{"id":46826,"date":"2018-12-10T11:30:55","date_gmt":"2018-12-10T10:30:55","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46826"},"modified":"2018-12-10T11:39:44","modified_gmt":"2018-12-10T10:39:44","slug":"la-lezione-dei-gilet-gialli-che-fa-tremare-leuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46826","title":{"rendered":"La lezione dei gilet gialli che fa tremare l\u2019Europa"},"content":{"rendered":"<p>di<strong> GLI OCCHI DELLA GUERRA (Lorenzo Vita)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"attachment-large size-large wp-post-image\" src=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/GETTY_20181208192215_27952190-1-1620x1080.jpg\" sizes=\"(max-width: 1140px) 100vw, 1140px\" srcset=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/GETTY_20181208192215_27952190-1-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/GETTY_20181208192215_27952190-1-768x512.jpg 768w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/GETTY_20181208192215_27952190-1-1620x1080.jpg 1620w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/GETTY_20181208192215_27952190-1-200x133.jpg 200w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/GETTY_20181208192215_27952190-1-952x636.jpg 952w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/GETTY_20181208192215_27952190-1-954x636.jpg 954w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/GETTY_20181208192215_27952190-1-636x424.jpg 636w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/GETTY_20181208192215_27952190-1-360x240.jpg 360w\" alt=\"GETTY_20181208192215_27952190\" \/><\/p>\n<p>I <strong>gilet gialli<\/strong> tornano a Parigi e la <strong>Francia<\/strong> \u00e8 di nuovo paralizzata dalle proteste.<strong> Emmanuel Macron<\/strong> <span id=\"more-64133\"><\/span>non sa come reagire a quest\u2019ondata di protesta. Tutti sapevano che sarebbe stato difficile confrontarsi con questa nuova modalit\u00e0 di protesta: violenta, senza leader e ideologicamente <strong>eterogenea<\/strong>. Ma nessuno immaginava una tale forza travolgente del movimento.\u00a0Soprattutto per la capacit\u00e0 di raccogliere consensi non solo fra la popolazione, ma anche all\u2019estero, tra leader\u00a0 compiacenti e cittadini in rivolta.<\/p>\n<p>Quello che sta avvenendo in Francia \u00e8 qualcosa di complesso. Ma soprattutto \u00e8 qualcosa\u00a0che deve far riflettere non solo la Francia, ma anche il governo francese, gli altri Stati europei e, in generale, gli osservatori. Perch\u00e9 da Parigi, ma soprattutto dalle province,\u00a0dalla Francia, \u00e8 arrivato un segnale. Un messaggio che, al netto delle violenze, va capito prima che queste possano dilagare nel Paese, come gi\u00e0 sta avvenendo, <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/gilet-gialli-parigi-europa\/\">ma anche nel resto dell\u2019Europa<\/a>.<\/p>\n<h2>Un messaggio a chi governa<\/h2>\n<p>Il primo messaggio \u00e8 quello rivolto allo stesso presidente francese, Macron. Nel mondo di oggi \u00e8 impossibile che un leader europeo come anche occidentale, si trinceri nella torre d\u2019avorio di un governo elitario e quasi monarchico. Macron ha scelto, non appena eletto, la via dell\u2019arroganza del potere, pensando di poter applicare paradigmi quasi napoleonici a un Paese che non \u00e8 pi\u00f9 in grado di tollerare alcuni atteggiamenti.<\/p>\n<p>Questa Francia, come tutto il mondo, non \u00e8 pi\u00f9 governabile trincerandosi dietro una distanza quasi aristocratica. \u00c8 un Paese che attende risposte e che pretende un presidente in grado di capire le <strong>esigenze reali del suo popolo<\/strong>. Esigenze che Macron non ha mai compreso e che continua, nonostante i mesi passati all\u2019Eliseo, a non voler comprendere, ostinandosi in politiche del tutto contrarie alle necessit\u00e0 della Francia profonda.<\/p>\n<h2>Mai dimenticare il Paese profondo<\/h2>\n<p>Ed ecco la seconda lezione dei gilet gialli.\u00a0Esistono realt\u00e0 che vanno prese in considerazione e non marginalizzate. Non c\u2019\u00e8 solo la realt\u00e0 che si vuole vedere a da cui attingere voti. <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/francia-profonda-macron-gilet-gialli\/\">Esiste la Francia profonda<\/a>, come esistono i cosiddetti Paesi profondi che in tutto il continente e in tutto il mondo per troppo tempo hanno avuto una considerazione inferiore rispetto a quanto avrebbero dovuto ricevere. Si tratta delle fasce della popolazione che hanno subito il duplice attacco di due <strong>fenomeni internazionali<\/strong>: la crisi economica e gli effetti negativi della globalizzazione. E che sono state le prime vittime dei cambiamenti su scala internazionali.<\/p>\n<p>Questa parte di popolazione, tendenzialmente <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/francia-collasso-macron-gilet\/?fbclid=IwAR1wD8hPC-cz0b9VjmvFugFuwoKkYNfnqtReXRz3QEviIOKBnk0Mv55kl2w\">quella povera e quella che invece si \u00e8 impoverita<\/a>, appare nel tempo pi\u00f9 debole, fragile e incapace di reagire alla trasformazione della propria realt\u00e0. E dopo anni di mancata attenzione, questo Paese profondo, che \u00e8 il Paese reale, esplode o attraverso un voto di rottura (come avvenuto in altri contesti), o attraverso un voto estremamente conservatore (e conservativo), oppure in proteste dagli effetti ancora molto incerti, come sta avvenendo in Francia.<\/p>\n<h2>I partiti radicali si legano alla protesta<\/h2>\n<p>E questa \u00e8 la terza lezione che arriva dalla Francia. L\u2019incapacit\u00e0 di ascoltare le esigenze della parte maggioritaria e profonda del Paese fa s\u00ec che cambino anche le prospettive politiche di questa parte di popolazione. E questo si comprende soprattutto <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/cosa-vogliono-gilet-gialli\/?fbclid=IwAR1UjxNTVnHwsOI1kGqaItBhxh8Ill9jOV7zURqpcugGMD48KlVXJMehIok\">dalle rivendicazioni dei gilet gialli<\/a> e dal sostegno politiche che \u00e8 arrivato ai manifestanti. Non c\u2019\u00e8 una colorazione, oltre al giallo delle loro uniformi. \u00c8 un sentimento che esula dalle divisioni politiche a cui siamo abituati. E che oggi probabilmente romperebbe anche quel patto \u201ccostituzionale\u201d che per anni ha fatto s\u00ec che la sinistra radicale francese sostenesse i moderati pur di non far vincere il <strong>Front National<\/strong> (oggi Rassemblement).<\/p>\n<p>Lo si vede nella lista delle rivendicazioni apparse in questi giorni \u2013 liste pi\u00f9 o meno veritiere ma comunque verosimili \u2013 e lo si comprende soprattutto dalle interviste dei cittadini in piazza. Questa non \u00e8 una protesta politicamente schierata a destra o a sinistra. \u00c8 una protesta radicata nelle classi sociali che si stanno ribellando non contro un politico o contro un governo, ma contro un sistema politico ed economico che ha prima di tutto deluso le aspettative degli elettori, ma che ha soprattutto dimostrato l\u2019incapacit\u00e0 di dare risposte concrete a esigenze che non sono incluse nei programmi dei governi e dell\u2019Unione europea.<\/p>\n<p>Questa <strong>\u00e8 la rivolta di che non ha voce<\/strong>. E infatti, la protesta dei gilet gialli presenta caratteri talmente trasversali che le convergenze fra destra e sinistra radicali sono nettamente superiori alle loro differenze, e questo comporta effettivamente un cambiamento notevole nel paradigma non solo francese ma anche europeo. Nelle proteste francesi non sono la destra e la sinistra radicale a muovere i fili della rivolta, ma sono i partiti \u201cestremi\u201d a raccogliere le richieste di questo movimento, che, nonostante le violenze, resta comunque profondamente apprezzato da una larga <strong>maggioranza<\/strong> della popolazione.<\/p>\n<p>Segno che la parte pi\u00f9 numerosa del popolo francese si sta spostando su una concezione molto radicale, e che alle prossime elezioni potrebbe tradursi in un exploit di tutti quei partiti esclusi dall\u2019arco costituzionale o per motivi ideologici o per pure leggi elettorali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/francia-gilet-gialli-lezione\/\">http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/francia-gilet-gialli-lezione\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GLI OCCHI DELLA GUERRA (Lorenzo Vita) I gilet gialli tornano a Parigi e la Francia \u00e8 di nuovo paralizzata dalle proteste. 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