{"id":47316,"date":"2018-12-21T11:00:35","date_gmt":"2018-12-21T10:00:35","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=47316"},"modified":"2018-12-21T09:14:37","modified_gmt":"2018-12-21T08:14:37","slug":"der-spiegel-rivela-che-uno-dei-suoi-giornalisti-di-punta-ha-inventato-articoli-falsi-per-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=47316","title":{"rendered":"Der Spiegel rivela che uno dei suoi giornalisti di punta ha inventato articoli falsi per anni"},"content":{"rendered":"<p>di<strong> VOCI DALL&#8217;ESTERO (Henry Tougha)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/relotius4000-1280x500.jpg\" alt=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/relotius4000-1280x500.jpg\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>A proposito di \u201cfake news\u201d sulla grande stampa ufficiale, <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2018\/dec\/19\/top-der-spiegel-journalist-resigns-over-fake-interviews\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">il Guardian riassume una vicenda incresciosa che il celebre giornale tedesco Der Spiegel \u00e8 stato costretto ad ammettere<\/a>: uno dei suoi giornalisti di punta, che scriveva articoli sulla societ\u00e0 e le notizie internazionali, ha inventato storie, protagonisti e fonti per anni. Il giornalista aveva vinto premi prestigiosi come il premio CNN per il Giornalista dell\u2019Anno nel 2014 e un Premio Europeo per la Stampa nel 2017. Il fatto gravissimo viene presentato come un cedimento personale alla pressione a produrre informazione resistendo alla competizione. Ad ogni modo, getta un\u2019ombra sulla credibilit\u00e0 del sistema di informazione ufficiale e su quanto sia facile inventare notizie e costruire brillanti carriere sulla falsit\u00e0. Solamente il coraggio di un collega, a lungo ostracizzato per i suoi sospetti, ha permesso alla verit\u00e0 di emergere.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>di <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/profile\/kateconnolly\">Kate Connolly<\/a>, 19 dicembre 2018<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">La rivista tedesca Der Spiegel \u00e8 precipitata nel caos dopo aver rivelato che uno dei suoi migliori giornalisti ha falsificato storie per anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mondo dei media \u00e8 sconvolto dalle rivelazioni su Claas Relotius, giornalista gi\u00e0 vincitore di prestigiosi premi, che secondo il settimanale \u201cha inventato storie e protagonisti\u201d in almeno 14 dei suoi 60 articoli apparsi sulle edizioni cartacee e online, avvertendo che anche altri giornali potrebbero essere coinvolti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Relotius, 33 anni, ha rassegnato le dimissioni dopo avere ammesso la frode. Scriveva per Der Spiegel da sette anni e aveva vinto numerosi premi per il suo giornalismo investigativo, tra cui il premio della CNN come Giornalista dell\u2019Anno nel 2014.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019inizio di questo mese aveva vinto anche il premio tedesco Reporterpreis (Reporter dell\u2019anno) per la sua storia su un bambino siriano. I giudici lo avevano elogiato per la \u201cleggerezza, la poesia e la rilevanza\u201d. Da allora \u00e8 per\u00f2 emerso che tutte le fonti del suo reportage erano quantomeno nebulose, e che molto di ci\u00f2 che ha scritto era inventato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">La falsificazione \u00e8 venuta alla luce dopo che un collega di Relotius che ha lavorato con lui a un articolo sulla frontiera tra Messico e Stati Uniti ha iniziato a sollevare sospetti su alcuni dei dettagli da lui riportati, sospetti che covava da tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il collega, di nome Juan Moreno, alla fine ha rintracciato due delle presunte fonti che venivano citate ampiamente nell\u2019articolo di Relotius, articolo che era stato pubblicato in novembre. Entrambe le presunte fonti hanno dichiarato di non avere mai incontrato Relotius, il quale avrebbe mentito anche, secondo successive indagini, sull\u2019esistenza di una scritta pitturata a mano che avrebbe detto\u00a0<em>\u201dMessicani state alla larga\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Altre storie fraudolente includono quella su un presunto prigioniero yemenita a Guantanamo, e una sulla star americana del football Colin Kaepernick.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">In un lungo articolo lo Spiegel, che vende circa 725.000 copie alla settimana e ha pi\u00f9 di 6,5 milioni di lettori online, si \u00e8 detto \u201cscioccato\u201d dalla scoperta, e ha chiesto scusa ai propri lettori e a chiunque possa essere stato soggetto di\u00a0<em>\u201dcitazioni fraudolente, invenzioni di dettagli personali o scene inventate in posti fittizi\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">La rivista, che ha sede ad Amburgo, \u00e8 stata fondata nel 1947 ed \u00e8 rinomata per i suoi approfonditi pezzi investigativi, ha detto che Relotius ha commesso una frode giornalistica \u201csu ampia scala\u201d. Ha descritto l\u2019episodio come\u00a0<em>\u201cil punto pi\u00f9 basso nella storia lunga 70 anni dello Spiegel\u201d.\u00a0<\/em>\u00c8 stata istituita una commissione interna per riesaminare l\u2019intero lavoro di Relotius per il settimanale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giornalista ha scritto articoli anche per una serie di altri noti giornali tedeschi, tra cui il Taz, Die Welt, e la Frankfurter Allgemeine (edizione domenicale). Die Welt questo mercoled\u00ec ha twittato: \u201c<em>[Relotius] ha abusato del proprio talento<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Relotius ha dichiarato allo Spiegel di rammaricarsi per le proprie azioni e di provare profonda vergogna, secondo quanto riportato dal settimanale. <em>\u201dSto male e ho bisogno di aiuto\u201d\u00a0<\/em>avrebbe detto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Moreno, che ha lavorato per il giornale dal 2007, ha rischiato il suo stesso posto di lavoro per aver affrontato Relotius e altri colleghi con i suoi sospetti. Molti colleghi non volevano credergli. <em>\u201dPer tre o quattro settimane Moreno ha passato l\u2019inferno, perch\u00e9 all\u2019inizio i suoi colleghi e i suoi superiori non volevano credere alle sue accuse\u201d,<\/em>\u00a0ha scritto Der Spiegel nelle sue scuse ai lettori. Per molte settimane, ha precisato il settimanale, Relotius \u00e8 stato perfino considerato una vittima delle trame di Moreno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201dRelotius respingeva abilmente tutti gli attacchi, tutte le prove, per quanto approfondite, di Moreno, fino a un punto in cui questo non ha pi\u00f9 funzionato, fino a che non ha pi\u00f9 potuto dormire ed era perseguitato dalla paura di essere scoperto\u201d,\u00a0<\/em>ha scritto Der Spiegel.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Relotius, ha aggiunto, alla fine si \u00e8 arreso la scorsa settimana, dopo essere stato affrontato da un caporedattore del giornale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella sua confessione al suo superiore ha detto:\u00a0<em>\u201dNon era perch\u00e9 volevo trovare il grande scoop. Era per la paura di fallire. Il mio senso di essere costretto a non potermi mai permettere di fallire diventava sempre pi\u00f9 grande quanto pi\u00f9 grande diventava il mio successo\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">La rivista, uno dei giornali pi\u00f9 importanti in Germania, sta ora cercando di salvare la propria reputazione, ma si teme che, gi\u00e0 alle prese con i tanti problemi dell\u2019industria dell\u2019informazione tedesca, far\u00e0 molta fatica a recuperare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201dTutti i suoi colleghi sono profondamente scossi\u201d\u00a0<\/em>ha scritto Der Spiegel. In particolare, ha scritto, nel dipartimento \u201cSociet\u00e0\u201d, dove lui lavorava, \u201c<em>i suoi colleghi sono tristi e sbalorditi\u2026 sembra come un lutto in famiglia<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2018\/12\/20\/der-spiegel-rivela-che-uno-dei-suoi-giornalisti-di-punta-ha-inventato-articoli-falsi-per-anni\/?fbclid=IwAR0M8DfmJIctixSzEbns6PD5Kn5B-exxOfh2mkeP2_qAwADOVFYXWbVo8mY\">http:\/\/vocidallestero.it\/2018\/12\/20\/der-spiegel-rivela-che-uno-dei-suoi-giornalisti-di-punta-ha-inventato-articoli-falsi-per-anni\/?fbclid=IwAR0M8DfmJIctixSzEbns6PD5Kn5B-exxOfh2mkeP2_qAwADOVFYXWbVo8mY<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALL&#8217;ESTERO (Henry Tougha) &nbsp; A proposito di \u201cfake news\u201d sulla grande stampa ufficiale, il Guardian riassume una vicenda incresciosa che il celebre giornale tedesco Der Spiegel \u00e8 stato costretto ad ammettere: uno dei suoi giornalisti di punta, che scriveva articoli sulla societ\u00e0 e le notizie internazionali, ha inventato storie, protagonisti e fonti per anni. 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