{"id":47124,"date":"2018-12-17T10:45:03","date_gmt":"2018-12-17T09:45:03","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=47124"},"modified":"2018-12-17T09:50:16","modified_gmt":"2018-12-17T08:50:16","slug":"quel-grande-gioco-africano-tra-usa-cina-e-unione-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=47124","title":{"rendered":"Quel grande gioco africano tra Usa, Cina e Unione Europea"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GLI OCCHI DELLA GUERRA (Guido Dell&#8217;Omo)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"attachment-large size-large wp-post-image\" src=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/LP_5718967.jpg\" sizes=\"(max-width: 1140px) 100vw, 1140px\" srcset=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/LP_5718967-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/LP_5718967-768x513.jpg 768w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/LP_5718967-952x636.jpg 952w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/LP_5718967-636x425.jpg 636w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/LP_5718967-360x240.jpg 360w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/LP_5718967.jpg 1400w\" alt=\"(160516) -- SIMON'S TOWN (SOUTH AFRICA), May 16, 2016 (Xinhua) -- Local Chinese wave flags to welcome the visiting Chinese naval ships at Simon's Town, South Africa, May 16, 2016. The 22nd Chinese naval escort taskforce arrived Monday at the Simon's Town naval base of South Africa for a four-day friendly visit. During the visit, the Chinese navy will conduct friendly exchanges with the South Africa Navy, including mutual visits and open day for public visit. After the port call, the taskforce will conduct joint exercise with the South Africa Navy in South Africa's coastal waters. (Xinhua\/Zhai Jianlan)\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel suo discorso pronunciato all\u2019<a href=\"https:\/\/www.whitehouse.gov\/briefings-statements\/remarks-national-security-advisor-ambassador-john-r-bolton-trump-administrations-new-africa-strategy\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Heritage Foundation<\/a>\u00a0 il consigliere per la sicurezza nazionale degli Usa, <span id=\"more-64748\"><\/span><strong>John Bolton<\/strong>, ha presentato i dettagli del nuovo approccio che Washington adotter\u00e0 ogni volta che si torner\u00e0 a parlare di continente africano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bolton ha parlato di una \u201c<strong>nuova strategia per l\u2019Africa<\/strong>\u201d per controbilanciare l\u2019influenza cinese e per concentrare in maniera pi\u00f9 intelligente e utile gli investimenti in un continente in cui, solo nel 2017, solo gli aiuti americani hanno toccato gli 8,7miliardi di dollari, mentre gli investimenti hanno raggiunto l\u2019importante cifra di 50 miliardi di dollari. Flussi di denaro che secondo il consigliere per la sicurezza nazionale Usa non sono serviti ai Paesi africani per praticare quella svolta in cui tutti speravano. Sintomo di impotenza che si scontra con la preoccupazione causata dai dati, ricordati da <a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/mondo\/ecco-come-trump-contrastera-lavanzata-della-cina-in-africa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">StartMag<\/a>, riguardo i finanziamenti cinesi in Africa: secondo la Ong AidData, infatti, tra il 2000 e il 2014 i finanziamenti di <strong>Pechino<\/strong> nel continente nero hanno sfiorato i 121,6 miliardi di dollari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bolton ha annunciato che gli Stati Uniti non \u201cgetteranno\u201d pi\u00f9 i soldi dei loro contribuenti per finanziare Paesi che non condividono ideali e principi americani, ma che piuttosto verr\u00e0 seguito un principio simile a quello adottato durante il <strong>Marshall Plan<\/strong>. Questo significa che gli investimenti americani saranno concentrati unicamente nei paesi che dimostrano di abbracciare, o quantomeno inseguire, gli standard occidentali. Da qui lo spunto per annunciare la possibile fine del supporto Usa al Sud Sudan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli americani sono preoccupati del modello di business che Pechino sta tentando di esportare molto al di l\u00e0 dei suoi confini. Come gi\u00e0 successo col porto di Hambantota in <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/belt-and-road-initiative-la-cina-si-prende-lo-sri-lanka\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sri Lanka<\/a> , la Cina tende a favorire ingenti prestiti che per\u00f2 \u2013 a differenza, per esempio, della Banca Mondiale che solitamente richiede il loro pagamento entro decenni \u2013 devono essere saldati in pochissimi anni. Non avendo liquidit\u00e0 molti paesi tendono quindi a cedere infrastrutture o aziende strategiche per ripagare i prestiti cinesi. Esempio pratico portato da Bolton \u00e8 lo Zambia che, detenendo attualmente un debito con la Cina che oscilla tra i 6 e i 10 miliardi di dollari, rischia di dover cedere a Pechino le sue compagnie energetiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grande attenzione sul <strong>Corno d\u2019Africa<\/strong>. Qui i cinesi nel 2017 hanno installato una loro base militare a Djibouti situata a poche miglia dalla base statunitense di Camp Lemonnier. Proprio in quest\u2019area, secondo Bolton, sono capitati troppi episodi poco piacevoli. Un esempio pratico sono le decine di casi di piloti americani che hanno subito gravi danni agli occhi a causa dei laser cinesi che disturbavano i caccia Usa durante le manovre di atterraggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In breve, le pratiche predatorie perseguite dalla Cina ma anche dalla <strong>Russia<\/strong> ostacolano la crescita economica in Africa, minacciano l\u2019indipendenza finanziaria dei paesi africani e inibiscono le opportunit\u00e0 per investimenti americani nella regione. <strong>Per questo Bolton ha annunciato l\u2019iniziativa \u201cProsper Africa\u201d<\/strong> che, come suggerisce il nome, si impegner\u00e0 a far prosperare quello che alcuni considerano il \u201ccontinente del futuro\u201d, certo sempre con un occhio di riguardo per gli interessi americani. \u201cIl nostro desiderio \u00e8 vedere un\u2019Africa che fiorisca senza dover abbandonare la sua indipendenza\u201d, ha sottolineato il consigliere John Bolton.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche in Africa, come gi\u00e0 successo con il dossier Iran e Jcpoa, \u00a0<strong>Stati Uniti e Unione europea sembrano muoversi con relativa indipendenza<\/strong>, non pi\u00f9 a braccetto come di consueto. Infatti anche l\u2019Ue, come vi abbiamo raccontato <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/italia-lega-araba\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">su questa testata<\/a> , ha lanciato il suo Piano Marshall per l\u2019Africa, tanto che gi\u00e0 si parla di un prestito europeo pari a 45 miliardi di dollari da spalmare in sette anni e che dovrebbe partire dal 2021.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Continente nero si trova al centro di una partita importante e che si giocher\u00e0 a pi\u00f9 riprese. Pechino si sta facendo strada in Africa a un ritmo che preoccupa sia <strong>Washington<\/strong> che <strong>Bruxelles<\/strong>, soprattutto se si tiene in considerazione il progetto della <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/che-cose-la-nuova-via-della-seta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Nuova via della seta<\/a>. Cos\u00ec Stati Uniti e Ue, anche se con progetti indipendenti, cercano di rispondere alle ambizioni cinesi lanciando i loro rispettivi progetti di rilancio del Continente africano. E l\u2019Italia? Roma dovr\u00e0 riuscire a sfruttare i possibili margini di manovra che si apriranno durante lo scontro tra le potenze europee e la Cina cercando allo stesso tempo di non essere schiacciata durante quello che sar\u00e0 sicuramente uno scontro tumultuoso tra i <em>big<\/em> internazionali. L\u2019Italia potrebbe davvero proporsi come interlocutore privilegiato con i paesi in via di sviluppo, vicini geograficamente al Paese e nei quali c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di ampliare lo spazio internazionale di manovra per Roma. Il Bel Paese dovrebbe per\u00f2 riuscire a evitare di esacerbare lo scontro tra Bruxelles, Washington e Pechino, cercando allo stesso tempo di dimostrare la sua capacit\u00e0 di rappresentare una piattaforma di distensione ed equilibrio che possa rivelarsi un valore aggiunto per la maggior parte degli attori internazionali coinvolti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/quel-grande-gioco-africano-usa-cina-unione-europea\/\">http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/quel-grande-gioco-africano-usa-cina-unione-europea\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GLI OCCHI DELLA GUERRA (Guido Dell&#8217;Omo) Nel suo discorso pronunciato all\u2019Heritage Foundation\u00a0 il consigliere per la sicurezza nazionale degli Usa, John Bolton, ha presentato i dettagli del nuovo approccio che Washington adotter\u00e0 ogni volta che si torner\u00e0 a parlare di continente africano. 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