{"id":47379,"date":"2018-12-27T03:26:34","date_gmt":"2018-12-27T02:26:34","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=47379"},"modified":"2018-12-24T23:30:48","modified_gmt":"2018-12-24T22:30:48","slug":"consumo-dunque-non-sono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=47379","title":{"rendered":"Consumo, dunque non sono"},"content":{"rendered":"<p>di MARCELLO VEZZOLI (FSI Brescia)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sostituzione progressiva della figura antropologica del cittadino produttore pensante con il suddito consumatore depensante, pervenuta nella fase del suo estremo parossismo \u00e8 la strada maestra dell&#8217;irresponsabilit\u00e0 politica generalizzata e della irresponsabilit\u00e0 tout court, in cui pare che l&#8217;infantilismo dilagante sia divenuta la cifra comune, contropartita naturale della cessione delle armi al dio mercato e alla sua schiavit\u00f9 del desiderio ossessivo.<br \/>\nE cos\u00ec abbiamo folle sterminate di individui, che agiscono e sentono analogamente, omologati nel modello planetario del consumatore compulsivo, categoria terminale dell&#8217;alienazione umana il cui marchio di distinzione \u00e8 nel fanatismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale diagnosi trova conferma, quando una considerevole parte della massa del corpo elettorale evapora, smaterializzandosi, in una nube gassosa di fanatismo puro, abdicando a qualsivoglia pretesa di giudizio di valore, esigenza di vigilanza e criterio di responsabilit\u00e0, fino a sdoganare le menzogne stesse e le patenti strumentalizzazioni\/ manipolazioni, inscenate dai propri paladini, dall&#8217;ambito delle condotte socialmente deprecabili&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec, l&#8217;etica del discorso e dell&#8217;esempio virtuoso, cedono il passo alla cosmetica dell&#8217;idolatria, al delirio dell&#8217;abbandono estatico dell&#8217;autoannullamento di s\u00e9 nell&#8217;oggetto momentaneo della propria adorazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Salvini e altri demagoghi, soltanto pallidi e incoscienti scimmiottatori di un passato che spesso non conoscono, n\u00e9 rispetto ad oggi n\u00e9 rispetto a ieri inaugurano alcuna novit\u00e0, ma si inscrivono a pieno titolo in una stagione in cui politici e <em>maitre<\/em> <em>\u00e0 penser<\/em> si sentono, adesso pi\u00f9 di ieri e non senza buone ragioni, padroni assoluti del discorso, tanto da poter sparare liberamente e a proprio capriccio sugli spalti mediatici, raccontando con serena faciloneria tutto e il suo contrario, finanche mentendo platealmente con la pi\u00f9 spudorata disinvoltura, invulnerabilmente ammantati nel favore acquiescente e incondizionato di legioni di supporters idiotizzati, che sanno con certezza ne giustificheranno, perfino asseconderanno, in ogni caso e senza riserve, le condotte, immunizzati dall&#8217;assegno in bianco a fondo illimitato di una universale presunzione di buona fede e mitologica infallibilit\u00e0, addirittura controfattuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per l&#8217;intero periodo dell&#8217;innamoramento, o se preferite dell&#8217;accoppiamento, lungi dal pagare pegno, attraccati in un porto sicurissimo, ogni loro scempiaggine e chiacchiera buttata l\u00ec, ogni spergiuro, ogni tweet contraddittorio, si dissolver\u00e0 come bruma, neutralizzandosi in una sorta di zona franca ideale nella cui regione le scorie si riconvertiranno in controvalori positivi, spendibili alla stregua di crediti al consumo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;epoca consumistico pubblicitaria attuale, dove, in forza della demolizione controllata delle agenzie educative, prima tra tutte l&#8217;istituzione della scuola pubblica, la temperie dominante ha favorito ferocemente una diffusa inidoneit\u00e0 al ragionamento, alla riflessione, alla problematizzazione, alla messa in ordine del quadro sentimentale, tesa all&#8217;equilibrio statico e dinamico dell&#8217;edificio umanistico; ebbene, in questo scenario pare che sempre pi\u00f9 le fluttuazioni emotive tendano, e tenderanno, a prevalere con progressione incrementale sugli assetti razionali e, quindi, relazionali di ogni livello, fino a quello facente perno nell&#8217;habitat della pubblica opinione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa cornice di senso, peraltro, \u00e8 bene rilevare come alla figura autentica e matura del rivoluzionario, sia andata subdolamente sostituendosi la figura illusoria, inautentica e immatura del disobbediente, che, al pari del bambino, nega nega nega, convulsamente e senza costrutto alcuno, senza progettualit\u00e0, al pi\u00f9 minacciando scompostamente decostruzioni a colpi di piccone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da queste poche considerazioni, si evince chiaramente come la natura autentica della guerra in corso sia culturale, avendo il sistema ultra liberista affondato le proprie infeste radici subculturali nelle fondamenta stesse della civilt\u00e0, e debba perci\u00f2 essere combattuta in virt\u00f9 di una controffensiva, o per meglio dire controrivoluzione, anzitutto da giocarsi sul terreno culturale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MARCELLO VEZZOLI (FSI Brescia) La sostituzione progressiva della figura antropologica del cittadino produttore pensante con il suddito consumatore depensante, pervenuta nella fase del suo estremo parossismo \u00e8 la strada maestra dell&#8217;irresponsabilit\u00e0 politica generalizzata e della irresponsabilit\u00e0 tout court, in cui pare che l&#8217;infantilismo dilagante sia divenuta la cifra comune, contropartita naturale della cessione delle armi al dio mercato e alla sua schiavit\u00f9 del desiderio ossessivo. 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