{"id":46816,"date":"2018-12-10T11:30:20","date_gmt":"2018-12-10T10:30:20","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46816"},"modified":"2018-12-09T21:43:53","modified_gmt":"2018-12-09T20:43:53","slug":"perche-il-caso-huawei-e-il-guanto-di-sfida-degli-usa-alla-cina-e-al-resto-del-mondo-noi-compresi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46816","title":{"rendered":"Perch\u00e9 il caso Huawei \u00e8 il guanto di sfida degli Usa alla Cina (e al resto del mondo, noi compresi)"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>LINKIESTA (Aldo Giannuli)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<header>\n<h3 class=\"subtitle\" style=\"text-align: justify;\">Dietro l&#8217;arresto di Meng Wanzhou ci sono motivi commerciali, tecnologici, geopolitici, di intelligence. La Cina ha messo in discussione il ruolo dell\u2019America come unica superpotenza, e Washington ha risposto. Mettendo in guardia tutti gli altri, Europa compresa<\/h3>\n<\/header>\n<div class=\"bannerGeneric\" style=\"text-align: justify;\">\n<div id=\"LINKIESTA_IT_MWEB_OTHER_3_BTF\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"articleDetailContent\">\n<div class=\"lf\">\n<div class=\"lf-col1 typography  lf-height-auto lf-vertical-align-start lf-size1 lf-width-normal  lf-padding-auto lf-text lf-block\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"lf-inner\">\n<p><strong>Nel caso Huawei <\/strong>&#8211; pi\u00f9 precisamente, l&#8217;arresto avvenuto lo scorso gioved\u00ec 6 dicembre della direttrice della societ\u00e0 cinese Meng Wanzhou &#8211; confluiscono aspetti di diverso ordine che si incastrano fra loro: commerciale, tecnologico, geopolitico e di intelligence.<\/p>\n<p><strong>In primo luogo c\u2019\u00e8 la guerra commerciale fra Usa e Cina per la conquista di quote di mercato. <\/strong>Come si sa Trump ha dato il via alla guerra commerciale con la Cina (e con l\u2019Europa) per sostenere l\u2019industria automobilistica americana e mantenere le promesse elettorali agli Stati del <em>rust belt<\/em> che gli avevano consegnato la vittoria nel 2016. Nel summit di Buenos Aires, era uscita dal cilindro una tregua dei 90 giorni nell\u2019applicazione dei dazi doganali, certo. Ma proprio in quella stessa serata era partito il mandato d\u2019arresto per Meng Wanzhou, direttrice finanziaria del gruppo, prontamente eseguito dallo zelante suddito canadese cui era immediatamente rivolta la domanda di estradizione. Come dire che <strong>l\u2019accordo era limitato, solo una momentanea tregua su un singolo tratto del fronte<\/strong>, mentre la guerra proseguiva (e con rinnovato slancio) in altra parte di esso. Gli Usa non accettano l\u2019idea di essere scalzati dalla Cina in settori decisivi sia sul piano commerciale che strategico e sono pronti ad una guerra senza limiti per impedire che ci\u00f2 accada.<\/p>\n<p><strong>In secondo luogo c\u2019\u00e8 la delicatissima partita per il dominio tecnologico.<\/strong> In questi trenta anni, la Cina \u00e8 enormemente cresciuta grazie ad esasperate pratiche di <em>reverse engeneering <\/em>ma anche grazie ad accordi commerciali con le aziende occidentali che decidevano di delocalizzare nel loro paese e che prevedevano l\u2019obbligo cella condivisione dei segreti tecnologici.<strong> Oggi la Cina non \u00e8 pi\u00f9 la grande fabbrica per prodotti <em>low cost <\/em>del mondo: non pi\u00f9 jeans, giocattoli e mattoni a buon mercato, ma anche produttore <em>high tech<\/em> ed a livelli decisamente buoni.<\/strong> E la Huawei \u00e8 un fiore all\u2019occhiello: nel mercato degli smartphone suoi prodotti sono al secondo posto mondiale, immediatamente dietro la sud coreana Samsung e davanti alla Apple. <strong>In questo risultato c\u2019\u00e8 tanto effetto dello spionaggio industriale quanto lo sviluppo della ricerca locale, senza dimenticare l\u2019accesso privilegiato alle terre rare, <\/strong>indispensabili per questi prodotti e delle quali la Cina detiene circa il 90% dei giacimenti attualmente attivi.<\/p>\n<p><strong>In terzo luogo c\u2019\u00e8 l\u2019aspetto geopolitico che non si limita allo scontro con l\u2019Iran al quale Tramp ha voluto rinnovare le sanzioni,<\/strong> ribaltando le decisioni del suo predecessore. Dentro c\u2019\u00e8 una questione particolare di grande importanza: gli Usa pretendono che le loro leggi abbiano una efficacia extraterritoriale, e, per esempio, ritengono che anche soggetti di altri paesi siano tenuti ad applicare le norme di embargo decise unilateralmente. I<strong>l presupposto \u00e8 che, siccome le transazioni internazionali sono eseguite in dollari ed il dollaro \u00e8 moneta Usa, questo implica che ogni soggetto debba accettare le sanzioni Usa per poter usare i dollari necessari alla transazione<\/strong> e poter accedere alla <em>clearing house<\/em> dove registrare l\u2019accordo.<\/p>\n<p>Nel caso specifico, sembrerebbe che la Huawei avvia fornito all\u2019Iran, attraverso una societ\u00e0 di comodo, materiale coperto da sanzioni della comunit\u00e0 internazionale. Pu\u00f2 anche darsi, come pu\u00f2 darsi che i prodotti contenessero elementi di tecnologia americana, ma, anche in questo caso,<strong> in base a quale principio giuridico il mandato d\u2019arresto per Meng Wanzhou \u00e8 stato emesso da una Procura americana? <\/strong>E tanto pi\u00f9, in base a quale norma debba essere un tribunale americano a giudicarla?Quale altro paese potrebbe fare la stessa cosa?<\/p>\n<p>Da questo punto di vista,<strong> la mossa americana non \u00e8 rivolta solo contro una importante manager cinese (ed, attraverso essa, contro la Cina), ma ha un contenuto di \u201cavvertimento\u201d all\u2019Europa e al Giappone<\/strong>. Sin qui c\u2019erano stati casi simili (prevalentemente sanzioni economiche contro banche europee che avevano concesso crediti al\u2019Iran in violazione alle norme sull\u2019embargo) , ma non erano stati toccati soggetti delle altre due grandi potenze mondiali, Cina e Russia. <strong>Ora, con questa mossa, gli Usa esigono il tacito riconoscimento di super potenza mondiale anche nei confronti della Cina. <\/strong>La cosa acquista particolare peso e significato ove si tenga presente che <strong>nelle prossime settimane l\u2019Europa dovr\u00e0 decidere se rinnovare le sanzioni alla Russia per la questione ucraina e, a questo proposito, la crisi del mar d\u2019Azov \u00e8 giunta come il cacio sui maccheroni<\/strong>, con i russi che sono cascati pienamente nella provocazione tesagli. Il messaggio del caso Huawei serve anche nei confronti dei governi italiano e tedesco, semmai volessero farsi promotori della fine o anche solo di una attenuazione delle sanzioni. E questo conferma che gli Usa hanno nel Dipartimento della Giustizia il loro braccio operativo nella guerra economica, strumento attraverso il quale gli Usa esercitano un dominio anche politico.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"advSmartclip\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"lf-quote-type1 typography  lf-height-auto lf-vertical-align-start lf-size1 lf-width-normal  lf-padding-auto lf-quote lf-block\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"lf-inner\">\n<blockquote>\n<div>\n<p>La Huawei si muove su un terreno di diretto interesse politico e militare, avendo accesso ai nodi delle comunicazioni attraverso la fornitura di parti della componentistica, il che ovviamente significa la possibilit\u00e0 di tenere sotto controllo le comunicazioni sia istituzionali che private di ben pi\u00f9 di mezzo mondo<\/p>\n<\/div>\n<\/blockquote>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lf-col1 typography  lf-height-auto lf-vertical-align-start lf-size1 lf-width-normal  lf-padding-auto lf-text lf-block\">\n<div class=\"lf-inner\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, l\u2019aspetto dell\u2019intelligence.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Huawei si muove su un terreno di diretto interesse politico e militare, avendo accesso ai nodi delle comunicazioni attraverso la fornitura di parti della componentistica<\/strong> (per l\u2019Italia la questione riguarda la rete Sparkle che serve la Telecom) il che ovviamente significa la possibilit\u00e0 di tenere sotto controllo le comunicazioni sia istituzionali che private di ben pi\u00f9 di mezzo mondo. E, infatti, la Huawei lavora a stretto contatto sia con l\u2019Armata Popolare di Liberazione cinese sia con i vari organismi di intelligence del paese e, proprio per questo, <strong>ha ripetutamente goduto di quei sostanziosi aiuti bancari, incoraggiati dal governo, che ne hanno consentito la rapida ascesa.<\/strong> Dunque, non stupisce che essa fosse nel mirino dei servizi americani ben prima del caso di questi giorni ed \u00e8 del tutto intuitivo che, attraverso la Huawei, la Cina eserciti una massiccia opera di spionaggio a livello mondiale. Sin qui gli americani non hanno torto nell\u2019avvertire il pericolo, se non fosse che loro non sono affatto da meno sullo stesso piano: ci siamo dimenticati della faccenda di Echelon? O di quando venne fuori che la Cia spiava i cellulari di tutti i capi di governo europei, compresa la Merkel? O i cento altri casi di spionaggio di massa dei servizi Usa? <strong>Il fatto \u00e8 che agli americani non d\u00e0 per nulla fastidio lo spionaggio: quello che non gli sta bene \u00e8 che a farlo siano altri.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto questo premesso, si capisce bene quale sia la portata dell\u2019episodio che non va disgiunto dalla questione dei dazi o da altri aspetti della guerra economica che oggi vede gli Usa impegnati contro la Cina, come ieri contro il Giappone, domani chiss\u00e0\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E questo significa che ci sar\u00e0 una risposta cinese. <\/strong>Forse \u00e8 il caso di ricordare che sono stati proprio due alti ufficiali dello Stato Maggiore cinese a teorizzare la guerra senza limiti, o se preferite, la guerra asimmetrica. Per cui \u00e8 del tutto plausibile attendersi qualche contrattacco cinese proprio in vista della \u201cpax economica\u201d mondiale che gli Usa intendono come pax americana ma che a Pechino \u00e8 vista in termini diversi. \u00c8 realistico che assisteremo ad un complesso tira e molla per cui da un lato la Cina far\u00e0 concessioni sul piano dello scambio commerciale, per riequilibrare il rapporto con gli Usa, ma dall\u2019altro si muover\u00e0 su altri piani. Ad esempio quello <strong>monetario: quanti bond americani sono ancora nelle casseforti della banca centrale cinese? E quanti dollari liquidi? Potremmo assistere ad una improvvisa immissione sul mercato di queste riserve.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma anche sul piano politico \u00e8 facile attendersi delle reazioni: <strong>a parte il consolidato rapporto con la Russia, occorrer\u00e0 vedere come si muover\u00e0 Pechino verso l\u2019India e l\u2019Indonesia. <\/strong>Non il Giappone, che, almeno per ora, sembra allineato agli Usa nel boicottare Huawei, ma questo non \u00e8 detto che basti. Ad esempio potremmo assistere ad un allargamento ad India e Indonesia della \u201cComunit\u00e0 di Shanghai\u201d prefigurando una sorta di mercato comune asiatico che cambierebbe gli equilibri del mondo globale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per ora non resta che attendere e vedere.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/it\/article\/2018\/12\/09\/perche-il-caso-huawei-e-il-guanto-di-sfida-degli-usa-alla-cina-e-al-re\/40382\/\">https:\/\/www.linkiesta.it\/it\/article\/2018\/12\/09\/perche-il-caso-huawei-e-il-guanto-di-sfida-degli-usa-alla-cina-e-al-re\/40382\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LINKIESTA (Aldo Giannuli) &nbsp; Dietro l&#8217;arresto di Meng Wanzhou ci sono motivi commerciali, tecnologici, geopolitici, di intelligence. La Cina ha messo in discussione il ruolo dell\u2019America come unica superpotenza, e Washington ha risposto. Mettendo in guardia tutti gli altri, Europa compresa Nel caso Huawei &#8211; pi\u00f9 precisamente, l&#8217;arresto avvenuto lo scorso gioved\u00ec 6 dicembre della direttrice della societ\u00e0 cinese Meng Wanzhou &#8211; confluiscono aspetti di diverso ordine che si incastrano fra loro: commerciale, tecnologico,&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":86,"featured_media":39278,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/052e95e0-948c-49ad-98fd-63304885245c_large.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-cb6","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46816"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/86"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=46816"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46816\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":46817,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46816\/revisions\/46817"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/39278"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=46816"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=46816"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=46816"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}