{"id":47674,"date":"2019-01-11T09:30:46","date_gmt":"2019-01-11T08:30:46","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=47674"},"modified":"2019-01-10T13:54:15","modified_gmt":"2019-01-10T12:54:15","slug":"francia-e-germania-si-rincorrono-in-africa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=47674","title":{"rendered":"Francia e Germania si rincorrono in Africa"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>ALDO GIANNULI (Giuseppe Gagliano)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-full size-full wp-post-image\" src=\"http:\/\/www.aldogiannuli.it\/wp-content\/uploads\/africa_940.jpg\" sizes=\"(max-width: 940px) 100vw, 940px\" srcset=\"http:\/\/www.aldogiannuli.it\/wp-content\/uploads\/africa_940.jpg 940w, http:\/\/www.aldogiannuli.it\/wp-content\/uploads\/africa_940-300x128.jpg 300w, http:\/\/www.aldogiannuli.it\/wp-content\/uploads\/africa_940-768x327.jpg 768w, http:\/\/www.aldogiannuli.it\/wp-content\/uploads\/africa_940-150x64.jpg 150w\" alt=\"\" width=\"940\" height=\"400\" \/><\/p>\n<p>Approfittando della attuale debolezza francese in Africa, la Germania sta attuando una postura politica offensiva con la creazione di un fondo di un miliardo di euro per promuovere gli investimenti delle PMI tedesche nel continente africano.<\/p>\n<p>Ebbene questo nuovo interesse della Germania per il continente africano ha trovato una risposta quasi immediata in Francia che, tramite il presidente Emmanuel Macron, ha annunciato nel 2017, a Ouagadougou capitale del Burkina Faso, il lancio di un investimento di un miliardo di euro per le PMI africane e francesi che vogliono investire in Africa.<\/p>\n<p>Tuttavia, il vantaggio storico della Francia rispetto alla Germania, consiste nel fatto che la Francia \u00e8 stata a lungo un giocatore chiave a livello economico nel continente, anche attraverso la Total, la Soci\u00e9t\u00e9 Generale e la Peugeot.<\/p>\n<p>La necessit\u00e0 di attuare una politica offensiva da parte francese nasce anche dalle analisi della Compagnia di Assicurazioni per il Commercio Estero (COFACE) pubblicate nel giugno 2018, secondo le quali le quote di mercato delle esportazioni francesi in Africa si sono dimezzate poich\u00e9 sono passate dall\u201911% nel 2001 al 5,5% nel 2107. Queste perdite hanno favorito la Cina e l\u2019India, i cui prodotti economici hanno invaso il continente africano grazie a una strategia economica sempre pi\u00f9 aggressiva.<\/p>\n<p>Ad esempio, nel settore farmaceutico i profitti francesi sono stati quasi dimezzati rispetto allo stesso periodo (dal 33% nel 2001 al 19% nel 2017) a favore dell\u2019India che \u00e8 passata dal 5% al \u200b\u200b18% grazie ai farmaci generici a basso costo.<\/p>\n<p>Insomma cinesi, indiani ed anche turchi arrivano con prodotti pi\u00f9 economici molto vicini alle esigenze del mercato africano. Anche nel settore automobilistico la concorrenza di Cina e India (che \u00e8 diventato il quarto fornitore africano in questo settore) ha danneggiato le imprese francesi che erano gi\u00e0 alle prese con la fortissima concorrenza di giapponesi e coreani. Inoltre, la Francia ha perso importanti contratti in Africa a causa della Cina: l\u2019assegnazione della costruzione di un megaprogetto idroelettrico in Nigeria alla CCEC cinese a scapito di Bouygues e Vinci e Inga III il progetto di diga idroelettrica faraonica, nella Repubblica Democratica del Congo, stimato in 80 miliardi di dollari, che \u00e8 stato assegnato alla cinese China Three Gorges Corporation.<\/p>\n<p>Questa situazione cambia profondamente a vantaggio delle imprese francesi se guardiamo al mercato sud africano che \u00e8 il principale partner economico con un volume di scambi di 2,9 miliardi di euro nel 2017, mercato sudafricano che \u00e8 strutturato per assorbire l\u2019economia delle grandi aziende.<\/p>\n<p>In un contesto di spietata guerra economica come quello presente, in Africa l\u2019Italia deve approfittare delle debolezze dei concorrenti europei per inserirsi nel mercato africano e conquistare quote di mercato investendo, proprio come sta facendo la Germania, nelle piccole e medie imprese che costituiscono il core business della economia italiana.<\/p>\n<p>Per conseguire questo ambizioso obiettivo \u00e8 necessario che anche l\u2019Italia realizzi centri di intelligence economica come quelli francesi . Si pensi, a tale proposito, sia a Guy Gweth-fondatore di Knowdys e presidente del Centre Africain de Veille et d\u2019Intelligence \u00c9conomique che ormai da diversi anni agisce con successo nel teatro africano \u2013 sia alla Scuola panafricana di intelligence economica sorta dalla collaborazione tra il Centro di Studi diplomatici e strategici di Dakar ( Ceds) e la Scuola di guerra economica di Parigi.<\/p>\n<p>Ancora una volta, la lezione da apprendere, consiste nella consapevolezza che la Intelligence economica costituisce \u2013 come ha insegnato Christian Harbulot-uno strumento imprescindibile nel contesto della guerra economica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.aldogiannuli.it\/francia-e-germania-si-rincorrono-in-africa\/\">http:\/\/www.aldogiannuli.it\/francia-e-germania-si-rincorrono-in-africa\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ALDO GIANNULI (Giuseppe Gagliano) Approfittando della attuale debolezza francese in Africa, la Germania sta attuando una postura politica offensiva con la creazione di un fondo di un miliardo di euro per promuovere gli investimenti delle PMI tedesche nel continente africano. 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