{"id":46762,"date":"2018-12-10T08:30:56","date_gmt":"2018-12-10T07:30:56","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46762"},"modified":"2018-12-09T20:04:56","modified_gmt":"2018-12-09T19:04:56","slug":"il-programma-rivoluzionario-dei-gilets-gialli-e-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46762","title":{"rendered":"Il programma &#8220;rivoluzionario&#8221; dei &#8220;Gilets gialli&#8221; e l&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"\r\n<p>di <strong>MARX XXI (Alessandro Pascale)<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.marx21.it\/images\/attualita\/giletsjaunes_arcdutriomphe.jpg\" alt=\"giletsjaunes arcdutriomphe\" \/><\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Lorenzo Battisti ha gi\u00e0 fatto per Marx21\u00a0<a href=\"http:\/\/www.marx21.it\/index.php\/internazionale\/europa\/29425-gilet-jaune-macron-e-i-ritardi-della-sinistra\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">una completa e dettagliata analisi<\/a>\u00a0del movimento dei \u201cgilets gialli\u201d. Alcune considerazioni sul suo pezzo e pi\u00f9 in generale sulla situazione francese, oltre che sulle sue possibili implicazioni per l&#8217;Italia:<br \/><br \/>1) Non \u00e8 ancora chiara la genesi delle proteste francesi. La storia del movimento operaio e della lotta di classe spinge a ritenere difficile, seppur non impossibile, che esse siano totalmente spontanee. Finch\u00e9 non si dispongono di nuovi elementi si pu\u00f2 esprimere il dubbio che lo scoppio di quella che in altri contesti avremmo chiamato \u201cuna rivoluzione colorata\u201d non sia totalmente casuale.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci si pu\u00f2 e deve domandare se tale esplosione sociale sia da mettere in collegamento con la fase di particolare debolezza delle relazioni internazionali tra UE (cio\u00e8 asse franco-tedesco) e USA. Gli sviluppi recenti del conflitto tra USA e Cina, specie sulla \u201cquestione Huawei\u201d, sembrerebbero escludere tale possibilit\u00e0, dato che sia la Francia che la Germania hanno finora tenuto una certa ostilit\u00e0 nei confronti alla Belt and Road Initiative. Ciononostante i motivi ulteriori di tensione tra USA e Francia non mancano e non \u00e8 totalmente da escludere un intervento politico \u201cesterno\u201d, una cabina di regia finora rimasta occulta, capace di contribuire ad accendere la scintilla che ha fatto esplodere il malessere sociale del popolo francese.<br \/><br \/>2) C&#8217;\u00e8 da sperare che Battisti non abbia ragione nel suo giudizio pessimistico sulla possibilit\u00e0 per le sinistre francesi di conquistare l&#8217;egemonia del movimento. C&#8217;\u00e8 da sperare che ci sia ancora spazio per un ruolo politico da protagonista svolto da la France Insoumise e dalla CGT, finora tenute ai margini dei processi organizzativi e decisionali. Il PCF difficilmente sar\u00e0 invece in grado di intervenire proficuamente, vista la crisi interna all&#8217;organizzazione, che sta avviando l&#8217;iter congressuale con un profondo dibattito interno sulle strategie politiche di lungo termine.<br \/><br \/>3) Al di l\u00e0 di ogni dubbio la piattaforma dei 41 punti espressa dal movimento esplicita che la rivolta ha grandi potenzialit\u00e0 progressive. Il programma espresso \u00e8, per quanto piccolo-borghese (e in questo molto simile al M5S nostrano) potenzialmente disgregatore del carattere imperialista della Francia, e quindi destabilizzante anche per l&#8217;UE. Lo scollamento tra piccola e grande borghesia in Occidente \u00e8 una caratteristica sempre pi\u00f9 marcata degli anni del \u201cneoliberismo\u201d, accentuata dal decennio successivo alla crisi capitalistica del 2007-08. Tale scollamento si manifesta nel conflitto generalizzato tra capitalismo finanziario e capitalismo produttivo, diventato la contraddizione principale per la gran parte delle classi popolari. Non \u00e8 ancora diffusa la consapevolezza che la vera contraddizione sia tra capitalismo e socialismo. \u00c8 al momento dominante l&#8217;idea che il capitalismo attuale non funzioni ma che esso possa essere migliorato con una serie di riforme strutturali tese a riacquistare almeno una parte della sovranit\u00e0 nazionale e popolare. Il fatto che il 70% dei francesi appoggi la protesta, cos\u00ec come il fatto che da Sarkozy in poi ci sia stato un consenso imbarazzante per ogni presidente francese (di qualsiasi colore politico fosse) succedutosi, mostra chiaramente come la gran parte del popolo abbia preso coscienza che ci sono degli errori di sistema e che serva un nuovo ordine sociale. Quanto questa esigenza possa radicalizzarsi dipender\u00e0 dalla capacit\u00e0 di intervento politico che avranno le sinistre anticapitaliste. Sar\u00e0 importante anche vedere l&#8217;evoluzione dell&#8217;approccio della Le Pen alla questione. Il Governo, da parte sua, ha capito i rischi che corre e ha accettato di dialogare, iniziando a fare concessioni moderate, nell&#8217;ovvio tentativo di dividere il movimento recuperandone le parti pi\u00f9 moderate.<br \/><br \/>4) In che modo la rivolta francese influenza l&#8217;Italia? Quale dovrebbe essere il ruolo dei comunisti in questo contesto? I comunisti allo stato attuale dovrebbero sostenere tale rivolta, dando rilievo agli aspetti pi\u00f9 progressivi della piattaforma dei 41 punti, cercando di incalzare soprattutto le ali pi\u00f9 progressiste (quindi M5S) del Governo Conte sulla necessit\u00e0 di un distacco da UE e NATO, entrambe viventi una profonda crisi di egemonia e di gestione politica dell&#8217;esistente. Occorre allo stesso tempo diffondere tra le persone \u201cnormali\u201d non politicizzate i contenuti di questa piattaforma, che per quanto borghesi (eppure \u201cradicali\u201d), sono per lo pi\u00f9 molto avanzati rispetto al regime sociale attuale, e possono diventare tema di dibattito politico anche nel nostro Paese, dove anche le pi\u00f9 timide riforme vengono bloccate dall&#8217;oligarchia di Bruxelles. Ci sarebbe lo spazio per i comunisti, se adeguatamente organizzati, per promuovere manifestazioni contro la politica di austerit\u00e0 dell&#8217;Europa, presentando una piattaforma simile a quella francese. Una piattaforma relativamente moderata, una sorta di \u201cprogramma minimo\u201d che sarebbe rafforzato dal collegamento con una realt\u00e0 concreta assai prossima a noi. Perch\u00e9 accontentarsi di un programma minimo e non di uno massimo?<br \/><br \/>C&#8217;\u00e8 evidentemente una grande differenza tra il contesto francese e quello italiano, dove occorre prendere atto dell&#8217;ampio consenso popolare verso l&#8217;esecutivo attuale. Lo scontro in atto con Bruxelles, se perso, porter\u00e0 verosimilmente una diminuzione del prestigio di cui dispone attualmente il Governo Conte, il che apre spazi di manovra politica per le forze comuniste che hanno la possibilit\u00e0 di criticare la politica interna inadeguata e insufficiente. I comunisti hanno per\u00f2 al contempo anche il dovere di infilarsi nelle contraddizioni esistenti, provando a costruire un movimento popolare di supporto a radicali provvedimenti sociali e a una politica estera pi\u00f9 coraggiosa e utile. Il tutto negli interessi non solo delle classi lavoratrici ma anche della piccola e media borghesia. Questo blocco sociale, gi\u00e0 costituito nel sostegno all&#8217;attuale Governo, si \u00e8 sempre pi\u00f9 impoverito negli ultimi decenni, ed \u00e8 oggi il potenziale agente rivoluzionario anche nel nostro Paese, qualora le sue rivendicazioni venissero frustrate anche dai partiti a cui ha concesso la propria fiducia. Il movimento comunista italiano deve aver chiaro gli obiettivi strategici di fondo: l&#8217;uscita dell&#8217;Italia dalle strutture imperialiste della NATO e dell&#8217;UE, ma deve anche tracciare una tattica adeguata per raggiungere tale obiettivo ultimo: le questioni della sovranit\u00e0 nazionale e popolare sono oggi al centro del dibattito pubblico e costituiscono le rivendicazioni storiche naturali dei comunisti. Se l&#8217;organizzazione del Partito comunista deve essere prioritariamente rivolta alla classe lavoratrice, il tema del consenso prevede un&#8217;ottica pi\u00f9 ampia: un programma minimo e la ricerca di un blocco sociale pi\u00f9 ampio sono temi politici fondamentali che occorre affrontare per riuscire a costruire le premesse della direzione politica di un movimento che oggi non c&#8217;\u00e8 ancora, ma che potrebbe esplodere in un futuro non molto remoto anche in Italia.<br \/><br \/>Alessandro Pascale<br \/><br \/>LA PIATTAFORMA DEI 41 PUNTI DEI &#8220;GILET JAUNES&#8221; PRESENTATA AI DEPUTATI E AI MASS MEDIA [fonte\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-la_piattaforma_dei_41_punti_dei_gilet_jaunes_presentata_ai_deputati_e_ai_mass_media\/82_26334\/?fbclid=IwAR2BkOESWMBdADmYy0zaISKgJ3ucPeeTcNae-UPDqNIDIdUs2jLFl7Fql9g\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">L&#8217;AntiDiplomatico<\/a>]<br \/><br \/><strong>Lavoro e salario<\/strong><br \/><br \/>1. Pi\u00f9 progressivit\u00e0 nell\u2019imposta sui redditi, che significa pi\u00f9 scaglioni<br \/><br \/>2. Salario Minimo a 1300 euro netti<br \/><br \/>3. Il sistema pensionistico deve restare solidale e quindi socializzato. No al sistema contributivo.<br \/><br \/>4. Nessuna pensione al di sotto di 1200 euro<br \/><br \/>5. I salari di tutti i francesi, le pensioni e i sussidi devono essere indicizzati all\u2019inflazione<br \/><br \/>6. Proteggere l\u2019industria francese : vietare le delocalizzazioni. Proteggere la nostra industria significa proteggere le nostre competenze e il nostro lavoro<br \/><br \/>7. Fine del lavoro distaccato. Non \u00e8 normale che una persona che lavori sul territorio francese non benefici dello stesso salario e degli stessi diritti. Ogni persona autorizzata a lavorare sul territorio francese dev\u2019essere sullo stesso piano di un cittadino francese e il suo datore di lavoro deve versare la stessa quantit\u00e0 di contributi di un datore di lavoro francese<br \/><br \/>8. Per un lavoro sicuro : limitare di pi\u00f9 il numero dei contratti a termine per le grandi imprese. Noi vogliamo pi\u00f9 contratti a tempo indeterminato.<br \/><br \/>9. Salario massimo fissato a 15000 euro.<br \/><br \/>10. Creare posti di lavoro per i disoccupati.<br \/><br \/>11. Pensione a 60 anni e per tutti coloro che hanno svolto lavori usuranti, diritto alla pensione a 55 anni.<br \/><br \/><strong>Diritto alla casa<\/strong><br \/><br \/>12. Zero Senza Fissa Dimora: URGENTE<br \/><br \/>13. Limitare il costo degli affitti. Pi\u00f9 alloggi a prezzi calmierati, in particolare per studenti e precari.<br \/><br \/>14. Grande piano di isolamento termico delle abitazioni per praticare l\u2019ecologia facendo fare dei risparmi alle famiglie Welfare, investimenti, infrastrutture, politiche pubbliche<br \/><br \/>15. Favorire i piccoli commerci dei paesi e dei centri urbani. Stop alla costruzione di grosse zone commerciali intorno alle grandi citt\u00e0 che uccidono il piccolo commercio e pi\u00f9 parcheggi gratuiti nei centri urbani<br \/><br \/>16. Aumentare i sussidi per i disabili<br \/><br \/>17. Dal momento che un bambino di sei anni non si sorveglia da solo, occorre continuare col sistema di aiuti PAJEMPLOI fino ai dieci anni.<br \/><br \/>18. Stesso sistema di welfare per tutti, compresi artigiani e lavoratori autonomi. Fine della cassa separata per gli autonomi<br \/><br \/>19. Stop immediato alla chiusura delle piccole linee di trasporto, degli uffici postali, delle scuole e dei reparti di maternit\u00e0.<br \/><br \/>20. Benessere per le persone anziane, basta con i soldi guadagnati sugli anziani. L\u2019oro grigio \u00e8 finito, inizia l\u2019era del benessere grigio.<br \/><br \/>21. Massimo 25 alunni per classe dalla materna alle superiori.<br \/><br \/>22. Strumenti adeguati per la psichiatria.<br \/><br \/>23. Divieto di vendere beni appartenenti alla Francia (dighe, aeroporti\u2026)<br \/><br \/>24. La giustizia, la polizia, la gendarmeria e l\u2019esercito devono avere strumenti adeguati. Le ore di straordinario devono essere pagate o recuperate.<br \/><br \/>25. Tutto il denaro ricavato dai pedaggi delle autostrade deve servire alla manutenzione di strade e autostrade e alla sicurezza stradale.<br \/><br \/>26. Il prezzo del gas e dell\u2019elettricit\u00e0 sono aumentati da quando c\u2019\u00e8 stata la privatizzazione, noi vogliamo che ritornino nelle mani del pubblico e che i prezzi scendano di conseguenza.<br \/><br \/>27. Favorire il trasporto delle merci su ferro.<br \/><br \/><strong>Fisco e politiche economiche<\/strong><br \/><br \/>28. Tasse: che i grandi (MacDonald, Google, Amazon, Carrefour) paghino tanto e i piccoli (artigiani, piccole imprese) paghino poco<br \/><br \/>29. Fine dell\u2019aumento delle tasse sui carburanti<br \/><br \/>30. Nessun prelievo di denaro a monte. (in Francia le tasse, anche per il lavoro dipendente, si pagano \u201ca valle\u201d)<br \/><br \/>31. Basta col credito d\u2019imposta per le imprese. Usiamo questo denaro per il lancio di un\u2019industria francese delle auto a idrogeno (che sono davvero ecologiche, al contrario di quelle elettriche.<br \/><br \/>32. Basta con l\u2019austerity. Smettiamola di rimborsare gli interessi sul debito che sono dichiarati illegittimi e cominciamo a rimborsare il debito senza prendere i soldi dai poveri e dai meno poveri, ma cercandoli tra gli 80 miliardi di frode fiscale<br \/><br \/>33. Divieto di far pagare ai commercianti una tassa quando i loro clienti utilizzano una carta per gli acquisti. Tassare il carburante marittimo e il cherosene.<br \/><br \/><strong>Democrazia e costi della politica<\/strong><br \/><br \/>34. Ogni rappresentante eletto avr\u00e0 diritto al salario mediano. Le sue spese di trasporto saranno controllate e rimborsate se sono giustificate. Diritto al ticket restaurant e allo cheque vacanze<br \/><br \/>35. Il referendum popolare deve entrare in Costituzione. Bisogna creare un sito leggibile ed efficace, gestito da un organismo indipendente di controllo, dove le persone possano fare una proposta di legge. Se questa proposta ottiene 700.000 firme dev\u2019essere discussa, completata, emendata dall\u2019Assemblea Nazionale che avr\u00e0 l\u2019obbligo (un anno dopo l\u2019ottenimento delle 700.000 firme) di sottometterla al voto dell\u2019insieme dei Francesi. (attualmente la Costituzione Francese non prevede un referendum)<br \/><br \/>36. Ritorno ad un mandato di 7 anni per il presidente della Repubblica. L\u2019elezione dei deputati due anni dopo quella del presidente della Repubblica permette di mandare un segnale positivo o negativo a quest\u2019ultimo, riguardo la sua politica. Ci\u00f2 contribuirebbe dunque a far sentire la voce del popolo (al momento le elezioni parlamentari si svolgono un mese dopo le presidenziali, proprio per garantire maggioranze \u201ccoerenti\u201d col voto del Presidente della Repubblica)<br \/><br \/>37. Stop alle indennit\u00e0 presidenziali a vita<br \/><br \/><strong>Integrazione e migrazioni<\/strong><br \/><br \/>38. I richiedenti asilo devono essere accolti degnamente. Noi dobbiamo fornire loro alloggio, sicurezza, cibo ed educazione per i minori. Bisogna lavorare con l\u2019ONU per far s\u00ec che dei centri di accoglienza siano aperti in numerosi paesi del mondo, nell\u2019attesa del risultato della domanda di asilo.<br \/><br \/>39. Bisogna affrontare le cause che determinano le migrazioni forzate.<br \/><br \/>40. Coloro a cui \u00e8 stato negato il diritto di asilo devono essere riportati ai loro paesi d\u2019origine.<br \/><br \/>41. Una vera politica d\u2019integrazione dev\u2019essere messa in essere. Vivere in Francia significa diventare francese (corso di lingua francese, corso di storia della Francia e corso di educazione civica con un certificato a fine percorso).<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><a href=\"http:\/\/www.marx21.it\/index.php\/internazionale\/europa\/29430-il-programma-qrivoluzionarioq-dei-qgilets-gialliq-e-litalia\"><strong>http:\/\/www.marx21.it\/index.php\/internazionale\/europa\/29430-il-programma-qrivoluzionarioq-dei-qgilets-gialliq-e-litalia<\/strong><\/a><\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MARX XXI (Alessandro Pascale) Lorenzo Battisti ha gi\u00e0 fatto per Marx21\u00a0una completa e dettagliata analisi\u00a0del movimento dei \u201cgilets gialli\u201d. Alcune considerazioni sul suo pezzo e pi\u00f9 in generale sulla situazione francese, oltre che sulle sue possibili implicazioni per l&#8217;Italia: 1) Non \u00e8 ancora chiara la genesi delle proteste francesi. 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