{"id":47249,"date":"2018-12-19T11:15:05","date_gmt":"2018-12-19T10:15:05","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=47249"},"modified":"2018-12-19T10:54:47","modified_gmt":"2018-12-19T09:54:47","slug":"una-cina-ancorata-al-presente-celebra-il-passato-ma-quale-il-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=47249","title":{"rendered":"Una Cina ancorata al presente celebra il passato, ma quale il futuro?"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INDRO<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lindro.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/c-i-n-m-a.jpg\" \/><\/p>\n<h3 class=\"post-title item fn\"><span class=\"entry-subtitle\">Xi Jinping celebra il 40\u00b0 anniversario delle riforme attuate da Deng Xiaoping, ma non concretizza sul futuro<\/span><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa mattina, presso la Sala Grande del Popolo di Pechino, mentre in Italia era notte fonda, si \u00e8 svolto un <b>grande convegno per celebrare il 40\u00b0 anniversario della riforma e dell<\/b>\u2019<b>apertura della Cina al mondo<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019incontro \u2013 trasmesso in diretta nazionale dalla tv cinese \u2013 che ha visto riuniti oltre 3.000 tra ospiti e funzionari del Comitato permanente dell\u2019ufficio politico del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese, ha fatto da cornice al discorso, durato pi\u00f9 di 80 minuti, del Presidente <b>Xi Jinping<\/b>, il quale ha illustrato i risultati raggiunti da quando la Cina, sul finire degli anni \u201970, ha dato il via alla sua politica riformatrice che ha completamente cambiato il volto del Paese. Durante la cerimonia, secondo una decisione presa dal Comitato Centrale e dal Consiglio di Stato, sono state assegnate le medaglie dei pionieri della riforma a 100 cittadini cinesi, mentre \u00a010 stranieri sono stati insigniti con delle medaglie di amicizia per la riforma della Cina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2018<b>Gaige Kaifang<\/b>\u2019 (Riforma e Apertura) \u00e8 la denominazione usata per descrivere il periodo che ha portato la Repubblica Popolare Cinese ad aprirsi al mondo sotto la guida di <b>Deng Xiaoping<\/b>, il quale, nel dicembre del 1978, si distacc\u00f2 nettamente dalle politiche fino ad allora attuate dal defunto Presidente-filosofo e rivoluzionario <b>Mao Tse-Tung<\/b> che non avevano portato il Paese a compiere quel \u2018Grande balzo in avanti\u2019, cos\u00ec com\u2019era stato definito il piano economico maoista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Tra il 18 ed il 22 Dicembre 1978<\/b>, infatti, <b>si tenne<\/b>, presso l\u2019hotel Jingxi di Pechino, la <b>Terza Sessione Plenaria dell<\/b>\u2019<b>XI Comitato Centrale del Partito comunista cinese<\/b>. Le decisioni prese durante questa assemblea diedero impulso alle riforme economiche che avrebbero stravolto il Paese. Ad uscire rafforzata dalla sessione plenaria, per\u00f2, non fu solo l\u2019economia cinese, ma anche l\u2019immagine di Deng Xiaoping a discapito di quella di <b>Hua Guofeng<\/b>, successore di Mao \u2013 deceduto nel settembre del \u201976 \u2013 e Segretario generale del PCC. <b>Deng<\/b>, adottando un approccio pragmatista e abbandonando gli ideali, i principi e la filosofia di stampo maoista, <b>seppe raccogliere intorno a s\u00e9 l<\/b>\u2019<b>insoddisfazione manifestata da molti membri del Comitato e si fece interprete delle <\/b>\u2018<b>Quattro Trasformazioni<\/b>\u2019, una serie di riforme da attuare in quattro settori principali: agricoltura, difesa nazionale, industria e tecnologia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E i risultati si sono visti. Quando Deng si rivolse alla dirigenza del Partito Comunista, <b>il PIL della Cina era poco meno di 150 miliardi di dollari<\/b>. <b>Quarant<\/b>\u2019<b>anni dopo<\/b>, <b>\u00e8 salito a pi\u00f9 di 12 trilioni di dollari<\/b>, ossia 12 miliardi di miliardi. Tutto ci\u00f2 si \u00e8 potuto verificare anche perch\u00e9 Deng allent\u00f2 i controlli governativi sull\u2019economia e sulle libert\u00e0 personali, dando cos\u00ec slancio all\u2019iniziativa privata. Libert\u00e0 che portarono, nel 1990, alla riapertura della Borsa cinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab<b><i>Non mi sarei mai aspettato che una famiglia cinese ordinaria fosse proprietaria di un<\/i><\/b><i>\u2019<\/i><b><i>automobile<\/i><\/b><i> e che la Cina sarebbe diventata un importante Paese di produzione automobilistica<\/i>\u00bb, ha dichiarato in un\u2019<a href=\"https:\/\/edition.cnn.com\/2018\/12\/16\/asia\/deng-xiaoping-xi-jinping-reform-and-opening-china-intl\/index.html\">intervista<\/a> per la \u2018<i>CNN<\/i>\u2019 <b>Victor Zhikai Gao<\/b>, esperto in relazioni internazionali e vice presidente del centro di ricerca cinese <a href=\"http:\/\/en.ccg.org.cn\/\"><b>Center for China and Globalization<\/b><\/a>, che ha poi sintetizzato l\u2019approccio di Deng alla politica riformatrice adottata nel \u201978, \u00ab<b><i>l<\/i><\/b><i>\u2019<\/i><b><i>idea di base di Deng era che ti perdi un punto importante se rimani impantanato nel dibattito tra socialismo e capitalismo<\/i><\/b><i>, ci\u00f2 che conta davvero \u00e8 ci\u00f2 che funzioner\u00e0, che porter\u00e0 cibo al popolo cinese<\/i>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla Terza Sessione Plenaria del 1978, <b>il Paese ha registrato un tasso medio di crescita del prodotto interno del 10% l<\/b>\u2019<b>anno<\/b>. Attualmente <b>la Cina \u00e8 al primo posto nella classifica degli esportatori di beni e servizi<\/b>, con un volume di 2.491 miliardi di dollari nel 2017, mentre nel 1980 il suo export valeva solo 21 miliardi. Tutto ci\u00f2 si \u00e8 tradotto anche in benessere per le famiglie. Il consumo delle famiglie nel 2016 \u00e8 stato di 4.412 miliardi di dollari, 90 volte superiore rispetto ai 49 miliardi del 1980.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Anche l<\/b>\u2019<b>aspettativa di vita \u00e8 migliorata<\/b>: <b>dal 1979 al 2016 \u00e8 aumenta di 10 anni<\/b>, da una media di 66 anni si \u00e8 passati ad una di 76. Sul fronte istruzione, poi, ci sono stati enormi passi in avanti. <b>Il tasso di popolazione non alfabetizzata<\/b>, infatti, <b>\u00e8 progressivamente diminuito<\/b>, attestandosi al 4% nel 2010, mentre nel 1982 era oltre il 20%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>La forte crescita economica<\/b>, per\u00f2, <b>ha fatto emergere delle disuguaglianze per quanto riguarda la distribuzione della ricchezza<\/b>. Se durante il 1980, l\u20191% pi\u00f9 ricco della popolazione aveva in mano il 6,4% della ricchezza nazionale, nel 2015 ne deteneva il 13,9%. <b>Ma l<\/b>\u2019<b>estrema povert\u00e0 tocca solo l<\/b>\u2019<b>1% della popolazione totale<\/b> e i miliardari sono circa 600, pi\u00f9 di quanti ne presenti ogni altro Paese al mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E se da una parte la \u2018Riforma e Apertura\u2019 ha dato un impulso enorme allo sviluppo della Cina, proiettandola ai vertici dei mercati finanziari internazionali, dall\u2019altra ha fatto s\u00ec che <b>una forte industrializzazione si traducesse in un aumento dell<\/b>\u2019<b>inquinamento atmosferico<\/b>: le emissioni di anidride carbonica sono quintuplicate dal 1980 al 2014. E sempre sul piano ambientale, non sono da sottovalutare, poi, <b>i problemi che il Paese sta avendo con il cambiamento climatico<\/b>: la siccit\u00e0, infatti, riguarda molti territori cinesi e rappresenta una costante minaccia ed una sfida per il futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A dare un forte impulso all\u2019economia cinese \u00e8 stato anche l\u2019ingresso della Cina nella <b>WTO<\/b> (<b>World Trade Organization <\/b>\u2013 Organizzazione Mondiale del Commercio) nel 2001. Ingresso dopo il quale le sue importazioni sono quadruplicate in pochissimo tempo e grazie al quale molti <b>produttori globali hanno trasferito le loro attivit\u00e0 in Cina<\/b>, mentre i consumatori di tutto il mondo hanno acquistato prodotti di tutti i generi a basso prezzo. Il tutto minando la concorrenza dei Paesi occidentali, specie degli USA e degli Stati europei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<i>La Cina \u00e8 un Paese con 500 anni di storia e con una popolazione di oltre 1.3 miliardi di persone<\/i>. <i>Nessuno \u00e8 in una posizione tale da ordinare al popolo cinese cosa dovrebbe o non dovrebbe essere fatto<\/i>\u201d, con queste parole Xi Jinping ha voluto evidenziare la potenza del suo Paese nel discorso fatto dinanzi ai presenti all\u2019incontro di Pechino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>L<\/b>\u2019<b>attuale Presidente cinese<\/b> \u2013 che durante il dicembre \u201978 studiava ingegneria chimica presso l\u2019Universit\u00e0 Tsinghua \u2013 spingendo anch\u2019esso la Cina ai vertici dell\u2019economia mondiale, si \u00e8 fatto promotore del cosiddetto \u2018<b>Sogno Cinese<\/b>\u2019 e il suo \u2018pensiero\u2019 \u00e8 entrato a far parte della Costituzione cinese. Nel fare ci\u00f2, per\u00f2, XI sta dando al Paese un\u2019impronta iper-nazionalista, avvolgendo il PCC in un\u2019aurea simbolica, allontanandosi cos\u00ec dal pragmatismo puro che ha caratterizzato l\u2019era di Deng Xiaoping. Attraverso il \u2018sogno\u2019, basato sull\u2019idea del ritorno della Cina tra le grandi potenze mondiali e sull\u2019aspirazione di diventare leader globale, Xi si pone l\u2019obiettivo di una Cina che abbia una societ\u00e0 moderatamente benestante entro il 2020 (100\u00b0 anniversario della nascita del PCC) e sia una Nazione pienamente sviluppata entro il 2049 (100\u00b0 anniversario della Repubblica Popolare). Tutto ci\u00f2 passa anche attraverso la realizzazione della <b>Belt&amp;Road Inziative<\/b> (<b>BRI<\/b>), la Nuova Via della Seta, ambizioso progetto di Xi che prevede la creazione di un lungo corridoio economico e commerciale che attraversi e connetta Asia, Africa e Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perci\u00f2 Xi \u00e8 convinto che l\u2019economia cinese, nei prossimi anni, far\u00e0 \u00ab<i>miracoli che impressioneranno il mondo<\/i>\u00bb e ha ribadito come \u00ab<b><i>lo sviluppo della Cina non rappresenta una minaccia per nessun Paese<\/i><\/b>\u00bb e che \u00ab<i>non importa quanto si sviluppi la Cina, non cercher\u00e0 mai l\u2019egemonia<\/i>\u00bb, rispondendo cos\u00ec alle critiche di chi pensa che il PCC stia attuando una politica aggressiva, elargendo lauti prestiti soprattutto a Paesi sottosviluppati o in via di sviluppo, che poi si ritrovano con una montagna di debiti verso Pechino e quindi sarebbero facilmente assoggettabili alle manovre mandarine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma se nel 1978 Deng aveva una chiara visione della trasformazione della Cina, <b>oggi Xi Jinping<\/b> \u2013 seppur impegnandosi a proseguire la liberalizzazione dell\u2019economia e il rafforzamento delle imprese private, consolidando al contempo le imprese statali \u2013 <b>non ha accennato minimamente a politiche o piani concreti per andare incontro e risolvere i problemi economici e le sfide che il Paese si trover\u00e0 ad affrontare nei prossimi anni<\/b>. \u00ab<b><i>\u00c8 stato un discorso pi\u00f9 che altro sul partito<\/i><\/b>\u00bb,\u00a0ha detto <b>Julian B. Gewirtz<\/b>, uno studioso del Weatherhead Centre for International Affairs di Harvard, che ha assistito al discorso durante la sua visita a Pechino. E la cosa non \u00e8 passata inosservata neanche ai mercati finanziari asiatici che hanno chiuso con gli indici in ribasso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al di l\u00e0 della retorica di Xi, dei suoi sogni e delle sue promesse, infatti, il dato certo \u00e8 il brusco rallentamento dell\u2019economia cinese negli ultimi mesi. Ad ottobre la crescita economica si \u00e8 attestata al +6,5%, il tasso pi\u00f9 basso dal 2009. Le vendite delle auto, nonostante la Cina rimanga la prima produttrice di autovetture al mondo, sta crollando, cos\u00ec come il mercato immobiliare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A testimonianza di ci\u00f2 vi \u00e8 anche <b>la diminuzione che in Cina stanno subendo vendite al dettaglio<\/b>,<b> che registrano il minimo storico dal 2003<\/b>. Pechino, inoltre, ha chiuso un saldo negativo delle partite correnti per i primi 9 mesi: campo nel quale aveva fatto segnare il primo deficit dal 2001 gi\u00e0 nel primo trimestre di quest\u2019anno. Questa decelerazione economica continua nonostante, nei mesi scorsi, i funzionari cinesi abbiano spinto le banche ad elargire pi\u00f9 prestiti cos\u00ec che i governi locali possano far fronte ai debiti \u00a0e spendere denaro per grandi opere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste difficolt\u00e0 sono frutto della guerra dei dazi portata avanti dal Presidente americano <b>Donald Trump<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il discorso di Xi, infatti, arriva quando lo scontro commerciale con gli USA sta vivendo degli alti e bassi clamorosi. La tregua, che sembra poter essere all\u2019orizzonte tra le due superpotenze, arriva dopo che <a href=\"https:\/\/lindro.it\/huawei-lo-scontro-sino-americano-diventa-globale\/\">l\u2019arresto in Canada della CFO di Huawei<\/a>, <b>Wanzhou Meng<\/b>, per una presunta violazione dell\u2019embargo statunitense nei confronti dell\u2019Iran, aveva riacceso le tensioni facendo presagire ulteriori misure restrittive da ambedue le parti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Bisogner\u00e0 vedere se il monologo di Xi rassicurer\u00e0 le compagnie private cinesi<\/b>. Come riporta il \u2018<i>New York Times<\/i>\u2019 in un <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2018\/12\/18\/world\/asia\/xi-jinping-speech-china.html\">editoriale odierno<\/a>, <b>gli imprenditori e gli economisti si sono lamentati<\/b> dei funzionari intransigenti, dei pesanti oneri fiscali, delle restrizioni sugli investimenti e delle banche che preferiscono incanalare i prestiti a grandi societ\u00e0 statali che godono del patrocinio dei leader del PCC. Sebbene abbiano accolto favorevolmente le promesse del Presidente, hanno anche avvertito che l\u2019economia rimane turbata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Saranno rimasti delusi dalle parole di Xi, invece, <b>gli economisti cinesi che sperano nelle riforme del mercato e sono preoccupati per l<\/b>\u2019<b>andamento lento e confuso ritmo del cambiamento<\/b>. \u00ab<i>Speriamo sinceramente che questo grande incontro sia in grado di suscitare un chiaro appello per l\u2019approfondimento delle riforme<\/i>\u00bb, aveva dichiarato qualche giorno fa durante un forum a Shanghai <b>Xiang Songzuo<\/b>, economista senior presso l\u2019Universit\u00e0 Renmin di Pechino, come riporta ancora la testata newyorkese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 difficile, al momento, prevedere cosa accadr\u00e0 a livello economico in Cina nel prossimo futuro. La cosa certa \u00e8 che le parole di Xi non fermeranno la decrescita se non accompagnate da azioni concrete volte ad invertire il trend e a sostenere una guerra commerciale che, attualmente, vede gli Stati Uniti con il coltello dalla parte del manico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/lindro.it\/una-cin-a-ancorata-al-presente-celebra-il-passato-ma-quale-il-futuro\/\">https:\/\/lindro.it\/una-cin-a-ancorata-al-presente-celebra-il-passato-ma-quale-il-futuro\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INDRO Xi Jinping celebra il 40\u00b0 anniversario delle riforme attuate da Deng Xiaoping, ma non concretizza sul futuro &nbsp; Questa mattina, presso la Sala Grande del Popolo di Pechino, mentre in Italia era notte fonda, si \u00e8 svolto un grande convegno per celebrare il 40\u00b0 anniversario della riforma e dell\u2019apertura della Cina al mondo. 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