{"id":47679,"date":"2019-01-11T10:30:24","date_gmt":"2019-01-11T09:30:24","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=47679"},"modified":"2019-01-10T14:27:06","modified_gmt":"2019-01-10T13:27:06","slug":"la-fiducia-degli-italiani-verso-lue-cosa-ci-dicono-i-sondaggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=47679","title":{"rendered":"La fiducia degli italiani verso l\u2019UE: cosa ci dicono i sondaggi?"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INDRO<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lindro.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/fiudcia-ue.jpg\" \/><\/p>\n<h3 class=\"post-title item fn\"><span class=\"entry-subtitle\">Intervista al Prof. Alberto Mattiacci, direttore scientifico dell\u2019Eurispes<\/span><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A pochi mesi dalle cruciali <b>elezioni del Parlamento europeo del prossimo maggio 2019<\/b>, <b>quale il livello di fiducia degli italiani nei confronti dell\u2019Europa e delle istituzioni europee<\/b>? Le indagini e i sondaggi pubblicati negli ultimi mesi offrono quadri diversi e a tratti contraddittori delle posizioni espresse nei confronti dell\u2019Unione attualmente prevalenti in <b>Italia<\/b>. Leggere e interpretare simili dati richiede abbondanti dosi di cautela spesso carenti nei commentatori e nella stessa classe politica. Tanto pi\u00f9 quando simili rilevazioni influiscano nell\u2019orientare scelte e comportamenti dell\u2019elettorato e della politica in vista dell\u2019appuntamento elettorale europeo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad esempio, per cominciare, <b>l\u2019ultimo <\/b><a href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/commfrontoffice\/publicopinion\/index.cfm\/Survey\/getSurveyDetail\/instruments\/FLASH\/surveyKy\/2219\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b><i>Eurobarometro Flash<\/i><\/b><\/a><b> sulle tendenze dell\u2019opinione pubblica nelle singole regioni degli Stati membri effettuata lo scorso novembre registra fra gli italiani in media una tendenza a fidarsi meno del governo nazionale che dell\u2019Europa<\/b>. Come si osserva meglio <a href=\"http:\/\/www.infodata.ilsole24ore.com\/2019\/01\/03\/italiani-pensano-eurobarometer-disoccupazione-governo-europa-sanita\/?utm_term=Autofeed&amp;utm_medium=FBSole24Ore&amp;utm_source=Facebook&amp;fbclid=IwAR2o_7eMrs5FY3Qq0CtQN9l8Pyg6aDIyCMknzupIIOA0KsJnol5iQgwpk1g#Echobox=1546498664\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dall\u2019info data<\/a> del Sole 24 Ore, <b>18 regioni italiane su 20 esprimerebbero una sfiducia verso il governo nazionale superiore al 40%<\/b>, con punte al centro-nord nel <b>Lazio<\/b>, <b>Emilia-Romagna<\/b> (entrambe al 54%) e in <b>Veneto <\/b>(52%). Percentuali che si abbassano complessivamente quando viene chiesto agli intervistati il livello di sfiducia verso l\u2019Unione europea, con l\u2019ampia maggioranza di regioni sotto il 40%, e il livello pi\u00f9 alto di sfiducia registrato in <b>Campania <\/b>(44%). Se in rapporto al governo nazionale il campione di italiani in oggetto sembra quindi fidarsi maggiormente dell\u2019Unione europea, lo stesso Eurobarometro \u2013 nel suo pi\u00f9 recente <a href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/commfrontoffice\/publicopinion\/index.cfm\/survey\/getsurveydetail\/instruments\/standard\/surveyky\/2215\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rapporto standard<\/a> dello scorso 21 dicembre \u2013 mostra ancora una volta l\u2019Italia agli ultimi posti quanto al livello di fiducia complessiva verso l\u2019Europa nel confronto con gli altri 17 Stati membri coinvolti nell\u2019indagine, con un <strong>55% dei rispondenti che<\/strong> \u2018<strong>tende a non fidarsi<\/strong>\u2018.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un dato che si avvicina a quello offerto <a href=\"http:\/\/sondaggibidimedia.com\/sondaggio-ipsos-europa-fiducia-referendum\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dall\u2019indagine Ipsos<\/a> dello scorso giugno, con un 56% di rispondenti che ha dichiarato di avere scarsa fiducia nell\u2019Europa, in un trend di crescente scontento che ha portato il livello di fiducia dal 70% del 2011 al 34% dell\u2019estate 2018, secondo lo stesso istituto. La stessa indagine, per\u00f2, ha mostrato che \u2013 a fronte di una sfiducia galoppante verso le istituzioni europee \u2013 quasi la met\u00e0 degli intervistati nel caso di referendum dedicati voterebbe contro l\u2019uscita dall\u2019euro (49%, con un 22% di indecisi) mentre la maggioranza si schiererebbe a favore della permanenza nell\u2019UE (55%). L\u2019immagine che queste indagini restituiscono \u00e8 quella di un Paese sempre pi\u00f9 sfiduciato verso l\u2019Europa e la moneta unica, ma non al punto da metterne in discussione la stessa esistenza: una sfiducia che in ogni caso si riversa maggiormente nel governo nazionale e in secondo piano sull\u2019Unione. Come interpretare questi dati in vista delle prossime elezioni europee? Lo abbiamo chiesto al Prof. <b>Alberto Mattiacci<\/b>, direttore scientifico dell\u2019Eurispes.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Prof. Mattiacci, come bisogna leggere e interpretare i recenti sondaggi dell\u2019Eurobarometro relativamente alla fiducia degli italiani verso l\u2019Europa?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In primo luogo bisogna capire di che strumento stiamo parlando. Il sondaggio \u00e8 uno strumento che ha i suoi limiti, come tutti gli strumenti di rilevazione. Anche il miglior sondaggio del mondo di dar\u00e0 al massimo una rappresentazione verosimile della realt\u00e0: non ci dice la verit\u00e0. Bisogna anche tenere presente che i sondaggi non sono tutti uguali, ma si differenziano per le metodologie adottate. Questo significa che sondaggi tra fonti e con metodologie diverse non sono affatto confrontabili. La prima avvertenza \u00e8 quindi che dobbiamo commentare dati provenienti da una stessa fonte, specialmente nelle analisi longitudinali \u2013 come cambia una rilevazione nel corso del tempo -, e non comparare dati da fonti diverse. Questa \u00e8 l\u2019unico modo in cui possiamo mettere a confronto due numeri: diversamente abbiamo un non senso dal punto di vista scientifico. Questo \u00e8 il primo problema, nella misura in cui i sondaggi sono diventati ormai lo strumento principe della propaganda pubblica: \u00e8 ormai diventato abitudine comune che molta stampa ignori queste regole base del funzionamento dei sondaggi. C\u2019\u00e8 un tema di cultura del sondaggi che \u00e8 assai inesistente in primo luogo nei politici e a seguire per la stampa. Questo non fa bene alla democrazia, perch\u00e9 un sondaggio pu\u00f2 essere uno strumento in grado di orientare scelte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parliamo quindi del confronto di Eurobarometro con se stesso. Stiamo parlando di un sondaggio che viene condotto allo stesso modo in 27 Stati con un campione complessivo di 26 mila persone: quindi possiamo stimare che abbiano intervistato pi\u00f9 o meno mille persone per l\u2019Italia. Anche qui, di nuovo: stiamo parlando di una numerosit\u00e0 campionaria e valenza statistica piuttosto limitata. Questo non vuol dire che il dato non significhi nulla: ma che l\u2019elemento interessante \u00e8 la variazione del dato a livello temporale, prodotto dalla stessa numerosit\u00e0 campionaria. Abbiamo cos\u00ec una rappresentazione verosimile, ma con ampli margini di errori, sul fenomeno \u2018fiducia nell\u2019Europa\u2019. Non \u00e8 corretto quindi dire che \u2018gli italiani pensano che\u2026\u2019: \u00e8 un campione, abbastanza ristretto, che esprime quelle opinione. Da qui si pu\u00f2 ritenere probabilisticamente che l\u2019andamento della fiducia sia migliorato. In questo caso il dato significativo \u00e8 il delta, la variazione. Lo stesso sondaggio fatto lo scorso anno ha riportato un livello di sfiducia pari al 64%, questo anno invece \u00e8 al 49%: quindi pare vi sia un incremento generale della fiducia a livello di Unione europea, pari al 15%. Quando abbiamo variazioni a due cifre, allora siamo di fronte dato significativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Come leggere quindi questo incremento di fiducia verso l\u2019Unione europea? Quali possono essere le ragioni?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui entriamo nel territorio dell\u2019interpretazione aperta. Personalmente ritengo che da questo punto di vista l\u2019interpretazione che finora \u00e8 stata data dei movimento populisti, univocamente negativa, sia del tutto sbagliata. I movimenti populisti a mio avviso manifestano innanzitutto una grande domanda di politica: il <i>demos <\/i>chiede politica, quella che negli ultimi vent\u2019anni fino alla crisi \u00e8 stata fondamentalmente subordinata alla finanza. L\u2019Unione europea nasce come grande progetto politico che per essere realizzato aveva bisogno della moneta: tutto va bene all\u2019inizio fino a quando non arriva la crisi finanziaria. Dopo la crisi diventa evidente che l\u2019autista della macchina ha preso il comando, mentre prima era il navigatore che sceglieva la strada: questo \u00e8 stato il problema. In questa metafora il navigatore \u00e8 la politica, mentre l\u2019autista sono gli economisti e le istituzioni finanziarie. Questo processo ha coinvolto l\u2019Italia e tutto il mondo occidentale e ha portato all\u2019emergere del cosiddetto populismo, cio\u00e8 di movimenti che hanno posto come prioritario il tema del controllo della macchina contro chi ne aveva preso possesso. In questo ha le sue ragioni. Il grande difetto della costruzione europea in fondo \u00e8 stato questo: aver dato dei giusti parametri di azione e regole di comportamento, ma in un mondo completamente diverso da quelli post Lehman Brothers. L\u00ec il navigatore avrebbe dovuto dire all\u2019autista di prendere un\u2019altra direzione: e invece il primo si \u00e8 fatto zittire ancora una volta dal secondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Come leggere per\u00f2 il livello di sfiducia dell\u2019Italia verso l\u2019Europa, fra i pi\u00f9 alti nel confronto europeo? Bisogna distinguere i soggetti cui si rivolge questa sfiducia?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credo che la sfiducia degli italiani si indirizzi pi\u00f9 alla classe politica e solo di riflesso sull\u2019Europa, ma non si rivolga al progetto di integrazione europea in s\u00e9. L\u2019Italia \u00e8 sempre stato e resta un Paese profondamente europeista. Guardiamo alla Francia, dove il dissenso si manifesta in maniera molto diversa per ragioni storiche, politiche e sociali. Ma <i>mutatis mutandis <\/i>si pu\u00f2 fare un raffronto. Macron \u00e8 stato eletto con la percentuale di voti pi\u00f9 bassa della storia repubblicana francese: risultato di una sfiducia generalizzata nella classe politica. Trump \u00e8 stato eletto con un numero di voti basso, allo stesso modo: anche l\u00ec ha prevalso una sfiducia generalizzata. Anche nel caso dell\u2019Italia abbiamo assistito a una sfiducia verso le classi politiche: quella italiana e quella europea. Ma questo non ha messo e non mette in discussione l\u2019europeismo diffuso nel nostro Paese. Se vediamo i dati dello stesso Eurobarometro nei dati sulla fiducia verso l\u2019Europa nel lungo periodo: gli italiani sono da sempre nella top 3 dei Paesi pi\u00f9 europeisti. Siamo uno dei popoli pi\u00f9 favorevoli all\u2019ingresso nella moneta unica. Ora abbiamo una stagione di sfiducia. Ma, per fare un\u2019altra metafora: se lei di base \u00e8 sano, ma per due settimane ha una brutta influenza, la sua costituzione di base resta sana. Non dobbiamo quindi confondere l\u2019influenza passeggera con lo stato di salute complessivo dell\u2019individuo. Gli italiani hanno assistito a una politica che non \u00e8 stata in grado di opporsi all\u2019autista, per cui sono diventati sempre pi\u00f9 critici verso \u2018l\u2019autobus\u2019 europeo. Ma questo non si \u00e8 tradotto in una corrispondente volont\u00e0 di uscita dall\u2019euro, a maggior ragione adesso che stiamo assistendo cosa accade con la Brexit nel Regno Unito. Il populismo in tal senso \u00e8 una domanda di politica che far\u00e0 bene al Paese e all\u2019Europa, perch\u00e9 sar\u00e0 una stagione di forte cambiamento e di rinnovamento della classe politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Come \u00e8 cambiata l\u2019opinione pubblica nei confronti dell\u2019Europa con il governo giallo-verde, e in particolare con la dura trattativa sull\u2019ultima legge di bilancio?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si \u00e8 delineata chiaramente la doppia anima di questo governo. Da un lato c\u2019\u00e8 un populismo fascistoide che a molti piace, specie in momenti di crisi come quello in cui viviamo. Dall\u2019altro un populismo diverso, come quello dei 5 stelle. In entrambi i casi, se consideriamo la matrice populista in s\u00e9, al di l\u00e0 dei suoi aspetti pi\u00f9 estremistici, essa pu\u00f2 fare tutto sommato bene all\u2019Europa. L\u2019italiano \u00e8 deluso da questa Europa, ma non dal concetto di Europa in s\u00e9. Gli italiani sanno bene che in un mondo globalizzato come quello in cui viviamo il Paese da solo non pu\u00f2 farcela e lanciarsi alla cieca fuori dall\u2019Europa sarebbe un suicidio. In questo senso quindi che, anche nei toni accesi delle ultime settimane, un siile populismo possa servire a dare quello scossone che serve all\u2019Europa. Questo governo ha abbandonato un atteggiamento pi\u00f9 cauto verso l\u2019Europa, come quello del governo precedente: quindi pubblicamente mostrano di pi\u00f9 \u2018il bastone\u2019, salvo poi poter contrattare condizioni pi\u00f9 favorevoli. \u00a0Per quel che riguarda l\u2019effetto della vicenda relativa alla di bilancio sul giudizio degli italiani verso l\u2019Europa \u00e8 chiaramente presto per dirlo e aspetteremo di vedere sondaggi futuri in merito. Ma di base resto convinto che gli italiani sono e resteranno fondamentalmente europeisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Quali le implicazioni dei dati che emergono da queste indagini per le prossime elezioni europee in Italia? Cosa potremmo aspettarci? Il tema dell\u2019euroscetticismo sar\u00e0 un punto centrale nella contesa elettorale?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io contesto il termine \u2018euroscetticismo\u2019, come termine di una parte politica. Che l\u2019impalcatura attuale dell\u2019Unione europea non funzioni bene solo chi \u00e8 in malafede o \u00e8 incommensurabilmente stupido pu\u00f2 sostenerlo. E\u2019 evidente che non funziona: lo sanno bene in tutti i Paesi membri. Tutti da questo punto di vista sono euroscettici. Solo dei partiti suicidi potrebbero fare campagna elettorale sostenendo che l\u2019Europa cos\u00ec come \u00e8 vada bene. In questo senso l\u2019euroscetticismo sar\u00e0 la categoria dominante della campagna elettorale. Poi avr\u00e0 gradienti diversi. Fra chi avr\u00e0 atteggiamenti pi\u00f9 timidi, differenziando quanto di buono ha portato l\u2019Europa da ci\u00f2 che andr\u00e0 riformato: l\u2019argomento della ragione, che per\u00f2 a livello comunicativo sar\u00e0 prevedibilmente sconfitto. Chi invece cavalcher\u00e0 l\u2019argomento della ragione emotiva sar\u00e0 elettoralmente vincente. Quindi \u00e8 facile prevedere che i cosiddetti populisti avranno un grandissimo risultato, in parte anche per la pochezza dei loro avversari. Ma questo \u00e8 normale che sia cos\u00ec. In questa fase di passaggio assistiamo a grandi ondate di consenso politico, con un grande vincitore circondato da nani, che per\u00f2 sono di base abbastanza fragili. Per quanto possa sembrare paradossale, credo che gli italiani, proprio perch\u00e9 di base vogliono che l\u2019Europa continui ad esistere, voteranno coloro che pi\u00f9 fortemente e pi\u00f9 emotivamente diranno di volerla cambiare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.lindro.it\/la-fiducia-degli-italiani-verso-lue-cosa-ci-dicono-i-sondaggi\/\">https:\/\/www.lindro.it\/la-fiducia-degli-italiani-verso-lue-cosa-ci-dicono-i-sondaggi\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INDRO Intervista al Prof. Alberto Mattiacci, direttore scientifico dell\u2019Eurispes &nbsp; A pochi mesi dalle cruciali elezioni del Parlamento europeo del prossimo maggio 2019, quale il livello di fiducia degli italiani nei confronti dell\u2019Europa e delle istituzioni europee? 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