{"id":47066,"date":"2018-12-14T11:15:47","date_gmt":"2018-12-14T10:15:47","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=47066"},"modified":"2018-12-14T10:50:53","modified_gmt":"2018-12-14T09:50:53","slug":"europeisti-e-nazionalisti-le-due-facce-del-liberismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=47066","title":{"rendered":"Europeisti e nazionalisti: le due facce del liberismo"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>CONIARE RIVOLTA<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-788 aligncenter\" src=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2018\/12\/labirinto.png?w=700\" sizes=\"(max-width: 571px) 100vw, 571px\" srcset=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2018\/12\/labirinto.png 571w, https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2018\/12\/labirinto.png?w=150 150w, https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2018\/12\/labirinto.png?w=300 300w\" alt=\"labirinto\" data-attachment-id=\"788\" data-permalink=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2018\/12\/10\/europeisti-e-nazionalisti-le-due-facce-del-liberismo\/labirinto\/\" data-orig-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2018\/12\/labirinto.png?w=700\" data-orig-size=\"571,500\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"labirinto\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2018\/12\/labirinto.png?w=700?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2018\/12\/labirinto.png?w=700?w=571\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Potere al Popolo! <a href=\"https:\/\/poterealpopolo.org\/ce-lo-chiede-leuropa-invito-al-dibattito-unione-europea-elezioni-europee\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ha recentemente lanciato<\/a> un invito al dibattito ed al confronto sull\u2019Europa, in vista delle elezioni europee del 2019. Accogliamo l\u2019invito e pubblichiamo il nostro primo contributo sul tema.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dibattito politico \u00e8 costruito sulla retorica, in particolare sulle figure retoriche. Una di queste \u00e8 la cosiddetta \u201cfalsa dicotomia\u201d: si riduce il discorso politico a due alternative, reciprocamente esclusive e, contemporaneamente, onnicomprensive. Per circa un ventennio, in Italia, le alternative del discorso politico sono state rappresentate dal centrosinistra e dal berlusconismo. I tempi, per\u00f2, cambiano, e la falsa dicotomia pi\u00f9 in voga di questi tempi \u00e8 senz\u2019altro quella che contrappone europeisti e nazionalisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli europeisti, siano essi uomini politici o semplici cittadini, di fronte alle critiche all\u2019Unione Europea, ai Trattati e all\u2019austerit\u00e0, agitano lo spauracchio del ritorno al nazionalismo. S\u00ec, certo, si pu\u00f2 criticare l\u2019intransigenza della Commissione Europea, si possono chiedere \u201cmargini di flessibilit\u00e0\u201d, ci si pu\u00f2 mettere alla ricerca di un\u2019Altra Europa (con Tsipras o con Varoufakis \u2013 <a href=\"http:\/\/contropiano.org\/news\/politica-news\/2018\/11\/26\/parte-male-il-listone-de-magistris-varoufakis-accusa-0109864\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pi\u00f9 o meno<\/a>), ma se non si considera il processo di integrazione economica europea come un luminoso esempio di progresso dell\u2019umanit\u00e0, si viene immediatamente relegati nel girone infernale dei nazionalisti, dei barbari feticisti dei confini, dei bacchettoni fustigatori dell\u2019Erasmus. In una sola, terribile, parola: dei \u201c<a href=\"http:\/\/contropiano.org\/news\/politica-news\/2018\/09\/24\/la-cura-del-linguaggio-3-sovranita-sovranismo-e-sciocchezze-0107841\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sovranisti<\/a>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D\u2019altra parte, molti tra i critici dell\u2019integrazione europea, anche a sinistra, non riescono a mettere in discussione i dogmi dell\u2019austerit\u00e0 senza cadere nella tentazione di dipingere il ritorno alla sovranit\u00e0 dello Stato nazionale come la panacea di tutti i mali. Questo si pu\u00f2 declinare in varie tonalit\u00e0, dal nazionalismo puro e semplice a posizioni apparentemente pi\u00f9 sfumate. Spesso, in ogni caso, questa visione sfocia in un atteggiamento di chiusura verso le migrazioni dai paesi africani, con motivazioni che vanno dal famigerato piano Kalergi a <a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2018\/02\/24\/contro-la-chiusura-delle-frontiere-difendiamo-salari-e-diritti-insieme-agli-immigrati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">capolavori di ipocrisia<\/a> quali \u201csarebbe giusto aiutarvi, ma siamo gi\u00e0 troppi, contribuite a ridurre i salari, quindi chiudiamo le frontiere e aiutatevi a casa vostra\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa dicotomia, lo dicevamo in apertura, \u00e8 pura retorica. Si pu\u00f2 criticare l\u2019Europa senza essere nazionalisti e si pu\u00f2 rifiutare il nazionalismo senza essere <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=a0rkNG0B0WI\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">austeri e plutocratici turbocapitalisti edonisticamente sorosiani<\/a>. Lo si pu\u00f2 fare quando si ha ben chiaro in mente che la divisione che conta, oggi come centocinquant\u2019anni fa, \u00e8 quella di classe: tra sfruttati e sfruttatori. Se si dimentica che, al di sotto delle manifestazioni esteriori, cova tale conflitto, i risultati possono essere disastrosi: un elettorato polarizzato tra l\u2019accettazione acritica (o fintamente critica) dell\u2019austerit\u00e0, alimentata dallo spauracchio dello spread, e la chiusura reazionaria, poliziesca e razzista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avendo ben in mente, invece, le divisioni che contano, si pu\u00f2 cercare di smontare il meccanismo della falsa contrapposizione tra nazionalisti ed europeisti. Si pu\u00f2 far notare che l\u2019opposizione alle politiche di austerit\u00e0, disoccupazione e contenimento salariale insite nell\u2019architettura economico-finanziaria europea, non comporta necessariamente l\u2019adesione alla visione della chiusura dei confini come una soluzione. E, allo stesso tempo, \u00e8 possibile affermare che il ripudio del nazionalismo fine a s\u00e9 stesso e della chiusura delle frontiere non implica affatto l\u2019accettazione delle politiche di austerit\u00e0 e dell\u2019apertura incondizionata dei mercati dei capitali, alla ricerca dei Paesi con i salari pi\u00f9 bassi e i diritti dei lavoratori pi\u00f9 evanescenti. Cos\u00ec facendo, \u00e8 possibile liberarsi da un dibattito spesso inutile e cervellotico su quale possa essere la dimensione \u2018ideale\u2019 nella quale la lotta per l\u2019emancipazione dei lavoratori si debba estrinsecare, spostando l\u2019attenzione sulla dimensione \u2018reale\u2019 nella quale esercitare il conflitto. Da un lato appare evidente come l\u2019architettura istituzionale europea sia costruita per depoliticizzare e sterilizzare la dialettica tra classi, per espropriare la stragrande maggioranza della popolazione anche solo della possibilit\u00e0 di incidere e provare a cambiare l\u2019esistente. Dall\u2019altro, la dimensione nazionale \u2013 sgombrato il campo dai feticismi che infettano l\u2019analisi di novelli nazionalisti ed amanti delle frontiere \u2013 appare, semplicemente, come un perimetro all\u2019interno del quale il potere \u00e8 oggi perlomeno contendibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con le lenti della lotta di classe, dunque, \u00e8 facile vedere che la scelta tra europeisti e nazionalisti \u00e8, in realt\u00e0, la classica scelta su \u201cdi che morte morire\u201d. Che la scelta che ci viene posta \u00e8 quella tra liberismo europeo e liberismo nazionale, tra neoliberismo e neocorporativismo. Vista cos\u00ec, la dicotomia europeismo-nazionalismo perde totalmente di senso perch\u00e9 contrappone due opzioni politiche che condividono una visione di fondo pressoch\u00e9 identica del funzionamento dei rapporti economici: un\u2019idea di societ\u00e0 basata sullo sfruttamento che pu\u00f2 essere combattuta solo se iniziamo a divincolarci da queste false alternative che paralizzano l\u2019azione strategica. Tanto i nazionalisti quanto gli europeisti negano la contendibilit\u00e0 di quello spazio politico che invece \u00e8 il principale campo di battaglia, e cio\u00e8 il luogo dove si conquista il \u2018potere di decidere\u2019. I nazionalisti la negano sovrapponendovi i confini dello Stato nazionale: secondo loro basta riappropriarsi della sovranit\u00e0 nazionale per risolvere tutto, come se nello Stato nazionale non si riproponesse tale e quale il problema della lotta per il controllo del potere, il conflitto tra sfruttati e sfruttatori. In realt\u00e0, essi condividono lo stesso paradigma economico dei loro apparenti avversari, e lo si nota nella loro arrendevolezza quando si tratta di affrontare davvero l\u2019austerit\u00e0 e il liberismo che stanno macellando le economie dei paesi europei e le classi subalterne. Gli europeisti, dal canto loro, ci vendono la droga della cessione di sovranit\u00e0 promettendoci uno spazio politico nell\u2019aldil\u00e0 dell\u2019Europa dei popoli che non si realizzer\u00e0 mai, mentre ci negano ogni spazio politico storicamente dato a botte di direttive, regolamenti, trattati e spread.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia, sotto questo aspetto, offre un punto di vista privilegiato sul tema. La principale forza politica nazionalista \u2013 la Lega di Salvini \u2013 ha conquistato il Governo promettendo di restituire al Paese un briciolo di sovranit\u00e0 per poi continuare a praticare le politiche di austerit\u00e0 dei precedenti governi, rigorosamente europeisti, che ci hanno condotto al disastro sociale che ci ritroviamo davanti. Questa continuit\u00e0 di politiche che stiamo sperimentando sulla nostra pelle dimostra, una volta per tutte, che dietro alla falsa contrapposizione tra europeisti e nazionalisti <a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2018\/11\/30\/giu-la-maschera-e-lennesimo-governo-servo-delleuropa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">continua a regnare<\/a> sovrana (\u00e8 proprio il caso di dirlo) l\u2019austerit\u00e0, la povert\u00e0 diventa sempre di pi\u00f9 <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/politica\/cards\/decreto-sicurezza-legge-stretta-migranti-taser-vigili-l-accattonaggio-molesto-diventa-reato\/si-decreto-sicurezza-ok-tassa-money-transfer_principale.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un reato<\/a> da perseguire o, al massimo, da curare con l\u2019elemosina di Stato del reddito di cittadinanza o con una <a href=\"https:\/\/www.google.com\/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=1&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwjDzpXjpf3eAhULC-wKHce3DzYQqUMwAHoECAAQBQ&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.ilsole24ore.com%2Fart%2Fnotizie%2F2018-11-30%2Fpensioni-quota-100-solo-3-anni-poi-41-contributi-tutti-073411.shtml%3Fuuid%3DAESG3epG&amp;usg=AOvVaw2MjxkTgf32r4itSwHuqKgy\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">versione di prova<\/a> di quota 100, mentre <a href=\"https:\/\/www.google.com\/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=newssearch&amp;cd=2&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=0ahUKEwiroKippv3eAhUkMewKHaFJBB8QqQIIMSgAMAE&amp;url=https%3A%2F%2Froma.repubblica.it%2Fcronaca%2F2018%2F11%2F13%2Fnews%2Fmigranti_sgombero_baobab-211517829%2F&amp;usg=AOvVaw33CxcqsK_XzeD4gfPOPIy0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">gli spazi sociali<\/a> sono considerati angolini da ripulire. Con tanti saluti a chi sosteneva che bisognava turarsi il naso e che questo Governo avrebbe fatto qualcosa di buono per i lavoratori!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diventa indispensabile spezzare le catene mentali imposte da questo modo di dipingere la realt\u00e0, che ha l\u2019obiettivo di nascondere le vere linee di frattura che caratterizzano l\u2019attuale assetto dei rapporti di forza tra le classi. In questo modo, diventa pi\u00f9 facile dire, senza ambiguit\u00e0, che l\u2019Unione Europea \u00e8 una trappola mortale per i lavoratori e, contemporaneamente, che il puro e semplice ritorno alla sovranit\u00e0 degli Stati senza lotta di classe non porta a nulla. Lo sforzo potr\u00e0 essere titanico, in quanto le parole d\u2019ordine di europeisti e nazionalisti sono molto pi\u00f9 semplici. Eppure, \u00e8 uno sforzo che va fatto, perch\u00e9 soltanto sgombrando il campo dalle finte contrapposizioni, si potr\u00e0 portare in piena luce il pi\u00f9 semplice, concreto e lineare dei discorsi, ovvero quello della contrapposizione tra sfruttatori e sfruttati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2018\/12\/10\/europeisti-e-nazionalisti-le-due-facce-del-liberismo\/?fbclid=IwAR0O2x17pR8chrH_Np-hlO6nv7bYMuBlDyGtpgDvMYhJJXGoLGW3evkXNyA\">https:\/\/coniarerivolta.org\/2018\/12\/10\/europeisti-e-nazionalisti-le-due-facce-del-liberismo\/?fbclid=IwAR0O2x17pR8chrH_Np-hlO6nv7bYMuBlDyGtpgDvMYhJJXGoLGW3evkXNyA<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CONIARE RIVOLTA &nbsp; Potere al Popolo! ha recentemente lanciato un invito al dibattito ed al confronto sull\u2019Europa, in vista delle elezioni europee del 2019. Accogliamo l\u2019invito e pubblichiamo il nostro primo contributo sul tema. 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