{"id":46648,"date":"2018-12-07T09:30:45","date_gmt":"2018-12-07T08:30:45","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46648"},"modified":"2018-12-06T23:29:11","modified_gmt":"2018-12-06T22:29:11","slug":"scenari-dalla-libia-alliran-la-sfida-di-enrico-mattei-che-serve-al-governo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46648","title":{"rendered":"SCENARI\/ Dalla Libia all\u2019Iran, la sfida di Enrico Mattei che serve al Governo"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>IL SUSSIDIARIO (Paolo Quercia)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" src=\"https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/03\/petrolio_gas_raffineria_impianto_lapresse1280.jpg\" sizes=\"(max-width: 1282px) 100vw, 1282px\" srcset=\"https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/03\/petrolio_gas_raffineria_impianto_lapresse1280.jpg 1282w, https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/03\/petrolio_gas_raffineria_impianto_lapresse1280-128x60.jpg 128w, https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/03\/petrolio_gas_raffineria_impianto_lapresse1280-640x300.jpg 640w, https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/03\/petrolio_gas_raffineria_impianto_lapresse1280-768x359.jpg 768w, https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/03\/petrolio_gas_raffineria_impianto_lapresse1280-1280x600.jpg 1280w, https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/03\/petrolio_gas_raffineria_impianto_lapresse1280-300x140.jpg 300w, https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/03\/petrolio_gas_raffineria_impianto_lapresse1280-32x15.jpg 32w\" alt=\"\" \/><\/p>\n<h3 class=\"description\">Enrico Mattei intu\u00ec che l\u2019Italia aveva bisogno di una nuova geopolitica delle materie prime e ne fece una strategia. Una lezione anche per questo governo<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">\u201cIl mio \u00e8 un grande sogno di italianit\u00e0. Ho combattuto contro la schiavit\u00f9 politica, combatto contro la schiavit\u00f9 economica. L\u2019Italia non sar\u00e0 grande, non potr\u00e0 essere quella che pu\u00f2 e deve essere se non avr\u00e0 liberato dal giogo del dominio straniero il mercato delle materie prime\u201d. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Con queste righe dell\u2019ottobre 1955 Enrico Mattei affid\u00f2 ad un settimanale che lo intervistava la sua professione di fede nell\u2019Italia. Poche e chiare parole con cui, sette anni prima di morire, il fondatore dell\u2019Eni esprimeva il proprio attaccamento all\u2019Italia, ma sopratutto indicava che la nuova sfida della Repubblica non sarebbe stata di carattere politico ma economico. Che nell\u2019Italia appena liberata la dimensione pi\u00f9 sofisticata della libert\u00e0 politica dovesse essere trasposta nel campo economico, ed energetico in particolare, fu una grande intuizione dell\u2019imprenditore marchigiano. Lavorare per gli interessi dell\u2019Italia voleva dire innanzitutto perseguire una sovranit\u00e0 energetica nazionale ed adattare ad essa e ai nuovi sommovimenti che avrebbero ridisegnato in pochi anni la mappa del Medio oriente e dell\u2019Africa la nostra nuova politica estera.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Mattei lo fece mosso da quello che oggi definiremmo uno spirito di altri tempi, con il piglio di un comandante militare, di chi era figlio della guerra e della lotta partigiana ed era consapevole che uscire dalla povert\u00e0 e dalla rovina in cui si trovava l\u2019Italia del 1945 era un dovere morale a cui bisognava sacrificare ogni interesse particolare nel nome di quello nazionale. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Mattei ha chiaro che la ricostruzione e lo sviluppo dell\u2019Italia, l\u2019uscita definitiva dalla sua atavica povert\u00e0, non \u00e8 un fatto interno, di semplice politica industriale, ma un fatto di postura internazionale del nostro Paese e che l\u2019energia ne costituisce l\u2019elemento catalizzatore. Egli intuisce che l\u2019Italia ha bisogno di una nuova geopolitica delle materie prime e di recuperare, all\u2019interno delle nuove alleanze europea ed atlantica, una propria profondit\u00e0 strategica nazionale. Ed individua il perimetro di questo primo cerchio dell\u2019estero vicino italiano nel Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Persia; e poi un secondo, con l\u2019Unione Sovietica, la Cina, ma anche il Sahel, il Sudan, la Somalia ed il Corno d\u2019Africa. Cercando idrocarburi a basso costo con rapporti diretti con i Paesi fornitori, coinvolgendoli nelle attivit\u00e0 esplorative, offrendo supporto alla loro indipendenza e una pi\u00f9 equa divisione delle <i>royalties<\/i> Mattei ricostruisce la geopolitica della neonata Repubblica italiana. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">La costruisce in rottura sostanziale, anche se non totale, con quella del Regno d\u2019Italia e del fascismo di cui, quando necessario, non esita a recuperare persone e visioni; la costruisce ovviamente nel nuovo contesto internazionale, all\u2019interno dell\u2019ortodossia dell\u2019Alleanza atlantica, di cui l\u2019Italia rappresentava un anello fondamentale. Ma lo fa senza sudditanze verso gli alleati e, dove occorre, in contrapposizione con gli interessi economici di quei Paesi come Francia e Gran Bretagna che ancora mantenevano sotto dominio coloniale Medio oriente ed Africa. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Questa via italiana all\u2019atlantismo porter\u00e0 il nostro Paese, per fortunate coincidenze storiche, ma anche per coraggio e spirito d\u2019iniziativa di alcuni suoi protagonisti, a recuperare o a costruire posizioni di primo piano nel nuovo sistema internazionale in Africa, Medio oriente ed Asia: risultati impensabili per un Paese sconfitto e distrutto, che contribuiscono anche a bilanciare l\u2019espansionismo sovietico in molti teatri strategici. E, sul piano interno, a gettare le basi per il miracolo economico degli anni sessanta.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Guardando la modesta, impaurita ed impacciata Italia di oggi \u2013 un Italia pi\u00f9 ricca di mezzi di quella di Mattei ma pi\u00f9 povera di visione e di coraggio \u2013 non si pu\u00f2 che provare un sentimento di ammirazione per quello che il fondatore dell\u2019Eni seppe fare settant\u2019anni fa in condizioni ben pi\u00f9 difficili di quelle attuali. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Mattei era un personaggio difficile anche per i suoi tempi, figuriamoci per i nostri. Un personaggio scomodo, se vogliamo, divisivo per certi versi, perch\u00e9 figlio di tempi confusi ed eccezionali. Ma a cui non si pu\u00f2 non riconoscere la forza della visione ed il coraggio delle idee e dell\u2019azione per il bene comune. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Nell\u2019Italia di oggi \u00e8 impossibile trovare un nuovo Enrico Mattei e, se vi fosse, non sarebbe utile. Ogni uomo \u00e8 figlio del suo tempo e da esso egli trae le sue capacit\u00e0 ed i suoi limiti. Ma se un Paese vuole ragionare su come e da dove ripartire quando si trova al termine di un ciclo storico e deve trovare l\u2019energia vitale per rialzarsi, l\u2019esperienza umana e professionale di Enrico Mattei offre una grande parabola: quella di un uomo che ha dedicato con coerenza e forza la sua vita alla realizzazione di una grande visione strategica per l\u2019Italia nel Mediterraneo. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Nell\u2019Italia di oggi non manca un Enrico Mattei, manca il coraggio, che egli ha dimostrato di avere, di guardare al futuro e di orientare verso di esso l\u2019interminabile filo rosso dell\u2019interesse della nazione. <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/esteri\/2018\/12\/3\/scenari-dalla-libia-alliran-la-sfida-di-enrico-mattei-che-serve-al-governo\/1817720\/?fbclid=IwAR0HAtCpvNQLuVUIfK70bZf7FVx4UWpiknszZGnAVIiUxqg_JghDRg2dAuI\">https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/esteri\/2018\/12\/3\/scenari-dalla-libia-alliran-la-sfida-di-enrico-mattei-che-serve-al-governo\/1817720\/?fbclid=IwAR0HAtCpvNQLuVUIfK70bZf7FVx4UWpiknszZGnAVIiUxqg_JghDRg2dAuI<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL SUSSIDIARIO (Paolo Quercia) &nbsp; Enrico Mattei intu\u00ec che l\u2019Italia aveva bisogno di una nuova geopolitica delle materie prime e ne fece una strategia. 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