{"id":46820,"date":"2018-12-10T10:45:59","date_gmt":"2018-12-10T09:45:59","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46820"},"modified":"2018-12-09T22:00:45","modified_gmt":"2018-12-09T21:00:45","slug":"sparigliare-i-giochi-pericolosi-in-italia-e-in-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46820","title":{"rendered":"Sparigliare i giochi pericolosi in Italia e in Europa"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>SINISTRA IN RETE (Sergio Bruno)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La situazione \u00e8 difficile e pericolosa, non per la pretesa fragilit\u00e0 dell\u2019economia italiana, ma perch\u00e9 gialloverdi, Commissione europea e molti stati Ue hanno aperto sul caso Italia un grottesco conflitto, perch\u00e9 si sta discutendo di una sanzione che verrebbe inflitta sulla base di stime e aspettative e non di fatti<\/p>\n<p class=\"\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sinistrainrete.info\/images\/stories\/stories5\/italia-banda-larga.jpg\" alt=\"italia banda larga\" width=\"300\" height=\"230\" \/>Ci vuole poco ad argomentare i tratti negativi e pericolosi dei gialloverdi: il loro far leva sull\u2019odio, l\u2019ignoranza del quadro istituzionale, la mancata distinzione tra rispetto delle regole democratiche e maggioranza dei voti, l\u2019insipienza e le contraddizioni del programma di governo su flat tax, condoni, provvedimenti per la povert\u00e0, ecc.; ma purtroppo sono proprio questi tratti che spiegano il loro vistoso successo elettorale. Quindi, da sole, queste argomentazioni non servono a molto. Pi\u00f9 difficile \u00e8 per la sinistra capire le poche cose sulle quali i gialloverdi hanno ragione, riconoscere i propri errori pregressi, prendere atto della propria scarsa efficacia persuasiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esemplifico. Quando Salvini afferma che l\u2019erroneit\u00e0 delle prescrizioni della Commissione europea \u00e8 resa evidente dal fatto che le politiche di centrosinistra, a quelle prescrizioni fedeli, non hanno sostanzialmente inciso sul rapporto debito\/Pil, dice cosa giusta e, quel che pi\u00f9 conta, politicamente (con)vincente. Tutti sanno infatti che quando le terapie praticate per anni si sono rivelate controproducenti, il loro abbandono appare ai pi\u00f9, a torto o a ragione, molto sensato, mentre non sembra il caso di dar retta ai solenni moniti dei precedenti \u201cprofessoroni\u201d! Difficile obbiettare, soprattutto se i moniti sono basati su vecchie argomentazioni. Ed il problema non \u00e8 solo italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I gialloverdi cavalcano un numero limitato di cavalli: tra di essi quello dell\u2019esigenza di avere un saldo di bilancio pi\u00f9 espansivo in funzione dello sviluppo e quello di combattere la povert\u00e0. Gli obbiettivi sottostanti sono degni e giusti, anche se gli strumenti per perseguirli non lo sono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se si spulciano le pubblicazioni scientifiche del Fmi e perfino delle sezioni economiche dell\u2019Ocse, e se si usa l\u2019accortezza di andare al di l\u00e0 dei documenti pi\u00f9 ufficiali (che diplomaticamente dicono e negano con brillanti circonvoluzioni retoriche), \u00e8 facile vedere come i think tank interni a tali organismi ammettano ormai sempre pi\u00f9 spesso e apertamente alcune evidenze cruciali: la povert\u00e0 ostacola lo sviluppo; tuttavia essa sembra essere stata pi\u00f9 che accentuata dalla liberalizzazione del movimento dei capitali e dal fiscal compact, che non appare aver dato particolari vantaggi quando ha riguardato i capitali finanziari (producendo instabilit\u00e0 e crisi); tale mobilit\u00e0 sembra aver funzionato meglio (ma non sempre a causa di fenomeni di sfruttamento) solo quando ha preso la strada degli investimenti diretti; la stima dei moltiplicatori delle poste di bilancio \u00e8 stata sbagliata e questo ha dato luogo a manovre troppo restrittive, cosa ammessa esplicitamente perfino dalla Trojka in azione in Grecia; non esiste evidenza che un rapporto eccessivo debito\/Pil ostacoli lo sviluppo, come sostenuto da Reinhart e Rogoff solo in base ad errori di specificazione e di stima dei sottostanti modelli; d\u2019altra parte non sembrano nemmeno esservi evidenze sull\u2019esito favorevole a sviluppo e occupazione delle politiche di flessibilit\u00e0 del mercato del lavoro, mentre spesso stimolanti e favorevoli allo sviluppo sembrano essere stati rilevanti programmi di investimento pubblici (per una sintesi non certo esaustiva si veda <a href=\"http:\/\/sbilanciamoci.info\/autore\/davide-furceri\/\">Jonathan D. Ostry, Prakash Loungani, and Davide Furceri.<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quel che \u00e8 da chiedersi \u00e8 quali siano i cavalli dell\u2019opposizione di sinistra. In attesa che un congresso Pd li delinei, in attesa che si esca da un generico \u201cEuropa, democrazia, giustizia e progresso\u201d, ci\u00f2 che appare a qualsiasi osservatore distaccato \u00e8, per il momento, che l\u2019unico cavallo sia l\u2019obbedienza a Bruxelles nel \u201crisanamento dei conti pubblici\u201d, il cui parziale successo nella precedente legislatura viene rivendicato con orgoglio ostentato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come ho accennato vi sono tante cose negative da dire sulle politiche gialloverdi, ma \u00e8 controproducente sparare a zero su tutta la linea. L\u2019opposizione di sinistra dovrebbe avere invece la capacit\u00e0 di riconoscere quali sono i cavalli giusti. Solo in seguito a ci\u00f2 proposte specifiche pi\u00f9 efficaci e costruttive per affrontare i problemi connessi a giustizia distributiva, lotta alla povert\u00e0, sviluppo, occupazione acquisterebbero maggiore credibilit\u00e0 politica e, forse, una probabile maggiore incisivit\u00e0 quale riflesso di una migliorata comprensione delle problematiche in gioco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comportarsi in tal modo richiede il coraggio dell\u2019autocritica. Si tratta di qualcosa che nessuno ama fare (come dimostra il mancato congresso del Pd all\u2019indomani dei risultati elettorali), ma che potrebbe avere un grande rendimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La situazione attuale \u00e8 difficile e pericolosa, non certo per la pretesa fragilit\u00e0 dell\u2019economia italiana, ma perch\u00e9 gialloverdi, Commissione europea e molti stati europei hanno aperto sul caso Italia un pericoloso e grottesco conflitto. Grottesco perch\u00e9 in entrambi i fronti abbondano stati maggiori insipienti. Grottesco perch\u00e9 quello di cui si sta discutendo \u00e8 una sanzione che verrebbe inflitta sulla base di stime ed aspettative e non di fatti, al contrario delle mancate sanzioni nei confronti delle politiche restrittive tedesche o nei confronti di provvedimenti illiberali in paesi come la Polonia e l\u2019Ungheria (e sto parlando di semplice rispetto di regole europee, di \u201ctutte\u201d le regole europee). Come arrestare qualcuno perch\u00e9 ci si aspetta che ruber\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pericoloso perch\u00e9 si tratta del primo conflitto veramente duro all\u2019interno dell\u2019Europa dal dopoguerra in poi, un conflitto le cui armi sono nascoste e interamente politiche e ruotano intorno alle elezioni Europee. Le sanzioni sono solo un <em>ballon d\u2019essai<\/em>. La vera arma \u00e8 lo spread, che pu\u00f2 essere scatenato pi\u00f9 o meno intensamente (i mercati atomistici e razionali non c\u2019entrano, i mercati finanziari sono solo uno strumento facilmente innescabile combinando mezzi liquidi relativamente limitati con pezzi di fake information lungo i pattern del comportamento di branco). Ma \u00e8 proprio l\u2019arma che, se usata troppo disinvoltamente, potrebbe rendere talmente evidente il gioco del ricatto da creare pericoli di successo populista nelle votazioni europee. D\u2019altra parte la tentazione di farne un uso massiccio, non ostante i pericoli di <em>backlash<\/em>, sarebbe sempre in agguato, ed \u00e8 quasi \u201cinvitata\u201d dalla intransigenza gialloverde.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, viviamo sull\u2019orlo di un abisso scavato da pessimi giocatori. Come sempre in guerra, le strategie possono sfuggire a qualsiasi riflessione razionale; piccole sviste, anche solo di <em>timing<\/em>, su questioni minori possono produrre effetti disastrosi e non previsti. Vorrei ritornare sull\u2019opportunit\u00e0 di riconoscere la correttezza dei due cavalli di cui ho parlato. La situazione di gioco, sul piano internazionale, \u00e8 diversa da quella che condizion\u00f2 l\u2019abbandono di Berlusconi, visto che non sembra esistere al momento in Italia alcuna alternativa praticabile alla maggioranza gialloverde, come invece era, con qualche forzatura, ai tempi del protagonismo di Napolitano. Le esitazioni cui per il momento stiamo assistendo nell\u2019uso dello spread sono dovute non solo al timore di<em> backlash<\/em> che potrebbero seguire ad una eccessiva e troppo visibile invadenza degli interessi che sostengono la Commissione, ma anche a questa mancanza di alternative democratiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma dovrebbe essere ormai ben chiaro che la tentazione di scatenare lo spread resta alta. E\u2019 proprio per questo che l\u2019idea che le opposizioni italiane rafforzino l\u2019idea che non esistano alternative democratiche, dichiarando esplicitamente di condividere strategie per la redistribuzione dei redditi e per saldi espansivi, a condizione di concordarne, sia con i gialloverdi che con la Commissione, l\u2019uso per azioni diverse quanto alla loro configurazione tecnica, istituzionale e sociale. Ci\u00f2 potrebbe offrire una sponda alla riapertura di vere trattative e perfino (senza troppe illusioni) ad un inizio di ripensamento del processo di costruzione europea. Una tale mossa renderebbe infatti evidente il carattere drammatico e suicida di un uso spinto dello spread. Ci\u00f2 anche alla luce dei tanti, stupidi e irriflessivi errori fatti nel recente percorso europeo, a cominciare dall\u2019esperienza sulla Brexit per finire all\u2019ondata dei gilet gialli che attraversa la Francia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non sto affatto proponendo una entrata al governo della sinistra, una entrata che nessuno vorrebbe n\u00e9 da una parte n\u00e9 dall\u2019altra. La mia non \u00e8 una provocazione. E\u2019 una mossa che, sparigliando il gioco, ridarebbe all\u2019interno del paese spazio per l\u2019esistenza stessa della sinistra e per iniziative politiche costruttive da parte di una tale sinistra. Vogliamo smettere di edulcorare i veleni? Oggi, a bocce ferme, nessuna proposta di sinistra verrebbe presa nemmeno in considerazione dalla stragrande maggioranza degli elettori. Ma sarebbe salutare anche sul piano internazionale, spuntando le armi dei peggiori falchi in azione in Europa, scoraggiando forse a priori mosse avventate da parte della Commissione e dei sui alleati e forse inducendo dubbi nello schieramento favorevole alla Commissione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ipotesi che la costruzione europea si stia malauguratamente sfaldando a velocit\u00e0 crescente \u00e8 tutt\u2019altro che peregrina. L\u2019atteggiamento ostile all\u2019Italia dei paesi europei a guida populista, le cui motivazioni sono dettate solo dalla paura di dover pagare qualcosa, suffragano questa ipotesi. La costruzione europea \u00e8 infatti uccisa dalla scomparsa di qualsiasi intenzione solidaristica, per il bilancio come per la gestione dei flussi migratori. La Commissione dovrebbe fare lo sforzo di capire che la solidariet\u00e0 viene meno quando vengono meno abbondanza e lungimiranza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invece di ostinarsi a inseguire i feticci del fiscal compact senza far altro, la Commissione farebbe bene ad organizzare un salto di qualit\u00e0 sul piano delle strategie di investimento in tutto ci\u00f2 che serve per una costruzione europea che riprenda il sogno infranto di Delors, il fare dell\u2019Europa un polo competitivo mondiale puntando su politiche industriali e innovazione. Un sogno che \u00e8 uscito non solo dagli orizzonti, ma perfino dal linguaggio di una sfera politica sempre pi\u00f9 superficiale ed incolta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Purtroppo ho un sospetto, di quelli che fanno venire meno ogni speranza e trasformano l\u2019ansia in angoscia, ed \u00e8 che la maggior parte delle forze di centrosinistra non siano in grado di capire che le politiche di Bruxelles sono sbagliate. Cos\u00ec suggeriscono, purtroppo, i luoghi comuni che molti importanti personaggi di sinistra condividono con l\u2019establishment culturale che alla Commissione europea fa da supporto e da salotto di risonanza. Mi limito a pochi esempi: il debito pubblico fardello per le generazioni future, la flessibilit\u00e0 del lavoro, bisogna difendere il risparmio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene, mi limito a ricordare poche cose. E\u2019 noto da secoli, e comunque \u00e8 stato ben evidenziato con parole semplici da Pareto, che a fare la differenza per le generazioni future \u00e8 la qualit\u00e0 della spesa e non le differenze nel suo finanziamento, che i costi presenti non possono essere trasferiti al futuro, che il debito interno pone solo problemi distributivi. Due gli argomenti convincenti: la guerra di Libia del 1911 sarebbe stata decisa se il Parlamento di allora, eletto tra e dai pi\u00f9 ricchi, avesse dovuto finanziarla con una imposta sul patrimonio dei pi\u00f9 ricchi invece che con il debito (che do luogo ad imposte pagate da ricchi e poveri)? Se in un qualche momento la distribuzione delle cartelle del debito fosse la stessa di quella delle imposte che servono per pagare gli interessi, cartelle e imposte potrebbero essere annullate senza conseguenze reali. E poi \u00e8 ben noto che occorra distinguere tra debito interno e debito estero e fa molta differenza se il debito con l\u2019estero deriva da un prestito internazionale ovvero dal fatto che i titoli di stato sono stati comprati da soggetti esteri solo perch\u00e9 rendono di pi\u00f9 per effetto di uno spread manovrato facilmente per scopi politici da c.d. \u201cmercati\u201d tutt\u2019altro che \u201catomistici\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E, ancora, quando si parla di risparmio si faccia una sana distinzione tra difesa dei risparmi accumulati in passato (da un punto di vista macroeconomico corrispondenti alla \u201cricchezza di carta\u201d di Tobin) e formazione di risparmio, che oggi \u00e8 eccessiva (<em>saving glut<\/em>), perch\u00e9 va a contrarre i consumi senza alimentare gli investimenti, ed \u00e8 comunque dettata dalla paura del futuro, dai tagli alla spesa sociale, dalla riforma pensionistica. E vogliamo smettere di parlare di investimenti e investitori i soggetti che compravendono solo finanza? Ed infine, quanto alla flessibilit\u00e0, perch\u00e9 non porre in relazione sviluppo, crescita della produttivit\u00e0 e occupazione con lo strutturarsi, tra il 1880 e il 1970, dei c.d. \u201cmercati interni del lavoro\u201d, cio\u00e8 di sistemi basati su regole di carriera e forme di stabilit\u00e0 nei rapporti di lavoro? Forse pochi si sono accorti che si \u00e8 trattato della pi\u00f9 rilevante trasformazione, che ha interessato, in forme diverse e simile sostanza, tutti i pi\u00f9 importanti paesi oggi sviluppati che vi \u00e8 stata nel secolo che ha cambiato radicalmente la vita e la faccia delle societ\u00e0 occidentali. Queste mie considerazioni possono apparire fuori tempo. Non credo. Il conflitto con l\u2019Europa sar\u00e0 attuale per molto tempo. Interessante sapere cosa ne pensano i candidati segretari del PD che emergeranno a partire dal 18 novembre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.sinistrainrete.info\/politica\/13867-sergio-bruno-sparigliare-i-giochi-pericolosi-in-italia-e-in-europa.html\">https:\/\/www.sinistrainrete.info\/politica\/13867-sergio-bruno-sparigliare-i-giochi-pericolosi-in-italia-e-in-europa.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SINISTRA IN RETE (Sergio Bruno) &nbsp; La situazione \u00e8 difficile e pericolosa, non per la pretesa fragilit\u00e0 dell\u2019economia italiana, ma perch\u00e9 gialloverdi, Commissione europea e molti stati Ue hanno aperto sul caso Italia un grottesco conflitto, perch\u00e9 si sta discutendo di una sanzione che verrebbe inflitta sulla base di stime e aspettative e non di fatti Ci vuole poco ad argomentare i tratti negativi e pericolosi dei gialloverdi: il loro far leva sull\u2019odio, l\u2019ignoranza&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":86,"featured_media":26572,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Schermata-2016-12-13-alle-15.57.26.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-cba","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46820"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/86"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=46820"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46820\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":46821,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46820\/revisions\/46821"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/26572"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=46820"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=46820"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=46820"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}