{"id":47694,"date":"2019-01-11T11:30:09","date_gmt":"2019-01-11T10:30:09","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=47694"},"modified":"2019-01-10T22:50:48","modified_gmt":"2019-01-10T21:50:48","slug":"milton-friedman-capitalismo-e-liberta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=47694","title":{"rendered":"Milton Friedman, \u201cCapitalismo e libert\u00e0\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Di <strong>TEMPOFERTILE (Alessandro Visalli)<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Avevamo letto di Milton Friedman, pi\u00f9 famoso esponente della \u201cScuola di Chicago\u201d, il libro del 1980 \u201c<em><a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2014\/02\/commentando-milton-rose-friedman-liberi.html\">Liberi di scegliere<\/a><\/em>\u201d, e, da \u201c<em><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2VJn8Fc\">Metodo, consumo e moneta<\/a><\/em>\u201d, il fondamentale articolo del 1953 \u201c<a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2016\/05\/milton-friedman-la-metodologia.html\">La metodologia dell\u2019economia positiva<\/a>\u201d, per portare avanti la presa di contatto con uno dei pensieri di elaborazione della svolta neo-liberale si pu\u00f2 prestare attenzione al\u00a0<a href=\"https:\/\/amzn.to\/2VAmcCW\">libro<\/a>\u00a0del 1962 \u201c<em>Capitalismo e libert\u00e0<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Come nel libro successivo c\u2019\u00e8 qualcosa di singolare e caratteristico nel modo di presentare le cose di Friedman, procede con un serrato argomentare rapido, sommario e dogmatico.\u00a0\u00a0Enumera una gran serie di fatti e di applicazioni, di carattere per lo pi\u00f9 pratico, ovvero di policy, inframmezzandole con dichiarazioni astratte di principio che non dispiega ma enuncia. Ne deriva un periodare pieno di intrinseca autorit\u00e0, proprio di un uomo che evidentemente si sente forte e sicuro di s\u00e9, e nei punti chiave sostituisce all\u2019argomento, alla pretesa di verit\u00e0 affidata al consenso intersoggettivo, la fonte della propria autorit\u00e0 individuale; ne seguono espressioni come \u2018io penso\u2019, \u2018sono convinto che\u2019 che svolgono un ruolo strategico. Un periodare quasi del tutto indifferente alle obiezioni, anzi, un procedere che le nasconde sistematicamente.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/1.bp.blogspot.com\/-RgsFQqJ2V_I\/XDT9YL06UgI\/AAAAAAABfAw\/J-T987N25VwJ-s33IQcNVvAY4SCq6jKBwCLcBGAs\/s320\/capitalismo%2Be%2Blibert%25C3%25A0.jpg\" width=\"196\" height=\"320\" border=\"0\" data-original-height=\"499\" data-original-width=\"306\" \/><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Quel che Milton Friedman sta presentando in questo libro pensato per la grande distribuzione, per alzare una bandiera e raccogliere sotto di essa<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>, \u00e8 una sorta di nuovo vangelo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Chiaramente ci sono lunghe tradizioni, una sorta di pensiero proto-anarchico o libertariano<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>, incentrato su una visione della \u201clibert\u00e0\u201d intransigente e semplificata. Dir\u00e0 subito che questa, la libert\u00e0, \u201c<em>\u00e8 un fiore raro e delicato<\/em>\u201d, che non misura il valore dalle persone che lo condividono<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>, e successivamente \u00e8 \u201clo scopo ultimo\u201d<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>, e soprattutto \u201cla libert\u00e0 politica significa assenza di coercizione sull\u2019uomo da parte dei suoi simili\u201d, in conseguenza di questa definizione ristretta<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>\u00a0continua \u201cla minaccia pi\u00f9 grande e pi\u00f9 pericolosa alla libert\u00e0 viene posta dal potere di costringere, a prescindere che esso si trovi nella mani di un monarca, di un dittatore, di un\u2019oligarchia o di una momentanea maggioranza\u201d (p.51).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Si tratta, a tutta evidenza di una definizione troppo ristretta e non operativa. Una definizione, dalle implicazioni anarchiche radicali, sulla cui base non \u00e8 edificabile alcuna societ\u00e0, tanto meno complessa. Ma nessuna ulteriore discussione \u00e8 posta, o argomentazione proposta, a difesa di questa traballante trincea, ad onta di una discussione millenaria sul tema.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Di seguito affermer\u00e0 ancora pi\u00f9 drasticamente che \u201c<em>qualsiasi forma di coercizione \u00e8 inaccettabile<\/em>\u201d, perch\u00e9 l\u2019unico mezzo giusto \u00e8 la libera discussione e la cooperazione volontaria. Sulla base di questa pseudo-teoria non si capirebbe come \u201cl\u2019inaccettabile\u201d, vada insieme alla definizione come \u201cimpossibile da realizzare\u201d del sistema anarchico che logicamente ne seguirebbe<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a>, e di un campo d\u2019azione del governo definito come \u201ctutelare la nostra libert\u00e0 dai nemici esterno che dai nostri concittadini: mantenere la legalit\u00e0 e l\u2019ordine, far rispettare i contratti privati, favorire la concorrenza nel mercato\u201d (p.34).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Quali sono i due evidenti bersagli di queste intemerate? Uno \u00e8 chiarito in pratica nella prima frase del testo, si tratta de \u201c<em>La nuova frontiera<\/em>\u201d di John Fitzgerald Kennedy, che si insedia il 20 gennaio 1961 con un discorso la cui frase chiave viene ripresa all\u2019avvio dell\u2019introduzione da Friedman. Dove Kennedy dice \u201c<em>non chiedetevi cosa il vostro paese possa fare per voi, chiedetevi cosa voi potete fare per il vostro paese<\/em>\u201d, Milton Friedman obietta che \u201cl\u2019individuo libero non ammette che la nazione abbia un qualsiasi scopo che non sia la convergenza degli obiettivi che ciascuno dei suoi concittadini cerca autonomamente di realizzare\u201d. Quella del Presidente che sar\u00e0 assassinato a Dallas l\u2019anno dopo l\u2019uscita di questo libro, e che sollever\u00e0 grandi speranze come aspre ostilit\u00e0, \u00e8 letta come una visione paternalistica, in quanto lascerebbe ad intendere che il governo sia il tutore e la controformula sarebbe \u201corganicista\u201d ed implicherebbe che il cittadino sia servo del governo o ne sia il fedele. Il governo \u00e8 solo un mezzo, solo uno strumento, non un dispensatore di favori o di doni.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Nell\u2019ampia parte che illustra ricette politiche, dunque, ci saranno obiezione verso le linee politiche concretamente portate avanti dall\u2019amministrazione democratica: programmi contro povert\u00e0 e disoccupazione, programmi per l\u2019istruzione pubblica, programmi contro la segregazione razziale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">L\u2019altro bersaglio, senza il quale la vis polemica del testo resterebbe poco chiara, e che \u00e8 ovvio per un contemporaneo, ma va oggi esplicitata \u00e8 l\u2019Urss. Nel 1953 era morto Stalin e dopo una fase confusa e violenta era stato nominato Primo Segretario Chruscev, nel 1956 questi aveva pubblicamente denunciato i crimini del suo predecessore e nel 1958 era stato eletto Premier. Siamo nella prima fase di de-stalinizzazione e ovunque nel libro viene richiamato l\u2019esempio \u2018socialista\u2019 come esempio di distruzione della libert\u00e0 ed oppressione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">All\u2019azione del governo democratico, e sostenuto dalla maggioranza, non viene concesso nulla. Anche se non \u00e8 esplicitato, come lamenter\u00e0<a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a>\u00a0nella\u00a0<em>Prefazione<\/em>\u00a0all\u2019edizione del 2002, che la libert\u00e0 politica potrebbe andare in contraddizione con la libert\u00e0 economica, e soffocarla, e dunque, come avvenne in Cile nel 1973 debba essere sacrificata<a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Nel libro ci sono una serie di assunzioni che legittimano la rispondenza all\u2019interesse comune (che non chiama \u201cgenerale\u201d), come migliore somma degli interessi individuali, ed al contempo rispetto del criterio superiore della \u201clibert\u00e0\u201d. Tra queste vale ricordare:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0la libert\u00e0 genera la variet\u00e0 essenziale alla sperimentazione, e questa eleva tutta la societ\u00e0, per cui anche \u201cin meno abbienti di domani vivranno meglio della media di oggi\u201d. Insomma, la promessa che legittima la priorit\u00e0 alla libert\u00e0 \u00e8 della crescita.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0il mercato, in quanto in grado di ottenere \u201cunanimit\u00e0 senza conformit\u00e0\u201d, ovvero cooperazione volontaria senza costrizione, rafforza la coesione sociale, \u201cessenziale per una societ\u00e0 stabile\u201d<a href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0tramite il libero commercio \u201cla cooperazione tra individui pu\u00f2 abbracciare il mondo intero ed essere del tutto libera\u201d (p.126).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0l\u2019aumento della spesa pubblica non necessariamente ha un effetto di stimolo dell\u2019economia, ma questa \u00e8 una \u201cquestione empirica\u201d, in quanto dipende dalle circostanze al contorno (p.140).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0il capitalismo \u00e8 la migliore opportunit\u00e0 per le minoranze razziali, in quanto chi discrimina danneggia se stesso, ed \u00e8 quindi irrazionale, perch\u00e9 limita le proprie scelte (p.174).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0l\u2019essenza del mercato in regime di concorrenza (non di monopolio), \u00e8 la sua impersonalit\u00e0, dunque nel mercato si coopera (attraverso i prezzi) e non c\u2019\u00e8 rivalit\u00e0 personale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0le ineguaglianze sono risultato del caso e della fortuna (p.249).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0sostituire cooperazione spontanea con costrizione fa ridurre l\u2019ammontare delle risorse disponibili (p.250).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0il capitalismo produce meno ineguaglianze del socialismo e di fatto le ha ridotte (p.253).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0il capitalismo garantisce \u201cnotevole mobilit\u00e0 sociale\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0l\u2019eguaglianza (dei risultati) \u00e8 in conflitto con la libert\u00e0 e bisogna scegliere (p.290).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0il divario tra il funzionamento concreto e quello ideale del mercato non \u00e8 nulla in confronto alla disparit\u00e0 tra gli effetti reali degli interventi dello Stato e quelli previsti dai loro fautori (p.292).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0le societ\u00e0 capitaliste sono meno materialiste di quelle collettiviste (p.296).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Davvero un elenco notevole, chiaramente alcune affermazioni sono pura polemica politica, alcune sono dirette verso l\u2019immagine che l\u2019autore si \u00e8 fatto del socialismo sovietico, che in quegli anni avvia il suo definitivo discredito. Altre nominano come \u201ccapitalismo\u201d proprio l\u2019assetto welfaristico e l\u2019esperienza del \u201c<em>New Deal<\/em>\u201d<a href=\"#_ftn10\" name=\"_ftnref10\">[10]<\/a>\u00a0che combatte aspramente, ed in questo senso segano il ramo sul quale sono sedute.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Quando, comunque, si deve avere intervento del governo (oltre ai compiti di polizia) per cause economiche, ovvero per risolvere casi di monopoli naturali e di esternalit\u00e0, ci sono tre alternative:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0si pu\u00f2 ricorrere ad un monopolio privato,<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0si pu\u00f2 cercare di instituire un monopolio pubblico,<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0si pu\u00f2 puntare solo sulla regolazione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Chiaramente, date le sue premesse, per Friedman il \u201cmale minore\u201d<a href=\"#_ftn11\" name=\"_ftnref11\">[11]<\/a>\u00a0\u00e8 il primo, con pochissime eccezioni. Occorre sempre evitare l\u2019intervento paternalistico del governo e liberalizzare quante pi\u00f9 attivit\u00e0 \u00e8 possibile.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Nel capitolo sul controllo della moneta, Friedman, dopo aver ribadito la sua tesi secondo la quale la Grande Depressione, lungi dall\u2019essere stata provocata dal mercato sregolato degli anni venti e dalle tensioni non risolte che abbiamo descritto nel post sul \u201c<em><a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2019\/01\/kiran-klaus-patel-il-new-deal-una.html\">New Deal<\/a><\/em>\u201d, sarebbe stata determinata, \u201ccome gli altri periodi di grande disoccupazione\u201d, dalle \u201ccattive scelte delle autorit\u00e0 e non da un\u2019ipotetica instabilit\u00e0 connaturata all\u2019economia privata\u201d<a href=\"#_ftn12\" name=\"_ftnref12\">[12]<\/a>. Ma \u00e8 molto indicativo, per saggiare la qualit\u00e0 dell\u2019argomentazione, il modo in cui l\u2019autore porta il discorso:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u201cnegli ultimi decenni i concetti di \u2018piena occupazione\u2019 e di \u2018crescita economica\u2019 sono stati le principali motivazioni ad ampliare l\u2019intervento pubblico nelle questioni economiche. Si sostiene che un\u2019economia basata sulla libera impresa sia intrinsecamente instabile e che, lasciata a se stessa, sia destinata a causare cicli ricorrenti di espansione e recessione. Pertanto il governo deve\u00a0<em>intromettersi<\/em>\u00a0al fine di far procedere l\u2019economia senza inutili scossoni. Queste argomentazioni sono risultate particolarmente efficaci durante e subito dopo la Grande Depressione degli anni trenta, quando hanno rappresentato uno dei principali elementi per giustificare l\u2019instaurazione del New Deal negli Stati Uniti e di analoghi ampliamenti dell\u2019intervento pubblico in altri paesi. Negli ultimi anni lo slogan pi\u00f9 popolare \u00e8 stato l\u2019appello alla \u2018crescita economica\u2019 : il governo, cos\u00ec si sostiene, deve far s\u00ec che l\u2019economia si espanda in modo da produrre le risorse necessarie per la prosecuzione della Guerra Fredda e dimostrate alle nazioni del mondo che ancora non hanno scelto di schierarsi che una democrazia pu\u00f2 crescere pi\u00f9 rapidamente di uno Stato comunista.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Queste tesi sono\u00a0<em>completamente insensate<\/em>:\u00a0<em>il fatto \u00e8<\/em>\u00a0che la Grande Depressione, come la maggior parte degli altri periodi di grande disoccupazione, venne causata dalle cattive scelte fatte dalle autorit\u00e0 e non da un\u2019ipotetica instabilit\u00e0 connaturata all\u2019economia privata. [\u2026] quella che sarebbe stata una modesta contrazione dell\u2019economia divenne un\u2019autentica catastrofe\u201d. (p.82)<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Una tesi storiografica, peraltro ormai minoritaria, che esalta alcuni specifici errori di timing nelle politiche di contrasto della crisi, tra l\u2019altro condotte per ragioni simili a quelle della sua parte politica, viene insomma da Friedman strumentalizzata per sostenere in modo netto ed apodittico, con grande violenza verbale, che il capitalismo non sarebbe\u00a0<em>mai<\/em>\u00a0soggetto ad oscillazioni. Una tesi storicamente molto ardita, data la costanza, con qualsiasi teoria economica soggiacente, almeno dalla fine del settecento, di periodi di crisi alternati a periodi di boom, con una regolarit\u00e0 pi\u00f9 volte e da molti misurata.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Nella parte del libro che tratta dell\u2019alternativa tra Gold Standard e libera fluttuazione delle monete, quella pi\u00f9 tecnica, si cerca comunque una qualche via \u201ctra Scilla e Cariddi\u201d. E nella navigazione si fa guidare dalla stella polare del timore del liberale per la concentrazione del potere (pubblico). Dunque si fa guidare dal prevalente timore di poter abusare della libert\u00e0 che fornisce una \u201cmoneta fiduciaria\u201d, ed anche un sistema bancario a riserva frazionaria. La conclusione \u00e8 che si deve preferire essere guidati da regole e non dall\u2019autorit\u00e0. Quindi da una Banca Centrale del tutto indipendente, la cui unica missione sia mantenere la massa monetaria (e per questa via la stabilit\u00e0 dei prezzi).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Lasciare liberi gli scambi valutari \u00e8 l\u2019altra necessaria condizione. Infatti il controllo sugli scambi determinano automaticamente una societ\u00e0 ad economia pianificata (non a caso si tratta di una delle misure iniziali del \u201cNew Deal\u201d rooseveltiano), il motivo \u00e8 che il provvedimento conduce necessariamente al contingentamento delle importazioni ed all\u2019imposizione di controlli sulla produzione interna (tentati nel \u201cNew Deal\u201d).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Se si vuole avere equilibrio nei pagamenti internazionali, per sanare uno squilibrio causato da differenziali di efficienza, sono disponibili solo quattro meccanismi possibili:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">1-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0si possono diminuire le riserve di valuta estera (o aumentare le valute estere della propria moneta),<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">2-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0si possono obbligare i prezzi interni a diminuire (ed \u00e8 il meccanismo di adattamento nel \u201cgenuino gold standard\u201d), infatti una caduta dei prezzi e dei redditi del paese \u00e8 provocata dalla riduzione della massa monetaria, e questa ribilancia il commercio estero,<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">3-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0gli stessi effetti della disoccupazione interna e deflazione, o della inflazione nelle controparti, pu\u00f2 essere ottenuta da una variazione dei tassi di cambio, cio\u00e8 attraverso svalutazione e rivalutazione dei cambi delle monete,<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">4-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00e8 possibile anche avvalersi di interventi o controlli diretti degli scambi da parte delle autorit\u00e0, ad esempio aumentando le tariffe doganali (pi\u00f9 delle controparti).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Per Friedman, che non a caso al momento dato sar\u00e0 contrario al progetto dell\u2019Euro, che neutralizza i meccanismi 1, 3, 4 e lascia l\u2019unica scelta della dolorosa deflazione competitiva, la soluzione pi\u00f9 conforme al libero mercato sono tassi fluttuanti. Ma bisogna chiarire bene che \u201cfluttuanti\u201d, significa proprio lasciati liberi di fluttuare senza alcun intervento correttivo, ovvero \u201csenza interferenze\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Se fluttuassero senza alcun intervento di manipolazione, ritiene Friedman, anche le eventuali differenze nei livelli salariali sarebbero compensate dai valori delle monete ed il mercato si aggiusterebbe da solo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Segue la costruzione di un argomento contro la spesa pubblica per combattere la disoccupazione ciclica: in sostanza ritiene che il \u201cvolano di stabilizzazione\u201d keynesiano non sia equilibrato, e tenda a prendere la mano ai suoi utilizzatori. Seguendo una logica che contemporaneamente si stava mettendo a punto nella Scuola di Charlottesville, nell\u2019Universit\u00e0 della Virginia, gli stimoli tendono a non essere pi\u00f9 abbandonati quando la crisi rientra, e peraltro ottengono per lo pi\u00f9 i loro risultati, a causa di un normale ritardo nel rilasciare l\u2019azione, solo quando non servono pi\u00f9. Avrebbero, quindi, in sostanza effetti distorsivi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Pi\u00f9 in generale l\u2019intera filosofia del welfare state \u00e8 attaccata, insieme alla consistenza del \u201cmoltiplicatore\u201d. L\u2019argomento qui \u00e8 di ultima istanza: non potendone negare l\u2019esistenza si rifugia nell\u2019individuare alcuni casi limite nei quali potrebbe non esserci per concludere che \u201c\u00e8 questione empirica\u201d (p. 140). Ne ammette l\u2019utilit\u00e0 solo nelle condizioni di \u201ctrappola della liquidit\u00e0\u201d (che sono, detto per inciso, quelle in cui noi ora ci troviamo). Se non c\u2019\u00e8 una massa adeguata di capitale giacente sottoutilizzato, allora la spesa pubblica, sostiene, rischia di spiazzare analoga spesa privata e ci\u00f2\u00a0<em>dimostrerebbe<\/em>\u00a0che pu\u00f2 aversi qualsiasi risultato.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Seguono proposizioni contro la pubblica istruzione, in favore di scuole private, norme contro la discriminazione che sono sostanzialmente inutili perch\u00e9 il capitalismo lo fa da s\u00e9 (p.175), la legislazione sul diritto al lavoro (p.181), numerosi sofismi per neutralizzare la possibilit\u00e0 stessa di individuare imprese monopolistiche, se private (p.190). Ammissione dell\u2019esistenza e della rischiosit\u00e0, al converso, dei monopoli pubblici e di quelli sindacali. In particolare questi ultimi, modificando il punto di equilibrio dei salari, ridurrebbero l\u2019occupazione (p.193).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Ma c\u2019\u00e8 anche di pi\u00f9, Milton Friedman sostiene che ognuno deve essere libero anche di sbagliare, e dunque lo Stato non deve immischiarsi a controllare, rilasciando licenze, se un medico sia competente, se un ingegnere sappia calcolare uno stadio. In sostanza si tratta di residui medioevali del sistema delle corporazioni, \u201cse non c\u2019\u00e8 la certificazione sono fatti nostri\u201d (p.227).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Chiaramente non vanno bene neppure le case popolari (si deve eventualmente intervenire fornendo denaro e non case), la legislazione sul salario minimo (che provoca disoccupati), il sostegno ai prezzi agricoli, le pensioni di vecchiaia, il soccorso ai poveri (da sostituire con la beneficienza privata ed al massimo con una imposta negativa sul reddito).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Infine, spende una finale argomentazione contro il sistema progressivo di tassazione e per la flat tax (p.261).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Nelle conclusioni, oltre un riepilogo generale delle policy proposte, Friedman ricorda l\u2019esempio sovietico e quello del \u201cNew Deal\u201d, del quale denuncia l\u2019inefficacia con la sola eccezione, ma insufficiente delle autostrade, delle dighe, dei satelliti, del sistema scolastico e degli interventi sanitari.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Un bilancio, insomma, deludente.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Alla fine con il capitalismo va tutto bene per definizione, e de qualcosa ancora va storto, allora bisogna solo avere pazienza, \u201cle libere istituzioni affrontano la via pi\u00f9 certa, seppure talvolta pi\u00f9 lenta, del potere coercitivo dello Stato\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Peccato che la via pi\u00f9 certa ci abbia riportato nella Grande Depressione, e ci tenga fermi in essa da dieci anni (dove ci\u00f2 non \u00e8 accaduto, ovvero in parte del mondo anglosassone, \u00e8 solo per un protagonismo senza precedenti della odiata mano pubblica). Se, insomma, come proponeva nel suo\u00a0<a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2016\/05\/milton-friedman-la-metodologia.html\">saggio metodologico<\/a>\u00a0del 1953, tutte le previsioni della scienza economica tanto accuratamente costruita dal nostro sono state sistematicamente e senza eccezione contraddette, e secondo i suoi termini \u201cnon ha avuto successo\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Da alcuni decenni la ricchezza mediana si abbassa, il mercato lasciato a se stesso (o meglio, puntellato da istituzioni guardiano molto occhiute) sta distruggendo la coesione sociale, la cooperazione continua a diminuire in favore della generalizzazione della concorrenza quando non del conflitto, il capitalismo continua a produrre minoranze oppresse, le ineguaglianze sono esplose, la mobilit\u00e0 sociale \u00e8 scomparsa, la societ\u00e0 non \u00e8 mai stata cos\u00ec materialista.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Il capitalismo, insomma, ha fallito la prova di Friedman, e a conti fatti la sua libert\u00e0 \u00e8 per troppi pochi perch\u00e9 sia interessante.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><em>Bisogner\u00e0 cercare altre vie.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0&#8211; Ma che, nello spirito dei tempi, ebbe poco impatto immediato, ottenendo i suoi frutti solo dopo, quando la sconfitta del Vietnam, e la situazione degli anni settanta, ridusse il fascino dell\u2019azione pubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a>\u00a0&#8211; Che Friedman ad un certo punto evocher\u00e0 pure, dichiarando la simpatia per idee anarchiche ma anche la loro non necessit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a>\u00a0&#8211; La frase esatta \u00e8: \u201cma chi crede alla libert\u00e0 non misura il valore di un\u2019idea contando le teste delle persone che la condividono\u201d (p.43), un evidente approccio anti-maggioritario anche questo con lunghe tradizioni nella radice madisoniana della democrazia americana, si veda, ad esempio il ben libro di Alan Taylor \u201c<em><a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2017\/12\/alan-taylor-rivoluzioni-americane.html\">Rivoluzioni americane<\/a><\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a>\u00a0&#8211; \u201cDa buoni liberali riteniamo che, quando dobbiamo giudicare l\u2019ordinamento e le strutture di una societ\u00e0, la libert\u00e0 dell\u2019individuo o eventualmente della sua famiglia, rappresenti lo scopo ultimo\u201d (p.47).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a>\u00a0&#8211; Per un\u2019ampia critica si veda Axel Honneth, \u201c<em><a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2016\/10\/axel-honneth-il-diritto-della-liberta.html\">Il diritto della libert\u00e0<\/a><\/em>\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a>\u00a0&#8211; Dir\u00e0, infatti: \u201cper quanto attraente possa apparire, dal punto di vista filosofico, l\u2019anarchia, si tratta di un sistema impossibile da realizzare in un mondo popolato da individui imperfetti\u201d (p.64).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a>\u00a0&#8211; Scriver\u00e0: \u201cOggi ritengo che un grave difetto di questo libro consista nell\u2019inadeguatezza della disanima del ruolo della libert\u00e0 politica, che in determinate circostanze pu\u00f2 favorire le libert\u00e0 economiche mentre in altri casi al contrario pu\u00f2 soffocarle\u201d, a tutta evidenza si tratta di sapere chi vince le elezioni. Se lo fanno le sinistre, tanto pi\u00f9 se socialiste, le soffocano, se lo fanno le destre va bene (la cosa come noto si \u00e8 risolta facendo diventare destra economica la sinistra politica).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a>\u00a0&#8211; Come noto il 11 settembre 1973 in Cile fu attuato dal generale Pinochet un colpo di stato contro il presidente socialista democraticamente eletto Salvador Allende. Il colpo di stato fu organizzato dalle \u00e9lite economiche locali, che si sentivano danneggiate dalle politiche popolari portate avanti dal Presidente, con il decisivo appoggio del Dipartimento di Stato americano e della Cia, oltre che di alcune multinazionali presenti nel paese e preoccupate per il programma di nazionalizzazione. Sin dagli anni cinquanta gli Stati Uniti avevano finanziato programmi di addestramento di economisti cileni con borse di studio presso l\u2019universit\u00e0 di Friedman. I cosiddetti \u201cChicago boys\u201d, che venivano dall\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Santiago, quindi presero la guida economica del paese, promovendo un drastico programma di implementazione della \u201clibert\u00e0 economica\u201d, ovvero nelle condizioni favorevoli di totale assenza della \u201clibert\u00e0 politica\u201d, di privatizzazioni, liberalizzarono pesca, raccolta del legname con drammatici effetti sulle popolazioni locali, in particolari indio, privatizzarono la previdenza sociale, agevolarono gli investimenti stranieri, spinsero sulle esportazioni e negoziarono prestiti con il FMI. Fino al 1982 sembr\u00f2 andare bene e poi croll\u00f2, insieme al debito latinoamericano, in una delle ricorrenti crisi di fiducia della finanza internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a>\u00a0&#8211; Infatti, come parte della antropologia negativa del liberalesimo, che \u201cconcepisce l\u2019uomo come un essere imperfetto e ritiene che il problema dell\u2019organizzazione sociale si concreti nella questione negativa di come impedire che individui \u2018cattivi\u2019 possano arrecar danno\u201d (p.47), si postula che \u201cqualsiasi eventuale ampliamento del ventaglio di problemi per i quali \u00e8 necessario un accordo esplicito non pu\u00f2 che sottoporre a ulteriori tensioni le\u00a0<em>delicate fibre<\/em>\u00a0che tengono insieme la societ\u00e0\u201d (p.62). Qui viene giocato il sempiterno esempio delle guerre di religione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a>\u00a0&#8211; Si veda Kiran Klaus Patel, \u201c<em><a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2019\/01\/kiran-klaus-patel-il-new-deal-una.html\">New Deal<\/a><\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">[11]<\/a>\u00a0&#8211; Per il carattere indicativo di una tradizione di pensiero di questa locuzione, si veda Jean-Claude Mich\u00e9a, \u201c<em><a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2018\/11\/jean-claude-michea-limpero-del-male.html\">L\u2019impero del male minore<\/a><\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref12\" name=\"_ftn12\">[12]<\/a>\u00a0&#8211; Questa affermazione che include uno dei pi\u00f9 potenti dogmi dell\u2019economia marginalista, che si postula sempre tendente all\u2019equilibrio, \u00e8 relativa al suo libri sulla \u201c<em><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2RcXiuq\">Grande Contrazione, il 1929-33<\/a><\/em>\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2019\/01\/milton-friedman-capitalismo-e-liberta.html\">https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2019\/01\/milton-friedman-capitalismo-e-liberta.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di TEMPOFERTILE (Alessandro Visalli) Avevamo letto di Milton Friedman, pi\u00f9 famoso esponente della \u201cScuola di Chicago\u201d, il libro del 1980 \u201cLiberi di scegliere\u201d, e, da \u201cMetodo, consumo e moneta\u201d, il fondamentale articolo del 1953 \u201cLa metodologia dell\u2019economia positiva\u201d, per portare avanti la presa di contatto con uno dei pensieri di elaborazione della svolta neo-liberale si pu\u00f2 prestare attenzione al\u00a0libro\u00a0del 1962 \u201cCapitalismo e libert\u00e0\u201d. Come nel libro successivo c\u2019\u00e8 qualcosa di singolare e caratteristico nel modo&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":92,"featured_media":38863,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/A.Visalli.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-cpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47694"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/92"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=47694"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47694\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":47699,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47694\/revisions\/47699"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/38863"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=47694"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=47694"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=47694"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}