{"id":46864,"date":"2018-12-11T09:00:22","date_gmt":"2018-12-11T08:00:22","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46864"},"modified":"2018-12-11T09:08:10","modified_gmt":"2018-12-11T08:08:10","slug":"46864","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=46864","title":{"rendered":"Ecco tutti gli scenari possibili se il Parlamento boccia la Brexit"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GLI OCCHI DELLA GUERRA (Lorenzo Vita)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"attachment-large size-large wp-post-image\" src=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/LAPRESSE_20181210191534_27965596.jpg\" sizes=\"(max-width: 1140px) 100vw, 1140px\" srcset=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/LAPRESSE_20181210191534_27965596-300x167.jpg 300w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/LAPRESSE_20181210191534_27965596-768x428.jpg 768w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/LAPRESSE_20181210191534_27965596-1143x636.jpg 1143w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/LAPRESSE_20181210191534_27965596-636x354.jpg 636w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/LAPRESSE_20181210191534_27965596.jpg 1500w\" alt=\"Gran Bretagna Ue\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per <strong>Theresa May<\/strong> sono ore difficilissime. E l\u2019accordo sulla <strong>Brexit<\/strong> concluso fra il suo governo e <span id=\"more-64241\"><\/span>l\u2019Unione europea rischia una pericolosissima bocciatura da parte del Parlamento britannico. Uno scenario praticamente quasi certo, tanto che oggi il governo \u00e8 corso ai ripari <a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/mondo\/theresa-may-nel-panico-rinviato-voto-sulla-brexit-1614437.html\">annunciando un clamoroso rinvio del voto<\/a> a data da destinarsi. Annuncio che ha scatenato l\u2019ira e l\u2019ironia delle opposizioni, sia degli europeisti che dei <em>brexiters<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto, il Regno Unito ha davanti a s\u00e9 una serie di scenari. Perch\u00e9 per ora, il governo ha preferito rinviare il voto. Ma prima o poi dovr\u00e0 passare attraverso la decisione della Camera dei Comuni. E, visti i presupposti, in particolare per quanto riguarda il <strong>backstop<\/strong> per l\u2019<strong>Irlanda del Nord<\/strong>, non sembrano esserci molte probabilit\u00e0 di convincere i parlamentari reticenti a sostenere l\u2019accordo fra Londra e Bruxelles. E se il parlamento boccer\u00e0 l\u2019accordo o stravolger\u00e0, con gli emendamenti, il testo, il governo dovr\u00e0 presentare un nuovo piano d\u2019azione entro 21 giorni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto, quali sono i possibili scenari. Il <strong>primo<\/strong>, quello pi\u00f9 evidente, \u00e8 che bocciando l\u2019accordo il Parlamento darebbe il via libera a una <strong>Brexit senza accordo<\/strong>, con un semaforo verde per il cosiddetto \u201c<em>no deal<\/em>\u201c. In poche parole, allo scadere della fase di transizione, cio\u00e8 il 29 marzo 2019, la Gran Bretagna lascerebbe l\u2019Unione europea senza alcuna intesa. Un\u2019eventualit\u00e0 a cui guardano con orrore molti europeisti, ma anche molti <em>brexiters<\/em> pi\u00f9 moderati, che sanno che sarebbe impossibile prevedere il futuro dei rapporti fra Regno e Ue con questo scenario che, in molti, definiscono \u201capocalittico\u201d. A quel punto, la May potrebbe anche essere sfiduciata dal Parlamento, con l\u2019indizione di nuove elezioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Secondo scenario<\/strong>, un <strong>nuovo voto in Parlamento<\/strong>. In questo caso, ci sarebbe per un ostacolo giuridico interno. Secondo il diritto parlamentare inglese, non \u00e8 possibile sottoporre al Parlamento la stessa questione per pi\u00f9 di una volta, perch\u00e9 il potere legislativo si \u00e8 gi\u00e0 pronunciato sul punto. Quindi, per eludere il principio, il governo dovrebbe concordare con l\u2019Unione europea delle modifiche anche molto piccole ma che renderebbero di fatto il testo dell\u2019accorso sostanzialmente diverso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Terzo scenario<\/strong>, la rinegoziazione con l\u2019Unione europea. Ipotesi questa caldeggiata soprattutto dalle opposizioni, sia dei sostenitori della<em> hard Brexit<\/em> sia dei contrari all\u2019uscita, che considerano nefasto l\u2019accordo raggiunto fra May e Ue. In caso di una <strong>rinegoziazione<\/strong> pi\u00f9 ampia rispetto a quella del secondo scenario, il governo britannico dovr\u00e0 per\u00f2 necessariamente chiedere all\u2019Unione europea un rinvio della Brexit. Ipotesi fra l\u2019altro gi\u00e0 esclusa da <strong>Donald Tusk<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A quel punto, l\u2019accordo dovrebbe essere di nuovo sottoposto al voto di tutti gli Stati membri, perch\u00e9 si tratterebbe di un testo del tutto diverso da quello negoziato nelle scorse settimane. In pi\u00f9 si dovr\u00e0 modificare il giorno di uscita del Regno Unito dall\u2019Ue nell\u2019Atto di ritiro e si dovrebbe passare per un nuovo voto al Parlamento. Insomma, un iter complesso che rischia di far abbandonare definitivamente i piani sulla Brexit.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quarto scenario<\/strong>: il <strong>voto anticipato<\/strong>. Theresa May, impossibilitata a ricevere l\u2019ok del Parlamento, e una volta certificata la bocciatura alla Camera dei Comuni, potrebbe chiedere un ritorno alle urne. Ma lo scioglimento del governo e le conseguenti elezioni anticipate non \u00e8 un passaggio cos\u00ec immediato. La premier dovrebbe ricevere il voto favorevole di due terzi del Parlamento. E solo una volta ottenuto il semaforo verde del legislativo, il governo convocherebbe le elezioni anche gi\u00e0 25 giorni dopo il voto parlamentare. Invece, in caso di \u201cno\u201d del Parlamento,\u00a0il governo dovrebbe considerare altre alternative.<ins id=\"aswift_1_expand\" data-ad-slot=\"8527991625\"><ins id=\"aswift_1_anchor\"><\/ins><\/ins><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quinto scenario<\/strong>: il <strong>voto di sfiducia<\/strong>. Il Parlamento, in maggioranza anti-May, potrebbe approvare una mozione di sfiducia contro la premier. Il capo dell\u2019esecutivo dovrebbe a quel punto\u00a0rassegnare le dimissioni. A questo punto, le strade della politica britannica sarebbero due. Se emerge un\u2019alternativa al governo, si nomina un nuovo premier. Se non c\u2019\u00e8 un\u2019alternativa chiara, entro 14 giorni il governo verr\u00e0 sottoposto a un secondo voto. Solo in caso di nuovo sfiducia, si andr\u00e0 a <strong>elezioni<\/strong> anticipate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/brexit-scenari-parlamento-accordo\/\">http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/brexit-scenari-parlamento-accordo\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GLI OCCHI DELLA GUERRA (Lorenzo Vita) Per Theresa May sono ore difficilissime. E l\u2019accordo sulla Brexit concluso fra il suo governo e l\u2019Unione europea rischia una pericolosissima bocciatura da parte del Parlamento britannico. Uno scenario praticamente quasi certo, tanto che oggi il governo \u00e8 corso ai ripari annunciando un clamoroso rinvio del voto a data da destinarsi. Annuncio che ha scatenato l\u2019ira e l\u2019ironia delle opposizioni, sia degli europeisti che dei brexiters. 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