{"id":46650,"date":"2018-12-07T10:00:50","date_gmt":"2018-12-07T09:00:50","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46650"},"modified":"2018-12-06T23:38:29","modified_gmt":"2018-12-06T22:38:29","slug":"geopolitica-applicata-al-2019","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46650","title":{"rendered":"Geopolitica applicata al 2019"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>FEDERICO DEZZANI<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Nell\u2019ultimo scorcio del 2018 si assiste ad una molteplicit\u00e0 di crisi apparentemente inestricabile ed indecifrabile: la probabile uscita \u201ccaotica\u201d di Londra dall\u2019Unione Europea, il braccio di ferro tra Roma e Bruxelles, le proteste dei \u201cgilet gialli\u201d in Francia, il riaccendersi delle tensioni attorno alla Crimea, l\u2019uscita degli USA dall\u2019accordo sui missili nucleari a medio raggio, le pressioni americane sul Nord Stream 2, l\u2019escalation politica-economica tra Cina e USA culminata con l\u2019arresto della figlia del fondatore di Huawei. Nessuna di questa crisi si estinguer\u00e0 in fretta, gettando le basi di un 2019 \u201cesplosivo\u201d. \u00c8 quindi opportuno fare un po\u2019 di ordine, riconducendo questi diversi eventi ad un unico discorso: la lotta delle potenze marittime contro l\u2019Eurasia.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Dal golfo di Biscaglia al Mar cinese<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avremmo voluto dedicare le nostre energie <a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/terra-contro-mare-anche-su-carta\/\">alla preparazione del secondo volume di \u201cTerra contro Mare\u201d<\/a>: l\u2019incalzare degli eventi ci costringe per\u00f2 ad affrontare tramite articoli ci\u00f2 avrebbe dovuto essere raccontato tramite libro. Amen, ci portiamo avanti col lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi osservi oggi il panorama internazionale non pu\u00f2 che rimanere stupito ed intimorito dalla molteplicit\u00e0 di crisi che si accavallano senza sosta: il Regno Unito \u00e8 quasi certamente destinato ad un rovinoso divorzio con la UE, la Quinta Repubblica sembra scricchiolare sotto l\u2019onda d\u2019urto dei \u201cgilet gialli\u201d, il barometro finanziario dell\u2019Italia segna tempesta, la Crimea \u00e8 nuovamente motivo di preoccupazione per il braccio di ferro tra Russia e Ucraina attorno allo stretto di Kerch, gli USA minacciano di schierare nuovamente in Europa i missili nucleari a medio raggio, riportando cos\u00ec le lancette dell\u2019orologio indietro agli anni pi\u00f9 bui della Guerra Fredda, la tensioni politiche-commerciali tra USA e Cina hanno raggiunto una nuova vetta con il clamoroso arresto della figlia del fondatore di Huawei, colosso cinese delle telecomunicazioni finito nel mirino economico-militare degli USA. Il sommarsi di queste crisi potrebbero facilmente stordire l\u2019osservatore, spingendolo a parlare genericamente di \u201ccaos\u201d o \u201canarchia\u201d internazionale. In realt\u00e0, questi fenomeni apparentemente scollegati sono riconducibili alla lotta delle potenze marittime a quelle continentali: <a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/terra-contro-mare-anche-su-carta\/\">nella fattispecie alla secolare guerra degli angloamericani all\u2019Eurasia.<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 quindi giunto il momento di fare un po\u2019 di ordine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Partiamo con una prima carta, per mettere bene in evidenza la dialettica Terra-Mare. Nell\u2019immagine sono ben visibili le tre grandi entit\u00e0 politiche continentali (Unione Europea, Russia e Cina), che occupano buona parte dell\u2019Eurasia e, situate ai margini, le potenze marittime (USA e GB). Quella delle potenze marittime non \u00e8 solo una marginalit\u00e0 geografica, ma sempre pi\u00f9 una marginalit\u00e0 economica e politica. Un crescente numero di attori, dalla Turchia al Pakistan, passando per l\u2019Iran e l\u2019Iraq, guardano ormai alla Russia o alla Cina per sicurezza\/investimenti; l\u2019Unione Europea e la Cina rappresentano poi rispettivamente la prima e la terza (aspirante seconda, prima cio\u00e8 degli USA) economia mondiale. Ora, <i>sic rebus stantibus<\/i>, l\u2019integrazione tra queste tre grandi entit\u00e0 politiche non farebbe che aumentare col tempo, anche perch\u00e9, a differenza del Novecento, non esiste pi\u00f9 nessuna barriera ideologica a dividerle: Pechino costruirebbe la propria via della seta marittima\/terrestre verso l\u2019Europa e Mosca poserebbe volentieri i gasdotti, aprendo il proprio mercato agli investimenti europei. Nel volgere di un decennio scarso, l\u2019influenza mondiale delle potenze marittime crollerebbe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/political-world-via-della-seta.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2795\" src=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/political-world-via-della-seta.png\" sizes=\"(max-width: 1357px) 100vw, 1357px\" srcset=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/political-world-via-della-seta.png 1357w, http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/political-world-via-della-seta-320x148.png 320w, http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/political-world-via-della-seta-768x355.png 768w, http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/political-world-via-della-seta-720x333.png 720w\" alt=\"\" width=\"1357\" height=\"628\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Occorre quindi agire. Cosa progettano gli strateghi angloamericani? La solida destabilizzazione continentale, gi\u00e0 cara a Lord Palmerston, che incendi Europa ed Asia. Nessuna delle tre grandi entit\u00e0 politiche deve quindi\u00a0 essere risparmiata: Unione Europea, Russia e Cina. Ora, apriamo una piccola parentesi sull\u2019Unione Europea: come abbiamo sempre sottolineato nelle nostra analisi, la UE \u00e8 nata come il corrispettivo politico della NATO, tanto che entrambi le organizzazioni hanno la sede a Bruxelles. La UE, quindi, come \u201cprodotto\u201d angloamericano: nello specifico, come \u201ctesta di ponte\u201d angloamericana in Eurasia (Zbigniew Brzezinski dixit). Qualsiasi organizzazione dotata di una propria struttura e di centri decisionali pu\u00f2 per\u00f2, ad un certo punto, emanciparsi, specie se esiste uno o pi\u00f9 attori regionali (Germania e Francia), in grado di amministrare autonomamente l\u2019unione. Per usare una similitudine, l\u2019Unione Europea potrebbe ad un certo punto emanciparsi dagli angloamericani come i figli si emancipano dai genitori, andando per la propria strada. Possono USA e GB permettersi l\u2019indipendenza dell\u2019Unione Europea? Assolutamente no. Finch\u00e9 gli angloamericani conservavano l\u2019indiscusso primato economico e militare (1945-2008), era loro interesse difendere ed estendere la CECA-CEE-UE: l\u2019interesse scompare e si trasforma in volont\u00e0 di distruzione quando questo primato viene meno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La svolta \u201csovranista\u201d di Londra (referendum per la Brexit) e Washington (elezioni di Donald Trump) coincide col mutato sentimento dell\u2019establishement atlantico verso l\u2019Unione Europea. <a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/cronaca-di-una-crisi-annunciata-e-pianificata\/\">Abbiamo gi\u00e0 dedicato gli ultimi due nostri articoli a spiegare come l\u2019Unione Europea ed il nocciolo dell\u2019eurozona sar\u00e0 destabilizzato<\/a>. Sebbene molte banche d\u2019affari diano ancora l\u2019ipotesi come sfavorita<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/geopolitica-applicata-al-2019\/#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a>, \u00e8 probabile che Londra abbandoni l\u2019Unione Europea nel modo pi\u00f9 rovinoso possibile, ossia con l\u2019opzione \u201cno deal\u201d, bocciando l\u201911 dicembre l\u2019accordo stipulato da Theresa May e lasciando che l\u2019Inghilterra esca dalla UE senza alcuna intesa, entro il 31 marzo 2019. Il burrascoso divorzio di Londra, con importanti ricadute finanziarie ed economiche, sar\u00e0 l\u2019innesco della \u201cbomba\u201d collocata nel lato meridionale dell\u2019Europa, ossia l\u2019Italia. Il rallentamento economico a livello globale e la nascita di un governo populista (benedetto da Goldman Sachs) rendono infatti la terza economia d\u2019Europa pi\u00f9 fragile che mai: \u00e8 sufficiente uno choc esterno perch\u00e9 il nostro debito pubblico vada incontro a seri problemi di solvibilit\u00e0. Possono l\u2019eurozona e la UE sopravvivere ad un default italiano\/Italexit?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spostiamoci cos\u00ec al nord delle Alpi. Con il lento eclissarsi di Angela Merkel, la guida dell\u2019Unione Europea \u00e8 stata formalmente assunta da Emmanuel Macron, che si \u00e8 fatto portatore del (inconcludente) progetto di riforma dell\u2019eurozona. L\u2019ex-banchiere Rothschild non \u00e8 certamente popolare, resta il fatto che le possibilit\u00e0 dell\u2019Europa di resistere all\u2019assalto atlantico sono appese alla sua persona. La sua proposta, ai primi di novembre, di creare un esercito europeo per <i>\u201cnous prot\u00e9ger \u00e0 l\u2019\u00e9gard de la Chine, de la Russie et m\u00eame des \u00c9tats-Unis d\u2019Am\u00e9rique\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/geopolitica-applicata-al-2019\/#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a><\/i>, ha scatenato l\u2019immediata ira di Donald Trump, che non si \u00e8 certamente limitato a rispondere per le rime su Twitter. Se, infatti, il progetto di emancipazione militare europeo andasse in porto, per gli USA diverrebbe molto pi\u00f9 difficile \u201cincunearsi\u201d militarmente tra Europa e Russia. Washington ha infatti in serbo per l\u2019Europa un ritorno in grande stile alla Guerra Fredda, cos\u00ec da recidere qualsiasi legame politico-economico tra le capitali europee occidentali e Mosca: verso la fine di ottobre (prima quindi della clamorosa asserzione di Macron) gli USA hanno annunciato la loro uscita dal trattato INF del 1987 che, ritirando i missili nucleari tattici dal suolo europeo, aveva aperto al disgelo tra URSS e USA. Il 4 dicembre, il segretario di Stato Mike Pompeo ha lanciato un ultimatum di 60 giorni alla Russia perch\u00e9 smantelli i propri (presunti) euromissili, lasciando intendere che Washington sarebbe pronta a schierare nuovamente i propri. In questo modo, dalla Romania alla Polonia, si alzerebbe una nuova cortina di ferro, col dispiegamento di armi nucleari tattiche da un lato e dall\u2019altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019intenzione di Emmanuel Macron di emancipare la Francia e l\u2019Europa dalla tutela americana \u00e8 certamente all\u2019origine della rivoluzione colorata nota come \u201cgilet jaunes\u201d: anzich\u00e9 \u201cla corruzione\u201d, si \u00e8 scelta questa volta come pretesto per le manifestazioni, sempre pi\u00f9 violente, il rialzo delle accise sui carburanti. Donald Trump ha rivendicato, piuttosto sfacciatamente, le proteste con un tweet che collega i \u201cgilet jaunes\u201d alla \u201cmilitary protection\u201d degli USA (<a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/maggio-1968-rovesciare-de-gaulle-per-sabotare-lasse-parigi-mosca\/\">gi\u00e0 il \u201cmaggio francese\u201d fu un tentativo di rovesciare Charles De Gaulle e sabotare l\u2019asse franco-sovietico<\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/trump-gilet.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2796\" src=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/trump-gilet.png\" sizes=\"(max-width: 633px) 100vw, 633px\" srcset=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/trump-gilet.png 633w, http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/trump-gilet-320x160.png 320w\" alt=\"\" width=\"633\" height=\"316\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solida e monolitica \u00e8 invece, come sempre, la Germania: talmente solida da osare l\u2019inosabile. Portare cio\u00e8 avanti il raddoppio del Nord Stream, nonostante la crescente ostilit\u00e0 di Washington: \u00e8 probabile che, nel corso del 2019, gli USA tentino di affossare definitivamente il progetto, facendo forse leva sul peggioramento della situazione politica in Ucraina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci spostiamo cos\u00ec ad est, dove negli ultimi giorni di novembre \u00e8 riesplosa la tensione attorno allo stretto di Kerch. L\u2019Ucraina (cui dovrebbero guardare con attenzione i sovranisti italiani che sognano di essere \u201cliberati\u201d dagli USA) \u00e8 impiegata dagli angloamericani per inasprire a piacimento i rapporti tra Russia ed Occidente. Il sogno degli strateghi angloamericani \u00e8 probabilmente un intervento militare russo, che consentirebbe di erigere una cortina di ferro invalicabile: missili nucleari tattici, sospensione del Nord Stream e, nuovo round di sanzioni. Hard Brexit, Italia e Ucraina sono le maggiori minacce che gravano sul 2019 europeo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spostiamoci pi\u00f9 a est ancora, per approdare nell\u2019Impero celeste da cui si dovrebbe diramare la nuova via della Seta del XXI secolo. La Cina rappresenta per gli USA ci\u00f2 che la Germania guglielmina rappresentava per l\u2019impero britannico: il nemico pi\u00f9 temibile. Pi\u00f9 popolosa, dotata di una forza lavoro disciplinata ed efficiente, munita di infrastrutture avveniristiche, all\u2019avanguardia nei campi pi\u00f9 promettenti e redditizi dell\u2019industria e delle telecomunicazioni, la Cina \u00e8 naturalmente destinata al sorpasso sugli USA, proprio come Berlino era naturalmente destinata al sorpasso su Londra a inizio Novecento. Il riequilibrio degli scambi commerciali non \u00e8 certamente sufficiente per gli USA, interessati a tarpare le ali alla potenza cinese prima che sia troppo tardi: il clamoroso arresto. per la presunta violazione delle sanzioni all\u2019Iran. di Meng Wanzhou, figlia del fondatore di Huawei (finita nel mirino degli USA per la superiorit\u00e0 nel campo delle telecomunicazioni di quinta generazione), \u00e8 una deliberata provocazione, con cui gli USA sembrano rinunciare alla diplomazia in favore della forza. Pu\u00f2 un Paese orgoglioso come la Cina accettare che il numero due di un proprio colosso dell\u2019IT sia arrestato dai concorrenti nella sfida per accapparrarsi il vitale mercato delle telecomunicazioni? Si \u00e8 detto che Meng Wanzhou sia stata arrestata col pretesto di aver aggirato l\u2019embargo all\u2019Iran, un altro Paese che le potenze atlantiche getterebbero volentieri nel caos nel corso del 2019, sia per alleggerire la posizione strategica di Israele che per arrestare la crescente convergenza di Teheran verso Russia e Cina (persino Pechino ha dovuto sospendere la sue importazioni di greggio dall\u2019Iran su pressione americana<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/geopolitica-applicata-al-2019\/#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2019, le potenze marittime attaccheranno quindi l\u2019Eurasia dal Golfo di Biscaglia al Mar Cinese. Il coordinamento tra Parigi, Berlino, Mosca e Pechino \u00e8, forse, l\u2019ultima chance per scongiurare la guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/political-world-map-geopolitica-2-1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2800\" src=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/political-world-map-geopolitica-2-1.png\" sizes=\"(max-width: 1357px) 100vw, 1357px\" srcset=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/political-world-map-geopolitica-2-1.png 1357w, http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/political-world-map-geopolitica-2-1-320x148.png 320w, http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/political-world-map-geopolitica-2-1-768x355.png 768w, http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/political-world-map-geopolitica-2-1-720x333.png 720w\" alt=\"\" width=\"1357\" height=\"628\" \/><\/a><\/p>\n<div class=\"banner-wrapper\" style=\"text-align: justify;\">\n<div id=\"content_middle_banner\" class=\"banner_google_336X280\"><\/div>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote1\" style=\"text-align: justify;\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/geopolitica-applicata-al-2019\/#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a>https:\/\/www.nytimes.com\/reuters\/2018\/12\/05\/business\/05reuters-britain-eu-jpmorgan.html<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\" style=\"text-align: justify;\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/geopolitica-applicata-al-2019\/#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a>https:\/\/www.france24.com\/fr\/20181109-france-trump-macron-armee-europeenne-otan-defense-chine-russie<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p class=\"sdfootnote\" style=\"text-align: justify;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/geopolitica-applicata-al-2019\/#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a>https:\/\/www.presstv.com\/DetailFr\/2018\/11\/23\/580903\/China-to-resume-imports-of-oil-from-Iran-soon<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/geopolitica-applicata-al-2019\/\">http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/geopolitica-applicata-al-2019\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FEDERICO DEZZANI &nbsp; Nell\u2019ultimo scorcio del 2018 si assiste ad una molteplicit\u00e0 di crisi apparentemente inestricabile ed indecifrabile: la probabile uscita \u201ccaotica\u201d di Londra dall\u2019Unione Europea, il braccio di ferro tra Roma e Bruxelles, le proteste dei \u201cgilet gialli\u201d in Francia, il riaccendersi delle tensioni attorno alla Crimea, l\u2019uscita degli USA dall\u2019accordo sui missili nucleari a medio raggio, le pressioni americane sul Nord Stream 2, l\u2019escalation politica-economica tra Cina e USA culminata con l\u2019arresto&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":86,"featured_media":39666,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/F.Dezzani.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-c8q","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46650"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/86"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=46650"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46650\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":46653,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46650\/revisions\/46653"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/39666"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=46650"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=46650"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=46650"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}