{"id":4656,"date":"2011-10-11T00:56:25","date_gmt":"2011-10-11T00:56:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=4656"},"modified":"2011-10-11T00:56:25","modified_gmt":"2011-10-11T00:56:25","slug":"dietro-le-quinte-del-colpo-di-stato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=4656","title":{"rendered":"Dietro le quinte del colpo di stato"},"content":{"rendered":"<ul>\n<li><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Dietro le quinte del colpo di stato libico: l&rsquo;aiuto russo alla Jamahiriya<\/strong><\/span><span style=\"color: #ff0000\"><strong><br \/>\n\t\t(I parte)<\/strong><\/span> [06.10.2011] di <a href=\"http:\/\/gilguysparks.wordpress.com\/2011\/10\/06\/dietro-le-quinte-del-colpo-di-stato-libico-laiuto-russo-i-parte\/\"><em><font color=\"#990000\">GilGuySparks<\/font><\/em><\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\">Ex maggiore delle forze speciali della Armata Rossa, Ilya Korenev, ufficiale dell&rsquo;ex Unione Sovietica, divenuto tenente colonnello nella Russia odierna, ufficialmente in pensione, ha rilasciato nelle scorse settimane un&rsquo;intervista preziosa pubblicata ieri dal sito Argumenti.ru, vicino ai servizi segreti russi.<br \/>\n\tKoronev ha trascorso quasi sei mesi accanto al colonnello Gheddafi e alla sua famiglia con il compito di supportare con la sua esperienza maturata tra Caucaso e Russia, le difese delle forze lealiste della Jamaijria libica.<br \/>\n\tIlya Koronev &egrave; stato intervistato dopo aver passato una settimana in America Latina per le cure di ferite e contusioni procuratesi nel deserto libico, vicino al confine con l&rsquo;Algeria.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"aligncenter\" height=\"337\" src=\"http:\/\/magazine.tripshake.it\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/piazza-rossa1.jpg\" style=\"padding-bottom: 8px; padding-right: 8px; padding-top: 8px\" width=\"500\" \/><br \/>\n\tAlla&nbsp; domanda sul come sarebbe arrivato in Libia visto che la Russia non ha ufficialmente fornito assistenza a Gheddafi, il colonnello risponde senza giri di parole:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/www.argumenti.ru\/print\/toptheme\/n310\/128392\"><font color=\"#990000\">&ldquo;<em>Il viaggio &egrave; stato svolto nella primavera di quest&rsquo;anno in Algeria, come missione commerciale. Ma il problema principale era quello di farlo a Tripoli. Da concordare con l&rsquo;ambasciata per il transito di una &ldquo;carovana&rdquo;. Sono andato al quartier generale di Muammar Gheddafi. Quasi subito abbiamo cominciato a preparare il personale della 32&deg; brigata d&rsquo;elite, che &egrave; stata ordinata e comandata da Khamis al-Gheddafi. Si &egrave; svolta la preparazione e l&rsquo;addestramento per il combattimento in ambienti urbani. Il fatto che Tripoli non sarebbe stata in grado di resistere, &egrave; apparso chiaro circa a giugno o luglio. Quindi si cominci&ograve; a preparare il personale delle brigate a condurre addestramenti per gli scontri in piccoli gruppi autonomi nelle aree urbane, e al di fuori degli insediamenti. Ci siamo concentrati sulla formazione di commandos.<\/em><br \/>\n\t<em>I soldati e gli ufficiali della 32&deg; sono stati ben preparati. Alcuni si erano formati tra i corpi d&rsquo;elite in Francia. Ma in Libia &egrave; molto rinomata la scuola militare russa.<\/em>&ldquo;<\/font><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Apprendiamo diversi dettagli inediti sulla guerra in Libia delle potenze colonialiste occidentali che erano rimasti coperti per tutto questo tempo. Determinante per la comprensione della preparazione delle difese della Libia lealista il racconto del colonnello Koronev che rivela come la preparazione dei corpi d&rsquo;elite inizi&ograve; immediatamente durante la primavera con il contributo di personale russo:<br \/>\n\t<a href=\"http:\/\/www.argumenti.ru\/print\/toptheme\/n310\/128392\"><font color=\"#990000\">&ldquo;<em>Li abbiamo addestrati alle tattiche di combattimento in piccoli gruppi, istruendoli grazie all&rsquo;esperienza dei guerriglieri nella Grande Guerra Patriottica e &ndash; in Cecenia. Piccoli gruppi di 20-30 elementi addestrati allo scopo di attaccare convogli militari e dopo il sabotaggio commesso, retrocedere in aree di sicurezza.<\/em>&ldquo;<\/font><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Proseguendo nel suo racconto sotto insistenza dell&rsquo;intervistatore&nbsp;Alexander Grigoriev che sottolineando l&rsquo;uso del termine &ldquo;noi&rdquo; in relazione al lavoro di preparazione del personale della 32&deg; brigata d&rsquo;elite di Khamis al-Gheddafi, chiedeva: &ldquo;[&#8230;]<em>sai di qualcun altro che era con te in Libia?<\/em>&rdquo; &ndash; il colonnello Ilya Korenev rispondeva:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&ldquo;<a href=\"http:\/\/www.argumenti.ru\/print\/toptheme\/n310\/128392\"><font color=\"#990000\">&#8211;<em> Certo, non ero solo. Tutto quello che posso dire in questo momento, &egrave; che dei nostri ragazzi sono da Gheddafi. Dalla Russia, per lo pi&ugrave; funzionari in pensione,che hanno terminato incarichi per l&rsquo;esercito russo, cos&igrave; come specialisti delle ex repubbliche sovietiche<\/em>.&rdquo;<\/font><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Koronev rivela quindi che un congruo staff di personale militare, ufficialmente non pi&ugrave; in attivit&agrave; presso l&rsquo;esercito russo, ha lavorato dall&rsquo;inizio del conflitto in Libia con compiti di consulenza militare e di addestramento, nonostante il divieto delle autorit&agrave; russe per i propri cittadini di recarsi nella Libia, dicendo:<br \/>\n\t&ldquo;<em>Chi pu&ograve; negare ad un alto ufficiale di inviare un subordinato in Algeria per un viaggio d&rsquo;affari? Per esempio, in cooperazione tecnico-militare?<\/em>&ldquo;.<br \/>\n\tIl supporto russo al di l&agrave; di quello che &egrave; apparso sui media, c&rsquo;&egrave; stato e come &egrave; in uso in questi casi l&rsquo;operazione &egrave; stata condotta attraverso paesi terzi. Il ruolo della Russia all&rsquo;interno della vicenda verrebbe cos&igrave; illuminata da una luce particolare che la porrebbe parte in causa e possibile prossimo obiettivo dell&rsquo;espansionismo imperialistico delle potenze europee e degli USA:<br \/>\n\t&ldquo;<a href=\"http:\/\/www.argumenti.ru\/print\/toptheme\/n310\/128392\"><font color=\"#990000\">I<em> professionisti capiscono che l&rsquo;attacco alla Libia &ndash; fa parte di azioni previste. Le prossime saranno: Siria, Algeria, Yemen, Arabia Saudita, Iran, Asia Centrale e Russia. Non importa in quale sequenza. Ma la Russia rischia di pagare un prezzo prima [&#8230;] circondata da radar e basi militari ostili [&#8230;] mentre cresce la corruzione e il dissenso all&rsquo;interno del paese<\/em>.<\/font><\/a>&ldquo;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" height=\"418\" src=\"http:\/\/images.corriere.it\/Media\/Foto\/2009\/11\/07\/fdg\/STELLA_1.jpg\" style=\"padding-bottom: 8px; padding-right: 8px; padding-top: 8px\" width=\"620\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Riguardo alla caduta di Tripoli e alle responsabilit&agrave; nella difesa della capitale, il colonnello chiarisce quello che alla fine di agosto and&ograve; storto e che port&ograve; all&rsquo;impossibilit&agrave; di mantenere il controllo della citt&agrave; pi&ugrave; popolata della Libia:<br \/>\n\t<a href=\"http:\/\/www.argumenti.ru\/print\/toptheme\/n310\/128392\"><font color=\"#990000\">&ldquo;<em>Il fatto che mantenere Tripoli sarebbe stato impossibile, &egrave; diventato chiaro in giugno\/luglio. Pertanto era necessario preparare personale brigata per l&rsquo;impegno in piccoli gruppi autonomi sia in ambienti urbani, sia all&rsquo;interno sia all&rsquo;esterno degli insediamenti, concentrandosi sulla formazione per il sabotaggio.[&#8230;]<\/em><br \/>\n\t<\/font><\/a><em><a href=\"http:\/\/www.argumenti.ru\/print\/toptheme\/n310\/128392\"><font color=\"#990000\">L&rsquo;errore non &egrave; stato nella difesa, ma nella valutazione del conflitto. E&rsquo; avvenuto che Gheddafi viveva in due mondi paralleli. Non ha aderito ad una certa politica, come il leader della Corea del Nord. [&#8230;] Gheddafi non credeva all&rsquo;attacco contro il suo paese fino a poco tempo fa. Anche a met&agrave; agosto, quando sono stati condotti attacchi missilistici e bombardamenti su Tripoli, in altre citt&agrave;, ha parlato con Berlusconi e Sarkozy. Gli avevano assicurato che l&rsquo;operazione di terra a Tripoli non ci sarebbe stata. Diversi anni fa, Gheddafi si era proposto di creare un potente sistema di difesa aerea nella sua interezza. Questo avrebbe potuto esser fatto attraverso alcuni dei paesi dell&rsquo;ex Unione Sovietica. Ma credeva che queste azioni avrebbero solo teso i rapporti con gli Stati Uniti e l&rsquo;Europa. Ripeteva che l&rsquo;Italia e anche Francia e pure la Gran Bretagna gli avevano assicurato che la guerra di terra contro la Libia non ci sarebbe stata. Un errore, anche, &egrave; stato il lungo monitoraggio degli ufficiali libici corrotti. Sarebbe stato necessario arrestarli immediatamente, per non diffondere il contagio impunemente. Ma Gheddafi voleva far rivelare quanto pi&ugrave; possibili traditori. L&rsquo;indecisione di Gheddafi, in virt&ugrave; del suo personale punto di vista sul conflitto, fu, per inciso, il fattore che persuase diversi alti ufficiali militari a prendere un paio di milioni di dollari e passare dalla parte dei ribelli. Immaginate, che ovunque vi sia una pioggia di pietre che cadono sulla testa, e voi dite mi piacerebbe tenere una festa. Molti si farebbero convincere ad andarvi secondo voi? Specialmente quelli che saranno obiettivi importanti e primari per il nemico.<br \/>\n\tIl fattore umano, anche in Africa, &egrave; il fattore umano<\/font><\/a>.<\/em>&ldquo;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Durante gli ultimi anni erano stati compiuti molti sforzi da parte del colonnello Gheddafi e della sua famiglia di rompere l&rsquo;isolamento che stringeva il paese; dopo la fine riservata a Saddam Hussein, il colonnello aveva cercato in tutti i modi di ricostruire un rapporto con Inglesi e Americani risarcendo le vittime dell&rsquo;attentato di Lockerbie, anche se sussistevano seri dubbi sulla reale matrice libica dell&rsquo;attentato. Ha instaurato un rischioso rapporto di collaborazione di intelligence con CIA e MI6 acconsentendo le <a href=\"http:\/\/gilguysparks.files.wordpress.com\/2011\/10\/id-159578.pdf\"><font color=\"#990000\"><em>illegal rendition<\/em> di terroristi islamici<\/font><\/a>; numerosissimi riscontri testimoniano che la <a href=\"http:\/\/gilguysparks.wordpress.com\/2011\/09\/02\/controversia-su-una-fatturazione-rivela-dettagli-sui-voli-di-rendition-della-cia\/\"><font color=\"#990000\">citt&agrave; di Tripoli era divenuta una delle tappe di transito dei voli della CIA<\/font><\/a> e dell&rsquo;MI6 che trasportavano presunti terroristi islamici per provvedere ad interrogatori particolari con l&rsquo;uso ampio di torture di ogni genere.<\/p>\n<p>Saif al Islam era anche giunto ad affidare praticamente l&rsquo;intero fondo sovrano della Libia alla Goldman Sacs (che era l&rsquo;equivalente di dare in consegna eroina ad un tossico), infatti &ldquo;<em><a href=\"http:\/\/informarexresistere.fr\/2011\/07\/07\/il-flirt-della-libia-con-goldman-sachs-finisce-con-grandi-perdite\/#ixzz1a0gAGFPL\"><font color=\"#990000\">all&rsquo;inizio del 2008 il fondo sovrano libico, controllato dal colonnello Moammar Gheddafi, [aveva] affidato 1,3 miliardi di dollari al gruppo Goldman Sachs per investirlo in valute e in altri complicati strumenti finanziari. Gli investimenti hanno persero il 98% del loro valore, secondo i dati di un documento interno di Goldman<\/font><\/a>.<\/em>&ldquo;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/gilguysparks.files.wordpress.com\/2011\/10\/cablegate_embassy_gold000.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2250\" height=\"104\" src=\"http:\/\/gilguysparks.files.wordpress.com\/2011\/10\/cablegate_embassy_gold000.png?w=529&amp;h=104\" title=\"cablegate_embassy_gold000\" width=\"529\" \/><\/a>Secondo un cablogramma dell&rsquo;ambasciata americana a Tripoli del <em>15.01.2009<\/em><a href=\"http:\/\/gilguysparks.files.wordpress.com\/2011\/10\/the-pro-u-s-group-included-moammar-gadhafi-id187231.pdf\"><font color=\"#990000\"> (The pro-U.S. group included Moammar Gadhafi id187231)<\/font><\/a> sebbene molto sospettoso nei confronti degli americani, Gheddafi incoraggiava una collaborazione con gli USA che valutavano ambivalente la posizione del governo libico, spaccato al suo interno in due posizioni una filo USA ed una pi&ugrave; cauta: &ldquo;<a href=\"http:\/\/gilguysparks.files.wordpress.com\/2011\/10\/the-pro-u-s-group-included-moammar-gadhafi-id187231.pdf\"><font color=\"#990000\"><em>Elementi elevati del regime erano rimasti in conflitto sulla natura del rapporto che Libia ha voluto con gli Stati Uniti[..]. C&rsquo;erano &ldquo;due correnti&rdquo; di pensiero all&rsquo;interno del GOL(Governo libico) rispetto ai legami Usa-Libia: una pro-U.S. e un gruppo che &egrave; rimasto sospettoso sulle motivazioni degli Stati Uniti e fermamente contrario ad un impegno pi&ugrave; ampio successivo. Il gruppo pro-U.S. comprendeva Muammar Gheddafi, il Presidente della Gheddafi Development Foundation Saif al-Islam al-Gheddafi, il Consigliere della Sicurezza Nazionale Muatassim Gheddafi, il direttore esterno dell&rsquo;organizzazione della sicurezza il direttore Musa Kusa, un alto funzionario del regime Abdullah Sanussi, e membri chiave della Commissione Rivoluzionaria e della vecchia guardia Mustapha e Kharrubi <\/em><em>al-Hweildi al-Hmeidi. [&#8230;] Muammar al-Gheddafi in genere sosteneva l&rsquo;incremento della cooperazione USA-Libia, ma con <\/em><em>&ldquo;riserve&rdquo; nate da una preoccupazione costante che l&rsquo;eventuale obiettivo del coinvolgimento degli Stati Uniti con la Libia fosse un cambio di regime<\/em><\/font><\/a>.&rdquo;<br \/>\n\tLe preoccupazione di Muammar Gheddafi erano tutt&rsquo;altro che infondate, visto che gli Usa attraverso la loro ambasciata a Tripoli tessevano la trama della dissidenza e si informavano sugli equilibri nelle regioni orientali della Libia, dove il controllo degli apparati di sicurezza libici erano molto pi&ugrave; vulnerabili. Alla luce dell&rsquo;avvicinamento all&rsquo;occidente di Gheddafi, andrebbe letto il punto di vista russo sulla questione libica; il colonnello Koronev non manca di sottolineare e lo fa in maniera chiara, alcuni degli errori di fondo dell&rsquo;approccio di Gheddafi rispetto alla situazione che si era venuta a creare, in particolare la fiducia riposta fino all&rsquo;ultimo nelle cancellerie europee di Francia, Inghilterra e Italia che escludevano, mentendo, l&rsquo;uso di reparti militari di terra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" height=\"454\" src=\"http:\/\/gilguysparks.files.wordpress.com\/2011\/10\/berlusconi2be2bgheddafi2bun2banno2bfa2b22b-2bnonleggerlo.png?w=675&amp;h=454\" style=\"padding-bottom: 8px; padding-right: 8px; padding-top: 8px\" width=\"675\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il colonnello Iliya Koronev&nbsp; non ha trascurato di soffermarsi sulla rocambolesca fuga da Tripoli dalla quale uscirono indenni con una fortuna alla quale anche lo stesso colonnello stentava a credere, dilungandosi in inediti dettagli della caduta di Tripoli:<br \/>\n\t<a href=\"http:\/\/www.argumenti.ru\/print\/toptheme\/n310\/128392\"><font color=\"#990000\">&ldquo;<\/font><font color=\"#990000\"><em>Siamo messi sull&rsquo;avviso da &ldquo;Al Jazeera&rdquo; e CNN. Abbiamo visto filmati della &ldquo;vittoria&rdquo; dei ribelli girati in Qatar. Era gi&agrave; noto dello scenario della piazza Verde a Tripoli, allestita nel deserto vicino a Doha. Sapevano ci&ograve; che erano [quelle immagini]. Quei filmati sono stati il segnale per l&rsquo;attacco dei ribelli e dei sovversivi. Immediatamente dopo queste immagini in tutta la citt&agrave; &ldquo;cellule dormienti&rdquo; dei ribelli cominciarono a creare posti di blocco, tagliavano i centri di comando tra gli ufficiali di stanza che non avevano tradito Gheddafi. Nel porto &egrave; cominciato lo sbarco di truppe straniere. Uno dei fianchi ha smesso di rispondere. Il Generale Eshkal ha consegnato la posizione senza combattere. Gheddafi ha ordinato di non cessare il fuoco [&#8230;] Per non trasformare in una bolgia Tripoli si &egrave; rettificato l&rsquo;ordine alle unit&agrave; dell&rsquo;esercito e dei civili. Diverse centinaia di unit&agrave; d&rsquo;artiglieria hanno rifiutato di conformarsi al presente ordine e stavano combattendo nella citt&agrave;, nel tentativo di infliggere il massimo danno al nemico, per distoglierlo dal perseguire la leadership e il comando. Essi continuano a resistere. Da pi&ugrave; di un mese a Tripoli, ci sono zone in cui anche gli islamisti non sono ben d&rsquo;accordo. E&rsquo; una loro (dei lealisti) scelta, &egrave; la loro citt&agrave;, e io li capisco.<br \/>\n\tL&rsquo;attacco ebbe inizio. Abbiamo lasciato la casa vicino alla base del Bab al-Aziz [&#8230;]. Solo poche ore dopo con diverse vetture abbiamo lasciato la citt&agrave; e ci siamo trasferiti in un luogo sicuro. Si &egrave; scappati appena in tempo &ndash; prima che colpissero tre volte consecutive la casa &ndash; bombe anti bunker e bombe di profondit&agrave;. Le macchine erano jeep comuni, non ci sono &ldquo;Mercedes&rdquo; appositamente costruite per Gheddafi. Perch&eacute; attirare l&rsquo;attenzione? Anche se non ho dubbi che gli americani spesso sanno dove &egrave; al-Gheddafi. Ma i razzi e le bombe sono ripresi dopo 5 minuti dopo la partenza. Sembrano averlo dimostrato che da un momento all&rsquo;altro si potesse essere distrutti, ma finora, a quanto pare, c&rsquo;&egrave; un divieto di distruzione. Nel conflitto libico hanno fatto molta attenzione anche agli attacchi psicologici di informazione.<\/em> <\/font><\/a>&ldquo;<\/p>\n<p><em>[Continua]<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dietro le quinte del colpo di stato libico: l&rsquo;aiuto russo alla Jamahiriya (I parte) [06.10.2011] di GilGuySparks Ex maggiore delle forze speciali della Armata Rossa, Ilya Korenev, ufficiale dell&rsquo;ex Unione Sovietica, divenuto tenente colonnello nella Russia odierna, ufficialmente in pensione, ha rilasciato nelle scorse settimane un&rsquo;intervista preziosa pubblicata ieri dal sito Argumenti.ru, vicino ai servizi segreti russi. Koronev ha trascorso quasi sei mesi accanto al colonnello Gheddafi e alla sua famiglia con il compito di&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[772,6],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-1d6","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4656"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4656"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4656\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4656"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4656"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4656"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}