{"id":46667,"date":"2018-12-07T12:00:03","date_gmt":"2018-12-07T11:00:03","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46667"},"modified":"2018-12-07T09:19:01","modified_gmt":"2018-12-07T08:19:01","slug":"litalia-lunione-europea-e-la-caduta-dellimpero-romano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46667","title":{"rendered":"L\u2019Italia, l\u2019Unione europea e la caduta dell\u2019impero romano"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>VOCI DALL&#8217;ESTERO (<span class=\"aut date\">Malachia Paperoga<\/span>)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.strategic-culture.org\/news\/2018\/12\/03\/italy-eu-and-fall-of-roman-empire.html\">articolo di Strategic Culture<\/a> evidenzia come l\u2019ossessione europea di tutelare i creditori \u2013 e schiacciare i debitori \u2013 stia producendo una societ\u00e0 sempre pi\u00f9 polarizzata e impoverita, tendente a un collasso simile a quello che sub\u00ec l\u2019impero romano. Le azioni della Ue volte a\u00a0<\/em><em>contenere le forze centrifughe finiranno per accelerare involontariamente il suo processo di disgregazione.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Di Alastair Crookew, 3 dicembre 2018<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">I leader Ue stanno tentando di contenere una crisi che evolve a velocit\u00e0 crescente: la sfida comprende l\u2019ascesa di Stati insubordinati (il Regno Unito, la Polonia, l\u2019Ungheria e l\u2019Italia) o di \u201cblocchi culturali\u201d storici ribelli (ovvero la Catalogna) \u2013 tutti quanti esplicitamente disillusi dall\u2019idea di una convergenza forzata verso un \u201cordine\u201d Ue uniforme, con la sua austera \u201cdisciplina\u201d monetaria. Respingono anche la pretesa della Ue di essere, in qualche modo, depositaria di una raccolta privilegiata di valori morali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Se, nel dopoguerra, la Ue rappresent\u00f2 un tentativo di schivare l\u2019egemonia anglo-americana, questi nuovi gruppi ribelli di \u201crinascita culturale\u201d che cercano di posizionarsi come \u201cspazi\u201d indipendenti e sovrani rappresentano, a loro volta, un tentativo di sfuggire a un altro tipo di egemonia: quella dell\u2019\u201duniformit\u00e0\u201d amministrativa della Ue.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Per uscire da questo particolare regime europeo (che originariamente si sperava fosse differente dall\u2019imperialismo anglo-americano), l\u2019Unione Europea fu tuttavia costretta ad appoggiarsi al costrutto archetipico della \u201clibert\u00e0\u201d come giustificazione all\u2019imperialismo (ora mutato nelle \u201cquattro libert\u00e0\u201d Ue) sulle quali le stringenti \u201cuniformit\u00e0\u201d Ue (le condizioni di equa concorrenza, il regolamento di tutti gli aspetti della vita, la tassazione e l\u2019armonizzazione economica) sono state basate. Il \u201cprogetto\u201d europeo \u00e8 ora visto \u2013 ed in effetti \u00e8 \u2013 come qualcosa che svuota le vecchie e differenti tradizioni identitarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, il fatto stesso che queste ribellioni vengano tentate a differenti livelli e in diverse regioni culturali e geografiche, indica che l\u2019egemonia Ue si \u00e8 gi\u00e0 affievolita al punto che potrebbe non essere pienamente in grado di ostacolare questa nuova ondata. Quello che \u00e8 in gioco per la Ue \u00e8 se essa sar\u00e0 in grado di rallentare e frenare in qualche modo l\u2019emergere di questo processo di ri-sovranizzazione culturale, che ovviamente minaccia di far andare a pezzi la vantata \u201csolidariet\u00e0\u201d Ue, e di frammentare la sua matrice di unione doganale perfettamente gestita e area comune di commercio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia \u00e8 stato Carl Schmitt \u2013 il filosofo politico \u2013 a mettere in guardia con forza contro la possibilit\u00e0 di quello che ha chiamato un <a href=\"https:\/\/www.geopolitica.ru\/it\/article\/il-katechon-negativo-tra-sacro-e-potere-lagonia-dellimpero-americano-e-il-nuovo-nomos-della\">acceleratore<\/a> katechon\u00a0negativo. Questa definizione sembrerebbe combaciare \u2013 perfettamente \u2013 con la situazione in cui si trova ora la Ue. Il concetto, usato in passato, sostiene che gli eventi storici spesso hanno una dimensione contraria nascosta \u2013 detto in altre parole, alcune azioni (fatte, per esempio, dalla Ue), potrebbero in effetti accelerare esattamente quei processi che dovevano essere rallentati o fermati. Per Schmitt, questo spiega il paradosso attraverso il quale una \u201cazione frenante\u201d (come quella che sta prendendo la Ue) potrebbe in realt\u00e0 avere effetto inverso, sfociando in un\u2019accelerazione preterintenzionale degli stessi processi che la UE intende contrastare. Schmitt lo chiam\u00f2 effetto \u201cinvolontario\u201d, perch\u00e9 produceva effetti opposti all\u2019intento originale. Per gli antichi, esso ricordava semplicemente che noi umani spesso siamo dei semplici oggetti della storia, e non i suoi agenti causali (<em>qualcun altro direbbe \u201cnon si pu\u00f2 fermare il vento con le mani\u2026\u201d NdVdE<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Potrebbe succedere che l\u2019\u201dazione frenante\u201d imposta alla Grecia, all\u2019Inghilterra, all\u2019Ungheria \u2013 e ora all\u2019Italia \u2013 porti precisamente verso il Katechon di Schmitt. L\u2019Italia ha ristagnato in un limbo economico per decenni: il suo nuovo governo si \u00e8 sentito in dovere di alleviare, in qualche modo, gli stress economici accumulati negli anni passati, e cercare di riavviare la crescita. Ma il paese ha un alto livello di debito\/PIL, e la Ue insiste sul fatto che l\u2019Italia deve sopportarne le conseguenze: deve obbedire alle \u201cregole\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il professore Michael Hudson (nel suo <a href=\"https:\/\/www.amazon.com\/Forgive-Them-Their-Debts-Foreclosure\/dp\/3981826027\">nuovo libro<\/a>) spiega come l\u2019\u201dazione frenante\u201d della UE rispetto al debito italiano, rappresenti un tratto di rigidit\u00e0 psichica europea che ignora totalmente l\u2019esperienza storica, e potrebbe esattamente portare come risultato il Katechon: l\u2019opposto di ci\u00f2 che si voleva. Intervistato da John Siman, Hudson <a href=\"http:\/\/www.unz.com\/article\/everything-you-thought-you-knew-about-western-civilization-is-wrong\/\">ha detto<\/a>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cNelle antiche societ\u00e0 della Mesopotamia, era chiaro che la libert\u00e0 veniva garantita proteggendo i debitori. Nel sistema economico delle societ\u00e0 della Mesopotamia nel terzo e secondo millennio avanti Cristo esisteva e prosperava davvero un modello correttivo. Potremmo chiamarlo l\u2019Amnistia totale\u2026 consisteva nel necessario e periodico condono dei debiti dei piccoli agricoltori \u2013 necessario perch\u00e9 questi agricoltori sono, in ogni societ\u00e0 in cui vengono calcolati interessi sui prestiti, inevitabilmente soggetti a impoverimento, e poi confisca della loro propriet\u00e0, per finire ridotti in servit\u00f9\u2026 da parte dei loro creditori.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>[Ed era anche necessario, dato che una] dinamica costante nella storia \u00e8 la tendenza delle \u00e9lite finanziarie ad <\/em><em>appropriarsi del controllo e gestire l\u2019economia in maniera parassitaria e predatoria. La loro apparente libert\u00e0 viene ottenuta a spese delle autorit\u00e0 governative, e dell\u2019economia in generale. Di conseguenza, essa diventa l\u2019opposto della libert\u00e0 \u2013 come era chiaro ai tempi dei Sumeri\u2026<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Quindi fu inevitabile [nei secoli successivi], che nella storia greca e romana, un numero crescente di piccoli agricoltori si indebitasse in maniera insostenibile, e perdesse la propria terra. Era perci\u00f2 inevitabile che i loro creditori ammassassero enormi propriet\u00e0 terriere e diventassero un\u2019oligarchia parassitaria. Questa tendenza innata alla polarizzazione sociale \u2013 dovuta al non condonare i debiti \u2013 \u00e8 la maledizione originale e incurabile della civilt\u00e0 occidentale successiva all\u2019ottavo secolo avanti Cristo, la lurida macchia che non pu\u00f2 essere lavata via, n\u00e9 asportata. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Hudson sostiene che il lungo declino e la caduta di Roma siano cominciati non, come sostiene Gibbon, con la morte di Marco Aurelio, ma quattro secoli prima, dopo che Annibale devast\u00f2 la campagna italiana durante la Seconda Guerra Punica (218-201 a.C.). Dopo la guerra, i piccoli contadini dell\u2019Italia non recuperarono mai la propria terra, che veniva sistematicamente incamerata dai grandi oligarchi terrieri, come Plinio il Vecchio ha evidenziato. [Naturalmente, oggi sono le piccole e medie imprese italiane che vengono accaparrate dalle multinazionali oligarchiche e pan-europee].<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ma tra gli studiosi moderni, come sottolinea Hudson, \u201cArnold Toynbee \u00e8 praticamente l\u2019unico a dare importanza al ruolo del debito nella concentrazione della ricchezza romana e della propriet\u00e0 terriera\u201d (p. xviii) \u2013 e quindi nello spiegare il declino dell\u2019Impero Romano\u2026<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cLe societ\u00e0 della Mesopotamia non erano interessate all\u2019uguaglianza\u201d ha dichiarato all\u2019intervistatore, \u201cma erano civilizzate. E possedevano la sofisticazione finanziaria sufficiente per capire che, dal momento che gli interessi sui prestiti aumentano esponenzialmente, mentre la crescita economica nella migliore delle ipotesi segue una curva a S, \u00e8 inevitabile che i debitori, se non sono protetti da un\u2019autorit\u00e0 centrale, finiranno per essere eterni debitori. Pertanto i re della Mesopotamia salvavano regolarmente i debitori che stavano venendo sommersi dai debiti. Sapevano che era una misura necessaria. Pi\u00f9 e pi\u00f9 volte, secolo dopo secolo. Proclamavano \u201ccomplete amnistie\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Ue ha punito la Grecia per la sua prodigalit\u00e0 \u2013 e si appresta a punire l\u2019Italia se dovesse ignorare le regole fiscali Ue. L\u2019Ue sta tentando quella che Schmitt definiva un\u2019\u201dazione frenante\u201d, per mantenere la sua egemonia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, questo \u00e8 davvero un caso in cui la Ue vede la pagliuzza nell\u2019occhio dell\u2019Italia, mentre ignora la trave nel proprio occhio. L\u2019istituto di ricerca del ciclo economico Lakshman Achuthan <a href=\"https:\/\/www.businesscycle.com\/ecri-news-events\/news-details\/economic-cycle-research-ecri-lakshman-achuthan-business-cycle-cnbc-home-price-growth-downturn\">scrive che<\/a>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cL\u2019insieme del debito di USA, Eurozona, Giappone e Cina \u00e8 aumentato pi\u00f9 di dieci volte rispetto a quanto \u00e8 aumentato il loro PIL aggregato, nell\u2019ultimo anno. \u00c8 notevole come l\u2019economia globale \u2013 che rallenta in sincronia, nonostante l\u2019aumento del debito \u2013 si trovi in una situazione che ricorda l\u2019effetto \u201cRegina di Cuori\u201d. Come la Regina di Cuori dice ad Alice, nel libro di Lewis Carroll Alice nello specchio: \u201cOra, qui, vedete, dovete correre pi\u00f9 forte che potete per rimanere fermi. Se volete andare in un altro posto, dovete correre almeno al doppio di questa velocit\u00e0!\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma questo \u2013 correre di pi\u00f9, accumulare pi\u00f9 debito \u2013 pu\u00f2 solo, infine, risolversi in una bancarotta gigante (o inflazionando il debito). Guardiamo gli Stati Uniti: il loro PIL sta crescendo al 2,5%; il debito Federale USA \u00e8 al 105% del PIL, il Tesoro USA spende 1,5 miliardi di dollari di interessi al giorno, e il debito cresce del 5-6% del PIL. La situazione non \u00e8 sostenibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Le richieste di Grecia e Italia di sollievo dal debito possono essere considerate da alcuni come strumentali, per fronteggiare il precedente malgoverno economico; ma, come ci dice Hudson,\u00a0 le richieste dei Sumeri e dei Babilonesi non si basavano su cose di questo tipo \u2013 ma piuttosto, sulla tradizione conservativa fondata sul rituale di rinnovo del cosmo che scandiva il calendario e le sue periodicit\u00e0. L\u2019idea della Mesopotamia di riforma non aveva nulla a che vedere con quello che chiameremmo \u201cprogresso sociale\u201d. Al contrario, le misure che il re istituiva come \u201cgiubilei\u201d del debito erano misure pensate per ripristinare il \u201ccontesto\u201d, ristabilire un ordine nella societ\u00e0, detto \u201cmaat\u201d. \u201cLe regole del gioco non venivano cambiate, ma a ognuno veniva data una nuova mano di carte\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Hudson fa notare che \u201ci greci e i romani rimpiazzarono l\u2019idea del tempo ciclico e del rinnovamento della societ\u00e0 con quella del tempo lineare\u201d [che converge verso la \u201cfine dei tempi\u201d]: \u201cLa polarizzazione economica divenne irreversibile, non solo temporanea\u201d \u2013 perch\u00e9 l\u2019idea di rinnovamento venne perduta. Hudson avrebbe potuto aggiungere che l\u2019idea del tempo lineare, e la perdita dell\u2019imperativo di smembrare e rinnovare, hanno giocato un ruolo di primo piano nel sostenere tutti i progetti universalistici dell\u2019Europa di un percorso lineare verso la trasformazione umana (o, verso l\u2019utopia).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u00e8 la contraddizione essenziale: che l\u2019inevitabile divaricazione e polarizzazione economica stanno trasformando l\u2019Europa in un continente tormentato da contraddizioni interne irrisolvibili. Da una parte l\u2019Europa punisce l\u2019Italia per il suo debito, dall\u2019altra \u00e8 stata la Bce che ha perseguito politiche di \u201crepressione\u201d dei tassi di interesse fino a portarli in territorio negativo, e ha monetizzato il debito per un importo pari a un terzo dell\u2019intera produzione economica europea. Come poteva l\u2019Ue non aspettarsi che le banche e le imprese non si sarebbero caricate di un debito che si trascinava nel tempo? Come potevano aspettarsi che le banche non gonfiassero i propri bilanci con \u201cdebito gratuito\u201d al punto di diventare \u201ctroppo grandi per fallire\u201d?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esplosione globale del debito \u00e8 un problema macro, che trascende ampiamente il microcosmo italiano. Come l\u2019antico Impero Romano, la Ue si \u00e8 atrofizzata nel suo \u201cordine\u201d fino a diventare un ostacolo al cambiamento e, non avendo alternativa se non tenere duro con un\u2019\u201dazione frenante\u201d, finir\u00e0 per produrre effetti completamente opposti all\u2019intento originale (ossia un <em>Katechon<\/em> negativo involontario).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2018\/12\/06\/litalia-lunione-europea-e-la-caduta-dellimpero-romano\/\">http:\/\/vocidallestero.it\/2018\/12\/06\/litalia-lunione-europea-e-la-caduta-dellimpero-romano\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALL&#8217;ESTERO (Malachia Paperoga) &nbsp; Un\u00a0articolo di Strategic Culture evidenzia come l\u2019ossessione europea di tutelare i creditori \u2013 e schiacciare i debitori \u2013 stia producendo una societ\u00e0 sempre pi\u00f9 polarizzata e impoverita, tendente a un collasso simile a quello che sub\u00ec l\u2019impero romano. 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