{"id":46839,"date":"2018-12-10T16:54:10","date_gmt":"2018-12-10T15:54:10","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46839"},"modified":"2018-12-10T18:19:19","modified_gmt":"2018-12-10T17:19:19","slug":"melenchon-il-movimento-rivoluzionario-in-giallo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46839","title":{"rendered":"M\u00e9lenchon: Il movimento rivoluzionario in giallo"},"content":{"rendered":"<p>di\u00a0<strong>JEAN-LUC M\u00c9LENCHON<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Traduzione a cura di Sergio Giraldo (FSI Monza)<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">17 e 18 novembre: queste due date hanno segnato la transizione di un&#8217;epoca. Ci sono stati il movimento di giubbotti gialli e anche i primi incontri nazionali dei quartieri della classe operaia. E, naturalmente, il braccio di ferro elettorale nel collegio elettorale di Valls. Dir\u00f2 la mia su questi argomenti nelle prossime ore. Qui discuto l&#8217;azione dei <em>gilets jaunes.<\/em> Dopo essersi sviluppata e messa in atto per pi\u00f9 di una quindicina di giorni, si \u00e8 estesa dal giorno successivo, 18, e nulla dice, al momento in cui scrivo, che non si estender\u00e0 ulteriormente sul terreno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il radicamento del movimento \u00e8 ovviamente avvenuto nelle cosiddette aree extra-urbane, ovunque il trasporto automobilistico rimanga senza alternative e dove quindi l&#8217;aumento della tassa sui carburanti colpisce senza possibilit\u00e0 di sfuggirle. Ma abbiamo visto che, inaspettatamente, anche i centri cittadini sono stati spesso coinvolti nelle mobilitazioni che l\u00ec si andavano radunando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poco importa. Questo movimento \u00e8 diverso da qualsiasi cosa abbiamo visto finora. A mio avviso, ha tutte le caratteristiche dei fatti che la teoria contenuta ne L&#8217;era del popolo annuncia. \u00c8 per l&#8217;accesso a un bisogno indotto direttamente dall&#8217;organizzazione dello spazio di vita dell&#8217;epoca urbana che si crea la cristallizzazione della rabbia e dell&#8217;azione. Essa esprime con immediatezza un malessere molto pi\u00f9 ampio di quanto si dica. Quante volte le persone, interrogate sul carburante, rispondono con l&#8217;aumento della contribuzione sociale generalizzata (CSG)? O ancora pi\u00f9 ampiamente dicendo &#8220;non ce la facciamo pi\u00f9&#8221;. Tutto un mondo \u00e8 in gioco in questa azione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La forma dell&#8217;azione \u00e8 tipica dell&#8217;<em>era del popolo<\/em>. Abbiamo visto una volta di pi\u00f9 come funzionano i social network, pur senza trascurare il numero di assemblee cittadine di massa che si sono tenute. Gli uni e le altre sono state le strutture spontanee di base riconosciute da tutti come ovvie e legittime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, l&#8217;apertura totale dell&#8217;azione a coloro che lo desideravano senza distinzione di opinioni politiche o altro, \u00e8 una caratteristica dei veri movimenti popolari di massa. Ci\u00f2 esprime una realt\u00e0 sociale globale, vale a dire che proviene da tutti, parla a tutti e dove l&#8217;azione \u00e8 il principio unificante. Pertanto, se crediamo, come nel nostro caso, che le rivoluzioni dei cittadini siano processi costruiti nel tempo e non solo &#8220;grandi notti&#8221;, questi due giorni sono solo un inizio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le persone hanno imparato ad agire insieme e hanno fiducia in loro stesse. Hanno scoperto la copertura mediatica ostile nel corso del tempo ed \u00e8 un altro insegnamento molto utile per la maturazione delle coscienze. Si sono sentiti forti per il loro numero, la loro diversit\u00e0, la loro efficacia. Ma hanno visto un muro di fronte a loro mentre governo e mass media tiravano i fili cui forse loro stessi avevano creduto nel passato: sottostima del numero dei partecipanti, continua drammatizzazione degli incidenti, moltiplicazione della violenza delle &#8220;forze dell&#8217;ordine&#8217;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vediamo ancora come la lotta rimane la migliore scuola di formazione di massa. Per noi che non abbiamo l&#8217;obiettivo di costruire un partito rivoluzionario, ma piuttosto di vedere auto-costruire un popolo capace di esserlo, tale apprendimento di massa \u00e8 tanto pi\u00f9 gradito perch\u00e9 \u00e8 raro nei tempi ordinari. Dimostrazione che noi oggi non viviamo un momento &#8220;ordinario&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fatto, la storia del <em>d\u00e9gagisme<\/em> riprende il suo corso dopo essere stata distratta dall&#8217;episodio allucinogeno di Macron-Giove. Una mobilitazione di massa avente come punto di riferimento una messa in discussione delle scelte di bilancio globali del governo \u00e8 fuori dall&#8217;ordinario. Pochi ancora lo comprendono nel campo politico tradizionale. L&#8217;intervento di Edouard Phillipe domenica sera lo attesta. In vecchio stile, ha parlato per non dire nulla, mentre gli elementi del linguaggio rimanevano &#8220;nessun cambiamento di rotta&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi, alla vecchia maniera, il governo conta sull&#8217;usura delle persone in azione. Potrebbe raggiungere il suo obiettivo a breve termine. Ma \u00e8 impossibile per esso riavvolgere la pellicola che \u00e8 stata proiettata davanti agli occhi di cos\u00ec tante persone. L&#8217;autocoscienza acquisita non si ritrarr\u00e0 cos\u00ec facilmente. E la designazione dei macronisti come avversari non sparir\u00e0. Certamente, non sappiamo quali modi trover\u00e0 per farsi strada, ma la pressione non cesser\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 deplorevole \u00e8 la cecit\u00e0 del mondo tradizionale della &#8220;sinistra&#8221;. Alcuni ascrivono il movimento all&#8217;estrema destra, il che equivale ad attribuirne la direzione proprio a questa, anche se il movimento cerca di sfuggire ad ogni controllo. Altri fanno il gioco del governo attribuendo ai <em>gilets jaunes<\/em> un presunto sentimento anti-ecologista. Si iscrive in quest&#8217;area l&#8217;ex ministro socialista Delphine Batho quando twitta che il movimento \u00e8 una &#8220;azione di solidariet\u00e0 con la lobby del petrolio&#8221;. Neppure Beno\u00eet Hamon \u00e8 rimasto indietro in questa corsa quando ha fatto un appello alla calma indirizzato ai <em>gilets jaunes<\/em>, mentre \u00e8 proprio una persona che portava quel gilet ad essere appena stata uccisa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal punto di vista sindacale, a dispetto dell&#8217;evidenza che si tratti di una lotta per il potere d&#8217;acquisto dei salari, la presa di distanze, o peggio, \u00e8 la regola. Certamente, i sindacati dipartimentali, compresa la CGT, qua e l\u00e0, e Solidaires, a modo suo, avevano un atteggiamento pi\u00f9 attivo. Ma nel complesso, c&#8217;\u00e8 stata piuttosto la chiusura e il rifiuto, come mostra tragicamente l&#8217;intervento radiofonico di Phillippe Martinez. Non si potrebbe fare di peggio. Non per il risultato concreto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In effetti, il movimento \u00e8 simile a una forma insurrezionale, ed \u00e8 quindi di natura e ampiezza non alla portata delle organizzazioni tradizionali. Ma \u00e8 un divorzio incomprensibile tra forze sociali che sono in gran parte costituite dalle stesse persone. Tutto sommato, dice molto sul modo con cui il paese si riorganizza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La France insoumise<\/em>, che vuole contendere all&#8217;estrema destra ora dominante la rappresentazione politica del &#8220;popolo-popolare&#8221;, si \u00e8 direttamente legata al movimento nel massimo rispetto delle sue caratteristiche di autonomia e auto-governo. Ovunque, le persone coinvolte nei nostri gruppi di azione si sono messe al servizio delle iniziative del movimento. Quasi tutti i nostri deputati hanno partecipato personalmente agli eventi nella loro regione senza cercare alcuna visibilit\u00e0 particolare. Come me, molti in precedenza si erano espressi in questo senso in video o con discorsi all&#8217;assemblea, come quello di Mathilde Pannot visto da tre milioni di persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In complesso, noi non volevamo il divorzio proposto da cos\u00ec tante persone che non accettavano la natura di questo tipo di evento &#8220;fuori controllo&#8221;, ma invece volevamo essere come pesci nell&#8217;acqua. Cosa che \u00e8 stata fatta.<br \/>\nPerch\u00e9 la nostra ragione di essere non \u00e8 iniettare coscienza, ma illuminare l&#8217;azione, essere un detonatore quando \u00e8 possibile e, in ogni circostanza, presentarsi al fianco di quelli che chiamiamo &#8220;i nostri&#8221; quando questi difendono il loro diritto all&#8217;esistenza. E perch\u00e9 identifichiamo questo movimento come la forma pi\u00f9 avanzata di azione popolare di massa nel nostro paese, aprendo la strada alla sua generalizzazione che chiamiamo rivoluzione dei cittadini.<\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/melenchon.fr\/2018\/11\/19\/le-mouvement-revolutionnaire-en-jaune\/?fbclid=IwAR3MS0J6O2mUCDiwvjlEmGi8sc7j9r1XGgu0XPa7ovcjuMnAtOGwulSAJYU\">Qui<\/a> l&#8217;articolo originale<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0JEAN-LUC M\u00c9LENCHON Traduzione a cura di Sergio Giraldo (FSI Monza) 17 e 18 novembre: queste due date hanno segnato la transizione di un&#8217;epoca. Ci sono stati il movimento di giubbotti gialli e anche i primi incontri nazionali dei quartieri della classe operaia. E, naturalmente, il braccio di ferro elettorale nel collegio elettorale di Valls. Dir\u00f2 la mia su questi argomenti nelle prossime ore. Qui discuto l&#8217;azione dei gilets jaunes. Dopo essersi sviluppata e messa in&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":68,"featured_media":46840,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[5101,6],"tags":[133,6245,6244,6243,5673,5661],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/gilets-jaunes.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-cbt","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46839"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/68"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=46839"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46839\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":46850,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46839\/revisions\/46850"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/46840"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=46839"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=46839"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=46839"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}