{"id":47571,"date":"2019-01-08T10:45:19","date_gmt":"2019-01-08T09:45:19","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=47571"},"modified":"2019-01-08T09:30:07","modified_gmt":"2019-01-08T08:30:07","slug":"finanza-dalla-turchia-due-sberle-ai-difensori-delleuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=47571","title":{"rendered":"FINANZA\/ Dalla Turchia due sberle ai difensori dell\u2019euro"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>IL SUSSIDIARIO (Giovanni Passali)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" src=\"https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/12\/receptaiyyp_erdogan_3_turchia_lapresse_2017.jpg\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" srcset=\"https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/12\/receptaiyyp_erdogan_3_turchia_lapresse_2017.jpg 720w, https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/12\/receptaiyyp_erdogan_3_turchia_lapresse_2017-300x206.jpg 300w, https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/12\/receptaiyyp_erdogan_3_turchia_lapresse_2017-128x88.jpg 128w, https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/12\/receptaiyyp_erdogan_3_turchia_lapresse_2017-32x22.jpg 32w\" alt=\"receptaiyyp_erdogan_3_turchia_lapresse_2017\" \/><\/p>\n<p>Receptaiyyp Erdogan (Lapresse)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso del 2018 la lira turca ha subito un vero e proprio tracollo. Da un cambio di 0,22 con l\u2019euro, \u00e8 scesa fino ad un valore di 0,12, per poi rimbalzare un poco fino al valore odierno di 0,16. Quindi, nel momento della massima discesa, aveva perso fino al 45% del proprio valore rispetto all\u2019euro e una perdita di simile entit\u00e0 l\u2019ha avuto con il dollaro. Questa terribile svalutazione \u00e8 dovuta a un fattore economico molto semplice: una bilancia commerciale in passivo piuttosto pesante. Infatti, le importazioni nel 2017 ammontano a 206 miliardi (in crescita rispetto ai 179 miliardi dell\u2019anno precedente). mentre le esportazioni ammontano a 139 miliardi (anche queste in crescita, ma pi\u00f9 modesta, rispetto ai 128 miliardi dell\u2019anno precedente).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se un Paese ha importazioni maggiori delle esportazioni, si trover\u00e0 in difficolt\u00e0 perch\u00e9 dovr\u00e0 approvvigionarsi di valuta straniera e questo pu\u00f2 farlo stampando moneta propria e con quella acquistare quella straniera. Ma questa mossa di fatto svaluta la propria moneta. Gli speculatori lo sanno e pure loro si affrettano a speculare al ribasso la moneta di quel Paese. Cos\u00ec l\u2019effetto finale \u00e8 un ribasso anche superiore a quello atteso e dovuto alle condizioni economiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma questa storia insegna anche un paio di cose molto interessanti. La prima fondamentale \u00e8 che <a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/economia-e-finanza\/2019\/1\/5\/finanza-la-domanda-che-arriva-dai-mercati-che-europa-conviene-allitalia\/1831305\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la bilancia commerciale<\/a> \u00e8 un fattore determinante per la svalutazione della moneta. E questo mette in crisi la narrativa di quanti spacciano presunti disastri nel caso di una uscita dell\u2019Italia dall\u2019euro; infatti l\u2019Italia da oltre 26 anni consegue ogni anno attivi di bilancio anche molto importanti. Quindi, in caso di uscita dalla moneta unica e ritorno a una moneta nazionale (e una politica monetaria in mano nostra svolta per i nostri interessi), il \u201cpericolo\u201d pi\u00f9 grande, dopo una prevedibile fase in instabilit\u00e0, sar\u00e0 una rivalutazione di una nostra moneta nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda invece, che ci riguarda da vicino, \u00e8 la quasi irrilevanza del debito pubblico relativamente a una possibile svalutazione della moneta. Infatti, il debito della Turchia \u00e8 al 30% del Pil. Quindi anche qui la narrativa per cui, con il ritorno alla moneta nazionale avremo una \u201cenorme svalutazione della moneta\u201d perch\u00e9 \u201cabbiamo un debito troppo alto\u201d si dimostra una favola smentita dai fatti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 fin troppo ovvio: non conta quanto debito hai o fai, ma conta come spendi il credito ottenuto e quanto frutta questo credito: e siccome noi italiani alla fine esportiamo (da oltre 26 anni!) pi\u00f9 di quanto importiamo, ne consegue che il nostro debito \u00e8 considerato solidissimo e appetibile da tutti i maggiori fondi pensione, spesso scottati dall\u2019esperienza con altri titoli di stato. Infatti, non ci sono altri titoli di stato affidabili, oltre a quelli di Usa, Germania, Francia, Gran Bretagna e Giappone. Ma quelli del Giappone rendono nulla e sono acquistati in gran parte da banche giapponesi o dalla banca centrale stessa come servizio allo Stato. Quelli dei paesi europei rendono anch\u2019essi poco. Quelli Usa rendono un po\u2019 di pi\u00f9, ma quelli che rendono meglio (anche grazie allo spread) e in rapporto sono considerati molto affidabili sono proprio quelli italiani. E questa affidabilit\u00e0 \u00e8 dovuta proprio alle grandi capacit\u00e0 delle esportazioni italiane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un piccolo fatto di cronaca viene a demolire un ulteriore pregiudizio relativo alla svalutazione della moneta. Si tratta di un fatto di cronaca piccolo rispetto alla macroeconomia, ma \u00e8 un fatto denso di significato e drammatico per chi lo sta subendo. Il fatto \u00e8 che i dipendenti dell\u2019azienda Pernigotti (i famosi cioccolatini sono anche una mia passione) sono in fibrillazione perch\u00e9 la propriet\u00e0 si sta adoperando per chiudere la produzione e spostarla in Turchia. Il dato interessante non \u00e8 solo il fatto che la propriet\u00e0 ora \u00e8 in mano a imprenditori turchi, ma soprattutto che la decisione \u00e8 avvenuta proprio in conseguenza della svalutazione della lira turca, per cui il costo del lavoro di un dipendente turco \u00e8 diventato molto conveniente rispetto a quello di un dipendente italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u00e8 la dimostrazione che la svalutazione della moneta (entro certi limiti e se non vi sono altri problemi particolari) \u00e8 un modo per difendere l\u2019economia nazionale: con la svalutazione infatti si attirano capitali stranieri e si incentiva il lavoro locale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 2018 quindi ci lascia una bella lezione che dovrebbe zittire tutti quelli che prevedono <a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/economia-e-finanza\/2018\/12\/26\/finanza-e-politica-le-tre-crepe-pronta-a-far-crollare-lue\/1827220\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">disastri finanziari ed economici<\/a> nel caso di una ripresa della sovranit\u00e0 monetaria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/economia-e-finanza\/2019\/1\/8\/finanza-dalla-turchia-due-sberle-ai-difensori-delleuro\/1832255\/\">https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/economia-e-finanza\/2019\/1\/8\/finanza-dalla-turchia-due-sberle-ai-difensori-delleuro\/1832255\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL SUSSIDIARIO (Giovanni Passali) &nbsp; Receptaiyyp Erdogan (Lapresse) &nbsp; Nel corso del 2018 la lira turca ha subito un vero e proprio tracollo. 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