{"id":47598,"date":"2019-01-09T09:30:32","date_gmt":"2019-01-09T08:30:32","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=47598"},"modified":"2019-01-09T07:48:59","modified_gmt":"2019-01-09T06:48:59","slug":"perche-xi-non-riforma-la-cina-come-deng","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=47598","title":{"rendered":"Perch\u00e9 Xi non riforma la Cina come Deng"},"content":{"rendered":"<p>di<strong> LIMES (Giorgio Cuscito)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-full wp-post-image\" src=\"http:\/\/cdn.gelestatic.it\/limesonline\/www\/2018\/12\/riforma_apertura_xi_1978_2018.jpg\" alt=\"BEIJING, CHINA - DECEMBER 18:  Chinese President Xi Jinping gives a speech during the 40th Anniversary of Reform and Opening Up at The Great Hall Of The People on December 18, 2018 in Beijing, China.  (Photo by Andrea Verdelli\/Getty Images)\" width=\"1024\" height=\"683\" \/><\/p>\n<p>Il presidente cinese Xi Jinping pronuncia il suo discorso per ricordare i 40 anni trascorsi dal lancio della politica di riforma e apertura (18\/12\/2018). Foto: Andrea Verdelli\/Getty Images<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Partito comunista continuer\u00e0 a guidare la Repubblica Popolare nel suo percorso di trasformazione economica\u00a0e non lascer\u00e0 che potenze straniere le impongano cambiamenti non conformi al \u201csocialismo con caratteristiche cinesi\u201d. Questo \u00e8 il succo del\u00a0lungo discorso\u00a0pronunciato dal presidente Xi Jinping per celebrare il\u00a040\u00b0 anniversario dal lancio della \u201cpolitica di riforma e apertura\u201d da parte di Deng Xiaoping, avvenuto formalmente il 18 dicembre 1978, nella terza sessione plenaria dell\u201911\u00b0 Comitato centrale del Partito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da quel momento, la Cina ha dato il via al suo sviluppo economico\u00a0e si \u00e8 aperta gradualmente al mondo. Puntando sulle esportazioni e sulla manodopera a basso costo, la Cina \u00e8 cresciuta \u201ccome un fiume che scorre\u201d,\u00a0come ricorda il titolo\u00a0di una\u00a0nuova serie televisiva\u00a0dedicata a questo periodo storico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per legittimarsi ulteriormente, Xi vorrebbe stabilire una chiara continuit\u00e0 fra le proprie riforme e quelle che hanno innescato la quarantennale ascesa cinese. Tuttavia, i programmi annunciati dal presidente nel 2013 stentano a materializzarsi e le sfide interne ed esterne alla stabilit\u00e0 dell\u2019Impero del Centro sono pi\u00f9 complesse di quelle del 1978. Chi si aspettava nuovi dettagli sul percorso di riforma durante le celebrazioni della ricorrenza \u00e8 rimasto deluso. Il taglio alle tasse, la riduzione dei dazi, la politica fiscale proattiva e quella monetaria prudente\u00a0annunciati\u00a0per il 2019 durante la Conferenza centrale per il lavoro economico (19-21 dicembre) non possono considerarsi delle novit\u00e0, ma misure per assicurare la stabilit\u00e0 economica nel breve-medio periodo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cCome un fiume che scorre\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;arco degli ultimi\u00a0quarant&#8217;anni, la Repubblica Popolare ha registrato un tasso di crescita medio annuale del 9,5%. Circa 750 milioni di cinesi sono stati elevati dalla soglia della povert\u00e0 e lo stesso dovrebbe accadere ai restanti 40 milioni entro il 2020. La Cina oggi rappresenta il 28% della crescita economica globale, pi\u00f9 di quella di Usa e Giappone messi insieme. Nel suo discorso, Xi ha attribuito questi risultati alla guida del Partito, piuttosto che alla sperimentazione di nuove idee, caratteristica degli anni Ottanta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le cifre sono da capogiro, ma il corso di questo \u201cfiume\u201d \u00e8 ostacolato dalla maturazione di molteplici problemi economici e sociali. Per esempio, il\u00a0divario di ricchezza\u00a0tra costa e interno del paese, gli alti tassi d\u2019inquinamento, il rischio dello scoppio della bolla immobiliare, l\u2019aumento del tasso d\u2019invecchiamento, quello\u00a0dell\u2019individualismo derivante dal maggior benessere. Le difficolt\u00e0 dell\u2019Impero del Centro sono confermate dal probabile nuovo rallentamento del tasso di crescita del pil, che potrebbe attestarsi quest\u2019anno intorno al 6,5% e al 6% nel 2019. Tali questioni\u00a0richiedono\u00a0nuove riforme finalizzate alla trasformazione del modello economico, al potenziamento dei consumi interni e all&#8217;urbanizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A tal proposito, Xi non ha fornito nuovi elementi. Si \u00e8 piuttosto limitato a elencare gli stessi obiettivi\u00a0annunciati nel 2013, dopo il terzo plenum del 18\u00b0 Comitato centrale del Partito. Questi includono lo sviluppo dell\u2019economia pubblica, la guida e lo sviluppo di quella privata, il conferimento di un ruolo pi\u00f9 grande al mercato nell&#8217;allocazione delle risorse, stimolare l\u2019energia di tutte le parti di quest\u2019ultimo. In sostanza, il sostegno alle imprese di Stato viene prima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Xi ha chiarito che i futuri cambiamenti economici non implicheranno una liberalizzazione in stile occidentale. \u201cRiformeremo ci\u00f2 che deve e pu\u00f2 essere riformato, ma non cambieremo assolutamente ci\u00f2 che non deve e non pu\u00f2 essere cambiato\u201d. Tradotto: la guida del Partito \u00e8 indiscutibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il presidente cinese tiene le redini del paese in un modo diverso da quello in cui lo fece Deng. La politica di riforma e apertura serv\u00ec non solo a promuovere lo sviluppo del paese, ma anche a superare le sofferenze sperimentate durante la rivoluzione culturale voluta da Mao Zedong e a favorire l\u2019introduzione della leadership collettiva. Deng era il capo della Commissione militare centrale (Cmc, vertice dell\u2019Esercito popolare di liberazione), ma non era segretario del Partito comunista n\u00e9 presidente della Repubblica Popolare. Queste due cariche erano ricoperte rispettivamente da Zhao Ziyang e Yang Shangkun, entrambi a loro volta vicepresidenti della Cmc, cio\u00e8 alle dipendenze di Deng. Tale sistema era fragile, ma evitava che un nuovo \u201cgrande timoniere\u201d accentrasse nuovamente il potere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 2013 a oggi, Xi ha di fatto rovesciato gli equilibri di potere precedenti,\u00a0catalizzando su di s\u00e9\u00a0tutte e tre i ruoli e rimuovendo il limite dei due mandati da capo di Stato.\u00a0Il presidente ha cercato di scardinare le reti d\u2019interessi che si erano formate sotto i suoi predecessori Jiang Zemin e Hu Jintao, anche grazie alla politica di riforma e apertura. Quest\u2019ultima aveva incoraggiato i funzionari locali a stimolare la crescita economica nelle rispettive aree di competenza, ma nel corso degli anni ci\u00f2 si era tradotto anche in una maggiore corruzione. Xi ha dunque lanciato una campagna per estromettere i suoi oppositori e ha promosso uomini a lui fidati ai vertici del Partito, delle Forze armate e dello Stato. Convinto che solo cos\u00ec sia possibile riformare l\u2019economia del paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Malgrado nel suo discorso il presidente abbia rimarcato la \u201cschiacciante vittoria\u201d contro la corruzione, le grandi trasformazioni promesse in\u00a0diversi consessi internazionali\u00a0stentano ad arrivare. Segno che probabilmente nel Partito qualcuno ancora\u00a0non concorda\u00a0con la sua strategia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Xi ha parlato anche dell\u2019importanza di \u201ccalmare le tempeste\u201d\u00a0(pingxi fengbo). Probabilmente si riferiva all\u2019importanza di preservare la stabilit\u00e0 in occasione del prossimo 4 luglio 2019, quando ricorreranno i 30 anni dalle proteste di Tiananmen. Quell\u2019evento non solo aliment\u00f2 una \u201ctempesta politica\u201d (una delle formule\u00a0usate da Pechino\u00a0per ricordare quel periodo), ma interruppe momentaneamente la spinta propulsiva\u00a0impartita da Deng. Si aggiunga al calendario anche il centenario del \u201cmovimento del 4 maggio\u201d. Quel giorno, nel 1919, i cinesi contestarono il governo per non esser stato in grado di recuperare lo Shandong al momento della stesura del Trattato di Versailles al termine della prima guerra mondiale. Il nazionalismo cinese si diffuse nel paese e tra i giovani che protestarono vi era anche Mao.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Xi non permetter\u00e0 che tali ricorrenze inneschino nuove tensioni.\u00a0Non per caso, qualche mese fa, ha assegnato a Qiu Shuiping il ruolo di segretario del Partito presso l\u2019Universit\u00e0 di Pechino. Qiu \u00e8 stato capo dell\u2019ufficio del ministero della sicurezza dello Stato nella capitale. Evidentemente il presidente vuole tenere sotto controllo l\u2019ateneo, che fu protagonista dei fatti di Tiananmen e del movimento del 4 maggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-110089\" src=\"http:\/\/cdn.gelestatic.it\/limesonline\/www\/2018\/12\/come_comanda_partito_edito_1118.jpg\" alt=\"Infografica realizzata da Laura Canali e pubblicata nel numero di Limes &quot;Non tutte le Cine sono di Xi&quot;\" width=\"1000\" height=\"677\" \/><br \/>\n<em>Infografica realizzata da Laura Canali e pubblicata nel numero di Limes \u201cNon tutte le Cine sono di Xi\u201d<\/em><\/p>\n<p>Superare Deng<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In attesa di una grande riforma che consenta a Xi di superare Deng, i media cinesi cercano di legittimare il ruolo del presidente nell\u2019ambito della politica di riforma e apertura. Nel dossier del\u00a0Quotidiano del Popolo\u00a0dedicato al quarantennale, il presidente cinese \u00e8 menzionato ben\u00a0127 volte, Deng solo 60, Mao 11. Nell\u2019ultimo anno, i mezzi di comunicazione cinesi hanno inoltre sottolineato il contributo di Xi Zhongxun, padre dell\u2019attuale leader cinese, allo sviluppo della\u00a0zona economica speciale di Shenzhen, primo laboratorio delle trasformazioni poi promosse da Deng. La\u00a0narrazione cinese\u00a0vuole che Xi padre abbia trasmesso la suo visione al figlio, il quale a sua volta negli anni Ottanta ha cominciato a compiere i primi esperimenti di riforma nelle campagne della contea di Zhengding (nello Hebei).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pare che Deng Pufang, figlio di Xiaoping, non abbia gradito il ridimensionamento del contributo del padre a beneficio di Xi. In\u00a0un discorso\u00a0non pubblicato ufficialmente dello scorso settembre, Deng ha affermato che \u201cla questione cruciale per la Cina \u00e8 sistemare i suoi problemi\u201d. Diversi analisti hanno interpretato quest\u2019affermazione come una critica alle politiche di Xi e uno stimolo ad appianare le divergenze con gli Usa per risolvere le difficolt\u00e0 domestiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma i rapporti di forza tra le due potenze sono cambiati da quando suo padre guidava il paese. Negli anni Settanta e Ottanta, gli Stati Uniti vedevano nella Repubblica Popolare un partner cui avvicinarsi per contrastare tatticamente l\u2019Unione Sovietica. Oggi invece Washington\u00a0vuole impedire\u00a0a Pechino di colmare il divario militare e tecnologico. Perch\u00e9 un condominio sino-statunitense o, peggio, un dominio sinico potrebbero determinare il declino americano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da \u201ccrescere nell\u2019ombra\u201d a \u201cimpegnarsi per raggiungere il risultato\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Xi ha detto che \u201cnessuno pu\u00f2 dire al popolo cinese cosa dovrebbe o non dovrebbe fare\u201d.\u00a0In sostanza ha fatto capire che la competizione con gli Usa non intaccher\u00e0 il percorso complessivo della Cina e che non intende piegarsi alle loro richieste di liberalizzazione. Il presidente le percepisce come un tentativo malizioso di destabilizzare il sistema cinese e la sovranit\u00e0 del Partito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pechino ha ormai abbandonato la strategia \u201ccresci nell\u2019ombra, coltiva l\u2019oscurit\u00e0\u201d\u00a0(taoguang yanghui) sviluppata da Deng, in favore della formula \u201csforzarsi per ottenere il successo\u201d (fenfa youwei). Non a caso il carattere \u594b (fen,\u00a0sforzarsi) \u00e8 stato scelto come carattere cinese del 2018. Sul piano internazionale, tale concetto implica maggiore assertivit\u00e0 nel perseguire il \u201crisorgimento\u201d della nazione, previsto per il 2049. Pechino ha intensificato lo sviluppo militare per farsi\u00a0potenza navale\u00a0e cibernetica. Inoltre, ha accelerato la costruzione di isole artificiali per presidiare il Mar Cinese Meridionale e aspira a\u00a0riprendersi Taiwan, con le buone o le\u00a0cattive. Xi ha lanciato la Belt and Road Initiative (Bri, o nuove vie della seta), progetto geopolitico che (non senza difficolt\u00e0) proietta l\u2019influenza cinese all\u2019estero con le sue diramazioni infrastrutturali terrestri e marittime. Infine, il presidente ha incitato la Cina a raggiungere \u201cl\u2019autosufficienza\u201d (zili gensheng). Ci\u00f2 significa tra le altre cose puntare alla supremazia nel campo dell\u2019intelligenza artificiale, facendo sempre meno affidamento sulla\u00a0tecnologia importata\u00a0dagli Usa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il divario tra le due potenze si assottiglia, ma il giorno del sorpasso cinese sembra ancora lontano.Per questo, Pechino ha tutto l\u2019interesse a trovare un compromesso con Washington in seguito alla \u201ctregua\u201d commerciale concordata tra Donald Trump e Xi a margine del G20 di Buenos Aires. L\u2019arresto in Canada di\u00a0Meng Wanzhou, manager di Huawei e figlia del fondatore del colosso tecnologico, ha innescato la rivalsa cinese su Ottawa tramite il fermo di due cittadini canadesi (pi\u00f9 un terzo all\u2019apparenza slegato dalla vicenda), ma non ha intaccato i negoziati con Washington. A breve, Pechino dovrebbe infatti annunciare il taglio ai dazi sulle importazioni di automobili provenienti dagli Usa. A prescindere da ci\u00f2, l\u2019amministrazione Trump continuer\u00e0 a ostacolare la crescita cinese, come confermano le accuse legate a dossier quali lo spionaggio, la tutela dei diritti umani, l\u2019assertivit\u00e0 nei mari cinesi e la penetrazione economica della Repubblica Popolare all\u2019estero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 chiaro fino a che punto le pressioni di Washington possano spingere Xi\u00a0ad accelerare le riforme, ma le sue dichiarazioni lasciano intendere che queste non scalfiranno il ruolo del Partito (e il suo) alla guida del paese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/40-anni-riforma-apertura-cina-xi-jinping-deng-xiaoping-discorso\">http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/40-anni-riforma-apertura-cina-xi-jinping-deng-xiaoping-discorso<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LIMES (Giorgio Cuscito) Il presidente cinese Xi Jinping pronuncia il suo discorso per ricordare i 40 anni trascorsi dal lancio della politica di riforma e apertura (18\/12\/2018). 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