cuscito aree-geopolitiche-asia-pacifico aree-geopolitiche-italia sezione_rubrica-bollettino-imperiale\">\n<div class=\"thumbnail\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-full wp-post-image\" src=\"http:\/\/www.limesonline.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/1-Usa-Pacifico.jpg\" alt=\"Carta di Laura Canali, 2018\" width=\"2700\" height=\"1802\" \/><\/div>\n<div class=\"detail\">\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Perch\u00e9 \u00e8 importante <\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tali dati indicano che la Belt and Road Initiative (Bri, o <a class=\"internal-tag-link\" href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/tag\/nuove-vie-della-seta\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">nuove vie della seta<\/a>) continua a crescere, malgrado l\u2019opposizione dei rivali di Pechino (a cominciare dagli Usa), le perplessit\u00e0 dell\u2019Ue sulla penetrazione economica del Dragone e il rischio della \u201ctrappola del debito\u201d per diversi partner dell\u2019iniziativa, quali Sri Lanka, Pakistan, Gibuti, <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/litalia-in-cina-cerca-un-mercato-e-un-investitore-commercio-investimenti-nuove-vie-della-seta\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Malaysia<\/a>. A ci\u00f2 si aggiunga che la Repubblica Popolare \u00e8 al 46\u00b0 posto nella classifica dei paesi in cui \u00e8 pi\u00f9 facile fare affari, secondo il report \u201c<a href=\"http:\/\/www.worldbank.org\/content\/dam\/doingBusiness\/media\/Annual-Reports\/English\/DB2019-report_web-version.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Doing Business 2019<\/a>\u201d della Banca Mondiale. Il Dragone ha compiuto un salto di cinquanta posizioni rispetto al biennio scorso, ma \u00e8 ancora parecchio indietro rispetto <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/per-la-cina-hong-kong-e-troppo-importante-per-diventare-democratica\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">alla sua Hong Kong<\/a> (quarta) e agli Usa (ottavi). L\u2019organizzazione riconosce i progressi dell\u2019economia cinese in diversi settori (avvio delle attivit\u00e0 economiche, gestioni dei permessi di costruzione, acquisizione dell\u2019elettricit\u00e0 eccetera), ma evidenzia l\u2019assenza di riforme in merito all\u2019esecuzione dei contratti e alla risoluzione delle insolvenze.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>USA CONTRO CINA AL SUMMIT APEC<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/usa-cina-vertice-apec-comunicato-finale-papua-guerra-commerciale\/109694\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">summit<\/a> della Cooperazione economica dell\u2019Asia-Pacifico (Apec) svoltosi in Papua Nuova Guinea a met\u00e0 novembre \u00e8 stato dominato dal duello tra Stati Uniti e Cina. Come risultato, per la prima volta in venticinque anni, l\u2019evento si \u00e8 concluso senza una dichiarazione congiunta. La guerra commerciale mossa da Washington contro Pechino \u00e8 ormai solo un frammento <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/cyber-spionaggio-usa-cina-apple-amazon-dazi-xi-trump-corea\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">della pi\u00f9 ampia strategia a stelle e strisce<\/a> di contenimento tecnologico e militare del Dragone. Durante l\u2019evento, il vicepresidente Usa Mike Pence ha detto che gli Stati Uniti \u201cnon offrono una cintura limitante e una strada a senso unico\u201d, per scoraggiare la partecipazione dei paesi dell\u2019Asia-Pacifico alla Belt and Road Initiative (letteralmente \u201cIniziativa della cintura e della via\u201d). Il presidente cinese Xi Jinping dal canto suo ha cercato vanamente di difendere la globalizzazione \u2013 e quindi il suo progetto geopolitico \u2013 in antitesi al protezionismo dell\u2019amministrazione Trump. Pare che la Cina sia stato l\u2019unico paese a non voler firmare il documento congiunto perch\u00e9 gli Usa vi avevano inserito un\u2019esplicita condanna alle pratiche commerciali sleali. Anonima condanna che aveva come destinataria Pechino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli altri paesi affacciati sul Pacifico cercano in larga parte di mantenere una posizione equidistante tra le due potenze. Obiettivo: accogliere il denaro cinese senza rinunciare al sostegno strategico a intensit\u00e0 variabile degli Usa. Del resto, il piano infrastrutturale proposto dall\u2019amministrazione Trump nell\u2019ambito della visione \u201cindo-pacifica\u201d prevede \u201csolo\u201d 113 milioni di dollari di investimenti, pi\u00f9 60 miliardi da spendere in prestiti ad aziende private per progetti all\u2019estero. Anche con il sostegno di Australia e Giappone, la cifra non sarebbe sufficiente per competere con la mole di denaro messa a disposizione dalla Cina.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019AMBIGUIT\u00c0 DELLA PAPUA NUOVA GUINEA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Papua Nuova Guinea mantiene una posizione a dir poco ambigua nel duello sino-statunitense. Al vertice Apec, Washington ha fatto sapere che con Canberra potenzier\u00e0 la base militare di Manus, situata nella parte settentrionale del paese arcipelagico. La Papua Nuova Guinea <a href=\"https:\/\/www.state.gov\/r\/pa\/prs\/ps\/2018\/11\/287433.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">otterr\u00e0<\/a> anche l\u2019aiuto statunitense, australiano, neozelandese e nipponico per estendere al 70% della sua popolazione l\u2019accesso alla rete elettrica nazionale entro il 2030. Allo stesso tempo, questo paese ha aderito alle nuove vie della seta ed \u00e8 membro dell\u2019Asian infrastructure investment bank (Aiib, a guida cinese). Inoltre, la Papua Nuova Guinea <a href=\"https:\/\/www.wsj.com\/articles\/huawei-to-complete-internet-project-despite-fierce-u-s-opposition-1543292961?mod=hp_lista_pos2\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ha recentemente permesso<\/a> a Huawei di completare la costruzione della rete 5G nazionale. A poco \u00e8 servita l\u2019opposizione di Washington, Canberra e Tokyo, per le quali Pechino potrebbe servirsi di questa infrastruttura critica per spiare i paesi che la utilizzano.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019AUSTRALIA TRA TIMORI STRATEGICI E CONVENIENZA ECONOMICA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche l\u2019Australia pare incerta sulla postura da assumere nei confronti della Cina. Da un lato, Canberra riconosce benefici economici derivanti dalla collaborazione con la Repubblica Popolare. Il governo del primo ministro Scott Morrison ha infatti abbandonato il piano per un accordo di libero scambio con Taiwan, dopo che Pechino ha minacciato ripercussioni sulle relazioni sino-australiane. Le relazioni a cavallo dello Stretto di Formosa sono tutt\u2019altro che positive e la Repubblica Popolare vorrebbe riprendersi l\u2019isola entro il 2050. Inoltre, l\u2019<a href=\"http:\/\/www.globaltimes.cn\/content\/1124870.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">adesione<\/a> dello Stato di Victoria alle nuove vie della seta lascia intendere la rilevanza della Cina quale partner economico dell\u2019Australia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allo stesso tempo, Canberra teme l\u2019eccessiva penetrazione di Pechino nei suoi affari economici e politici. Lo conferma non solo il divieto a Huawei e Zte per la costruzione della rete 5G nazionale, ma anche il lancio del programma infrastrutturale da due miliardi di dollari nel Pacifico per contrastare la Bri.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>NUOVA ZELANDA CONTRO HUAWEI <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al pari di Australia e Usa, la Nuova Zelanda vede in Huawei una minaccia alla sicurezza nazionale. L\u2019Ufficio governativo per la sicurezza delle comunicazioni neozelandese <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/us-spark-nz-huawei-tech\/huawei-seeks-clarification-after-new-zealand-intelligence-agency-rejects-5g-bid-idUSKCN1NY09X?utm_campaign=trueAnthem:+Trending+Content&amp;utm_content=5bffb8c604d3017444ebd2c7&amp;utm_medium=trueAnthem&amp;utm_source=twitter\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ha infatti respinto<\/a> la richiesta dell\u2019operatore telefonico Spark New Zeland di realizzare la sua rete 5G usando la tecnologia della multinazionale cinese. Eppure questa aveva gi\u00e0 contribuito allo sviluppo del sistema 4G operativo in territorio neozelandese.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>FILIPPINE, TONGA, VANUATU, FIGI E ISOLE COOK NELLE NUOVE VIE DELLA SETA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante la visita di Xi Jinping nelle Filippine, Manila <a href=\"https:\/\/www.philstar.com\/headlines\/2018\/11\/27\/1872201\/philippines-china-agree-10-year-cooperation-infrastructure\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ha firmato<\/a> il memorandum di adesione alla Bri. Il presidente filippino Rodrigo Duterte continua a giocare su due fronti, tenendosi stretta la collaborazione militare con gli Usa e alimentando quella economica con la Cina. Duterte vuole servirsi degli investimenti infrastrutturali cinesi per migliorare la qualit\u00e0 di settori quali trasporti, agricoltura, irrigazioni, porti, gestione dell\u2019energia idroelettrica, telecomunicazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo mese ,anche <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/us-apec-summit-tonga\/china-defers-tongas-loan-payments-as-pacific-nation-signs-up-to-belt-and-road-idUSKCN1NN01J\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Tonga,<\/a> <a href=\"https:\/\/vanuatuindependent.com\/2018\/11\/20\/vanuatu-signs-one-belt-one-road-initiative\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Vanuatu,<\/a> <a href=\"http:\/\/www.globaltimes.cn\/content\/1127141.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Figi<\/a> e <a href=\"http:\/\/cookislandsnews.com\/national\/politics\/item\/71376-china-is-to-hand-over-10-million\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Isole Cook<\/a> hanno firmato il memorandum. Prima di loro avevano compiuto il medesimo gesto anche la Papua Nuova Guinea, <a href=\"https:\/\/eng.yidaiyilu.gov.cn\/home\/rolling\/62359.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Niue<\/a> e Samoa. Pechino tenta insomma di erodere la sfera d\u2019influenza dell\u2019Australia.<\/p>\n<div id=\"attachment_105210\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/xi-jinping-lega-il-suo-futuro-al-risorgimento-della-cina\/cina-pacifico-2\" rel=\"attachment wp-att-105210\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-105210\" src=\"http:\/\/www.limesonline.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/la_cina_cerca_spazio_218.jpg\" alt=\"Carta di Laura Canali, 2018.\" width=\"2600\" height=\"1735\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Carta di Laura Canali, 2018.<\/p>\n<\/div>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019ITALIA RIMANDA L\u2019ADESIONE ALLA BRI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La partecipazione dell\u2019Italia alla Bri \u00e8 sfumata, per ora. Roma avrebbe dovuto firmare il memorandum di adesione durante la prima <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/cina-di-maio-shanghai-expo-italia-nuove-vie-della-seta\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">esposizione internazionale per le importazioni della Cina<\/a> (Ciie). Il documento non \u00e8 vincolante, ma certificherebbe l\u2019appoggio nostrano all\u2019iniziativa geopolitica cinese. Roma potrebbe aver deciso di rimandare questo passo per non inasprire i complessi rapporti con l\u2019Ue e gli Usa, entrambi contrari a una eccessiva penetrazione economica cinese nel Vecchio Continente. Non \u00e8 escluso che l\u2019Italia firmi il memorandum l\u2019anno prossimo. Magari durante il secondo forum della Bri, che si terr\u00e0 a Pechino ad aprile. Resta da vedere se in questi mesi l\u2019Italia tramuter\u00e0 l\u2019indecisione in una chiara presa di posizione (a favore o contro la Bri) oppure se sceglier\u00e0 di non scegliere. Subendo passivamente le reazioni di Usa e Cina.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>XI JINPING IN SPAGNA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La visita del presidente cinese Xi Jinping in Spagna (<a href=\"http:\/\/www.xinhuanet.com\/politics\/2018-11\/29\/c_1123781944.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">27-29 novembre<\/a>) non determiner\u00e0 la partecipazione ufficiale di quest\u2019ultima alle nuove vie della seta. Al pari di Roma, Madrid \u00e8 preoccupata per le ripercussioni che l\u2019appoggio al progetto geopolitico cinese avrebbe nei rapporti con il resto dell\u2019Ue.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A ogni modo, \u00e8 probabile che Cina e Spagna siglino nuovi accordi economici. Gli investimenti cinesi in terra spagnola sono aumentati rapidamente negli ultimi anni, da dieci milioni di euro del 2012 al 1.6 miliardi nel 2016. Inoltre la Cosco, gigante della logistica cinese e braccio operativo della Bri, ha gi\u00e0 investito nei porti di Valencia e Bilbao. Le esportazioni spagnole verso la Repubblica Popolare sono aumentate del 23,8% lo scorso anno, ma complessivamente il deficit commerciale spagnolo \u00e8 cresciuto del 2,3% rispetto al 2016. Madrid potrebbe accogliere nuovi investimenti e chiedere un maggiore accesso al mercato cinese, per aiutare l\u2019economia a crescere.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL PRIMO AEROPORTO DELLA CINA NELL\u2019ANTARTICO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Repubblica Popolare <a href=\"http:\/\/www.xinhuanet.com\/politics\/2018-10\/29\/c_1123625571.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ha avviato<\/a> la costruzione del suo primo aeroporto nell\u2019Antartico, vicino alla stazione permanente di ricerca cinese Zhongshan. Al Polo Sud, Pechino dispone anche di una seconda infrastruttura in funzione tutto l\u2019anno, chiamata \u201cGrande Muraglia\u201d. Le basi Kunlun e Taishan invece sono aperte solo durante l\u2019estate australe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019Antartico, altri quindici paesi dispongono di una pista d\u2019atterraggio: Usa, Russia, Regno Unito, Australia, Nuova Zeland, Francia, Italia, Germania, Cile, Argentina, Norvegia, Sudafrica, Giappone, Belgio e India. Il completamento di quella cinese richieder\u00e0 alcuni anni e all\u2019inizio vi operer\u00e0 solo un aereo, lo Xue Ying 601, che attualmente usa la pista della Russia, la pi\u00f9 vicina alla stazione di Zhongshan. Pechino vuole ampliare le attivit\u00e0 nell\u2019Antartico per sfruttarne le risorse (energetiche e ittiche) e servirsi degli avamposti a fini strategici. Lo scorso gennaio, la Cina ha pubblicato il suo primo libro bianco sull\u2019Artico, con l\u2019intenzione di tracciarvi una \u201c<a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/limiti-e-potenzialita-delle-vie-della-seta-polari-per-la-cina\/104443\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">via della seta polare<\/a>\u201d, quale nuova rotta della Bri. \u00c8 probabile che in futuro anche l\u2019Antartico sia incluso esplicitamente nell\u2019iniziativa cinese.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I DOLORI DEL PAKISTAN<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019attacco sferrato al consolato cinese di Karachi, che ha mietuto quattro vittime, evidenzia la vulnerabilit\u00e0 geopolitica del corridoio economico Cina-Pakistan. Questo percorso infrastrutturale \u00e8 strategico per Pechino, che vorrebbe servirsene per incanalare parte dei flussi commerciali nell\u2019Oceano Indiano senza passare dallo Stretto di Malacca, controllato dagli Usa. Eppure gli attacchi dei ribelli baluci e di altri gruppi militanti ai danni dei cinesi e dei pakistani impiegati nel progetto mette a repentaglio la loro sicurezza e lo sviluppo del corridoio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A ci\u00f2 si aggiunga che l\u2019economia pakistana \u00e8 destabilizzata dagli alti livelli di debito pubblico e di deficit commerciale e dal crollo delle riserve di valuta estera. Per questo, <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/cina-e-giappone-parlano-da-amici-pensano-da-rivali-incontro-xi-abe-nuove-vie-seta-ottobre-2018\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">lo scorso mese<\/a> Islamabad aveva tagliato di due miliardi di dollari il budget previsto per la costruzione della linea ferroviaria tra Karachi e Peshawar. Poi a novembre ha siglato con Pechino 15 accordi di cooperazione in settori quali la lotta alla povert\u00e0, l\u2019agricoltura e il trasferimento di prodotti tecnologici. La Cina evidentemente non vuole permettere all\u2019instabilit\u00e0 economica pakistana di compromettere lo sviluppo di un cos\u00ec rilevante percorso infrastrutturale.<\/p>\n<div id=\"attachment_98430\" class=\"wp-caption alignnone\">\n<p><a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/cartaceo\/perche-ci-serve-litalia\/corridoio_cina_pakistan_0417\" rel=\"attachment wp-att-98430\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-98430 size-full\" src=\"http:\/\/www.limesonline.com\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/corridoio_cina_pakistan_0417.jpg\" alt=\"Carta di Laura Canali\" width=\"1000\" height=\"682\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"text-align: justify;\">Carta di Laura Canali \u2013 2017<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/cina-usa-pacifico-australia-huawei-italia-antartico-nuove-vie-della-seta\">http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/cina-usa-pacifico-australia-huawei-italia-antartico-nuove-vie-della-seta<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LIMES (Giorgio Cuscito) &nbsp; BOLLETTINO IMPERIALE Novembre lungo le nuove vie della seta. 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