{"id":46630,"date":"2018-12-06T10:45:20","date_gmt":"2018-12-06T09:45:20","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46630"},"modified":"2018-12-06T10:20:08","modified_gmt":"2018-12-06T09:20:08","slug":"la-scuola-secondo-il-corriere-insulti-al-sud-e-studenti-come-pollame-da-batteria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46630","title":{"rendered":"La scuola secondo il Corriere: insulti al sud e studenti come pollame da batteria"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>CRITICA SCIENTIFICA (Enzo Pennetta)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-28171 size-full no-display appear\" src=\"http:\/\/www.enzopennetta.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/chicken1.jpg\" sizes=\"(max-width: 679px) 100vw, 679px\" srcset=\"http:\/\/www.enzopennetta.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/chicken1.jpg 679w, http:\/\/www.enzopennetta.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/chicken1-300x170.jpg 300w, http:\/\/www.enzopennetta.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/chicken1-300x170@2x.jpg 600w\" alt=\"\" width=\"679\" height=\"384\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Sul Corriere un articolo del bocconiano Andrea Ichino che insulta i docenti del meridione e propone un sistema scolastico da zootecnia.<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Il concetto di economia e quello di scuola vanno insieme, ed entrambi dipendono dal concetto di essere umano.<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Se ce ne fosse stato bisogno abbiamo ancora un esempio<\/strong> di come la visione antropologica detti quella economica e queste due insieme tutte gli altri aspetti della societ\u00e0. Non a caso \u00e8 un economista (bocconiano) che sulle colonne del Corriere del 28 novembre in \u201c<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/opinioni\/18_novembre_27\/esame-maturita-capire-chi-bravo-aiuta-paese-crescere-64e3da02-f26c-11e8-9ee1-95c4f8c44f3b.shtml\">L\u2019esame di maturit\u00e0? Capire chi \u00e8 bravo aiuta il Paese a crescere<\/a>\u201d\u00a0detta al mondo della scuola le condizioni in cui questa dovrebbe funzionare ma ancor prima stabilisce cosa essa dovrebbe essere. L\u2019oggetto dell\u2019articolo \u00e8 l\u2019esame di maturit\u00e0 che, con il pretesto delle buone intenzioni, su una ovvia richiesta di equit\u00e0, secondo l\u2019articolista dovrebbe essere snaturato e con esso il concetto di formazione, per fare questo il primo passo indicato nell\u2019articolo \u00e8 quello di mostrare un sistema iniquo gettando fango indistintamente su tutte le scuole del sud Italia:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"article-subtitle\"><em>Dalla nuova maturit\u00e0 il governo gialloverde ha rimosso, anche solo come requisito per l\u2019ammissione, ogni prova Invalsi. Il motivo \u00e8 chiaro: <strong>conquistare il supporto politico dei bacini d\u2019utenza delle scuole italiane che, soprattutto al sud, regalano i voti ai loro studenti<\/strong><\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si parte dunque dal presupposto che al sud esista la pratica di \u201cregalare\u201d i voti, come se le universit\u00e0 del nord non avessero tra i loro studenti una forte componente di meridionali che, nel caso avessero avuto i voti regalati, non dovrebbero riuscire a compiere gli studi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma andiamo a vedere quale sarebbe secondo l\u2019autore il modo per rendere pi\u00f9 eque le valutazioni:<\/p>\n<blockquote><p>L\u2019esame di maturit\u00e0 cambia ancora, purtroppo sempre in peggio. \u00c8 un esame che dovrebbe consentire di confrontare tra loro gli studenti indipendentemente dalla scuola frequentata e separatamente per ciascuna delle materie. <strong>Cos\u00ec accade all\u2019estero ma non in Italia<\/strong>.<\/p>\n<p>E non accadr\u00e0 con la nuova maturit\u00e0 dalla quale il governo gialloverde ha rimosso, anche solo come requisito per l\u2019ammissione, ogni prova Invalsi.<\/p>\n<p><strong>Il motivo \u00e8 chiaro: conquistare il supporto politico dei bacini d\u2019utenza delle scuole italiane che, soprattutto al sud, regalano i voti ai loro studenti.<\/strong> Non si capisce come mai non protestino gli elettori della Lega nel Nordest, i cui figli hanno i migliori risultati del Paese nelle prove standardizzate <strong>Invalsi e Pisa<\/strong>, ma voti di maturit\u00e0 mediamente inferiori a quelli dei ragazzi di altre regioni.<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dopo un immancabile accenno di esterofilia o meglio di autorazzismo<\/strong> (che \u00e8 la stessa cosa vista meglio) Ichino ribadisce che al sud (dove vivono i terroni ndr) si regalano i voti e quindi non si vogliono fare i test INVALSI. Ma davvero i test invalsi e pisa garantiscono l\u2019equit\u00e0 di valutazione scolastica? E soprattutto, cosa misurano ammesso che misurino qualcosa?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il punto \u00e8 proprio che i test in questione non si sa cosa valutino<\/strong>, le cose che un esame pu\u00f2 valutare sono lo svolgimento di un programma e il relativo grado di apprendimento (cio\u00e8 le conoscenze inserite nel programma sono effettivamente in possesso del candidato?) e le eventuali competenze, specifiche e delimitate, acquisite nel caso le materie esaminate comportino l\u2019esecuzione di esercizi. Niente di questo viene valutato nei test invalsi che finiscono per diventare una \u201cmateria\u201d a s\u00e9 che ruba tempo alle altre materie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Poi l\u2019autore si contraddice<\/strong> facendo propria la proposta di esami svolti col solito metodo che si \u00e8 usato per decenni:<\/p>\n<blockquote><p><strong>Servirebbe invece un esame che, indipendentemente dal curriculum classico, scientifico o tecnico frequentato al nord, al centro o al sud, assegni ad ogni studente un punteggio da 0 a 100 sulle sue competenze in matematica. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Lo stesso per italiano, una lingua straniera e per ogni altra materia opzionale nella quale lo studente voglia dimostrare le sue capacit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Questo richiede che tutti gli studenti sostengano lo stesso esame, a seconda della materia<\/strong>, con domande a diverso contenuto di difficolt\u00e0. Quasi tutti risponderanno correttamente a quelle facili e solo alcuni a quelle difficili.<\/p>\n<p>Ma soprattutto \u00e8 necessario che l\u2019esame sia valutato con criteri uguali per tutti e <strong>non dagli insegnanti \u00abinterni\u00bb.<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Bene, dunque si finisce col chiedere una prova uguale<\/strong> al nord, al centro e al sud (in tutta Italia si pu\u00f2 dire?) per valutare le competenze in matematica, italiano e lingue, esattamente quello che si fa da sempre con la tracci nazionale per la prima e seconda materia scritte\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiunque sia stato studente e a maggior ragione poi docente (anche alla Bocconi) sa che una standardizzazione del genere nelle prove orali non avrebbe invece senso, quindi o si aboliscono gli orali o ce li teniamo come sono da tempo immemorabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riguardo la commissione, abbiamo gi\u00e0 raggiunto da tempo una soluzione ottimale con met\u00e0 commissione interna e met\u00e0 esterna pi\u00f9 Presidente esterno, la miglior possibilit\u00e0 di unire imparzialit\u00e0 di valutazione con la conoscenza delle situazioni specifiche e del curriculum di ogni studente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa resta alla fine dell\u2019articolo della proposta di Ichino?<\/strong> Solo le offese a docenti e studenti del sud e una notevole montagna di parole in libert\u00e0. Il problema della scuola non \u00e8 un metodo per capire chi sia bravo o no, rassicuriamo Ichino sul fatto che noi docenti ci riusciamo benissimo, inoltre non esiste regolamento o griglia che possano impedire manipolazioni sui voti da parte di persone in malafede, il problema \u00e8 che la scuola deve tornare ad orientarsi verso la persona e la cultura e ritornare su quei passi che da anni la stanno dirigendo verso un destino di allevamento in serie di teste non pensanti, ubbidienti e passivamente operose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Volendo fare un articolo sarebbe stato opportuno denunciare<\/strong>\u00a0invece la scomparsa della terza prova, del tema storico e della tesina, ma questo evidentemente all\u2019impostazione scolastica della societ\u00e0 mediocratica, non importa, anzi, va nella giusta direzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.enzopennetta.it\/2018\/11\/la-scuola-secondo-il-corriere-insulti-al-sud-e-studenti-come-pollame-da-batteria\/\">http:\/\/www.enzopennetta.it\/2018\/11\/la-scuola-secondo-il-corriere-insulti-al-sud-e-studenti-come-pollame-da-batteria\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CRITICA SCIENTIFICA (Enzo Pennetta) &nbsp; &nbsp; Sul Corriere un articolo del bocconiano Andrea Ichino che insulta i docenti del meridione e propone un sistema scolastico da zootecnia. 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