{"id":46539,"date":"2018-12-05T09:00:45","date_gmt":"2018-12-05T08:00:45","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46539"},"modified":"2018-12-04T15:58:34","modified_gmt":"2018-12-04T14:58:34","slug":"g20-buenos-aires-lindia-tra-usa-e-cina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46539","title":{"rendered":"G20 Buenos Aires: l\u2019India tra USA e Cina"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INDRO (Francesco Snoriguzzi)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-main-featured size-main-featured wp-post-image no-display lazyloaded\" title=\"G20 Buenos Aires: l\u2019India tra USA e Cina I dubbi di New Delhi, tra voglia di emergere e il timore di Pechino\" src=\"https:\/\/lindro.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/modi932328-702x459.jpg\" sizes=\"(max-width: 702px) 100vw, 702px\" srcset=\"https:\/\/lindro.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/modi932328-702x459.jpg 702w, https:\/\/lindro.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/modi932328-104x69.jpg 104w, https:\/\/lindro.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/modi932328-214x140.jpg 214w\" alt=\"\" width=\"702\" height=\"459\" data-srcset=\"https:\/\/lindro.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/modi932328-702x459.jpg 702w, https:\/\/lindro.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/modi932328-104x69.jpg 104w, https:\/\/lindro.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/modi932328-214x140.jpg 214w\" data-src=\"https:\/\/lindro.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/modi932328-702x459.jpg\" \/><\/p>\n<h3 class=\"post-title item fn\"><span class=\"entry-subtitle\">I dubbi di New Delhi, tra voglia di emergere e il timore di Pechino<\/span><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al via oggi, a <b>Buenos Aires<\/b>, il decimo <b>G20<\/b>: nella Capitale dell\u2019Argentina si incontreranno i rappresentanti dei venti Paesi pi\u00f9 potenti del pianeta, oltre a quelli di gruppi sovranazionali e di altri Paesi invitati per l\u2019occasione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre ai padroni di casa, rappresentati dal Presidente della Repubblica Argentina, <b>Mauricio Macr\u00ed<\/b>, saranno presenti i rappresentanti di <b>Stati Uniti d\u2019America<\/b> (con il Presidente <b>Donald Trump<\/b>), <b>Repubblica Popolare Cinese<\/b> (con il Presidente <b>Xi Jinping<\/b>),<b> Federazione Russa<\/b> (con il Presidente <b>Vladimir Putin<\/b>), <b>India <\/b>(con il Primo Ministro <b>Narendra Modi<\/b>), <b>Brasile <\/b>(con il nuovo Presidente <b>Jair Bolsonaro<\/b>), <b>Repubblica Sudafricana <\/b>(con il Presidente <b>Cyril Ramaphosa<\/b>), <b>Francia <\/b>(con il Presidente della Repubblica <b>Emmanuel Macron<\/b>), <b>Germania <\/b>(con il Cancelliere <b>Angela Merkel<\/b>) <b>Italia <\/b>(con il Presidente del Consiglio <b>Giuseppe Conte<\/b>), <b>Unione Europea<\/b> (con il Presidente del Consiglio UE, <b>Donald Tusk<\/b>, e il Presidente della Commisione UE, <b>Jean-Claude Junker<\/b>), <b>Gran Bretagna<\/b> (con il Primo Ministro<b> Theresa May<\/b>), <b>Giappone <\/b>(con il Primo Ministro <b>Shinz\u014d Abe<\/b>), <b>Corea del Sud<\/b> (con il Presidente <b>Moon Jae-In<\/b>), <b>Canada <\/b>(con il Primo Ministro<b> Justin Trudeau<\/b>), <b>Australia <\/b>(con il primo Ministro <b>Scott Morrison<\/b>), <b>Messico <\/b>(con il Presidente <b>Enrique Pe\u00f1a Nieto<\/b>), <b>Turchia <\/b>(con il Presidente <b>Recep Tayyip Erdo\u011fan<\/b>), <b>Arabia Saudita<\/b> (con il Principe Ereditario <b>Mohammad bin Salman al Sa\u2019ud<\/b>) ed <b>Indinesia <\/b>(con il Vice-Presidente <b>Jusuf Kalla<\/b>). Inoltre saranno presenti i rappresentanti dell\u2019<b>Organizzazione delle Nazioni Unite<\/b>, della <b>Banca Mondiale<\/b>, del <b>Fondo Monetario Internazionale <\/b>e di Paesi come <b>Spagna<\/b>, <b>Paesi Bassi<\/b>, <b>Cile<\/b>, <b>Rwanda<\/b>, <b>Senegal<\/b>, <b>Giamaica <\/b>e <b>Singapore<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come ogni anno, il G20 si trova ad affrontare sfide ambiziose. Mai come nell\u2019appuntamento di Buenos Aires, per\u00f2, i presupposti sembrano poco rosei: <b>la linea unilaterale portata avanti dagli USA dell\u2019Amministrazione Trump rischia di vanificare tutti gli sforzi delle altre potenze<\/b>, specie ora che il Presidente statunitense pu\u00f2 trovare delle valide sponde in Paesi come il Brasile e l\u2019Italia. Sul tavolo del G20 saranno presenti questioni di grande peso come quella ambientale, quella dei migranti e quella della parit\u00e0 di genere; inoltre si vorrebbe tentare di superare l\u2019attuale guerra commerciale che Washington ha dichiarato nei confronti della UE e, soprattutto, di Pechino e che rischia di danneggiare molti altri Paesi. Infine, \u00e8 probabile che verr\u00e0 prestata molta attenzione alle <a href=\"https:\/\/lindro.it\/ucraina-ancora-scintille-tra-mosca-e-kiev\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">nuove tensioni tra Russia ed Ucraina nel Mare di Azov<\/a> (la nuova crisi ha gi\u00e0 fatto saltare l\u2019incontro bilaterale tra Trump e Putin).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le sfide del G20 di Buenos Aires sono dunque assai impegnative e sembrano polarizzarsi, soprattutto per quanto riguarda la guerra commerciale e i temi ambientali, nello scontro tra gli USA e la Repubblica Popolare Cinese. In questo contesto, un ruolo significativo potrebbe giocarlo l\u2019India: al suo arrivo in Argentina, <b>il Primo Ministro Modi ha fatto dichiarazioni ambiziose sul ruolo del vertice nella politica internazionale e sul ruolo di New Delhi all\u2019interno del vertice<\/b>. Nelle intenzioni di Modi, infatti, il G20 sarebbe esattamente il contesto ideale per ritagliare un ruolo di maggior peso politico per il proprio Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Con un tasso di crescita del Prodotto Interno Lordo del 6,6%<\/b>, infatti, <b>l\u2019India \u00e8 la seconda economia in ascesa del pianeta<\/b> (dopo quella cinese, al 6,9%), <b>tanto da avere un ruolo significativo all\u2019interno del gruppo delle economie emergenti<\/b>, i cosiddetti <b>BRICS <\/b>(Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica). Nelle dichiarazioni d\u2019intenti di Modi, dunque, l\u2019India si impegnerebbe a sostenere l\u2019azione decisionale del G20, a trovare una soluzione ai contrasti che contrappongono Washington e Pechino, a combattere il surriscaldamento globale ricercando una nuova via di sviluppo sostenibile e ad agire per livellare la differenza di genere. A sostegno di questo ruolo centrale di New Delhi ci sono i due principali incontri nell\u2019agenda del Primo Ministro indiano: si tratta, infatti di due incontri trilaterali, uno con USA e Giappone, l\u2019altro con Cina e Russia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A parte le dichiarazioni di intenti e gli impegni con i principali contendenti di questo G20, per\u00f2, bisogna ammettere che <b>le intenzioni di Modi non sono ancora del tutto chiare<\/b>; questo, probabilmente, dipende dal fatto che il Governo di New Delhi possa nutrire dei dubbi sulla strategia pi\u00f9 vantaggiosa per il Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Per quanto riguarda la lotta ai cambiamenti climatici<\/b>, anzi, <b>\u00e8 probabile che alle dichiarazioni<\/b> (\u00ab<i>costruire consenso per uno sviluppo equo e sostenibile, mettendo le persone al primo posto ed abbracciando le opportunit\u00e0<\/i>\u00bb) <b>non seguir\u00e0 un\u2019azione politica molto decisa<\/b>. Se la Cina, la cui economia \u00e8 oramai esplosa e ha raggiunta una forte stabilit\u00e0, pu\u00f2 permettersi di sposare una politica di investimenti nelle energie pulite, non \u00e8 detto che l\u2019India, che cresce ma che \u00e8 ancora un\u2019economia emergente, possa fare lo stesso. Il Primo Ministro indiano ha affermato di voler investire in energie rinnovabili, ma \u00e8 possibile che, a conti fatti, preferisca poi sposare la linea di Trump (che ha portato gli USA fuori dall\u2019accordo sul clima di Parigi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda la soluzione dei contrasti commerciali tra Washington e Pechino la situazione \u00e8 ancora pi\u00f9 complessa. Da un lato, l\u2019India ha interesse a favorire le economie emergenti, anche perch\u00e9, negli ultimi anni, New Delhi ha accresciuto ulteriormente il proprio peso tra i Paesi che, dopo il ridimensionamento delle prospettive di crescita di Brasile e Sudafrica, vengono chiamati <b>RIC <\/b>(Russia, India, Cina); dall\u2019altro lato, per\u00f2, <b>gli indiani cominciano a temere che la crescita cinese porti Pechino ad una posizione di egemonia all\u2019interno dei RIC<\/b>. In questa prospettiva si spiega l\u2019asse strategico che si \u00e8 venuto a formare nell\u2019Oceano Pacifico: una sorta di quadrilatero che comprende USA, India, Giappone ed Australia. Come Tokyo, New Delhi ha avuto e continua ad avere dissapori con Pechino su questioni territoriali (sul confine himalayano e nel Mare Cinese Meridionale) e teme di non essere in grado di tenere il ritmo della crescita cinese. In quest\u2019ottica \u00e8 possibile che l\u2019India possa saldare il proprio interesse con quello degli USA e sostenere azioni contro l\u2019economia cinese nella speranza di occupare una porzione del mercato che la Repubblica Popolare perderebbe. Si tratta, in ogni caso, di un\u2019ipotesi tutt\u2019altro che certa. A questo punto, \u00e8 probabile che il Governo indiano stia mantenendo una posizione ambigua in attesa di vedere cosa potrebbe uscire dagli incontri trilaterali con USA e Giappone, da un lato, e con Cina e Russia, dall\u2019altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ipotesi che alla fine si arrivi ad un nulla di fatto, insomma, non sembra cos\u00ec remota.<b> La ragione di questa situazione pu\u00f2 essere forse ricercata nelle contraddizioni politiche e sociali dell\u2019India<\/b>. L\u2019India \u00e8, infatti, il pi\u00f9 grande Paese democratico del Continente asiatico e ha una struttura economica molto solida ed una potenza militare non indifferente; nonostante ci\u00f2, <b>il Paese presenta sacche di povert\u00e0 incredibili e, nelle aree rurali<\/b>, la societ\u00e0 \u00e8 tuttora legata alla tradizionale divisione in caste: vi \u00e8, insomma, una fortissima differenza tra il centro e le periferie. Per fare un esempio, l\u2019India ha eletto delle donne alle cariche di Primo Ministro (<b>Indira Gandhi<\/b>, 1966-77 e 1980-84) e di Presidente (<b>Pratibha Patil<\/b>, 2007-12), ma \u00e8 anche un Paese con un altissimo tasso di violenza sulle donne; un discorso simile pu\u00f2 essere fatto per le persone omosessuali, nonostante lo scorso settembre la Corte Suprema indiana ha abolito il reato di omosessualit\u00e0 su tutto il territorio nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per fare un paragone, mentre le Autorit\u00e0 di Pechino hanno investito moltissimo nella riforma della societ\u00e0 cinese, che nel giro di pochi anni \u00e8 passata da una situazione di arretratezza ad una maggiore omogeneit\u00e0, i Governi che si sono succeduti a New Delhi hanno posto l\u2019attenzione soprattutto sullo sviluppo economico e militare, lasciando indietro vasti settori della societ\u00e0. \u00c8 dunque probabile che se l\u2019India non intraprender\u00e0 un percorso di modernizzazione della propria societ\u00e0, colmando il grande divario presente tra centro e periferia, sar\u00e0 condannata, nonostante gli sforzi, a restare un attore regionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/lindro.it\/g20-buenos-aires-lindia-tra-usa-e-cina\/\">https:\/\/lindro.it\/g20-buenos-aires-lindia-tra-usa-e-cina\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INDRO (Francesco Snoriguzzi) &nbsp; I dubbi di New Delhi, tra voglia di emergere e il timore di Pechino &nbsp; Al via oggi, a Buenos Aires, il decimo G20: nella Capitale dell\u2019Argentina si incontreranno i rappresentanti dei venti Paesi pi\u00f9 potenti del pianeta, oltre a quelli di gruppi sovranazionali e di altri Paesi invitati per l\u2019occasione. 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